quando la scheda non funziona

In occasione dello scorso Natale mi fu regalata una scheda GE forge annihilator pro 256 della Creativeacquistata con regolare fattura. Dopo sole 48 ore la scheda si bruciò. Il rivenditore la spedì alla “Casa costruttrice”. Dopo circa 2 mesi mi reinstallarono una “nuova” (credo..) scheda video senza alcun onere a mio carico. Dopo 15 giorni di utilizzo si bruciò anche la seconda. Riportata sempre dal medesimo rivenditore mi fu detto che la scheda sarebbe stata rispedita e sostituita ma che le spese di spedizione sarebbero state a mio carico. A questo punto avevo pensato di cambiare tipo di scheda passando dalla Ge forge della Creative a quella della ASUS pagando naturalmente la differenza. Il rivenditore mi ha detto che non potrò fare questo “cambio” dal momento che la Ge forge Creative, spedita completa di tutta confezione, è ritornata indietro senza la scatola e di conseguenza lui non la può più rivendere… Francamente temo che continuerò ad aver grossi problemi con questo tipo di scheda. E se si bruciasse ancora? E le varie garanzie? (Emanuele da Cremona, via mail)

L’acquirente di un bene mobile, come una scheda video, è tutelato da varie garanzie previste per lunga tradizione dal nostro codice civile, rafforzate dalla legislazione speciale sopravvenuta in materia di tutela del consumatore. Ovviamente, nel nostro caso, visto che la scheda è stata regalata, le garanzie spetterebbero al primo acquirente, ma le stesse possono ugualmente essere esercitate dal nostro lettore. Ad ogni modo, il venditore è per legge tenuto a garantire che una cosa sia immune da vizi che la rendono inidonea all’uso cui è destinata ovvero che sia priva di qualità essenziali per l’uso della cosa stessa o che comunque erano state promesse al momento della vendita (come nel nostro caso ad esempio la quantità di memoria, la risoluzione, etc.). Solo se espressamente previsto – ma di solito per i prodotti industriali è sempre previsto – si applica anche la garanzia di buon funzionamento, che è una cosa diversa da quella di assenza dei vizi. La garanzia di assenza dei vizi tutela il compratore contro i difetti di origine e lo garantisce che la cosa appunto non ne presenta. La garanzia di buon funzionamento non copre, invece, i difetti di origine, ma quelli sopravvenuti per effetto dell’uso, cioè garantisce che la cosa, immune da vizi al momento della “nascita”, resti tale per un certo periodo di tempo (solitamente un anno o due, nei prodotti informatici).
Il problema principale del caso descritto dal lettore è quello di individuare, però, la vera causa delle bruciature della scheda. Questa, infatti, può essere buona e la rottura essere tecnicamente dovuta ad un problema del computer del lettore! Oppure può essere difettosa la scheda, cioè troppo “delicata”, in modo tale da poterla considerata affetta da vizi ai sensi del codice civile. E’ chiaro che in tale secondo caso al lettore spetterebbe il rimborso integrale del prezzo pagato, a sua discrezione, che dovrebbe anche essere immediato. Ma il problema in casi come questi è quello di come fare nella pratica. Intentare una causa, anche se per importi così bassi, sarebbe anche possibile, ma poi bisognerebbe acquisire addirittura una consulenza tecnica, con costi provvisoriamente a carico del consumatore, di un ingegnere informatico sulle cause dei guasti! Morale della favola: meglio cercare di trattare.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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