vittima chipset intel 820

Sono una delle “vittime” del chipset Intel 820;a Marzo del 2000 ho aquistato presso la Media Point One di Roma (la quale è parte della catena Runner Computer) un personal computer assemblato su mia richiesta nella seguente configurazione:

Processore Intel Pentium 600EB (slot 1-FSB 133MHZ)
Scheda madre Microstar 6301 chipset I820
Memoria dimm 128Mbyte 133MHZ
Hard disk IBM DPTA 20.3 GByte 7200 Rpm
Scheda video 3DFX Voodoo 3 3000
Scheda audio Creative Sound Blaster Live
Diffusori Creative FPS1000
Masterizzatore Yamaha 8-4-24 ide
Monitor Philips 107B
Case ATX-Floppy-tastiera-mouse

Ho chiesto una motherboard che supportasse il bus a 133 MHZ e l’AGP 4X; mi è stata consigliata una scheda dotata di chipset Intel 820marca Microstar modello 6301. Avendo valutato le capacità dell’I820 annunciate da Intel tramite i vari media specializzati ,ho creduto che fosse la scelta più adatta anche per eventualie spansioni future. Dopo circa un mese scopro, sempre tramite i media del settore, che l’Intel 820 non gestisce lo scambio di dati tra il processore e la memoria SDRAM alla frequenza di 133 MHZ, ma le limita a 100 MHZ. Amareggiato dalla scoperta mi rivolgo al rivenditore per avere maggiore chiarezza sull’argomento. Mi viene risposto che comunque il clock del processore è di 133 MHZ ed è solo una questione di velocità di scambio dati tra CPU e memoria. Convengo con il tecnico che la differenza si noterebbe solo in alcuni casi limite di funzionamento e che quindi la differenza non si nota in un utilizzo “normale” e un pò confuso accetto le spiegazioni. Successivamente leggo dell’ammissione da parte di Intel di un difetto che affligge tutte le schede madri dotate di chipset I820 che non utilizzano le memorie RAMBUS, con tanto di indicazioni per rilevare la presenza dell’MTH responsabile del difetto. Ho effettuato il controllo con esito positivo. Inoltre Intel ha reso noto che l’MTH rende il sistema instabile provocando errori di sistema e a volte il riavvio o lo spegnimento totale del computer. Dato il mio utilizzo fino ad allora saltuario, ho subito solo due volte il riavvio del PC dando la colpa al sistema operativo Windows 98SE. In seguito il problema si è presentato sempre più frequentemente e in alcuni casi con lo spegnimento del PC. Ho contattato nuovamente il rivenditore chiedendo la sostituzione della scheda madre ma mi è stato risposto che senza l’autorizzazione da parte di Microstar, non possono sostituirla in garanzia in quanto non presenta un guasto vero e proprio, bensì un malfunzionamento comune a tutte le schede di quel modello e che la sostituzione sarebbe comunque eseguita con una scheda identica, quindi non viene risolto il problema.
Ho cercato di contattare Microstar ma senza successo. Ho chiamato anche Intel-Italia e mi hanno risposto di rivolgermi a Microstar. Sono riuscito a sapere che Media Point One si fornisce da Microtek Roma e ho provato ad esporre loro il problema, ma mi è stato impedito dicendomi che non trattano direttamente con il privato e che devo rivolgermi dove ho comprato il computer. Ho di nuovo chiamato Media Point One riferendo ciò che mi è stato detto da Microtek. Mi hanno risposto che pur comprendendo la situazione non possono sostituire la scheda in quanto non verrebbero refusi del costo della stessa. Inoltre hanno detto che per lo stesso difetto su schede Intel e Asus i rispettivi produttori hanno autorizzato la sostituzione in garanzia. Il 14 Marzo 2001 scadrà la garanzia ed ancora non ho risolto la questione. Potete consigliarmi cosa devo fare per venirne a capo e se è possibile rispondermi tramite EMail prima del termine della garanzia? (Eros, via mail)

Nel caso in questione la scheda madre manca innanzitutto delle qualità promesse, cioè della capacità di far funzionare ad una certa frequenza di clock il processore. Inoltre, se sono veri i problemi ricordati dal lettore, vi è un ulteriore problema di veri e propri vizi dell’hardware, che lo rendono instabile e generatore di interruzioni nel funzionamento del computer. Ad ogni modo, è bene che il lettore invii, a tutti i soggetti coinvolti (venditore, distributore, produttore), una raccomandata a ricevuta di ritorno, presso le sedi legali dei destinatari, con la quale, così come ha fatto in questa sede, lamenta il problema e chiede la sostituzione della scheda e del processore entro 15 giorni dal ricevimento, restando inteso che, in difetto, si tutelerà giudizialmente.

Ovviamente, in caso di mancata ottemperanza da parte dei destinatari, il lettore dovrà poi effettivamente iniziare una causa civile. Questa potrà avvenire anche presso il Giudice di Pace del suo luogo di residenza, in virtù della legge di tutela del consumatore, ma comunque con spese anticipate a suo carico. Tra queste spese, probabilmente, occorre annoverare anche quelle per una perizia tecnica, necessaria anche solo semplicemente per fare ben comprendere al Giudice i termini della questione.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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