la gestione dei programmi freeware

Ho visto spesso programmi freeware. Cercando le informazioni leggo che possono essere usati in ambito personale, non commerciale. La mia domanda é la seguente: possono essere installati utilizzati a scuola? . (Giovanni, via mail)

Il programma freeware può essere utilizzato, come tutti i software, soltanto in conformità delle disposizioni dettate dal suo autore o comunque dal titolare del relativo diritto sullo stesso. Il software, infatti, è un’opera intellettuale che, per il solo fatto di essere stata creata con caratteristiche di originalità, è oggetto di copyright a favore del suo autore, senza bisogno di particolare registrazioni o depositi, che possono essere comunque eseguiti solo con lo scopo di facilitare la prova che il software è stato sviluppato dal suo effettivo realizzatore. La distinzione tra uso commerciale e uso personale cui fa riferimento il lettore rappresenta una formula tipica delle licenze di un certo genere di software che viene distribuito con formula freeware se utilizzato per scopi personali mentre quando viene impiegato all’interno di aziende ed altri enti commerciali deve essere registrato e si deve pagare un corrispettivo per il suo utilizzo. Solitamente, negli usi “personali” si comprendono anche gli utilizzi che avvengono da parte di organizzazioni no profit, come le associazioni senza scopo di lucro, gli enti non governativi e simili. In conclusione, bisogna sempre far capo ai termini della licenza: se la scuola o genericamente le istituzioni scolastiche sono indicate tra gli usi consentiti sicuramente il software può essere utilizzato, in caso contrario bisogna cercare di interpretare la volontà del titolare del diritto d’autore. Ovviamente se si tratta di scuole private, come ad esempio le scuole di lingue o le altre scuole che allestiscono corsi di informatica o professionali, il fine di insegnamento non è certo idoneo a far venir meno la natura sostanzialmente commerciale dell’iniziativa. Se, invece, si parla della scuola pubblica, la stessa non può sicuramente essere considerata un ente commerciale, ma è pur sempre una pubblica amministrazione e quindi, secondo le formule di molti software di origine statunitense, pur sempre un ente in qualche modo governativo. Un consiglio utile può essere quello di inviare una mail all’autore del software e chiedere esplicitamente il permesso, indicando con precisione le caratteristiche dell’ente proprietario dei computer sui quali il sw dovrebbe essere installato.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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