Se sei rimasto vittima di un incidente stradale con danni, specialmente nel caso di danni anche fisici, da oggi puoi affidarci la gestione del tuo sinistro con il sistema del “patto di quota lite”: ti procureremo il risarcimento cui hai diritto e il nostro compenso sarà pari al 10% del risarcimento da te conseguito.
Con l’entrata in vigore dell’indennizzo diretto, avvenuta il 2 febbraio 2007, i sinistri vengono risarciti direttamente dalla Compagnia del danneggiato e non vengono più rimborsate le spese che il danneggiato sostiene per avere l’assistenza di un legale.
A nostro giudizio, tuttavia, conviene quasi sempre affidare ad un legale la gestione del sinistro, perchè fidarsi della sola compagnia significa, nella pressochè totalità dei casi, ricevere un risarcimento minore di quello che si riceverebbe con una assistenza professionale e una quantificazione approfondita del danno.
E’ vero che, incaricato un legale, nel nuovo sistema, bisogna rinunciare ad una percentuale di risarcimento, ma bisogna considerare che, ad esempio, 1000€ di risarcimento conseguiti da un danneggiato con il fai da te, e quindi senza nessuna percentuale a favore di avvocati, sono sempre meno di 10.000€ conseguiti con l’assistenza di un legale che come suo compenso ne prende il 10%.
L’esempio non è casuale, nei nostri 10 anni di esperienza nel settore abbiamo visto spesso persone che, avventurandosi da sole a trattare con le compagnie, si vedevano proporre somme del genere, che venivano poi decuplicate quando interveniva un legale.
Il nostro consiglio quindi, complessivamente, è il seguente:
- se ci sono solo danni a cose di modesta entità e il veicolo è abbastanza nuovo: potete provare a conseguire il danno facendo da soli, probabilmente conviene, anche perchè nei danni a cose non c’è molto margine per le compagnie per dare risarcimenti inferiori a quelli previsti
- se ci sono danni a persona o comunque questioni particolari relativi al danno a cose (fermo auto, veicolo “anziano” il cui costo di riparazione supera il valore commerciale, etc.): vi conviene incaricare un legale, anche dandogli il 10% di quello che prenderete vi rimarrà con ogni probabilità molto di più di quello che avreste preso andando avanti da soli.
Insieme all’indennizzo diretto è entrata in vigore una normativa che consente agli avvocati di stipulare patti di quota lite, cosa che in precedenza era vietata severamente. Questa nuova opportunità ci è parsa sfruttabile per quanto riguarda la gestione delle pratiche di risarcimento danni, dove il danneggiato è stato lasciato da solo in balia delle compagnie, ma può recuperare la preziosa e fondamentale assistenza di un legale tramite questo tipo di “tariffa” che, dopo le prime applicazioni dell’indennizzo diretto, abbiamo pensato di definire.
Naturalmente, chi vuole trovarsi in una situazione ancora migliore può stipulare un contratto di tutela giudiziaria.









anche consultando un avvocato e proponendo il patto di quota lite, i tempi sono lunghi oppure no? c’ è chi dice che farei bene a considerare assistenza legale , chi dece no perchè gli avvocati tendono ad allungare il brodo per un maggior tornaconto. ma se ho ben capito col patto di quota lite la percentuale è sempre la stessa , sia se passino mesi che se passino anni. vero?