tiziano solignani

avvocati dal volto umano

mancato pagamento del mantenimento per i figli

“Mio marito non paga il mantenimento per nostra figlia stabilito dal giudice quando ci siamo separati. E’ vero che posso denunciarlo?” (Monica, via mail)

Certo, non pagare gli alimenti per i figli è un reato. Si può presentare, anche direttamente – ma preferibilmente con l’assistenza di un legale di fiducia visto che ci sono molti aspetti tecnici importanti – una querela ai sensi dell’art. 570 cod. pen. per violazione degli obblighi in materia di assistenza famigliare.

Per completezza è opportuno precisare che nel nostro ordinamento si distingue tra ‘alimenti’ e ‘mantenimento’, cosa che viene in rilievo nei casi in cui il coniuge non paga del tutto quanto stabilito dal giudice o lo paga solo in parte. Sono alimenti quei mezzi necessari alla mera sopravvivenza, pertanto sono corrisposti solo nella misura in cui la persona che ne ha diritto possa ’sopravvivere’ (artt. 433 e seguenti cod. civ.). Al contrario, il mantenimento non si limita a coprire la mera sopravvivenza, ma è comprensivo anche di vacanze, divertimenti e così via. Se un padre non paga nemmeno gli alimenti, il suo comportamento è valutato più severamente.

Questo stesso comportamento, del mancato pagamento degli alimenti, oltre che nel penale può essere fatto valere anche civilmente con un ricorso ai sensi dell’art. 709 ter, comma 2, cod. proc. civ. a seguito del quale il genitore inadempiente può essere condannato al risarcimento del danno nei confronti del figlio. I giudici hanno recepito abbastanza bene questa nuova norma e le condanne sono abbastanza frequenti.

Naturalmente, prima di adottare qualsiasi iniziativa è bene valutare preventivamente la solvibilità del genitore inadempiente, analogamente a quanto si fa con i recuperi crediti di tipo commerciale, dal momento che è perfettamente inutile munirsi di titoli che poi non si possono far valere concretamente.

67 commenti »

  michela wrote @

nel caso in cui un padre con affidamento congiunto non prenda da luglio ad oggi le figlie è punibile? e se non paga neppure i libri di scuola delle figlie, a suo carico, anzi…ci sono i debiti dei libri dell’anno scorso non del tutto pagati…come si può procedere? Lui prende mille scuse per non avere con sè le figlie e tantomeno si preoccupa di un’assistenza…morale psicologica…e anche medica per le bambine…che faccio assumo un killer? così stiamo tutti meglio….

  Antinisca Sammarchi wrote @

Per quanto concerne il non prendere le figlie purtroppo non si può fare molto: non si può obbligare una persona a vedere i figli se questa non vuole.
Diverso discorso vale per il mantenimento e le spese per le figlie: in questo caso lo si può obbligare a pagare.
Le possibili soluzioni sono due (che possono essere prese separatamente o, preferibilmente, insieme per mostrare la propria determinazione):
- una denuncia penale per violazione degli obblighi alimentari (e in questo caso, nella querela, si precisa anche che il padre non vede le figlie da diversi mesi);
- se il padre ha un lavoro fisso (o dei conti correnti, …) un pignoramento per conseguire quanto dovuto.
Nel caso in cui il pignoramento nei confronti di tuo marito non andasse bene, ti ricordo che è possibile agire nei confronti dei suoi genitori che sono tenuti a subentrare al figlio nel pagamento del mantenimento per le tue bambine.

  luciana wrote @

Il mio ex marito lavora in proprio nell’edilizia e non risulta avere nulla di intestato , tranne la casa che è intestata ad entrambi e che ne usufruisco io che ho anche l’affidamento del bambino (9 anni) .
Non paga ne alimenti ne mantenimento , ho avviato il pignoramento con la messa ll’asta dell’immobile , con la speranza di ottenere liquidità …. ma quali sono i tempi tecnici ? Non vorrei aver intrapreso una strada troppo lunga ,, ho gia pagato di tasca mia anche la perizia del geometra … cosa mi consigliate ?

  Antinisca Sammarchi wrote @

Personalmente non me la sento di darTi alcuna risposta anche percè non ho elementi per rispondere alla Tua domanda.
Innanzitutto non conosco da quale città scrivi per cui non posso dirTi quanto tempo ci vorrà per la messa in asta dell’immobile, ogni Tribunale è diverso.
In secondo luogo non posso dirTi se – a mio parere- hai intrapreso la strada migliore poichè non sono a conoscenza dei dettagli della Tua situazione.
In terzo luogo, proprio per i motivi di cui sopra non me la sento da darTi alcun consiglio.

  christine poynter wrote @

Un anno dopo la separazione mio marito ha smesso di passare gli alimenti per i nostri 3 figli. Dopo 14 mesi ho fatto una denuncia penale ed ha ripreso i pagamenti ma non ha mai rimborsato gli arrettrati. Ho qualche speranza di riavere quelli soldi? Inoltre non paga la metà stabilito per libri, medicine ecc.

  antonio wrote @

sono stato abbandonato da mio padre appena nato nel 66 sono riuscito a rintracciarlo nel 90 nel 2008 mi sono fatto riconoscere come figlio naturale. sono cresciuto in collegio, oggi ho un lavoro buono e una casa. posso intentare una causa per risarcimento per mancato mantenimento ? per danno esistenziale morale ect ?considerato che lui nega di aver saputo della mia nascita (cosa nn vera anche se nn posso provarla per mancanza di testimoni e foto o lettere), affermando che sono spuntato adesso dal nulla, vi chiedo se questa cosa puo’ costituire un problema nel caso di una causa volta ad ottenere un per un riconoscimento monetario per le cose di cui sopra

  Tiziano Solignani wrote @

Puoi chiedere gli arretrati del mantenimento che non ti sono stati corrisposti sin dalla nascita, mentre non credo possa essere fondata una domanda di risarcimento danni.

Gli effetti della sentenza di riconoscimento sono infatti regolati dall’art. 277 cod. civ.. Interpretando questa disposizione, la giurisprudenza di gran lunga prevalente reputa che gli effetti si producano retroattivamente, fin dal momento della nascita ritenendo la sentenza di natura “dichiarativa” (C. 5586/2000; C. 6217/1994 C. 8042/1998; C. 2907/1994; C. 2065/1994; C. 2923/1990; C. 7285/1987). I termini di prescrizione dei diritti così acquisiti, inoltre, decorrono dalla data della dichiarazione giudiziale, versando il figlio, precedentemente, nell’impossibilità giuridica di far valere i diritti dipendenti da uno status non ancora accertato (è C. 10333/1993; C. 1648/1986). Quindi se tu sei stato riconosciuto nel 2008 fai ancora largamente in tempo a richiedere tutto quello che ti spetta.

Ti consiglierei di valutare la cosa con l’assistenza di un legale di fiducia.

  antonio wrote @

se effettuo una registrazione fonica durante un incontro con mio padre a sua insaputa ( un registratore nel mio taschino), e riesco a farlo parlare del mio abbandono sul fatto che lui sapeva della mia nascita e che quando mi ha visto in fasce e’ scappato, in virtu’ di questa dichiarazione fonica posso avere oltre agli arretrati per mancato mantenimento anche un riconoscimento per danno esistenziale dato che, essendo mia madre orfana( nn ha proprio conosciuto i suoi) e non potendo tenermi( pero e’ sempre stata presente),sono cresciuto dentro un orfanatrofio e ho avuto mille difficolta’ e problemi ( morali psicologici materiali, economici ect ), nella puberta e nell’adolescenza nn avendo una famiglia che mi sostenesse. considerate che lo “stronzo” ha un ottima posizione economica

  lory wrote @

mio marito non paga gli alimenti arretrati nonostante ci sia una sentenza del giudice che gli impone di farlo,come posso agire?grazie

  Tiziano Solignani wrote @

Quali sono le parti del post sopra riportato che non hai capito? Te le illustriamo volentieri, se del caso.

  Lorena wrote @

Mio padre pur essendo benestante non ha mai pagato gli alimenti per me e mia sorella maggiore.Mia madre non è mai intervenuta per denunciarlo.Posso farlo io considerando che adesso sono maggiorenne e lui non è dovuto più a pagare gli alimenti?Non ho lavoro e mio padre vive all’estero.Ti ringrazio.

  Lorena wrote @

Sarei lieta di una sua risposta dottore in modo da prendere dopo i dovuti provvedimenti,sperando in un suo consiglio e come agire.

  Tiziano Solignani wrote @

Scusami Lorena il tuo commento mi era sfuggito.

Sì secondo me puoi presentarla anche tu la denuncia, visto che con l’ultima riforma di separazione e divorzio la legittimazione a percepire l’assegno di mantenimento è passata direttamente in capo al figlio maggiorenne non ancora autosufficiente.

Lo dispone il nuovo art. 155 quinquies cod. civ..

Bisognerebbe però vedere SE e COME il rapporto di separazione è stato o meno normato, inoltre, se vi è normazione, a quando risale, potrebbe essere il caso di fare un semplice ricorso per la modifica delle condizioni in modo da stabilirsi che l’assegno deve essere ancora pagato, visto che non c’è autosufficienza, e soprattutto che deve essere pagato direttamente a te come figlia.

Queste naturalmente sono solo considerazioni generali sulla base dei pochi elementi che si possono vedere in qusta sede, prima di fare qualsiasi cosa e prendere, come dici tu, i dovuti provvedimenti, rimane necessario che tu ti consulti con un legale al quale esporre il caso in tutti i suoi dettagli.

  Antinisca Sammarchi wrote @

Vorrei solo aggiungere a quanto detto da Tiziano, che gli obblighi alimentari si prescrivono in 5 anni: questo vuol dire che dopo 5 anni in cui non hai mai chiesto nulla, non hai più diritto a percepire alcunchè.

  Tiziano Solignani wrote @

Sì, il diritto in sè è imprescrittibile, ma le annualità scadute si prescrivono dopo 5 anni. Lo prevede l’art. 2948, n. 2, cod. civ..

  roberto wrote @

nel caso in cui un padre separato con un’attività imprenditoriale fiorente non paghi per 6 anni consecutivi alcun alimento ai propri figli,è possibile richiedere il pagamento degli anni arretrati mai pagati??
a questo fatto aggiungiamo che la famiglia si è trovata in disagiate condizioni economiche durante questo periodo di tempo a causa di problemi di salute della madre e di uno dei figli.io sono l’unico figlio senza problemi,ma sono venuto da poco a conoscienza del fatto che mio padre sarebbe stato tenuto a pagare degli alimenti.

  roberto wrote @

volevo aggiungere che,il padre sarebbe stato tenuto a pagare il mantenimento dei figli in una quota stabilita dal giudice con una sentenza risalente a 6 anni fa.

  roberto wrote @

da quanto ho letto sopra…quindi noi non possiamo pretendere nulla del mantenimento di mio padre,anche se questo è stato stabilito dal giudice?in base al fatto che la sentenza risale a 6 anni fa?

  Antinisca Sammarchi wrote @

Se la sentenza risale a 6 anni fa e non avete chiesto nulla – e quindi non avete interrotto la prescrizione – non potete chiedere il mantenimento di 6 anni fa ma solo quello degli ultimi 5 anni.
In pratica: la somma mensile che Tuo papà ti deve versare si prescrive in 5 anni, ovvero dopo 5 anni non la puoi più chiedere (a meno che Tu non abbia interrotto la prescrizione).
Ricorda bene che ogni versamente mensile si prescrive in 5 anni, pertanto ciascun versamento ’scade’ in un tempo diverso.
Questo in linea di massima, per il caso concreto è sempre opportuno rivolgersi ad un legale che verifichi tutte le condizioni del caso.
Ad esempio: Tuo papà 6 anni fa Vi doveva un assegno mensile, è tenuto a farlo ancora oggi? Se sì, avete diritto anche ora che vi versi l’assegno mensile, indipendentemente dallo stato di bisogno di ciascuno di voi.
Ci sono tanti aspetti da valutare per cui Vi consiglio di rivolgerVi ad un legale.

  Brunella wrote @

Salve, faccio una piccola premessa, vivo in toscana e mi sono separate da mio marito circa 2 anni fa con separazione consensuale nella quale ci eravamo accordati affinchè lui passasse un mantenimento a me e a mia figlia pari a 700 €, escluse le spese mediche. Il mantenimento lo passa ma avolte versa meno del dovuto dichiarando che non ha disponoibilità, le spese mediche le ha versate solo i primi tre mesi.
Vorrei sapere come posso fare a recuperare tali somme, inoltre nell’ultima conversazione che abbiamo avuto ha dichiarato che il prossimi mese non verserà l’assegno di mantenimento perchè secondo lui è da ritrattare. come mi devo comportare, la legge con quali articoli mi tutela. Ringrazio anticipatamente della risposta.
Brunella

  Tiziano Solignani wrote @

E’ un argomento che abbiamo trattato molte volte, tra poco faremo anche una scheda pratica, quindi ti invito a leggere per bene gli articoli precedenti del blog facendo una ricerca.

Una cosa che ti preciso sin da ora è che il tuo ex non può, finchè non ha ottenuto un provvedimento del tribunale, diminuirsi da solo l’assegno di mantenimento, ma deve continuarlo a pagare nella misura prevista.

  geripa wrote @

E’ assurdo, non capisco tutta la burocrazia italiana!!!! quando lui ha chiesto l’affidamento della figlia lavorava e anche tutta la sua famiglia, ora da quando ho fatto causa per gli alimenti non lavora più nessuno!!!!. sono tutti in nero??? che posso fare? Non ho soldi da spendere per provare lavori in nero!!. E visto che gli hanno dato l’affidamento condiviso, posso chiedere l’esclusivo visto che non rispetta un dovere? Posso fare ricorso al tribunale dei minori? (figlio naturale, coppia non sposata).
Concludo solo dicendo che mi ammazzo di lavoro per non far mancare niente a mia figlia, anche la domenica e lui fa la bella vita!!!, Poi viene a fare bella figura con la figlia comprandogli giocattoli, e dicendole ” Bella di papà”. Assolutamente ingiusto!!! Ma che razza di leggi abbiamo in Italia????””’

  sante wrote @

Sono un padre separato
siccome pago 500,00 euro mensile alle due mie stelle cioè figlie, adesso ho per venti giorni per le vacanze estive, il mantenimento è sempre uguale o devo togliere i venti giorni che li ho io. (perchè in questi venti giorni gli alimenti li compro io)
spero di avermi spiegato bene
chiedo solo aiuto grazie

  Tiziano Solignani wrote @

Non puoi toglierli da solo, se vuoi procedere in questo modo, per tutti gli anni, devi fare un ricorso per modifica delle condizini di separazione e divorzio in cui chiedi che venga specificato che nel momento in cui la prole è con te l’assegno va proporzionalmente ridotto.

Noi cerchiamo sempre d mettere queste clausole direttamente nelle condizioni di separazione o divorzio, perchè questo è un problema che prima o poi salta sempre fuori.

Ti lascio il link alla ns scheda pratica, valuta comunque attentamente se ne può valere la pena:

http://blog.solignani.it/schede-pratiche/modifica-delle-condizioni-di-separazione-o-divorzio/

  valentina wrote @

i miei genitori hanno divorziato quando ero molto piccola,ma mio padre non ha mai versato un centesimo per il mio mantenimento nonostante la decisione dei giudici.adesso ho 22 anni e non riesco a mantenermi da sola,visto il fatto che non ho conseguito il diploma e non riesco trovare un lavoro decente….posso chiedere un risarcimento o quantomeno che cominci a versare l’importo mensile?oltretutto non ho avuto una presenza paterna e per quanto io lo abbia cercato di costruire un rapporto lui non ci sono mai riuscita perchè ogni volta dopo al max un mese sparisce di nuovo e continua a negarsi…che devo fare?grazie mille

  roberto wrote @

grazie della risposta avv. sammarchi.in effetti il mio caso particolare è un pò complicato..

  roberto wrote @

un consiglio per geripa(messaggio del 3 agosto)
per rispondere a geripa.vorrei dare un consiglio che ti consentirebbe di risolvere il problema del lavoro nero non dichiarato in modo gratuito e di far passar la voglia di fare i furbi ai padri.
è sufficiente fare una segnalazione da bravo cittadino alla guardia di finanza.anche più di una se necessario.
i finanzieri sono sempre alla ricerca di casi di evasione fiscale GIUSTAMENTE PUNITI DALLA LEGGE ed è quanto mai giusto punire quei casi in cui il lavoro nero viene utilizzato per evitare di pagare gli alimenti ai figli.
segnalare un caso di evasione fiscale non è costoso per chi lo fa.
non è difficile dimostrare l’evasione fiscale di una persona che dichiara pochissimi redditi,ma magari è proprietario di case,auto costose o altri beni di lusso…o che fa vacanze da nababbo!!!
ps:anche mio padre faceva così:non pagava nulla di alimenti e poi veniva con i regali.ma appena sua figlia sarà abbastanza grande suo marito si pentirà di non aver mai contribuito al suo mantenimento e lui capirà troppo tardi di averla persa per sempre.
un figlio non può accettare di vedersi negato il diritto più inalienabile che esista:il diritto ad essere nutrito dai propri genitori e a fare una vita decente per lo meno quando è piccolo e incapace di provvedere da solo al proprio mantenimento!!!…sua figlia ricorderà per sempre i suoi sacrifici e ricorderà per sempre anche l’egoismo di un padre benestante ed egoista.i suoi sacrifici non sono inutili signora…in bocca al lupo!!!

  Tiziano Solignani wrote @

@ Valentina.

Sì puoi chiedere gli arretrati fino a 5 anni addietro, gli altri sono caduti in prescrizione.

Naturalmente prima di procedere valuta se tuo padre ha sostanze attaccabili per il caso che non paghi spontaneamente.

  @vittoria wrote @

ma come’è possibile tutelarsi da una legge che beffa ancora una volta la parte lesa da sempre?
Madri che non percepiscono nulla o quasi per mantenere i figli e padri che fanno sempre di piu’ i furbi.. l’affidamento congiunto è una legge che va assolutamente modificata soprattutto per le separazioni già avviate da tempo.. non è nell interesse del minore intanto sconvolgere l iter quodiano con l’affidamento congiunto che tutela i padri solo a livello ECONOMICO ancora una volta!
NON E’ COSI? mi dispiace per quella piccola percentuali di padri onesti che questa battaglia l’hanno vinta, ma credete che noi MADRI invece ostacolate da uomini che si beffano della legge non stiamo affatto bene.

  katia wrote @

grazie sinceramente mi siete stati stati utuli o credo.. sono separata da quasi 5 anni e il giudice ha stabilito che il mio ex mi desse 500 e. per il mantenimento dei miei figli.io lavoro precaria ma faccio anche tre lavori per poterci permettere la vita “normale” lui si è autoridotto il mantenimentoa 170 e. il giudice per la 2° volta lo ha condannato a pagare 500e. ma è inutile.Ieri ho deciso di denunciarlo e fargli un precetto. mi dispiace ma… non ho altre alternative. grazie.

  riccardo rossi wrote @

a parte i complimenti per il sito, la domanda:
la prescrizione di crediti alimentari in caso di separazione si interrompe solo con un atto di intimazione a pagare o anche con una denuncia ai carabinieri per mancato pagamento assegni familiari?
la mia compagna vanta dall’ex marito assegni non pagati dal 1998, ha una denuncia per mancato pagamento assegni del 1999 e un’intimazione a pagare del 2006; quali sono i mesi per i quali possiamo tentare un recupero forzoso? grazie e complimenti ancora

  riccardo rossi wrote @

scusate, sempre a proposito della prescrittività degli alimenti verso figli minori:
perchè non si prescrivono dopo 10 anni, ma solo dopo 5?
non è che col 2941 CC (la prescrizione rimane sospesa tra i coniugi) o 2942 CC (la prescrizione rimane sospesa contro i minori non emancipati) possiamo bloccare i crediti vantati dal 1998 e che il padre non paga alla figlia?
grazie ancora per la vs professionalità

  riccardo wrote @

un ultimo appunto: l’imprescrittibilità dei crediti alimentari (assegno mantenimento alla figlia) è solo per il titolo in generale e non si applica invece per ogni singola scadenza mensile, il tutto visto lo stato di bisogno economico della figlia e della madre visto che sono state a carico della nonna per lo stato di disoccupazione della madre;
inoltre essendo beneficiaria dell’assegno una minore non può essere bloccata la prescrizione ante 5 anni se la madre non ha effettuato la messa in mora ed i diritti della minore sono evidentemente in difetto?
grazie e scusate del frazionamento del problema in 3 post; un salutone!

  francesca wrote @

nel caso in cui il padre non disponga di lavoro e quindi di liquidità e di conseguenza indisposto a pagare il risarcimento?
come si procede?

  Tiziano Solignani wrote @

Nel civile, devi vedere se ha qualcosa di attaccabile o pignorabile. Se non ha niente, purtroppo non c’è molto da fare se non aspettare che ritorni in bonis. Nel penale, si può tentare ugualmente la denuncia, anche se è controverso se in caso di disoccupazione il reato ci sia o meno, alcuni giudici ritengono di no, altri valorizzano la capacità lavorativa della persona e cioè guardano se la disoccupazione è incolpevole o meno – e secondo me fanno bene.

  samanta wrote @

Salve, mi chiamo Samanta,ultima di 5 figli.Il mio caso è simile a Valentina che ha scritto il 23 agosto. Volevo sapere che costi comporta la denuncia penale e qual’è la procedura.Grazie

  Antinisca Sammarchi wrote @

La denuncia deve essere presentata all’autorità giudiziaria (i Carabinieri, per intenderci) e, se non ti fai patrocinare da un legale, non comporta alcun costo.

Per una cosa fatta bene sarebbe opportuno farsi seguire da un avvocato (a cui potrai chiedere un preventivo).

  patti wrote @

possibile che le sono sempre le mamme a ferne le spese?i mariti e padri possono non pagare gli alimenti,gli arretrati.non hanno l’obbligo di tenere con sè i figli se non lo desiderano.possono rifarsi un’altra vita ,possono chiudere definitivamnente con la famiglia,cosa dovrebbe fare una mamma se nemmeno lei riece a pagare il tutto?alla fine ai figli c dobbiamo pensare solo noi,mai un giorno libero tra lavoro casa e sempre il pensiero fisso in testa..la madre può essere denunciata se non permette a loro di visitare i figli.al contrario noi non possiamo denunciare i padri che con mlle scuse e prese in giro non si occupano mai dei figli,meglio andarsene a spasso con le amiche e fare la vita da libertino,non è giusto tutto questo,dobbiam sempre pagare e per far valere i nostri diritti altrettanto per poi non avere nulla cmq..già..loro sono nullateneti..

  Antinisca Sammarchi wrote @

Beh, capisco il tuo dolore, però non è proprio come dici tu.

Se lui non adempie agli obblighi lo puoi denunciare ex art. 570 cod. pen., puoi procedere al pignoramento dei suoi beni, puoi chiedere ai suoi genitori di adempiere all’obbligazione in luogo del figlio, …

Purtroppo, è difficile far stare un genitore con i figli se non lo vuole però per quanto riguarda il discorso economico soluzioni ci sono.

Comunque, fidati: non sono solo i padri che si comportano così ma anche le madri…

  patti wrote @

poco prima di andarsene di casa si è licenziato, la consensuale consigliatami dal mio avvocato stabiliva il versamento del 50% del tfr ,200 euro per me(al momento non lavoravo avendo una bimba di tre anni)e 200 euro per ciascuna delle figlie minori,il 50% delle spese mediche;,in seguito sono usciti i debiti e addio tfr,i due mesi dopo la separazione non mi è stato corrispsto gli alimenti.ho dovuto chiedere aiuto ai miei genitori per affrontare anche tutte le spese che aveva lascaito,bollette 1500 euro di riscaldamento ,assicurazione della macchina intestata a me,affitto etc,

per un lungo periodo ha passato solo 400 euro a volte 200,visto che lavoro ha pensato di diminuire,
continuavo a ricevere telefonate dai creditori raccomandate di pignoramento e intimidazioni di liqiudidare il dovuto,e ho saputo che aveva fatto un finanziamento intestato a me falsificando la mia firma..
volevo denunciarlo ma il mio avvocato ha fatto orecchia di mercante,io mi sento presa in giro pure da lui,nonm i sento seguita ne ascoltata ne consigliata nei milior modo,su cosa potrei fare e cosa andrei incontro,mi lascia sempre con l’incertezza su tutto,ho anche paura di rimetterci visto che il mio ex continua a ripertermi che posso buttare la testa contro il muro finkè voglio che non otterrò nulla,anzi minaccia di diminuire gli alimenti..ora che lavoro,
sono confusa su tutto e preoccupata sul mio futuro e della piccola,il mio lavoro pur essendo a tempo inderteminato non ho uno stipendio fisso, ultimamente ho avuto una diminuizione delle ore lavorative,dovrò sempre tribulare per avere anche le spese scolastiche visto che la risposta è sempre..vedo cosa prendo di paga,o questo non lo posso dire quando devo pagare pago,pure io non ho uno stipendio fisso, vado a lavorare anche con la febbre pur di non perdere ore di lavoro,
devo pagare tutta la vita per aver sposato un irresponsabile? cosa posso fare per stare piu’ tranquilla? dovesse chiedere il divorzio cosa accadrà? non mi verrà piu’ dato nulla? solo gli alimenti 200 euro per la piccola?
un grazie a sammarchi per avermi ascoltata, leggo spesso questo forum e mi rendo sempre piu’ conto che non è giusto che siano le donne a pagarne le conseguenze,ho sempre lavorato e pagato debiti essendone all’osuro,e ora se chiedo di pagare una retta dell’asilo mi sento dire..vedo cosa prendo di paga,io non lo posso dire questo devo pagare e basta.
la cosa ke piu’ mi fa male è che negli utlimi anni mi aveva messo contro le figlie.mi umiliava davanti a loro,mi aveva messa in un angolo sbagliavo tutto come madre come moglie,dovevo sveglairmi trovarmi un lavoro quando in casa regnava il caos totale, già avrei dovuto trovare subito unìaltro lavoro per continuare a pagare i debiti,considerata solo se portavo uno stipendio a casa,
scusatemi lo sfogo ma ne ho passate veramente tante,
grazie per avermi ascoltata

  Miriam wrote @

Esiste un risarcimento danni morali ed esistenziali per la lunga attesa a carico di un minore per avere un importo ass. di mantenimento che ad oggi non viene pagato e che addirittura il genitore obbligato che deve adempiere al mantenimento senza alcuna autorizzazione di tribunale si è spontaneamente diminuito l’importo ass. di mantenimento. penalmente ha già una miriade di denunce querele per l’art. 570 ma il colmo è che ne civilmente ne penalmente si procede contro ed tutto fermo in Tribunale . il Minore rimane sempre a totale mio carico e questo lo è dalla nascita, ormai sono 4 anni a totale mio carico ……….a chi posso chiedere i danni allo stato per questa lentezza a carico di un Minore
che di fatto dovrebbe avere disponibilità economica di sopravvivenza …..

  Tiziana wrote @

Ma nessuno pensa invece alle madri che sfruttano la situazione per mettere in braghe di tela l’ex marito? Quale legge tutela i padri che devono solo passare mantenimento ai figli mentre le madri se ne stanno a casa senza muovere un dito e incassando solo i soldi?
E’ logico che un padre alla fine non ce la fà più a vivere e deve per forza non passare più niente! La legge è solo dalla parte di chi non lavora….le madri separate (non tutte) ma buona parte.

  Chiara wrote @

Sono separata anche io. Lavoravo nella sua ditta. Dopo la separazione mi ha licenziato e io mi sono subito trovata un altro lavoro. Lui risulta disoccupato. Non ha pagato gli alimenti per i primi due mesi ed ora è in arretrato di luglio, agosto e settembre. Dovrebbe solo passare il minimo per sua figlia € 250.00.Io non gli ho mai chiesto niente di più nonostante abbia a mio carico totale un prestito stipulato con lui che incide nel mio bilancio di € 630,00 al mese. E’ vero. Ci sono molte donne che approfittano di questa situazione e si fanno mantenere, ma per quelle come me, che per non far mancare niente alla figlia e fare in modo che comunque continui ad avere un buon rapporto con il padre, non facendole pesare niente, non è corretto dire che la legge non è giusta. Come tutte le cose ci vuole un po’ di buon senso da ambedue le parti.

  patti wrote @

a me viene da dire questo.perchè non si tengono i figli i padri,cosi non passano gli alimenti,e le donne sono ibere di lavorare in totale libertà.le madri oltre a lavorare fuori casa fanno altri due lavori a casa,la mamma e la domestica,che facciano un doppio lavoro pure i padri se son ridotti in braghe di tela,tempo libero ne hanno…

  Tiziana wrote @

No Patti li’ ti sbagli di grosso! Non tutti i padri sono così. Ci sono padri che fanno due anche tre lavori per non far mancare niente ai figli e madri che non fanno neppure il mestiere innato di madre, fanno la bella vita lasciando i figli soli e battagliano nei tribunali quando il padre chiede l’affidamento dei figli.
Perchè battagliano? Perchè se vanno con il padre non percepiscono più i soldi!!!!!!
Ecco la cruda verità. la legge purtroppo difende le madri scansafatiche e vigliacche, donne sporche nell’animo e pronte a fare qualsiasi cosa per il Dio denaro anche a costo di mettere i figli contro l’altro genitore.
I padri hanno diritto di fare i padri e non solo di passare soldi e vedere i figli a orario.
Quanto sono della madre sono del padre!

  alice wrote @

Il mio papà che ad oggi non conosco perchè mi ha sempre ripudiato e non mi mai voluto conoscere e vedere e neppure mi ha mai mantenuto, lasciandomi senza assistenza economica e morale è quel genere di padre che ha studiato ogni forma per apparire agli occhi di tutti e dei giudici dei tribunali, nullatenente !!!!!
Di fatto ha solo preso in giro tutti quanti e sopratutto me sua figlia scomoda per lui ,è un miliardario che finge di essere nullatenente in braga di tela ………..
in merito ho scoperto tutto da sola, la mia mamma non ha mai sparlato di mio padre non mi ha mai detto nulla di cattivo su lui al punto che la mia mamma mi ha sempre lasciato fin da piccola ben in vista la foto del mio papà per casa dicendomi sempre ” Guarda come è bello il tuo papà e tu piccola mia quanto assomigli a lui, sei stupenda, sono proprio fortunata ad avere avuto te, grazie al tuo papà…..” frugando in una vecchia cassapanca in soffitto, mentre la mamma non c’era ho trovato scritto le cattiverie di mio papà e di tutta la sua famiglia.
Devo ringraziare solo la mia mamma se sono al mondo ad oggi, pur di non farmi mancare nulla alle mie necessità primarie e secondarie, ho capito solo ora perchè la mia mamma si è sempre sovraccaricata di lavoro e perchè continua a lavorare tanto ancora ad oggi si ammazza di lavoro, senza mai riposarsi senza mai aver fatto una vacanza, senza mai essere andata dal purricchiere, senza mai comprarsi un abito !!!! Spero di finire gli studi presto, sono arrivata all’università grazie alle fatiche di mia mamma, voglio diventare un buon Magistrato e sopratutto rendere felice la mia mamma e darLe agiatezza e serenità!!!!
Il mio papà pur di non mantenermi e di non lasciarmi eredità si è spogliato di ogni bene, finge di essere disoccupato………………..che delusione !!!!
Peccato che di me si è perso tutto e può essere che un giorno possa ricredersi e si trovi costretto a venirmi a cercarmi per mettersi posto la coscienza che lo rode e non lolasci più dormire e se un giorno lui ha bisogno di me !!!! Beh quel giorno chiuderò io a lui la porta in faccia come lui ha fatto con mia mamma un tempo quando la invitava ad abortire di me perchè di me non gliene fregava nulla!!!!! Ciao a tutti

  fabio wrote @

ciao sono un papa’ triste verso mia figlia che fugge sempre da me ,sono divorziato da alcuni anni verso il mantenimento dal primo mese che il giudice mi ha detto ho avuto degli alti e bassi di questa situazione ma sono riuscito sempre a risalire la testa ho provato la fame e il freddo pur di riuscire a dare il mantenimento x mia figlia, ma mi sono accorto che piu passa il tempo e piu mia figlia nn mi ascolta ma conta solo quello che gli dice la madre,ogni volta che sono stato bene in qualche momento della mia vita la madre mi metteva il bastone tra le gambe,dopo qualche anno ho incontrato la donna della mia vita abbiamo avuto un bimbo,la mia ex si e’ stranita verso di me e in piu mia figlia nn la riconosco piu’ addirittura un giorno prima che nascesse mio figlio mi disse davanti a mia figlia :vedrai che quando nascera questo bimbo tua figlia nn verra’ nemmeno piu a casa tua ,adesso il bimbo ha 2 mesi,mia figlia 12 anni immaginate un po,ultimamente le cose stanno cosi,mia figlia parla poco con me,ho dei sms della madre che in alcuni mi dice dopo che al solito orario vado x prenderla arriva 1 sms con scritto che nn devo disturbare quando mia figlia fa i compiti,ecc,ecc.adesso vorrei chiedergli alcune cose quando nn posso prendere mia figlia faccio bene sempre a comunicarlo alla madre?visto che adesso ho 1 altro bimbo posso chiedere di farmi ridurre l’assgno di mantenimento?che colpa ne ho se la madre nn mi dice niente che ha avuto la spesa dei libri?le ripeto quando non prendo mia figlia devo sempre comunicarlo alla madre?xke mia figlia avuto sempre piu attenzione con chi era sua madre e meno con me e tutt’ora adesso ha questi comportamenti,e un ultima cosa xke in ogni posto o amici o parenti ecc,ecc nn vanno mai bene ?ma nn sono libero di portarla dove voglio?per favore rispondetemi voi che nn ho la possibilita di un avvocato vivo 1000euro meno 250 resto con 750euro e simo in tre,che consiglio mi da?ciao fabio

  alida wrote @

separata giudizialmente con sentenza del 09/2oo8 nei 4 anni precedenti il giudice in via provvisoria ha stabilito ass. di mantenimento (alimenti) x me e 3 figlie di 1.600 euro confermati poi in sentenza. il mio ex nn ha mai versato un solo centesimo.. MAI! ne in via provvisoria ne in misura ridotta mai. ho sempre fatto le denuncie x i mancati alimenti, una ogni 3 mesi circa, l’unico bene a l,ui intestato era la casa coniugale di cui era l’unico proprietario mentre io risultavo solo come “pagatrice” del 50% delle rate del mutuo. dalla separazione lui è disoccupato e la casa nn essendo più stato pagato il mutuo è stata messa all’asta dalkla banca. il mio comune di residenza mi ha messo a disposizione un alloggio popolare x il quale dovrei pagare circa 200 euro al mese di affitto. io lavoro come domestica ad ore solo qualche giorno e solo x qualche ora avendo 3 bambine piccole e dovendo accudirle da sola , anche in virtù del fatto che il padre nn vuole più vederle da circa 2 anni. ultimamente mi sono ammalata, problemi alle vertebre che mi infiuammano dei nervi, morale nn posso svoilgere attività “pesanti” .i servizi sociali del mio comune sono al corrente di tutta la mia situazione familiare ed economica ma dopo avermi supportata con 500 euro mensili x meno di un anno, avendomi preventivamente fatto firmare un documento in cui mi impegnavo a restituire le somme erogatemi, mi hanno detto che nn contribuiranno più se nn con il pagamento della sola retta scolastica x le 3 bambine (la mensa). l’inps mi eroga un assegno di mantenimento con almeno 3 figli minori a carico di 1.600 euro all’anno versato in 2 trance (ogni 6 mesi). ho enormi difficoltà a trovare un lavoro (vecchia e con 3 bambini) dicono sempre ai vari colloqui (ho 41 anni) . possibile che nn esistano contributi comunali o regionali o statali x chi vive la nmia condizione? sono veramente agli sgoccioli economicamente. che posso fare ? a chi posso rivolgermi? l’assessore ai servizi sociali mi ha detto che se nn pago l’affitto mi sfratta e mertte le mie figlie in un istituto. aiutatemi. grazie

  Antinisca Sammarchi wrote @

Guarda questi due link ed, eventualmente, manda una domanda.

http://blog.solignani.it/2008/11/02/le-domande-impossibili-o-inutili/

http://blog.solignani.it/uso-dei-commenti/

  sante wrote @

condivido quello che dice tiziana.
io sono un padre che non ho il diritto di andare a prendere le mi due figlie a scuola, anche con ripetute richieste da parte mia nei confronti della mia ex moglie e non solo questo “la risposta è sempre no”, anche avendo l’affidamento congiunto.
credetemi a un padre che sta soffrendo per questa situazione.
siamo obblicati a rispettare gli orari
domanda: perchè non si usa il vero affidamento condiviso?

  Antinisca Sammarchi wrote @

Se lei non Ti fa vedere i figli, hai titolo per chiedere al Tribunale un provvedimento in cui lei sia obbligata a farTi passare del tempo con i Tuoi figli.

  sante wrote @

Scusate mi sono spiegato male
io le figlie le vedo il lunedi e mercoledi 16,00 alle 20,00 poi sabato e la domenica dormono con me alterni.
io volevo dire solo di avere la possibilità di andare a prendere le bambine a scuola.
“scusate”
mi sapete dire la differenze di “affidamento congiunto o condiviso è la stessa cosa?

vero che ci sono casi che i figli vivono
“3 giorni con il padre”-”4 giorni con la madre” alterni (cioè viceversa)

scusate di nuovo scrivere qui mi fa sentire meglio

grazie di cuore

  Luca Villani wrote @

Ho 45 anni e un figlio naturale di 7, non riconosciuto perchè la madre mi ha lasciato quando lui era in grembo al terzo mese.
Non voglio fare la vittima, ma neppure mi ha detto se e quando sarebbe nato.

Quattro anni fa mi sono sposato con la donna della mia vita e abbiamo una bimba di 3 anni.
Siamo felici quando i due bambini possono giocare insieme, come fratelli.

E’ molto delicato parlare di soldi quando ci sono di mezzo i figli. Molti padri non pagano per ripicca, ma molti padri pagano per vedere i loro figli poche ore,è un ricatto legittimato.
Non ricevono un grazie nè dai figli nè dalle madri, che possono facilmente dare una visione parziale dell’ex stando coi figli ogni giorno.

I figli si fanno per viverli, per crescerli.
A fronte di un padre assente, spesso può esserci un uomo deluso dalla sua ex, frustrato, tradito, o comunque che non vive il suo bambino come avrebbe sognato.
E’ facile chiedere, ma cosa danno in cambio le ex? Un pezzetto dei loro figli e tanti grattacapi che un padre che magari, dopo tanta sofferenza, si è ricostruito una famiglia, non è più disposto a risolvere.

Io dico alle madri una cosa che può sembrare assurda: date i figli ai padri, anche se non pagano gli alimenti, fate chiamare i vostri bambini al loro papà senza aspettare sempre il contrario, solo perchè voi con i figli in casa siete sempre le più forti, e forse qualcosa cambierà. Nulla è peggio per un uomo valido e padre amorevole di essere messo in discussione ad ogni momento, alla fine deriso dai figli stessi, dopo anni di lavaggio del cervello. Per questo i padri non vogliono saperne più, la pazienza ha un limite.

Facciamo una prova, infine : siano i padri a crescere i figli e le madri a passare gli alimenti, vediamo come si sentirebbero, ma ciò è troppo lontano dalla nostra cultura. Un giorno forse le future generazioni inorridiranno di questo inizio di terzo millennio che resterà come il più iniquo per tutti i padri separati del mondo, sopratutto una pagina nera per i figli trattati come una merce di scambio.

  alida wrote @

buongiorno, avevo già scritto, quello che vorrei sapere nn è tanto come riuscire a far partecipare il padre alla vita economica delle mie 3 figlie, nn lo farà mai nemmeno con un processo penale in corso, vorrei sapere se i servizi sociali del comune ove risiedo, possono minacciare lo sfratto da una casa popolare se non pago l’affitto e le spese di condominio, vorrei sapere se l’assessore ai servizi sociali ha espresso una minaccia dicendomi che se nn pago mi toglie le figlie le mette in un istituto e mi butta fuori, e se possono astenersi dal contribuire economicamente dicendo solo che nn ci sono fondi per tutti i casi come i miei. ho anche chiesto un lavoro ma mi hanno risposto che mi devo arrangiare da sola. ma a chi mi devo rivolgere visto anche che al centro impiego per il lavoro mi hanno detto che sono i servizi sociali che devono aiutarmi in questa contingenza?
grazie

  aly wrote @

Dopo la sentenza due mesi fa, mio marito non paga il mantenimento al figlio, e non abbandona la casa coniugale che e stata assegnata a me e bambino. Sono cittadina straniera, vorrei andare a trovare la mia famiglia per un mese o due finche si risolve la situazione della casa ma nessuno mi da il permesso di paratire con il figlio. Mio marito ha detto che non mi paghera, e non se ne andra da casa con la sua volonta. Tra le denunce gia fatte nessuno sa rispondere niente. Mi sento imprigionata da 10 mesi in casa dei miei suoceri che mantengono me e mio figlio di appena un anno. Mio marito non paga, non ci lascia la casa. Cosa posso fare?

  ele wrote @

divorziata ho 2 figlie il mio ex passa per loro 650 euro al mese piu’ la meta’ delle spese straordinarie.intanto e’ sempre in ritardo di almeno 15 giorni col pagamento e siccome io ho lavoro di 2 o 3 giorni a settimana faccio fatica.questo mese per lo piu’ oltre al ritardo si nega al telefono non risponde o butta giu’ quando lo cerco.cosa posso fare per far smettere questi coninui ritardi e soprattutto avro’ quei soldi e infine se lui non li da’ cosa succede e quali sono i tempi?grazie per l’attenzione

  marta wrote @

Ho 2 figli di 6 e 7 anni, mio marito non mi paga gli assegni di mantenimento da 2 anni, anche se ha la sentenza del tribunale, come posso ottenere il mantenimento anche per il recupero forzoso del credito o nei confronti dei suoi genitori?

  Tiziano Solignani wrote @

Fai uma ricerca nel blog ci siamo occupati tantissime volte di questi problemi

  cristal wrote @

Mi chiamo cristina e faccio pratica in uno studio legale. avrei bisogno di un chiarimento.
Una signora ha avuto un figlio nel luglio 2003 col compagno, ma la relazione è cessata appena dopo la nascita del figlio. nel novembre 2005 la madre deposita un ricorso al tribunale ordinario per l’affidamento del bambino, l’assegno di mantenimento per il figlio e il pagamento della quota pregressa di alimenti dalla nascita alla proposizione della domanda giudiziale. Il giudice concede affidamento e assegno alimenti, ma non la quota pregressa poichè ” col 148 c.c. può essere determinato solo il contributo futuro”.
la mia domanda è: ora si può agire ex 1299 c.c.?
e proponendo ricorso la prescrizione si è interrotta?
grazie

  umberto wrote @

ho riconosciuto mio figlio e la mia ex ragazza miimpedisce di vederlo ancora con molte scuse etc..cosa posso fare devo avvisare il giudice o altro? grazie

  Antinisca Sammarchi wrote @

Avete una sentenza che stabilisca i diritti e le modalità di visita?

  pamela wrote @

Ciao,
sono una ragazza di 21 anni ed ho un problema che non mi fa dormire la notte, spero che voi mi possiate aiutare.
I miei genitori sono separati da quando avevo 3 mesi ed entrambi hanno una nuova vita.
Mio padre si è risposato 10 anni fa ed ha avuto 2 bambini (ora 5 e 8 anni) che amo;mia mamma invece convive ed ha un bimbo di 3 anni, che adoro!
Io invece convivo con il mio ragazzo, mi mantiene papà perché non lavoro, vado all’università.
durante la mia vita ho vissuto sia con mamma che con papà ed i 3 mesi estivi li ho passati con i nonni paterni.
In questi giorni però si sta verificando una guerra legale…
Mia madre sta facendo causa a papà per un valore di 80.000 euro,sostenendo che non ha versato vari assegni di mantenimento per me, quando ero piccola. ciò’ ha portato al pignoramento dell’attività di papà che ora non può’ lavorare e si ritrova a non poter mantenere né la sua famiglia, né me.
Per questa battaglia non sono d’accordo perchè i libri di scuola li ha sembre pagati papà, le vacane le passavo con papà e per queste mia mamma non mi manteneva….
L’anno scorso mia mamma ha avuto un cancro e visite costosissime sono state pagate da mio padre che prontamente voleva aiutarla…quindi comunque ha sempre compensato!
Vorrei sapere se questa causa si può’ fare, se vi è una prescrizione o se mio padre si può’ appigliare a qualcosa, per poter riprendere la sua attività al più’ presto e soprattutto per far cadere questa causa!
VI PREGO RISPONDETEMI AL PIU’ PRESTO SONO DISPERATA!!!! GRAZIE

  Antinisca Sammarchi wrote @

Mi spiace ma non possiamo aiutarTi: senza vedere la documentazione ma solamente con una descrizione approssimativa della vicenda è impossibile (oltre che non professionale) fornire un qualsiasivoglia parere.

In bocca al lupo.

  Olga wrote @

Anch’io sono separata. Nel nostro caso il giudice ha optato per l’affido condiviso nonostante la fedina penale sporca di mio ormai quasi ex-marito. Ora non paga gli alimenti (sono ben 180 euro al mese). Dopo quanto tempo lo posso denunciare?? Volevo anche dire, che la mia precedente denuncia è stata archiviata perche lui ha presentato gli scontrini di gelati, fruttolini e alcune cose generiche tipo abbigliamento per un totale di 150 Euro e i suoi genitori hanno testimoniato che lui mi faceva la spesa (la cosa assolutamente falsa), il giudice ha considerato sufficiente questo contribito per il periodo di 5 mesi.

  Antinisca Sammarchi wrote @

La denuncia-querela si può presentare sin da subito ma ritengo sarebbe più opportuno – e proficuo – procedere con un pignoramento.

  emanuela cazzaniga wrote @

il mio ex convivente non paga gli alimenti per il figlio da quasi tre anni e comunque non li ha mai pagati per intero in più nello stesso lasso di tempo si è reso irreperibile vorrei avere informazioni sul tipo di denuncia che eseguire nei suoi confronti grazie.

  Antinisca Sammarchi wrote @

Basta recarsi dalle forze dell’ordine a fare una denuncia-querela per mancato pagamento del mantenimento portando con sè il decreto del Tribunale dei minorenni.

In ogni caso, con la denuncia risolvi poco, meglio un pignoramento.


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