mancato pagamento del mantenimento per i figli

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“Mio marito non paga il mantenimento per nostra figlia stabilito dal giudice quando ci siamo separati. E’ vero che posso denunciarlo?” (Monica, via mail)

Certo, non pagare gli alimenti per i figli è un reato. Si può presentare, anche direttamente – ma preferibilmente con l’assistenza di un legale di fiducia visto che ci sono molti aspetti tecnici importanti – una querela ai sensi dell’art. 570 cod. pen. per violazione degli obblighi in materia di assistenza famigliare.

Per completezza è opportuno precisare che nel nostro ordinamento si distingue tra ‘alimenti’ e ‘mantenimento’, cosa che viene in rilievo nei casi in cui il coniuge non paga del tutto quanto stabilito dal giudice o lo paga solo in parte. Sono alimenti quei mezzi necessari alla mera sopravvivenza, pertanto sono corrisposti solo nella misura in cui la persona che ne ha diritto possa ‘sopravvivere’ (artt. 433 e seguenti cod. civ.). Al contrario, il mantenimento non si limita a coprire la mera sopravvivenza, ma è comprensivo anche di vacanze, divertimenti e così via. Se un padre non paga nemmeno gli alimenti, il suo comportamento è valutato più severamente.

Questo stesso comportamento, del mancato pagamento degli alimenti, oltre che nel penale può essere fatto valere anche civilmente con un ricorso ai sensi dell’art. 709 ter, comma 2, cod. proc. civ. a seguito del quale il genitore inadempiente può essere condannato al risarcimento del danno nei confronti del figlio. I giudici hanno recepito abbastanza bene questa nuova norma e le condanne sono abbastanza frequenti.

Naturalmente, prima di adottare qualsiasi iniziativa è bene valutare preventivamente la solvenza del genitore inadempiente, analogamente a quanto si fa con i recuperi crediti di tipo commerciale, dal momento che è perfettamente inutile munirsi di titoli che poi non si possono far valere concretamente.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. nel caso in cui un padre con affidamento congiunto non prenda da luglio ad oggi le figlie è punibile? e se non paga neppure i libri di scuola delle figlie, a suo carico, anzi…ci sono i debiti dei libri dell'anno scorso non del tutto pagati…come si può procedere? Lui prende mille scuse per non avere con sè le figlie e tantomeno si preoccupa di un'assistenza…morale psicologica…e anche medica per le bambine…che faccio assumo un killer? così stiamo tutti meglio….

    • anche io sono separata di fatto dal 29 aprile, ma è da luglio del 2009 che l'ho lasciato. abbiamo ina sola figlia e ad oggi non gli ha dato niente.dopo la separazione non si è preoccupato minimamente di versare i soldi cioè una cifra simbolica (200)lui si diverte fa la vita da gran signore ed io devo provvedere a tutto .la legge italiana avvolte…………….

      • SaraCtoniato says:

        Benvenuti nel mondo della normalità……
        purtroppo, esistono esseri di questo genere per un motivo o altro non paga il mantenimento per i figli.
        Uno di questo ho avuto io..
        il mio ex ha avuto una brillante idea…. a dirittura me a mandato a dire x
        Togliere il suo cognome alla figlia…. e dare uno dei miei… no intanto ho due…. cosi pensa lui di
        lavarsi non le mani, ma il corpo intero… Purtroppo i figli ,alla fine sembra che abbiano solo la mamma… La mia di cifra è ancora più simbolica (150…. praticamente la devo dare da mangiare con 10 euro al giorno) scuola, sport, cure mediche etc etc… non existano….

        Non è giusto…. perché non è soltanto lui ad avere il diritto di vedere la figlia, ma è soprattutto la ragazza ad avere il diritto di crescere con una figura paterna al proprio fianco. Peggio x lui, si renderà conto chi il figli sono i peggiori giudici dei propri genitori.
        Per fortuna , il mesi sono passati, la vita va avanti e anche SENZA IL SUO AIUTO E LA SUA INDESIRATA PRESENZA con tutti sacrifici sto crescendo la mia figlia (13 anni), ed anche MEGLIO che come se avessimo vissuto insieme… tiene presente che qui in Italia sono da sola……
        ..al diavolo questi esseri che non si possono chiamare "genitori"!!!

        Probabilmente non aveva idea di cosa voglia dire avere un figlia…. la unica domanda che mi faccio ……  ma con chi ho fatto una figlia??? Va bene che 'l amore finisce, ma che cosa c'entra la figlia? Che schifo ……
        Ma come sono sempre ottimista…. e alla NOSTRA FIGLIA fino che avrò vita puoi contare sempre sul di me con tutti il sacrifici…
        A quello elemento ( sarebbe troppo chiamarlo uomo)…..e non solo ma a tutti quelli PADRE E MADRI x non avere più di questo PROBLEMI!!! (un figlio da mantenere)…..
        perché pari ci sia un particolare interesse per suggerimenti, idee, tecniche e leggi da utilizzare per non pagare il mantenimento ai figli……

        Esistono metodi molto efficaci e di grande successo per non pagare l'assegno di mantenimento per i figli:

        *usare il preservativo (metodo anticoncezionale meccanico, ATTENZIONE margine di rischio c'è),

        *praticare la castità (metodo anticoncezionale obbligatorio per i credenti praticanti, rischio ZERO)…..
         
        Cosi evitate certi PROBLEMI……. FIDATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        • VESPRO55 says:

          SaraCtoniato says, Non ti spieghi bene, signora Sara, 150 euro te li da il tuo ex marito? Significa che altri 150 euro ce li devi mettere tu, più scommetto che hai assegnata anche la casa familiare. Non ti bastano? Eppure la figlia è anche tua, a meno che tu non voglia crescerla solo a carico del tuo ex e poi fare la bella di averla cresciuta da sola. E’ facile parlare al vento.

        • angelo says:

          sono un padre con figlia separata ed unasplendita nipotina, stesso problema del padre che non paga ma non solo pretende tutti i diritti del padre giusti e sacrosanti ma per uno che dovrebbe catalogarsi padre , non compra alla figlia nemmeno un giocattolino ne tantomeno quando serve qualche medicina , o la spazzolino da denti, conduce una vita da mantenuto, con divertimenti e happy houers tutte le sere, sabato e domenica fine settimana al mare o in brad e breakfast, insomma , per queste persone i provvedimenti giudiziali non bastano ma la castrazione è più che sufficiente, oltre ad una buonadose di scazzottate a lasciare i segni e vita credo che l’educazione che non hanno saputo impartire i propri genitori, lo dovrebbe fare qualcuno con l’autorizzo del giudice ,

    • abbiamo lo stesso problema e anch'io non so come devo comportarmi se assumi un killer x favore mi daresti il nome ihihihihih scusa scherzo cmq non c'e una vera e propria legge che ci tutela con la scusa che i papa' anno fondato la sociazione x i diritti del padre adesso ci rimettiamo noi mamme che non sappiamo piu' fino a che punto possiamo spingerci x tutelare noi e i nostri figli ciao rosa .

      • massimoi says:

        Ciao ,sono massimo se vuoi ti spiego come è andata la mia separazione così il killer me lo presti per la mia ex…….voi DONNE e MAMME .

        • Sono una donna, e devo dire che massimo ha ragione, .. noi donne se vogliamo siamo proprio delle grandi maledette, si fa di tutto per spennare l uomo. Io concordo sugli alimenti, ma sulla bella vita da regalare alla madre e anche ai figli no. Mi hanno insegnato la semplicità, nn è obbligatorio avere le magliette firmate e lo scooter … se lo vuoi vai a lavorare per guadagnartelo! Mentre d altro canto è garantire il pane e la sopravvivenza per i figli, questo si, ma tutto ciò che è in surplus no! Cmq le donne sono tr tutelate per questo.. chiedono nn so quanti soldi perchè disperate e poi olè, parrucchiere, estetista, abiti nuovi… con il mantenimento, vero!? … Brave!
          Nn sono tr oggetti a dare la felicità, la sostanza del mantenimento è garantiere quella base essenziale per crescere bene, educati e con amore, non con i soldi!
          Certe donne sono vergognose e la rovina di certi uomini.. fanno bene alcuni a scappare e piantarle li! Io massimo concordo con te! Cmq cè donna e donna .. sia chiaro!

          • rispondo a erika…si vede ke nn sei mamma!!! ci sn certi uomini ke neanche sn degni di chiamarsi padri..fanno bene a chiedere alimenti e mantenimento..se lo chiedono è xkè quel tipo di uomo ha fatto delle cose gravissime,,,tipo il mio nn dar da mangiare ai propri figli è un reato..loro hanno tutti i diritti pure quello di vestirsi bn..oltretutto siamo noi donne a occuparci di tutto..

          • maria says:

            non siamo ttt ugualiiiiiiii cara donna

          • cristian says:

            vai a lavorare,200 euro mensili bastano per far mangiare tuo figlio-figlia, mettine altre 200 tu e sono 400 ( non bastano ?) perchè deve pagare solo lui ?
            e tu perchè devi essere mantenuta ? vai a lavorare

        • CARMINE says:

          MI MOGLIE HA FATTO DEL DIVORZIO UN POSTO PUBBLICO MI HA CHIESTO ANCHE LA TREDICESIMA,, X FORTUNA IL BUON DIO CI STà PENSANDO LUI CON LA GIUSTA PUNIZIONE……GLI RESTANO POCHI MESI DI VITA…….

          • spero non abbiate figli: io non sarei felice di avere una madre che manda sul lastrico mio padre ma nemmeno vorrei avere un padre che gioisca della morte di quella che è stata sua moglie.
            mi si perdoni il commento.

          • VESPRO55 says:

            Bella notizia, Carmine! Se ci pensasse Dio in queste situazioni, moltissimi padri si salverebbero dalla strada, dalla disperazione e dal carcere!…E i figli soprattutto crescerebbero meglio.

          • Do 650 euro al mese lasciò una pensione di 250 euro al mese, gli ho ceduto casa e attività (un bar che mi stipendiava 3000 euro al mese) e mi sono fatto carico di una figlia che la mia ex moglie ha dimenticato, e ora non lavoro solo per mantenere i miei figli ma anche per pagare l’avvocato da tutte le denunce che mi fa,e di notte non dormo pensando ai figli che mi mette contro!!!a lei Gesù ancora no ci pensa però!!!!!!!

      • SaraCtoniato says:

        Prendi un po' le distanze dalla situazione, riduci i rapporti con l'ex al minimo indispensabile,
        Spendi le tue energie per te stessa, per cercare di ricostruire la tua vita e non pensando come a potresti vendicarti di lui… . Ti sentirai meglio e avrai la mente più lucida. E con la mente più lucida, calma e tranquilla, farai sicuramente le cose più giuste. Perché ricordate sempre che amare e tutelare il nostri figli non ti rimettiamo mai……. mai niente..
        Cresci tua figlia con amore e insegnale i valori , se ce la fai da sola.

  2. Per quanto concerne il non prendere le figlie purtroppo non si può fare molto: non si può obbligare una persona a vedere i figli se questa non vuole.
    Diverso discorso vale per il mantenimento e le spese per le figlie: in questo caso lo si può obbligare a pagare.
    Le possibili soluzioni sono due (che possono essere prese separatamente o, preferibilmente, insieme per mostrare la propria determinazione):
    - una denuncia penale per violazione degli obblighi alimentari (e in questo caso, nella querela, si precisa anche che il padre non vede le figlie da diversi mesi);
    - se il padre ha un lavoro fisso (o dei conti correnti, …) un pignoramento per conseguire quanto dovuto.
    Nel caso in cui il pignoramento nei confronti di tuo marito non andasse bene, ti ricordo che è possibile agire nei confronti dei suoi genitori che sono tenuti a subentrare al figlio nel pagamento del mantenimento per le tue bambine.

    • licia laminafra says:

      Gentilissima Dott.ssa Sammarchi:puo' gentilmente delucidarmi sulla procedura e il codice civile e penale ecc..in caso di inadempimento mantenimento assegno divorzile e alminore…se non andasse a buon fine il precettato(il marito inadempiente appunto)come si puo' avvalersi sui beni dei suoceri..davvero abbienti ???Nel caso appunto in cui il pignoramento non andasse a buon fine?Puo' citarmi i codici inerenti ai genitori che sono tenuti appunto a subentrare?In che modo?Vivono in una villa del valore di 5 milioni di euro e pi'u'…2 pensioni..parco tropicale,piscina…

    • ma sul serio se il padre del minore non rispetta quanto previsto dal giudice per gli alimenti possono pensarci i nonni ?come si fa a farglielo sapere e sopratutto capire? grazie

    • cristian says:

      ANDATE A LAVORARE, PARASSITE SCHIFOSE, ALLA FINE NON AVRETE PIù UN UOMO DA SPOSARE, NESSUN UOMO PIù SI LASCERà FOTTERE DA VOI. ANDATE A LAVORARE E FATE I SACRIFICI COME LI FANNO GLI UOMINI. VI SIETE TROVATE UN VITALIZIO… MA AVETE PERSO LA COSCIENZA.
      MI RIPUGNATE

      • Alessandra says:

        Sono d’accordo! Io vado a lavorare!!!!! Ma il padre di mia figlia oltre la questione economica causata dal fatto che sono sei anni che se lo gratta, pretende il tutti come vuole lui… Chiamare quando vuole, comandare sulla mia vita sentimentale.. Allora secondo me fargli una denuncia x inadempienza gli farebbe FORSE capire che mi deve lasciare stare??? Si fa fatica a generalizzare… Ma che ci sono donne che sono uno schifo, concordo… Per il mio ex sono io. Per quanto mi riguarda, sono a posto con la mia coscienza!

      • lucrezia says:

        i veri parassiti siete voi uomini …per modo di dire che avete la sfacciataggine di metter su la seconda famiglia a discapito della prima.per avere la doppia famiglia ci vuole il doppio portafogli e se non l’avete fatevi sterilizzare come i cani vergognatevi!!!!!!

      • serena 64 says:

        Io vado a lavorare e sto crescendo i miei figli da sola con uno stipendio, il vero parassita è il mio ex marito che lavorando in nero e guadagnando parecchi soldini esentasse se la sta godendo senza preoccuparsi dei figli. Verrà un giorno in cui, bava alla bocca, si beccherà un calcio nelle palle (che non ha). I figli non dimenticano. Il problema sta nel fatto che sono pochi gli uomini che sanno assumersi le loro responsabilità la maggior parte sono eterni Peter Pan alla ricerca di una mamma piuttosto che di una moglie e quando decidi che non vuoi più un marito-bambino, loro per dispetto ti ripagano così, dimostrando tutta la loro infantilità

        • Al di là della tua vicenda, che non conosco e quindi non posso giudicare, nelle tue parole c’è tanto di vero, esprime un problema generazionale che ho riscontrato spesso anche io.

  3. Il mio ex marito lavora in proprio nell'edilizia e non risulta avere nulla di intestato , tranne la casa che è intestata ad entrambi e che ne usufruisco io che ho anche l'affidamento del bambino (9 anni) .
    Non paga ne alimenti ne mantenimento , ho avviato il pignoramento con la messa ll'asta dell'immobile , con la speranza di ottenere liquidità …. ma quali sono i tempi tecnici ? Non vorrei aver intrapreso una strada troppo lunga ,, ho gia pagato di tasca mia anche la perizia del geometra … cosa mi consigliate ?

  4. Antinisca Sammarchi says:

    Personalmente non me la sento di darTi alcuna risposta anche percè non ho elementi per rispondere alla Tua domanda.
    Innanzitutto non conosco da quale città scrivi per cui non posso dirTi quanto tempo ci vorrà per la messa in asta dell'immobile, ogni Tribunale è diverso.
    In secondo luogo non posso dirTi se – a mio parere- hai intrapreso la strada migliore poichè non sono a conoscenza dei dettagli della Tua situazione.
    In terzo luogo, proprio per i motivi di cui sopra non me la sento da darTi alcun consiglio.

  5. christine poynter says:

    Un anno dopo la separazione mio marito ha smesso di passare gli alimenti per i nostri 3 figli. Dopo 14 mesi ho fatto una denuncia penale ed ha ripreso i pagamenti ma non ha mai rimborsato gli arrettrati. Ho qualche speranza di riavere quelli soldi? Inoltre non paga la metà stabilito per libri, medicine ecc.

  6. antonio says:

    sono stato abbandonato da mio padre appena nato nel 66 sono riuscito a rintracciarlo nel 90 nel 2008 mi sono fatto riconoscere come figlio naturale. sono cresciuto in collegio, oggi ho un lavoro buono e una casa. posso intentare una causa per risarcimento per mancato mantenimento ? per danno esistenziale morale ect ?considerato che lui nega di aver saputo della mia nascita (cosa nn vera anche se nn posso provarla per mancanza di testimoni e foto o lettere), affermando che sono spuntato adesso dal nulla, vi chiedo se questa cosa puo' costituire un problema nel caso di una causa volta ad ottenere un per un riconoscimento monetario per le cose di cui sopra

    • per Antonio
      ho letto quanto hai scritto e vorrei chiederti se sei riuscito ad avere risarcimento per danni morali ecc. . Anch'io come te ho intentato una causa giudiziale di riconoscimento, che spero vada a buon fine (il test del dna mi da ragione). Anche lui mi ha abbandonata alla nascita 40 anni fa e dichiara di non avere mai saputo della mia esistenza (cosa assolutamente non vera).

      • giuseppe says:

        Ho letto un pò di post .ed …………..ora vi racconto la mia storia . Ho avuto un figlio da una persona che diceva sempre che l'importante era averlo indipendente da chi fosse il padre.
        Tolto ciò, una volta avuto il figlio ed una volta separati per cose che nn vi sto a spiegare, la sua risposta fù………..lo sia che se voglio nostro figlio sarà la mia carta di credito? Io ti rovino………….!
        E' così è stato ……….io precario da tempo un pò di qua ed un pò di la mi sono visto arrivare una sentenza che gli riconosceva € 250 mensili con un guadagno mio personale di 700€ circa mese e con un altro figlio da mantenere che vive con me. Oltre il danno la beffa me lo faceva vedere poco o nulla e nn sono mai riuscito a far valere i miei diritti a pieno!!!!!!!!!!!!!! nemmeno con gli avvocati.
        Ora ho avuto un altro figlio , quindi quota 3, ed è purtoppo da dicembre che navigo nella m………. e nonostanteb tutto è riuscita a pignorarmi gli unici 1200 € che avevo ricevuto in prestito da un paretnte per pagare l'affitto e le bollette.
        Adesso dico per tutelarne uno di figlio gli altri possono morire di fame? Come pago l'affitto come gli dò da mangiare? Così funziona la legge? Perchè una famiglia con tre figli e condizioni disagiate nn viene aiutata da nessuno, come se quei bambini nn avessero diritti, e se ci si separa con le stesse condoizioni economiche se nn peggiori improvvisamente i figli costano 3 volte tanto? ho visto padri andare a dormire in amcchina e madri fare la bella vita con i soldi del mantenimento……………ora su i post letti si legge solo come faccio a chiedere gli arretrati come faccio a prendere i danni morali…etc…… OOOOOOO il dio denaro cosa fà …………….! Ci sono molti più padri rovinati che madri che nn percepiscono gli alimenti.
        Sapete di cosa hanno bisogno i Figli? di una padre e di un padre che li crescano con amore con tanti o pochi soldi perchè nn tutti sono sceicchi arabi.
        La vergogna più grande è che un avvocato che ovviamente fà il suo lavoro per carità, nn spiega alle madri che forse uno che guadagna 1000 euro e paga un affitto di 500 euro e magari ha lasciato la casa di proprietà alla moglie , giustamente per i figli,nn può dare 250 euro per il figlio …………….come c…….. viove poi me lo spiegate?
        e per di più nn viene spiegato alle madri che le denince penali nei confronti di un poveraccio che guadagna miseramente 1000 euro nn è la stessa cosa che farla au facoltoso…………lo rovini …………perchè gli resta la condanna e poi magari nn riesce ad avere un altro lavoro e poi come c………… li dà i 250 euro. E' successo a me tutto ciò credetemi , lei vive nell'oro con due lavori e gli altri due miei figli mangiano pane e cipolla.
        Postate per il bene dei vostri figli e preoccupatevi dei loro sentimenti e nn delle vostre tasche…..in Uganda soldi nn ne hanno eppure qualche figlio a 50 anni ci arriva……………..
        P.S per gli avvocati………………..nn parlate alle vostre assistite di come spennare il loro ex e basta………….parlate anche di quanto si incrinano i rapporti quando si tira troppo la corda …tanto indipendentemente dal mantenimento deciso la parcella vostra nn cambia
        saluti

        • Come mai però, con un reddito così basso e così poche risorse a disposizione, e due figli già da mantenere, hai deciso di mettere al mondo un terzo figlio?

          • Chiara says:

            Mi sono fatta la stessa domanda pure io. Come mai si mettono al mondo creature che si sa già in partenza di non riuscire a mantenere?
            Ci stiamo forse dimenticando che non sono i figli a chiederci di venire al mondo, ma che questo lo decidiamo noi. Pertanto cerchiamo di garantirgli un minimo di vita che sia degna di essere chiamata tale.
            I figli non sono un gioco. I figli richiedono tempo e denaro. Non è più come una volta dove si diceva: "dove mangia uno mangiano anche due, dove mangiano due mangiano tre……" i tempi sono cambiati e i bimbi richiedono sempre più sforzi. Di ogni tipo.

          • VESPRO55 says:

            Perché, solignani, questa domanda da “gran saputo” non la fai anche agli zingari, agli immigrati, alle donne che li mettono al mondo e li abbandonano senza essere punite se non li uccidono addirittura?… Giuseppe, dice già che non può mantenere il primo figlio!… Pensi che in questa situazione giurisprudenziale, tu ti salveresti con deroghe, oppure che avrai la fortuna di trovare la schiavetta che ti scodella il figlio e poi ti dice sempre si padrone? A meno che non la sottometterai con i metodi che si immaginano!…Impara a dare risposte più consone…

        • Signor Giuseppe,
          Lei descrive la donna in uno dei suoi peggiori aspetti ed è per queste arpie che mi vergogno di esser donna a volte. Ma le garantisco che esistono uomini, padri, che non si prendono le proprie responsabilità e mettono i bastoni fra le ruote alle ex compagne/mogli che niente chiedono per loro ma solo il giusto per i figli. O magari nemmeno quello purché si facciano vivi coi figli. E non sto nemmeno ad elencarle quelli che non passano niente ai figli eppure fanno la vita da nababbi.
          Purtroppo i tipi di persona che lei ha descritto possono essere sia donne sia uomini.
          Anch'io mi associo alla domanda: se non riesco ad onorare un impegno già esistente, come posso farmi carico di un ulteriore impegno? Chi ci rimette, sono sempre i figli. Precedenti o successivi.
          Glielo dico perché so di cosa parlo: il mio compagno ha già una figlia e, per quanto i rapporti tra le famiglie siano ottimi, le difficoltà economiche ci sono ed io per prima non vorrei che il mio uomo eviti le sue responsabilità: i figli vengono prima di tutto.. Ed io sono consapevole che se mettessi al mondo un figlio, me lo dovrei praticamente mantenere da sola.
          Come donna e compagna di un uomo con prole, non posso nascondermi dietro ipocrite scuse…

  7. Puoi chiedere gli arretrati del mantenimento che non ti sono stati corrisposti sin dalla nascita, mentre non credo possa essere fondata una domanda di risarcimento danni.

    Gli effetti della sentenza di riconoscimento sono infatti regolati dall'art. 277 cod. civ.. Interpretando questa disposizione, la giurisprudenza di gran lunga prevalente reputa che gli effetti si producano retroattivamente, fin dal momento della nascita ritenendo la sentenza di natura "dichiarativa" (C. 5586/2000; C. 6217/1994 C. 8042/1998; C. 2907/1994; C. 2065/1994; C. 2923/1990; C. 7285/1987). I termini di prescrizione dei diritti così acquisiti, inoltre, decorrono dalla data della dichiarazione giudiziale, versando il figlio, precedentemente, nell'impossibilità giuridica di far valere i diritti dipendenti da uno status non ancora accertato (è C. 10333/1993; C. 1648/1986). Quindi se tu sei stato riconosciuto nel 2008 fai ancora largamente in tempo a richiedere tutto quello che ti spetta.

    Ti consiglierei di valutare la cosa con l'assistenza di un legale di fiducia.

  8. antonio says:

    se effettuo una registrazione fonica durante un incontro con mio padre a sua insaputa ( un registratore nel mio taschino), e riesco a farlo parlare del mio abbandono sul fatto che lui sapeva della mia nascita e che quando mi ha visto in fasce e' scappato, in virtu' di questa dichiarazione fonica posso avere oltre agli arretrati per mancato mantenimento anche un riconoscimento per danno esistenziale dato che, essendo mia madre orfana( nn ha proprio conosciuto i suoi) e non potendo tenermi( pero e' sempre stata presente),sono cresciuto dentro un orfanatrofio e ho avuto mille difficolta' e problemi ( morali psicologici materiali, economici ect ), nella puberta e nell'adolescenza nn avendo una famiglia che mi sostenesse. considerate che lo "stronzo" ha un ottima posizione economica

  9. mio marito non paga gli alimenti arretrati nonostante ci sia una sentenza del giudice che gli impone di farlo,come posso agire?grazie

  10. Quali sono le parti del post sopra riportato che non hai capito? Te le illustriamo volentieri, se del caso.

  11. Lorena says:

    Mio padre pur essendo benestante non ha mai pagato gli alimenti per me e mia sorella maggiore.Mia madre non è mai intervenuta per denunciarlo.Posso farlo io considerando che adesso sono maggiorenne e lui non è dovuto più a pagare gli alimenti?Non ho lavoro e mio padre vive all'estero.Ti ringrazio.

  12. Lorena says:

    Sarei lieta di una sua risposta dottore in modo da prendere dopo i dovuti provvedimenti,sperando in un suo consiglio e come agire.

  13. Scusami Lorena il tuo commento mi era sfuggito.

    Sì secondo me puoi presentarla anche tu la denuncia, visto che con l'ultima riforma di separazione e divorzio la legittimazione a percepire l'assegno di mantenimento è passata direttamente in capo al figlio maggiorenne non ancora autosufficiente.

    Lo dispone il nuovo art. 155 quinquies cod. civ..

    Bisognerebbe però vedere SE e COME il rapporto di separazione è stato o meno normato, inoltre, se vi è normazione, a quando risale, potrebbe essere il caso di fare un semplice ricorso per la modifica delle condizioni in modo da stabilirsi che l'assegno deve essere ancora pagato, visto che non c'è autosufficienza, e soprattutto che deve essere pagato direttamente a te come figlia.

    Queste naturalmente sono solo considerazioni generali sulla base dei pochi elementi che si possono vedere in qusta sede, prima di fare qualsiasi cosa e prendere, come dici tu, i dovuti provvedimenti, rimane necessario che tu ti consulti con un legale al quale esporre il caso in tutti i suoi dettagli.

  14. Antinisca Sammarchi says:

    Vorrei solo aggiungere a quanto detto da Tiziano, che gli obblighi alimentari si prescrivono in 5 anni: questo vuol dire che dopo 5 anni in cui non hai mai chiesto nulla, non hai più diritto a percepire alcunchè.

  15. Sì, il diritto in sè è imprescrittibile, ma le annualità scadute si prescrivono dopo 5 anni. Lo prevede l'art. 2948, n. 2, cod. civ..

  16. roberto says:

    nel caso in cui un padre separato con un'attività imprenditoriale fiorente non paghi per 6 anni consecutivi alcun alimento ai propri figli,è possibile richiedere il pagamento degli anni arretrati mai pagati??
    a questo fatto aggiungiamo che la famiglia si è trovata in disagiate condizioni economiche durante questo periodo di tempo a causa di problemi di salute della madre e di uno dei figli.io sono l'unico figlio senza problemi,ma sono venuto da poco a conoscienza del fatto che mio padre sarebbe stato tenuto a pagare degli alimenti.

  17. roberto says:

    volevo aggiungere che,il padre sarebbe stato tenuto a pagare il mantenimento dei figli in una quota stabilita dal giudice con una sentenza risalente a 6 anni fa.

  18. roberto says:

    da quanto ho letto sopra…quindi noi non possiamo pretendere nulla del mantenimento di mio padre,anche se questo è stato stabilito dal giudice?in base al fatto che la sentenza risale a 6 anni fa?

  19. Se la sentenza risale a 6 anni fa e non avete chiesto nulla – e quindi non avete interrotto la prescrizione – non potete chiedere il mantenimento di 6 anni fa ma solo quello degli ultimi 5 anni.
    In pratica: la somma mensile che Tuo papà ti deve versare si prescrive in 5 anni, ovvero dopo 5 anni non la puoi più chiedere (a meno che Tu non abbia interrotto la prescrizione).
    Ricorda bene che ogni versamente mensile si prescrive in 5 anni, pertanto ciascun versamento 'scade' in un tempo diverso.
    Questo in linea di massima, per il caso concreto è sempre opportuno rivolgersi ad un legale che verifichi tutte le condizioni del caso.
    Ad esempio: Tuo papà 6 anni fa Vi doveva un assegno mensile, è tenuto a farlo ancora oggi? Se sì, avete diritto anche ora che vi versi l'assegno mensile, indipendentemente dallo stato di bisogno di ciascuno di voi.
    Ci sono tanti aspetti da valutare per cui Vi consiglio di rivolgerVi ad un legale.

  20. Brunella says:

    Salve, faccio una piccola premessa, vivo in toscana e mi sono separate da mio marito circa 2 anni fa con separazione consensuale nella quale ci eravamo accordati affinchè lui passasse un mantenimento a me e a mia figlia pari a 700 €, escluse le spese mediche. Il mantenimento lo passa ma avolte versa meno del dovuto dichiarando che non ha disponoibilità, le spese mediche le ha versate solo i primi tre mesi.
    Vorrei sapere come posso fare a recuperare tali somme, inoltre nell'ultima conversazione che abbiamo avuto ha dichiarato che il prossimi mese non verserà l'assegno di mantenimento perchè secondo lui è da ritrattare. come mi devo comportare, la legge con quali articoli mi tutela. Ringrazio anticipatamente della risposta.
    Brunella

  21. E' un argomento che abbiamo trattato molte volte, tra poco faremo anche una scheda pratica, quindi ti invito a leggere per bene gli articoli precedenti del blog facendo una ricerca.

    Una cosa che ti preciso sin da ora è che il tuo ex non può, finchè non ha ottenuto un provvedimento del tribunale, diminuirsi da solo l'assegno di mantenimento, ma deve continuarlo a pagare nella misura prevista.

  22. E' assurdo, non capisco tutta la burocrazia italiana!!!! quando lui ha chiesto l'affidamento della figlia lavorava e anche tutta la sua famiglia, ora da quando ho fatto causa per gli alimenti non lavora più nessuno!!!!. sono tutti in nero??? che posso fare? Non ho soldi da spendere per provare lavori in nero!!. E visto che gli hanno dato l'affidamento condiviso, posso chiedere l'esclusivo visto che non rispetta un dovere? Posso fare ricorso al tribunale dei minori? (figlio naturale, coppia non sposata).
    Concludo solo dicendo che mi ammazzo di lavoro per non far mancare niente a mia figlia, anche la domenica e lui fa la bella vita!!!, Poi viene a fare bella figura con la figlia comprandogli giocattoli, e dicendole " Bella di papà". Assolutamente ingiusto!!! Ma che razza di leggi abbiamo in Italia????'''''

  23. Sono un padre separato
    siccome pago 500,00 euro mensile alle due mie stelle cioè figlie, adesso ho per venti giorni per le vacanze estive, il mantenimento è sempre uguale o devo togliere i venti giorni che li ho io. (perchè in questi venti giorni gli alimenti li compro io)
    spero di avermi spiegato bene
    chiedo solo aiuto grazie

    • rispondo a sante ..ma nn ti vergogni??? 500 euro al mese x due figlie…i figli costano..certo voi padri nn sapete neanche quanto costa un litro di latte…

      • jada prima di dire non ti vergogni pensa e ripensa magari quel povero cristo guadagna 900 al mese e avra' anche le sue spese!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! vergognati tu va la'!

      • sei la vergogna delle " donne" 500 euro non ti bastano perche' il tuo parrucchiere e il tuo estetista ti costa di piu'????? prima di giudicare informati sullo stipendio percepito da questo papa' e se non ti basta consiglia alle mamme di rimboccarsi le maniche ,lavorare e portarne altrettanti a casa!!!! sei una di quelle tarate per uccidere il proprio ex marito…..fai bene a rimanere sola

        • perdonatemi ma siete entrambi nel torto e nel giusto contemporaneamente.
          un figlio costa, e non è detto che la moglie in questione non lavori.
          i miei sono separati, papà paga regolarmente quanto stabilito per mia sorella (più della metà della cifra in oggetto), mamma non chiede nulla per sé, lavora come pochi nonostante i problemi di salute che ha e non chiede niente in più, nemmeno le spese extra.
          credo che attaccare un papà perché chiede riduzioni senza sapere se guadagna poco più di quello che passa ai figli e/o attaccare una madre senza sapere se la signora effettivamente lavori o se fa la mantenuta rovinauomini, sia semplicemente una posizione troppo polemica.
          conosco madri che si fanno in quattro per far sì che i figli continuino ad avere un rapproto col padre nonostante questo si perda un po' (magari anche dietro a nuove compagne streghe), come pure madri streghe che fanno di tutto per rovinare padri solo per ripicca.

          sono stufa di leggere sempre malafede.

      • giuseppe says:

        certo e Voi figlie vi siete fatti carico delle spese dei padri. Non tutti i padri o le madri sono uguali, come non è uguale il guadagno di ognuno di loro. Per un padre che percepisce uno stipendio di 1000,00 Euro al mese, dare 500,00 per le sole figlie e tanto. Non perché non vorrebbe dare quel danaro, ma perchè magari vi sono altre spese. Debiti percepiti durante il matrimonio e che rimangono da pagare , è che quindi vanno onorati, l'affitto da pagare, la macchina da mantenere, perché con quella ci vai a lavorare e cosi via. E molto facile giudicare un genitore da opportunista, si da opportunista, perché è questo che mi da da pensare la tua risposta

  24. Non puoi toglierli da solo, se vuoi procedere in questo modo, per tutti gli anni, devi fare un ricorso per modifica delle condizini di separazione e divorzio in cui chiedi che venga specificato che nel momento in cui la prole è con te l'assegno va proporzionalmente ridotto.

    Noi cerchiamo sempre d mettere queste clausole direttamente nelle condizioni di separazione o divorzio, perchè questo è un problema che prima o poi salta sempre fuori.

    Ti lascio il link alla ns scheda pratica, valuta comunque attentamente se ne può valere la pena:
    http://blog.solignani.it/schede-pratiche/modifica

  25. valentina says:

    i miei genitori hanno divorziato quando ero molto piccola,ma mio padre non ha mai versato un centesimo per il mio mantenimento nonostante la decisione dei giudici.adesso ho 22 anni e non riesco a mantenermi da sola,visto il fatto che non ho conseguito il diploma e non riesco trovare un lavoro decente….posso chiedere un risarcimento o quantomeno che cominci a versare l'importo mensile?oltretutto non ho avuto una presenza paterna e per quanto io lo abbia cercato di costruire un rapporto lui non ci sono mai riuscita perchè ogni volta dopo al max un mese sparisce di nuovo e continua a negarsi…che devo fare?grazie mille

  26. roberto says:

    grazie della risposta avv. sammarchi.in effetti il mio caso particolare è un pò complicato..

  27. roberto says:

    un consiglio per geripa(messaggio del 3 agosto)
    per rispondere a geripa.vorrei dare un consiglio che ti consentirebbe di risolvere il problema del lavoro nero non dichiarato in modo gratuito e di far passar la voglia di fare i furbi ai padri.
    è sufficiente fare una segnalazione da bravo cittadino alla guardia di finanza.anche più di una se necessario.
    i finanzieri sono sempre alla ricerca di casi di evasione fiscale GIUSTAMENTE PUNITI DALLA LEGGE ed è quanto mai giusto punire quei casi in cui il lavoro nero viene utilizzato per evitare di pagare gli alimenti ai figli.
    segnalare un caso di evasione fiscale non è costoso per chi lo fa.
    non è difficile dimostrare l'evasione fiscale di una persona che dichiara pochissimi redditi,ma magari è proprietario di case,auto costose o altri beni di lusso…o che fa vacanze da nababbo!!!
    ps:anche mio padre faceva così:non pagava nulla di alimenti e poi veniva con i regali.ma appena sua figlia sarà abbastanza grande suo marito si pentirà di non aver mai contribuito al suo mantenimento e lui capirà troppo tardi di averla persa per sempre.
    un figlio non può accettare di vedersi negato il diritto più inalienabile che esista:il diritto ad essere nutrito dai propri genitori e a fare una vita decente per lo meno quando è piccolo e incapace di provvedere da solo al proprio mantenimento!!!…sua figlia ricorderà per sempre i suoi sacrifici e ricorderà per sempre anche l'egoismo di un padre benestante ed egoista.i suoi sacrifici non sono inutili signora…in bocca al lupo!!!

  28. @ Valentina.

    Sì puoi chiedere gli arretrati fino a 5 anni addietro, gli altri sono caduti in prescrizione.

    Naturalmente prima di procedere valuta se tuo padre ha sostanze attaccabili per il caso che non paghi spontaneamente.

  29. @vittoria says:

    ma come'è possibile tutelarsi da una legge che beffa ancora una volta la parte lesa da sempre?
    Madri che non percepiscono nulla o quasi per mantenere i figli e padri che fanno sempre di piu' i furbi.. l'affidamento congiunto è una legge che va assolutamente modificata soprattutto per le separazioni già avviate da tempo.. non è nell interesse del minore intanto sconvolgere l iter quodiano con l'affidamento congiunto che tutela i padri solo a livello ECONOMICO ancora una volta!
    NON E' COSI? mi dispiace per quella piccola percentuali di padri onesti che questa battaglia l'hanno vinta, ma credete che noi MADRI invece ostacolate da uomini che si beffano della legge non stiamo affatto bene.

  30. grazie sinceramente mi siete stati stati utuli o credo.. sono separata da quasi 5 anni e il giudice ha stabilito che il mio ex mi desse 500 e. per il mantenimento dei miei figli.io lavoro precaria ma faccio anche tre lavori per poterci permettere la vita "normale" lui si è autoridotto il mantenimentoa 170 e. il giudice per la 2° volta lo ha condannato a pagare 500e. ma è inutile.Ieri ho deciso di denunciarlo e fargli un precetto. mi dispiace ma… non ho altre alternative. grazie.

  31. riccardo rossi says:

    a parte i complimenti per il sito, la domanda:
    la prescrizione di crediti alimentari in caso di separazione si interrompe solo con un atto di intimazione a pagare o anche con una denuncia ai carabinieri per mancato pagamento assegni familiari?
    la mia compagna vanta dall'ex marito assegni non pagati dal 1998, ha una denuncia per mancato pagamento assegni del 1999 e un'intimazione a pagare del 2006; quali sono i mesi per i quali possiamo tentare un recupero forzoso? grazie e complimenti ancora

  32. riccardo rossi says:

    scusate, sempre a proposito della prescrittività degli alimenti verso figli minori:
    perchè non si prescrivono dopo 10 anni, ma solo dopo 5?
    non è che col 2941 CC (la prescrizione rimane sospesa tra i coniugi) o 2942 CC (la prescrizione rimane sospesa contro i minori non emancipati) possiamo bloccare i crediti vantati dal 1998 e che il padre non paga alla figlia?
    grazie ancora per la vs professionalità

  33. riccardo says:

    un ultimo appunto: l'imprescrittibilità dei crediti alimentari (assegno mantenimento alla figlia) è solo per il titolo in generale e non si applica invece per ogni singola scadenza mensile, il tutto visto lo stato di bisogno economico della figlia e della madre visto che sono state a carico della nonna per lo stato di disoccupazione della madre;
    inoltre essendo beneficiaria dell'assegno una minore non può essere bloccata la prescrizione ante 5 anni se la madre non ha effettuato la messa in mora ed i diritti della minore sono evidentemente in difetto?
    grazie e scusate del frazionamento del problema in 3 post; un salutone!

  34. francesca says:

    nel caso in cui il padre non disponga di lavoro e quindi di liquidità e di conseguenza indisposto a pagare il risarcimento?
    come si procede?

  35. Nel civile, devi vedere se ha qualcosa di attaccabile o pignorabile. Se non ha niente, purtroppo non c'è molto da fare se non aspettare che ritorni in bonis. Nel penale, si può tentare ugualmente la denuncia, anche se è controverso se in caso di disoccupazione il reato ci sia o meno, alcuni giudici ritengono di no, altri valorizzano la capacità lavorativa della persona e cioè guardano se la disoccupazione è incolpevole o meno – e secondo me fanno bene.

  36. Salve, mi chiamo Samanta,ultima di 5 figli.Il mio caso è simile a Valentina che ha scritto il 23 agosto. Volevo sapere che costi comporta la denuncia penale e qual'è la procedura.Grazie

  37. Antinisca Sammarchi says:

    La denuncia deve essere presentata all'autorità giudiziaria (i Carabinieri, per intenderci) e, se non ti fai patrocinare da un legale, non comporta alcun costo.

    Per una cosa fatta bene sarebbe opportuno farsi seguire da un avvocato (a cui potrai chiedere un preventivo).

  38. possibile che le sono sempre le mamme a ferne le spese?i mariti e padri possono non pagare gli alimenti,gli arretrati.non hanno l'obbligo di tenere con sè i figli se non lo desiderano.possono rifarsi un'altra vita ,possono chiudere definitivamnente con la famiglia,cosa dovrebbe fare una mamma se nemmeno lei riece a pagare il tutto?alla fine ai figli c dobbiamo pensare solo noi,mai un giorno libero tra lavoro casa e sempre il pensiero fisso in testa..la madre può essere denunciata se non permette a loro di visitare i figli.al contrario noi non possiamo denunciare i padri che con mlle scuse e prese in giro non si occupano mai dei figli,meglio andarsene a spasso con le amiche e fare la vita da libertino,non è giusto tutto questo,dobbiam sempre pagare e per far valere i nostri diritti altrettanto per poi non avere nulla cmq..già..loro sono nullateneti..

  39. Antinisca Sammarchi says:

    Beh, capisco il tuo dolore, però non è proprio come dici tu.

    Se lui non adempie agli obblighi lo puoi denunciare ex art. 570 cod. pen., puoi procedere al pignoramento dei suoi beni, puoi chiedere ai suoi genitori di adempiere all'obbligazione in luogo del figlio, …

    Purtroppo, è difficile far stare un genitore con i figli se non lo vuole però per quanto riguarda il discorso economico soluzioni ci sono.

    Comunque, fidati: non sono solo i padri che si comportano così ma anche le madri…

    • gentile Avv. e' veramente deprimente vedere come ,per scopi meramente personali e per un proprio benessere si penalizzino i figli e se ne faccia motivo di scontro all'ultimo sangue. Sono un Padre che dopo anni di battaglie e sacrifici ha ottenuto l'affidamento dei figli una di 15 e uno di 10. Hanno scelto loro di vivere con me in quanto la madre assente e poco disponibile a seguirli nei loro bisogni.Ora intraprendo un'altra battaglia in quanto quando si e' trattato di me l'ufficiale giudiziario non ha dovuto faticare a farmi pagare una piccola mancanza di 3 mesi in cui stipendiato statale,non me la passavo bene, (mutuo su casa, cessione del quinto ecc.ecc. ).Nonostante tutto ho adempiuto ai miei obblighi sia morali che materiali.Ora che mi trovo dall'altra parte , nonostante la sentenza del giudice che mi ri affidava la casa e i figli , dopo 4 mesi mi ritrovo a sentirmi dire che la casa mi verra' restituita quandio ne ha voglia., e che x gli alimenti non mi dara' una lira , in quanto da libera professionista (con bella vita annessa) , si ritrova indigente (calcoli che x comprarsi scarpe da 300 euro li trova) mentre i 300 euro destinati ai figli non ci sono. Come vede ogni caso e' unico, ma solo una cosa e' in comune e cioe' che a rimetterci sono sempre delle anime innocenti che non hanno certo chiesto loro di venire al mondo ,e che dal momento che ci sono bisognerebbe farli crescere con la cultura del Non odio, Senza questi valori non potremmo mai aspirare ad avere un Mondo piu' pacifico e sereno. Scusi lo sfogo e grazie cmq per i preziosi consigli. Buon proseguimento e buon lavoro

  40. poco prima di andarsene di casa si è licenziato, la consensuale consigliatami dal mio avvocato stabiliva il versamento del 50% del tfr ,200 euro per me(al momento non lavoravo avendo una bimba di tre anni)e 200 euro per ciascuna delle figlie minori,il 50% delle spese mediche;,in seguito sono usciti i debiti e addio tfr,i due mesi dopo la separazione non mi è stato corrispsto gli alimenti.ho dovuto chiedere aiuto ai miei genitori per affrontare anche tutte le spese che aveva lascaito,bollette 1500 euro di riscaldamento ,assicurazione della macchina intestata a me,affitto etc,

    per un lungo periodo ha passato solo 400 euro a volte 200,visto che lavoro ha pensato di diminuire,
    continuavo a ricevere telefonate dai creditori raccomandate di pignoramento e intimidazioni di liqiudidare il dovuto,e ho saputo che aveva fatto un finanziamento intestato a me falsificando la mia firma..
    volevo denunciarlo ma il mio avvocato ha fatto orecchia di mercante,io mi sento presa in giro pure da lui,nonm i sento seguita ne ascoltata ne consigliata nei milior modo,su cosa potrei fare e cosa andrei incontro,mi lascia sempre con l'incertezza su tutto,ho anche paura di rimetterci visto che il mio ex continua a ripertermi che posso buttare la testa contro il muro finkè voglio che non otterrò nulla,anzi minaccia di diminuire gli alimenti..ora che lavoro,
    sono confusa su tutto e preoccupata sul mio futuro e della piccola,il mio lavoro pur essendo a tempo inderteminato non ho uno stipendio fisso, ultimamente ho avuto una diminuizione delle ore lavorative,dovrò sempre tribulare per avere anche le spese scolastiche visto che la risposta è sempre..vedo cosa prendo di paga,o questo non lo posso dire quando devo pagare pago,pure io non ho uno stipendio fisso, vado a lavorare anche con la febbre pur di non perdere ore di lavoro,
    devo pagare tutta la vita per aver sposato un irresponsabile? cosa posso fare per stare piu' tranquilla? dovesse chiedere il divorzio cosa accadrà? non mi verrà piu' dato nulla? solo gli alimenti 200 euro per la piccola?
    un grazie a sammarchi per avermi ascoltata, leggo spesso questo forum e mi rendo sempre piu' conto che non è giusto che siano le donne a pagarne le conseguenze,ho sempre lavorato e pagato debiti essendone all'osuro,e ora se chiedo di pagare una retta dell'asilo mi sento dire..vedo cosa prendo di paga,io non lo posso dire questo devo pagare e basta.
    la cosa ke piu' mi fa male è che negli utlimi anni mi aveva messo contro le figlie.mi umiliava davanti a loro,mi aveva messa in un angolo sbagliavo tutto come madre come moglie,dovevo sveglairmi trovarmi un lavoro quando in casa regnava il caos totale, già avrei dovuto trovare subito unìaltro lavoro per continuare a pagare i debiti,considerata solo se portavo uno stipendio a casa,
    scusatemi lo sfogo ma ne ho passate veramente tante,
    grazie per avermi ascoltata

  41. Esiste un risarcimento danni morali ed esistenziali per la lunga attesa a carico di un minore per avere un importo ass. di mantenimento che ad oggi non viene pagato e che addirittura il genitore obbligato che deve adempiere al mantenimento senza alcuna autorizzazione di tribunale si è spontaneamente diminuito l'importo ass. di mantenimento. penalmente ha già una miriade di denunce querele per l'art. 570 ma il colmo è che ne civilmente ne penalmente si procede contro ed tutto fermo in Tribunale . il Minore rimane sempre a totale mio carico e questo lo è dalla nascita, ormai sono 4 anni a totale mio carico ……….a chi posso chiedere i danni allo stato per questa lentezza a carico di un Minore
    che di fatto dovrebbe avere disponibilità economica di sopravvivenza …..

  42. Ma nessuno pensa invece alle madri che sfruttano la situazione per mettere in braghe di tela l'ex marito? Quale legge tutela i padri che devono solo passare mantenimento ai figli mentre le madri se ne stanno a casa senza muovere un dito e incassando solo i soldi?
    E' logico che un padre alla fine non ce la fà più a vivere e deve per forza non passare più niente! La legge è solo dalla parte di chi non lavora….le madri separate (non tutte) ma buona parte.

    • Sono separata anche io. Lavoravo nella sua ditta. Dopo la separazione mi ha licenziato e io mi sono subito trovata un altro lavoro. Lui risulta disoccupato. Non ha pagato gli alimenti per i primi due mesi ed ora è in arretrato di luglio, agosto e settembre. Dovrebbe solo passare il minimo per sua figlia € 250.00.Io non gli ho mai chiesto niente di più nonostante abbia a mio carico totale un prestito stipulato con lui che incide nel mio bilancio di € 630,00 al mese. E' vero. Ci sono molte donne che approfittano di questa situazione e si fanno mantenere, ma per quelle come me, che per non far mancare niente alla figlia e fare in modo che comunque continui ad avere un buon rapporto con il padre, non facendole pesare niente, non è corretto dire che la legge non è giusta. Come tutte le cose ci vuole un po' di buon senso da ambedue le parti.

    • Ma cosa stai dicendo? Secondo te una madre che accudisce i propri figli non lavora? Hai mai provato a farlo tu ogni giorno occupandoti anche della casa, delle spese, stirare, lavare, aiutarli nei compiti, portali a fare sport, dal medico, dagli amici…insomma occuparsi di tutto ciò che riguarda la loro vita? Se il Tribunale ha disposto certe condizioni è perchè prima ha accertato che fossero quelle giuste!! Se si vuole modificarle si può in Tribunale adducendo valide ragioni e prove. Questo vale per la madre e anche per il padre. Non lamentiamoci sfruttando luoghi comuni di cento anni fa!!! Sveglia… le donne, le casalinghe lavorano sempre perchè se anche hanno una donna di servizio che le aiuta le cose da fare per i figli non finiscono mai. Provare per credere.

  43. a me viene da dire questo.perchè non si tengono i figli i padri,cosi non passano gli alimenti,e le donne sono ibere di lavorare in totale libertà.le madri oltre a lavorare fuori casa fanno altri due lavori a casa,la mamma e la domestica,che facciano un doppio lavoro pure i padri se son ridotti in braghe di tela,tempo libero ne hanno…

  44. No Patti li' ti sbagli di grosso! Non tutti i padri sono così. Ci sono padri che fanno due anche tre lavori per non far mancare niente ai figli e madri che non fanno neppure il mestiere innato di madre, fanno la bella vita lasciando i figli soli e battagliano nei tribunali quando il padre chiede l'affidamento dei figli.
    Perchè battagliano? Perchè se vanno con il padre non percepiscono più i soldi!!!!!!
    Ecco la cruda verità. la legge purtroppo difende le madri scansafatiche e vigliacche, donne sporche nell'animo e pronte a fare qualsiasi cosa per il Dio denaro anche a costo di mettere i figli contro l'altro genitore.
    I padri hanno diritto di fare i padri e non solo di passare soldi e vedere i figli a orario.
    Quanto sono della madre sono del padre!

    • Che assurdità!! La legge non difende le madri vigliacche. La legge cerca di tutelare in primo luogo i minori e poi gli adulti. Forse ci sono donne così, come tu le descrivi, ma in proporzione agli uomini che non corrispondono nemmeno gli alimenti per i figli sono pochissime. Forse tu stai vivendo una situazione di questo tipo e mi dispiace, ma i mezzi per tentare di cambiare le cose esistono. Sono gli stessi che hanno a disposizione le madri in difficoltà a causa della mancata corresponsione da parte del padre di quanto dovuto!!!

  45. Il mio papà che ad oggi non conosco perchè mi ha sempre ripudiato e non mi mai voluto conoscere e vedere e neppure mi ha mai mantenuto, lasciandomi senza assistenza economica e morale è quel genere di padre che ha studiato ogni forma per apparire agli occhi di tutti e dei giudici dei tribunali, nullatenente !!!!!
    Di fatto ha solo preso in giro tutti quanti e sopratutto me sua figlia scomoda per lui ,è un miliardario che finge di essere nullatenente in braga di tela ………..
    in merito ho scoperto tutto da sola, la mia mamma non ha mai sparlato di mio padre non mi ha mai detto nulla di cattivo su lui al punto che la mia mamma mi ha sempre lasciato fin da piccola ben in vista la foto del mio papà per casa dicendomi sempre " Guarda come è bello il tuo papà e tu piccola mia quanto assomigli a lui, sei stupenda, sono proprio fortunata ad avere avuto te, grazie al tuo papà….." frugando in una vecchia cassapanca in soffitto, mentre la mamma non c'era ho trovato scritto le cattiverie di mio papà e di tutta la sua famiglia.
    Devo ringraziare solo la mia mamma se sono al mondo ad oggi, pur di non farmi mancare nulla alle mie necessità primarie e secondarie, ho capito solo ora perchè la mia mamma si è sempre sovraccaricata di lavoro e perchè continua a lavorare tanto ancora ad oggi si ammazza di lavoro, senza mai riposarsi senza mai aver fatto una vacanza, senza mai essere andata dal purricchiere, senza mai comprarsi un abito !!!! Spero di finire gli studi presto, sono arrivata all'università grazie alle fatiche di mia mamma, voglio diventare un buon Magistrato e sopratutto rendere felice la mia mamma e darLe agiatezza e serenità!!!!
    Il mio papà pur di non mantenermi e di non lasciarmi eredità si è spogliato di ogni bene, finge di essere disoccupato………………..che delusione !!!!
    Peccato che di me si è perso tutto e può essere che un giorno possa ricredersi e si trovi costretto a venirmi a cercarmi per mettersi posto la coscienza che lo rode e non lolasci più dormire e se un giorno lui ha bisogno di me !!!! Beh quel giorno chiuderò io a lui la porta in faccia come lui ha fatto con mia mamma un tempo quando la invitava ad abortire di me perchè di me non gliene fregava nulla!!!!! Ciao a tutti

  46. ciao sono un papa' triste verso mia figlia che fugge sempre da me ,sono divorziato da alcuni anni verso il mantenimento dal primo mese che il giudice mi ha detto ho avuto degli alti e bassi di questa situazione ma sono riuscito sempre a risalire la testa ho provato la fame e il freddo pur di riuscire a dare il mantenimento x mia figlia, ma mi sono accorto che piu passa il tempo e piu mia figlia nn mi ascolta ma conta solo quello che gli dice la madre,ogni volta che sono stato bene in qualche momento della mia vita la madre mi metteva il bastone tra le gambe,dopo qualche anno ho incontrato la donna della mia vita abbiamo avuto un bimbo,la mia ex si e' stranita verso di me e in piu mia figlia nn la riconosco piu' addirittura un giorno prima che nascesse mio figlio mi disse davanti a mia figlia :vedrai che quando nascera questo bimbo tua figlia nn verra' nemmeno piu a casa tua ,adesso il bimbo ha 2 mesi,mia figlia 12 anni immaginate un po,ultimamente le cose stanno cosi,mia figlia parla poco con me,ho dei sms della madre che in alcuni mi dice dopo che al solito orario vado x prenderla arriva 1 sms con scritto che nn devo disturbare quando mia figlia fa i compiti,ecc,ecc.adesso vorrei chiedergli alcune cose quando nn posso prendere mia figlia faccio bene sempre a comunicarlo alla madre?visto che adesso ho 1 altro bimbo posso chiedere di farmi ridurre l'assgno di mantenimento?che colpa ne ho se la madre nn mi dice niente che ha avuto la spesa dei libri?le ripeto quando non prendo mia figlia devo sempre comunicarlo alla madre?xke mia figlia avuto sempre piu attenzione con chi era sua madre e meno con me e tutt'ora adesso ha questi comportamenti,e un ultima cosa xke in ogni posto o amici o parenti ecc,ecc nn vanno mai bene ?ma nn sono libero di portarla dove voglio?per favore rispondetemi voi che nn ho la possibilita di un avvocato vivo 1000euro meno 250 resto con 750euro e simo in tre,che consiglio mi da?ciao fabio

    • Tua moglie si sta comportando male. Non può impedirti di vedere tua figlia e nemmeno ostacolare il vostro rapporto!! Ogni volta che non ti consente di vederla devi chiederle spiegazioni con una raccomandata con ricevuta di ritorno. Tua figlia ha 12 anni e può decidere cosa fare. Per risolvere la situazione puoi solo chiedere al Tribunale competente di intervenire ex art. 709 ter c.p.c. Devi fare ricorso e raccontare ciò che sta accadendo al giudice. Ora che hai un altro figlio puoi chiedere anche che venga ridotto l'assegno di mantenimento da dare alla tua prima figlia.In bocca al lupo.

  47. separata giudizialmente con sentenza del 09/2oo8 nei 4 anni precedenti il giudice in via provvisoria ha stabilito ass. di mantenimento (alimenti) x me e 3 figlie di 1.600 euro confermati poi in sentenza. il mio ex nn ha mai versato un solo centesimo.. MAI! ne in via provvisoria ne in misura ridotta mai. ho sempre fatto le denuncie x i mancati alimenti, una ogni 3 mesi circa, l'unico bene a l,ui intestato era la casa coniugale di cui era l'unico proprietario mentre io risultavo solo come "pagatrice" del 50% delle rate del mutuo. dalla separazione lui è disoccupato e la casa nn essendo più stato pagato il mutuo è stata messa all'asta dalkla banca. il mio comune di residenza mi ha messo a disposizione un alloggio popolare x il quale dovrei pagare circa 200 euro al mese di affitto. io lavoro come domestica ad ore solo qualche giorno e solo x qualche ora avendo 3 bambine piccole e dovendo accudirle da sola , anche in virtù del fatto che il padre nn vuole più vederle da circa 2 anni. ultimamente mi sono ammalata, problemi alle vertebre che mi infiuammano dei nervi, morale nn posso svoilgere attività "pesanti" .i servizi sociali del mio comune sono al corrente di tutta la mia situazione familiare ed economica ma dopo avermi supportata con 500 euro mensili x meno di un anno, avendomi preventivamente fatto firmare un documento in cui mi impegnavo a restituire le somme erogatemi, mi hanno detto che nn contribuiranno più se nn con il pagamento della sola retta scolastica x le 3 bambine (la mensa). l'inps mi eroga un assegno di mantenimento con almeno 3 figli minori a carico di 1.600 euro all'anno versato in 2 trance (ogni 6 mesi). ho enormi difficoltà a trovare un lavoro (vecchia e con 3 bambini) dicono sempre ai vari colloqui (ho 41 anni) . possibile che nn esistano contributi comunali o regionali o statali x chi vive la nmia condizione? sono veramente agli sgoccioli economicamente. che posso fare ? a chi posso rivolgermi? l'assessore ai servizi sociali mi ha detto che se nn pago l'affitto mi sfratta e mertte le mie figlie in un istituto. aiutatemi. grazie

  48. Guarda questi due link ed, eventualmente, manda una domanda.
    http://blog.solignani.it/2008/11/02/le-domande-im
    http://blog.solignani.it/uso-dei-commenti/

  49. condivido quello che dice tiziana.
    io sono un padre che non ho il diritto di andare a prendere le mi due figlie a scuola, anche con ripetute richieste da parte mia nei confronti della mia ex moglie e non solo questo "la risposta è sempre no", anche avendo l'affidamento congiunto.
    credetemi a un padre che sta soffrendo per questa situazione.
    siamo obblicati a rispettare gli orari
    domanda: perchè non si usa il vero affidamento condiviso?

    • Fai ricorso al tribunale e vedrai che tua moglie dovrà rispettare le condizioni di separazione e pagare anche un eventuale risarcimento. In bocca al lupo.

  50. Se lei non Ti fa vedere i figli, hai titolo per chiedere al Tribunale un provvedimento in cui lei sia obbligata a farTi passare del tempo con i Tuoi figli.

  51. Scusate mi sono spiegato male
    io le figlie le vedo il lunedi e mercoledi 16,00 alle 20,00 poi sabato e la domenica dormono con me alterni.
    io volevo dire solo di avere la possibilità di andare a prendere le bambine a scuola.
    "scusate"
    mi sapete dire la differenze di "affidamento congiunto o condiviso è la stessa cosa?

    vero che ci sono casi che i figli vivono
    "3 giorni con il padre"-"4 giorni con la madre" alterni (cioè viceversa)

    scusate di nuovo scrivere qui mi fa sentire meglio

    grazie di cuore

    • Affidamento congiunto o condiviso sono la stessa cosa. I genitori possono decidere quale tipo di frequentazione avere con i figli accordandosi tra di loro oppure sarà il Giudice a stabilirlo nell'interesse preminente dei figli. é un tuo diritto andare a prendere le figlie a scuola, parlare con le maestre, andare ai colloqui, essere informato di tutto dallat ua ex moglie, o informarti da solo. Se tua moglie te lo impedisce agisci giudizialmente nei suoi confronti. Ciao.

  52. Ho 45 anni e un figlio naturale di 7, non riconosciuto perchè la madre mi ha lasciato quando lui era in grembo al terzo mese.
    Non voglio fare la vittima, ma neppure mi ha detto se e quando sarebbe nato.

    Quattro anni fa mi sono sposato con la donna della mia vita e abbiamo una bimba di 3 anni.
    Siamo felici quando i due bambini possono giocare insieme, come fratelli.

    E' molto delicato parlare di soldi quando ci sono di mezzo i figli. Molti padri non pagano per ripicca, ma molti padri pagano per vedere i loro figli poche ore,è un ricatto legittimato.
    Non ricevono un grazie nè dai figli nè dalle madri, che possono facilmente dare una visione parziale dell'ex stando coi figli ogni giorno.

    I figli si fanno per viverli, per crescerli.
    A fronte di un padre assente, spesso può esserci un uomo deluso dalla sua ex, frustrato, tradito, o comunque che non vive il suo bambino come avrebbe sognato.
    E' facile chiedere, ma cosa danno in cambio le ex? Un pezzetto dei loro figli e tanti grattacapi che un padre che magari, dopo tanta sofferenza, si è ricostruito una famiglia, non è più disposto a risolvere.

    Io dico alle madri una cosa che può sembrare assurda: date i figli ai padri, anche se non pagano gli alimenti, fate chiamare i vostri bambini al loro papà senza aspettare sempre il contrario, solo perchè voi con i figli in casa siete sempre le più forti, e forse qualcosa cambierà. Nulla è peggio per un uomo valido e padre amorevole di essere messo in discussione ad ogni momento, alla fine deriso dai figli stessi, dopo anni di lavaggio del cervello. Per questo i padri non vogliono saperne più, la pazienza ha un limite.

    Facciamo una prova, infine : siano i padri a crescere i figli e le madri a passare gli alimenti, vediamo come si sentirebbero, ma ciò è troppo lontano dalla nostra cultura. Un giorno forse le future generazioni inorridiranno di questo inizio di terzo millennio che resterà come il più iniquo per tutti i padri separati del mondo, sopratutto una pagina nera per i figli trattati come una merce di scambio.

    • Hai ragione, ma a volte le cose sono più complicate di come sembrano. Mio marito dopo 26 anni tra fidanzamento e matrimonio (18), dopo due figli di 13 e 10 anni, all'inizio di quest'anno mi ha chiesto la separazione. Ora il problema è arrivare ad un accordo. io fortunatamente lavoro.Lui da un anno (e come per i primi 4 anni di vita della minore) risiede all'estero dove ha un'attività con 6 dipendenti, da settembre ad oggi (fine luglio) ha visto i figli per non più di 15 giorni, e poiché ha avuto una storia coinvolgente, per mesi non si faceva trovare o non aveva tempo per parlare al telefono, per cui i figli, anche se da me sollecitati, non lo chiamano più "perché tanto papà non ha tempo". Ha visto i figli in ottobre e in febbraio, ma si è ben guardato da pensare di fare loro un piccolo pensiero per natale o il compleanno di uno, che era in gennaio. In più "se mi chiedi più di 500 al mese dimostro che non guadagno e non ti do nulla!". E' veramente una sfortuna che non riescano a divorziare, e quindi a sposarsi, persone che hanno la stessa visione e quindi principi della vita. Ti faccio presente che il mio ex marito diceva "se ci dovessimo separare, decidiamo noi e non litighiamo, perché comunque ci rispettiamo molto!". L'unico problema è che adesso non si decide nulla perché lui si fa di nebbia e si altera solo a parlare di mantenimento di figli. A me andrebbe molto bene, non dal punto di vista affettivo, lasciare i figli al padre e passargli il mantenimento, ma chiediti anche quanti mariti o padri sanno effettivamente cosa comporta un figlio da crescere, da portare in giro, da vestire, da seguire nella scuola e questo seguendo la casa, andando a lavorare, seguendo genitori anziani etc.
      Io penso siano molto pochi

      • carla, complimenti per il tuo intervento e molto bello, come lo e anche quello a cui hai risposto, se il dialogo fosse sempre in questi termini le cose migliorerebbero

  53. buongiorno, avevo già scritto, quello che vorrei sapere nn è tanto come riuscire a far partecipare il padre alla vita economica delle mie 3 figlie, nn lo farà mai nemmeno con un processo penale in corso, vorrei sapere se i servizi sociali del comune ove risiedo, possono minacciare lo sfratto da una casa popolare se non pago l'affitto e le spese di condominio, vorrei sapere se l'assessore ai servizi sociali ha espresso una minaccia dicendomi che se nn pago mi toglie le figlie le mette in un istituto e mi butta fuori, e se possono astenersi dal contribuire economicamente dicendo solo che nn ci sono fondi per tutti i casi come i miei. ho anche chiesto un lavoro ma mi hanno risposto che mi devo arrangiare da sola. ma a chi mi devo rivolgere visto anche che al centro impiego per il lavoro mi hanno detto che sono i servizi sociali che devono aiutarmi in questa contingenza?
    grazie

  54. Dopo la sentenza due mesi fa, mio marito non paga il mantenimento al figlio, e non abbandona la casa coniugale che e stata assegnata a me e bambino. Sono cittadina straniera, vorrei andare a trovare la mia famiglia per un mese o due finche si risolve la situazione della casa ma nessuno mi da il permesso di paratire con il figlio. Mio marito ha detto che non mi paghera, e non se ne andra da casa con la sua volonta. Tra le denunce gia fatte nessuno sa rispondere niente. Mi sento imprigionata da 10 mesi in casa dei miei suoceri che mantengono me e mio figlio di appena un anno. Mio marito non paga, non ci lascia la casa. Cosa posso fare?

  55. divorziata ho 2 figlie il mio ex passa per loro 650 euro al mese piu' la meta' delle spese straordinarie.intanto e' sempre in ritardo di almeno 15 giorni col pagamento e siccome io ho lavoro di 2 o 3 giorni a settimana faccio fatica.questo mese per lo piu' oltre al ritardo si nega al telefono non risponde o butta giu' quando lo cerco.cosa posso fare per far smettere questi coninui ritardi e soprattutto avro' quei soldi e infine se lui non li da' cosa succede e quali sono i tempi?grazie per l'attenzione

  56. Ho 2 figli di 6 e 7 anni, mio marito non mi paga gli assegni di mantenimento da 2 anni, anche se ha la sentenza del tribunale, come posso ottenere il mantenimento anche per il recupero forzoso del credito o nei confronti dei suoi genitori?

  57. Mi chiamo cristina e faccio pratica in uno studio legale. avrei bisogno di un chiarimento.
    Una signora ha avuto un figlio nel luglio 2003 col compagno, ma la relazione è cessata appena dopo la nascita del figlio. nel novembre 2005 la madre deposita un ricorso al tribunale ordinario per l'affidamento del bambino, l'assegno di mantenimento per il figlio e il pagamento della quota pregressa di alimenti dalla nascita alla proposizione della domanda giudiziale. Il giudice concede affidamento e assegno alimenti, ma non la quota pregressa poichè " col 148 c.c. può essere determinato solo il contributo futuro".
    la mia domanda è: ora si può agire ex 1299 c.c.?
    e proponendo ricorso la prescrizione si è interrotta?
    grazie

  58. umberto says:

    ho riconosciuto mio figlio e la mia ex ragazza miimpedisce di vederlo ancora con molte scuse etc..cosa posso fare devo avvisare il giudice o altro? grazie

  59. Avete una sentenza che stabilisca i diritti e le modalità di visita?

  60. Ciao,
    sono una ragazza di 21 anni ed ho un problema che non mi fa dormire la notte, spero che voi mi possiate aiutare.
    I miei genitori sono separati da quando avevo 3 mesi ed entrambi hanno una nuova vita.
    Mio padre si è risposato 10 anni fa ed ha avuto 2 bambini (ora 5 e 8 anni) che amo;mia mamma invece convive ed ha un bimbo di 3 anni, che adoro!
    Io invece convivo con il mio ragazzo, mi mantiene papà perché non lavoro, vado all'università.
    durante la mia vita ho vissuto sia con mamma che con papà ed i 3 mesi estivi li ho passati con i nonni paterni.
    In questi giorni però si sta verificando una guerra legale…
    Mia madre sta facendo causa a papà per un valore di 80.000 euro,sostenendo che non ha versato vari assegni di mantenimento per me, quando ero piccola. ciò' ha portato al pignoramento dell'attività di papà che ora non può' lavorare e si ritrova a non poter mantenere né la sua famiglia, né me.
    Per questa battaglia non sono d'accordo perchè i libri di scuola li ha sembre pagati papà, le vacane le passavo con papà e per queste mia mamma non mi manteneva….
    L'anno scorso mia mamma ha avuto un cancro e visite costosissime sono state pagate da mio padre che prontamente voleva aiutarla…quindi comunque ha sempre compensato!
    Vorrei sapere se questa causa si può' fare, se vi è una prescrizione o se mio padre si può' appigliare a qualcosa, per poter riprendere la sua attività al più' presto e soprattutto per far cadere questa causa!
    VI PREGO RISPONDETEMI AL PIU' PRESTO SONO DISPERATA!!!! GRAZIE

  61. Mi spiace ma non possiamo aiutarTi: senza vedere la documentazione ma solamente con una descrizione approssimativa della vicenda è impossibile (oltre che non professionale) fornire un qualsiasivoglia parere.

    In bocca al lupo.

  62. Anch'io sono separata. Nel nostro caso il giudice ha optato per l'affido condiviso nonostante la fedina penale sporca di mio ormai quasi ex-marito. Ora non paga gli alimenti (sono ben 180 euro al mese). Dopo quanto tempo lo posso denunciare?? Volevo anche dire, che la mia precedente denuncia è stata archiviata perche lui ha presentato gli scontrini di gelati, fruttolini e alcune cose generiche tipo abbigliamento per un totale di 150 Euro e i suoi genitori hanno testimoniato che lui mi faceva la spesa (la cosa assolutamente falsa), il giudice ha considerato sufficiente questo contribito per il periodo di 5 mesi.

  63. emanuela cazzaniga says:

    il mio ex convivente non paga gli alimenti per il figlio da quasi tre anni e comunque non li ha mai pagati per intero in più nello stesso lasso di tempo si è reso irreperibile vorrei avere informazioni sul tipo di denuncia che eseguire nei suoi confronti grazie.

    • Basta recarsi dalle forze dell'ordine a fare una denuncia-querela per mancato pagamento del mantenimento portando con sè il decreto del Tribunale dei minorenni.

      In ogni caso, con la denuncia risolvi poco, meglio un pignoramento.

  64. salve, volevo porvi il seguente quesito, sono mamma di due figli, casalinga, separata da 4 anni, il giudice ha stabilito 500 euro al mese, da circa 5 mesi il mio ex non invia piu denaro e non ha intenzione di farlo. Lui ha acquistato un ristorante e dice che soldi non ne ha piu per inviarceli. Lui si trova in germania… Cosa posso fare? a chi devo rivolgermi? posso riavere i soldi dei 5 mesi non percepiti? si puo' procedere con il pignoramento? (non ha genitori). Grazie saluti.

    • Visto che si trova all'estero, e magari non ha beni aggredibili in Italia, secondo me il metodo migliore per procedere potrebbe essere quello di presentare una denuncia querela per violazione degli obblighi di cui all'art. 570 cod. pen..

  65. dopo essere stato querelato dalla mia ex compagna per mancato pagamento dei alimenti per nostra figlia (cosa falsa) il suo avvocato gli ha consigliato di rimettere la querela.lei lo ha fatto !l'avvocato d'ufficio che mi hanno dato mi ha detto che il processo va avanti lo stesso!e possibile?visto che io ho sempre pagato gli alimenti e quantaltro e lei solo per dispetto mi ha querelato perche devo pagarmi l'avvocato senza aver commesso nessun reato e per di più il processo va avanti
    nonostante le rimissioni della querela?

    • Per esperienza, posso riferirti che a volte capita che il procedimento vada avanti anche per due o tre udienze in presenza di remissione di querela, perchè manca la prova della remissione stessa (tipicamente è stato fatto qualche casino o presso la stazione dei carabinieri al momento della trasmissione degli atti o in procura).

      Però sarà bene che tu verifichi con cura se effettivamente la remissione di querela c'è stata, perchè non vorrei che poi il problema fosse un altro.

      Se la rimessione c'è stata, purtroppo devi avere un avvocato per legge e devi anche pagarlo, a meno che tu non abbia diritto al patrocinio a spese dello Stato. Alla fine, lo Stato italiano dopo che ti ha fatto spendere dei soldi per niente (e magari per un errore di trasmissione di carte da parte dei suoi funzionari) non ti chiede neanche scusa. Questo è il nostro Paese, purtroppo, anche se un domani mi piacerebbe studiare la possiblità, in questi casi, di fare una vertenza di risarcimento contro l'Amministrazione.

  66. emma pietrangeli says:

    Separata da otto anni. Il giudice della separazione in ben due provvedimenti stabilisce che il mio ex partecipi al 50% per le spese straordinarie di studio e salute per nostro figlio maggiorenne. Da otto anni, pur avendo puntualmente (e per consentirli di usufruire delle deduzioni fiscali in 730) inviato raccomandate con specifica di spesa e copia scontrini fiscali, mio marito, su un totale di 15.000,00 euro…ha sborsato solo 1.000,00. In pratica e per fare un esempio un SOLO libro universitario in 3 anni di studi! Richiedo tramite il mio legale, il pagamento delle spettanze e, oltre a ribattere con infantili e pretestuose scuse (tipo: devo consultarlo se il figlio maggiorenne decide un corso di studi piuttosto che un altro…un medico specialista piuttosto che un altro…), dichiara che quelle spese sono ormai prescritte perchè passati più di 5 anni. Ma…le diverse raccomandate inviategli nel corso degli anni e che ha rifiutato o lasciato in posta per compiuta giacenza….non interrompono i termini??????????? Grazie della risposta…

  67. emma pietrangeli says:

    Grazie mille di cuore per la risposta. :)

  68. claudia says:

    Gentile Avvocato,
    avrei bisogno di un Suo consiglio.Sono separata da quasi quattro anni e ho un figlio di otto anni. Nella separazione consensuale con affidamento congiunto era stabilito che lui doveva versare al figlio 400 euro ne non ho chiesto nulla per me……………………ora è più di un anno che non da il mantenumento, deve al figlio quasi 6000 euro, Lavora in nero e nn denuncia niente perchè è ricercato dalla finanza per grossi debiti. Io mi sono dovuta vendere la macchina per multe prese da lui, i suoi sono benestanti ma non hanno mai versato un euro al nipote che comunque gli faccio frequentare sia al padre nche ai nonni. Io sono rimasta senza lavoro e con mio figlio mi sono dovuta trasferire a casa dei miei genitori che tra l'altro non godono mdi buona salute. Non posso permettermi un avvocato. Cosa devo fare? Grazie di cuore per la sua futura risposta

  69. barbara says:

    Gentilissimo avvocato
    sono una mamma di due meravigliosi bambini e la compagna di un'uomo separato da 9 anni con una donna a parer mio cattiva con la quale ha avuto un bimbo stupendo ma che purtroppo le a sempre cercato di non farglelo vedere o cmq limitare le visite siamo arrivati alla 32esima udienza e non se ne può più, due anni e mezzo fà ha conosciuto un'ulteriore uomo e si è trasferita con il bambino a Pistoia ed è così riuscita a limitare tantissimo i loro incontri una volta l'anno perchè purtroppo il mio compagno lavoro molto precariamente ed io da 3 anni ho perso il lavoro pertanto non navighiamo assolutamente in buone acque ma tiriamo avanti stringendo sempre la cinta….dimenticavo di scrivere che nonostante lui non lavori in un' udienza lei è riuscita ad aumentare il mantenimento da 150 a 300 euro più le spese di viaggio e le spese scolastiche al 50%, ovviamente da quando io non lavoro non possiamo più versare l'assegno ma contribuire alle spese. Lei nonostante sia messa in regola con uno spimendio di 1200 euro il suo nuovo compagno lavora vive in casa di proprietà ed ha una casa di proprietà anche a Palermo, ha fatto la quelera secondo l'art 570 ed il 13 gennaio ci sarà l'udienza e non sappiamo di che morte moriremo….. anche perchè il nostro avvocato tornerà a settembre e non essendo iscritto all'albo dei patrocinanti e non prendendosi mai un'euro da noi sapendo la situazione non credo di tasca sua esca i soldi per andare a Pistoia… insomma vorrei capire essendo lavoratore precario anzi molto precario ossia più di 500 euro al mese non riesce a guadagnare e quindi non potendo dare i soldi del mantenimento rischia la reclusione? siamoo molto angosciati lui non è un'uomo che ha i soldi e non vuole darli ma materialmente 300 euro non può versarli e fino ad oggi non è interessato a nessuno.
    Spero mi possa rispondere al più presto, la ringrazio
    distinti saluti
    Barbara

  70. Salve
    Sono separato in Italia con affidamento congiunto dei due figli, con collocazione presso la madre e con un contributo al mantenimento (solo dei figli) abbastanza alto.
    Nel frattempo la madre si è trasferita all'estero con i figli, e mio figlio più grandi è diventato maggiorenne e sono cambiate anche le altre condizioni prese in considerazione, ad esempio le ampie facoltà accordatemi per vedere i figli quando avevano 7 anni di età non si possono applicare oggi che sono adolescenti.
    In tutti questi anni, nonostante la sentenza non sia applicabile direttamente (senza un ex-aequatur) nel nuovo paese di residenza, ho continuato a mantenere i pagamenti stabiliti dal giudice italiano. Per la verità, la sentenza stabilisce che l'assegno vada corrisposto entro il giorno 5, condizione che non sempre ho potuto adempiere, a volte pago il giorno 15 del mese, ma non è passato un solo mese che non abbia pagato il dovuto.

    La domanda è se esiste nella legge o la giurisprudenza italiana il termine temporale perché il ritardato pagamento sia considerato reato o inadempienza civilistica. Ad esempio, nel paese in cui adesso abitano i miei figli, non viene considerata una denuncia a meno che siano passati due mesi interi senza alcun pagamento. Adesso la mia ex minaccia denunce presso il consolato e la revoca del passaporto. Qual è la situazione in Italia?
    Grazie dell'attenzione e della risposta.

    • Il pagamento ritardato è inadempimento in base al codice civile italiano, questo è certo. Però un ritardo di 10 giorni non credo che possa mai essere considerato presupposto di responsabilità anche penale, anche considerando che comunque non hai mai saltato un mese. La tua ex moglie potrebbe solo chiederti gli interessi sul ritardo, immagino irrisori.

      • Gentile Avvocato

        Ti ringrazio della risposta, ma credo di non essermi spiegato bene:
        la domanda è se in base alla giurisprudenza, alla interpretazione o alla prassi, si può stabilire un numero di giorni o di mesi di ritardo, prima che la Polizia, i Carabinieri o chicchessia prenda in considerazione una denuncia.
        Se la risposta è "no", "in subordine" (come dite voi) ti chiedo se in base all'esperienza il tuo Studio dovesse consigliare qualcuno a sporgere tale denuncia, quanti giorni o mesi gli direste di lasciar passare.

        Spero che la domanda così formulata sia d'interesse generale e la giudichi meritoria di avere una risposta pubblica.

        Cmq, già la tua prima risposta mi ha chiarito un po', ti ringrazio e trovo ottima l'idea del blog. Complimenti!!

  71. stefano says:

    dopo alcuni anni di tradimenti da parte di mia moglie e di situazioni inaugurabili a nessuno lei ha deciso di lasciare me e i miei due figli 7 e 21 anni andando a vivere da sola, io per un po ho retto poi non aiutato dalla maggiore che non lavorava e non si voleva neanche occupare del fratello che aveva bisogno di essere accudito in modo particolare essendo lui un po in difficolta nell apprendimento ho dovuto cedere alle continue pressioni da parte della madre che nel frattempo voleva tornare a vivere sulla nostra casa esigendo che me ne andassi via io, convinto che cio pur non essendo giusto fosse comunque una situazione migliore per il piccolo sono andato via con le mille promesse verbali che lei non mi avrebbe in nessun modo ostacolato nel avere un raporto piu vicino possibile alla figura del padre.dopo la prima sentenza il giudice stabiliva che io mi adoperassi a pagare 350 euro al mese piu una somma vicina ai diecimila euro da pagare cosa che io ho rispettato a volte con contante a volte con cose che servivano a loro comunque sempre accompagnate da ricevute. la mia ormai ex nel frattempo vendeva delle cose esempio la macchina presa in tempo di comunione dei beni senza dare nessuna spiegazione e neanche la meta dei soldi da lei incassati per le varie vendite. citandomi nuovamente in tribunale per pretendere piu soldi per il mantenimento della maggiore ha avuto vita facile trovando a dire del mio avvocato in un giudice che non ha voluto sentire nessuna testimonianza da parte mia la quale cercavo disperatamente di mostrare le tante ricevute pagate come acconti alla somma decisa dalla prima udienza.adesso mi trovo a pagare 500 euro al mese piu devo pagarle altri 5500 euro di indenizzo sapendo che sia la mia ex che mia figlia hanno testimoniato il falso in tribunale essendo io sicuro che mia figlia lavora in nero presso una abitazione dove lei accudisce una anziano. arrivato alla disperazione totale vedendo che con la maggiore il rapporto stia degenerando fino ad arrivare da parte sua ad un odio dichiarato e vedendo che anche il piccolo manipolato mentalmente si distacca sempre piu essendo convinto che sia una situazione senza fine non avendo piu neanche fiducia del mio avvocato mi rivolgo a lei signor solignani come mia fonte di delucidazione, scusandomi gia da adesso per essere stato lungo ma volendo che fosse abbastanza chiaro il tutto aspetto con trepitazione una sua risposta

    • Caro Stefano, capisco la tua trepidazione ma è impossibile per me poterti dare dei consigli o delle indicazioni anche minime senza aver visto il fascicolo processuale ed aver analizzato nei dettagli tutta la situazione. Se non hai più fiducia nel tuo legale attuale, ti conviene chiedere qualche secondo parere ad altri legali ed eventualmente ritirargli l'incarico per affidarlo a quel professionista che ti sarà sembrato più preparato e in grado di proporre una visione in grado di rimettere ordine nella tua vita. In bocca al lupo.

  72. Fabiana says:

    Buongiorno,
    son qui per chiedervi un chiarimento. Sono ormai divorziata da mio marito. Abbiamo avuto una figlia che recentemente ha compiuto 18 anni. Frequenta senza problemi la quarta liceo, ama lo studio e naturalmente intende un domani iscriversi all'università. Purtroppo i rapporti interpersonali col padre non sono buoni per questioni caratteriali. In tutti questi anni ho sempre cercato di facilitarli ma adesso lei non ne può più e dirada le visite. Le domande sono due. Come e se vanno ancora disciplinate le visite? Lui deve continuare a corrispondere i 207 euro di mantenimento e fino a quando? Vi ringrazio per la comprensione e disponibilità dimostrata.

    • Lui deve mantenerla finchè non finisce l'Università e non trova un lavoro, salvo solo che non ci sia un buon rendimento e una buona applicazione negli studi. Per quanto riguarda le visite, la ragazza ha già 18 anni quindi le regole stabilite al riguardo non valgono più sarà solo lei a decidere se quando e come incontrare il padre.

  73. Antonia Adami says:

    gentile Tiziano Solignani vorrei sapere se c'è un limite di tempo per chiedere gli alimenti non corrisposti dopo la sentenza di un giudice per due figli, versati solo per i primi due mesi questo dopo 43 anni? Grazie

    • Dopo 43 anni? Cioè il genitore ha pagato per due mesi e poi ha smesso e nessuno per 43 anni ha fatto più niente?

      Comunque il discorso è questo:

      - il diritto in sè sarebbe imprescrittibile
      - si prescrivono però, in cinque anni, le singole rate già scadute
      - si prescrive inoltre, in dieci anni, il diritto di mettere in esecuzione la sentenza o il titolo che ha previsto l'obbligo di mantenimento

      In materia ex multis:

      In materia di divorzio, il diritto all'assegno divorzile, ovvero al contributo al mantenimento del figlio minore o non autosufficiente è, di per sè, imprescrittibile, ma non è imprescrittibile il diritto ai singoli ratei scaduti dell'assegno di mantenimento, trovando applicazione il termine quinquennale di cui all'art. 2948 c.c., ovvero, allorchè il diritto in parola discende da una sentenza divorzile passata in giudicato, il termine decennale di cui all'art. 2953 c.c. (fermo che per i ratei e gli interessi scaduti successivamente alla sentenza continua ad applicarsi la prescrizione breve ex art. 2948 cit.).

      Trib. Napoli, 28/01/2000

  74. Riccardo says:

    buongiorno,
    ho quasi deciso di iniziare una "battaglia" legale contro mio padre per il mancato mantenimento, visto che non ha mai passato assegni o denaro nei 7 anni di separazione da mia madre.
    tramite internet mi sono abbastanza informato dei vari procedimenti da eseguire, e visto che mia madre ha paura di affrontarlo, ho aspettato pazientemente i miei 18 anni per avere giustizia nei miei confronti e sopratutto nei confronti di mia sorella e mia madre.
    ora vi chiedo, mio padre ha stipulato con mia madre dal giudice di pace un accordo di 130 euro al mese x il mantenimento di 2 figli, solo che non ha mai dato questi soldi dal 2003 ad adesso ( tra l'altro nn ce niente come assegni che dimostrino che lui abbia dato il mantenimento).
    ha anche un lavoro fisso da + di 10 anni, e parecchi beni di sua proprietà quindi non è povero quanto noi anzi con i soldi che dovrebbe dare a me e alla mia sorellina va a farsi le vacanze e si toglie tutti i capricci.
    ho solo un problema sono passati 7 anni dalla separazione e 4 dal divorzio, quindi mi chiedo se sono ancora in tempo per aprire una causa contro il suo mancato mantenimento?
    un ultima cosa… mio padre sa fare molto bene la parte della vittima, quindi sono sicuro che presenterà ai giudici un sacco di carte dove farà finta di avere un bel pò di debiti, ma il suo reddito è pur sempre superiore al nostro visto che lui non ha dovuto aprire un prestito per mantere l'affitto della casa… cosa posso fare per dimostrare che comunque non è lui che sta peggio ma io e la mia famiglia?

    • L'accordo di cui parli non è stato fatto dal giudice di pace, che non è competente per le questioni di famiglia, che sono materia indisponibile riservata alla competenza del Tribunale, dove appunto l'accordo è stato fatto.

      Non hai bisogno di discutere in questo momento, hai un titolo esecutivo e puoi procedere direttamente al recupero del credito.

      Per quanto riguarda la prescrizione, forse potrebbero essere ritenute prescritte le rate più vecchie di cinque anni, ma ti rimangono comunque le altre.

  75. roberto rossi says:

    ho dei debiti alimentari verso un figlio da me riconosciuto in austria. non mi sono sposato con la madre.
    so dei debiti soltanto 2 anni fa. il bambino ha 15 anni. La madre non mi ha mai lasciato che lo conoscese o che lo trovase.
    lo statuto di new york stabilisce che devo pagare i crediti che lo stato in questo caso austriaco a spesso al mio favore.
    posso fare qualcosa?
    All'epoca giovane, non mi è stato consultato niente di niente. Mi ho trovato tutto gia deciso. per quel motivo il raporto no duro più di 3 sett.

    h

    • Purtroppo non conosco le leggi austriache nel loro dettaglio, anche se probabilmente saranno analoghe a quelle italiane per le quali è sostanzialmente irrilevante il concreto rapporto padre e figlio, dal momento che l'unico punto di riferimento è la sussistenza del rapporto biologico. Sia in Austria che in Germania, poi, quando un minore deve essere mantenuto è lo Stato che anticipa le spese, dopodichè va a fare la rivalsa nei confronti del genitore responsabile e questo è il problema che stai affrontando adesso. Per poter gestire la situazione, comunque, bisogna esaminare il caso in modo specifico e vedere se c'è mai stata una sentenza di un tribunale austriaco o italiano che ha giudizialmente accertato il rapporto di paternità. Ti consiglierei di non trascurare la situazione.

      • roberto rossi says:

        gentile tiziano grazie.
        Se non ci fossero stati questi acertamenti di paternità farebbe diferenza?
        Attualmente verso 200€ che è la loro richiesta. in più dovrei ridare i quattrini che loro hano versato dal primo giorno che il bambino è nato!
        Contesto il fatto che mi è sempre negato qualsiese aproccio personale o anche d telefono è che non mi sia informato che se aveva chiesto un 'prestito' che dovevo pagare.
        qua in italia ho una figlia è come sai di questi tempi e dura la situazione economica come mai prima.
        en suma c'e qualche speranza secondo te di evitare il pagamento fatto da loro dei primi 14 anni?
        Ribadisco che in quanto ho saputo di questo debito mi sono reso disponibile a versare la cifra da loro chiesta ma per il resto non c'e la farei…
        Grazie di nuovo

  76. Sono separata da dicembre 2008 ed ho una figlia di 6 anni.
    Ho lasciato la casa dove abbiamo vissuto durante i 5 anni di matrimonio al mio ex marito perchè così mi è sembrato giusto in quanto era stata costruita prima che conoscesse me e quindi non era giusto pretendere qualcosa che non fosse stato mio.
    Ora vivo con mia madre e lavoro regolarmente a tempo pieno.
    Il mio ex marito dovrebbe versare € 250,00 mese a sua figlia, ma alla data odierna, sebbene "lavori", nel corso del tempo la bambina ha accumulato € 2.200,00 di arretrati.
    Lui mi dice che prima o poi salderà il debito, ma che non ha soldi e che deve incassare. E' chiaro che fa il disoccupato solo sulla carta, ma "lavora" in una ditta non in regola.
    Mi continua a dire che posso anche avviare procedimenti, querelarlo che tanto sarebbe tutto tempo perso perchè non ha soldi.
    Non è mai stata avviata nessuna pratica legale in quanto la separazione è stata fatta contestualmente e io comunque non ho preteso niente. Anzi al contrario. Pago per intero un prestito contratto assieme utilizzato anche per effettuare lavori a casa sua.
    Vorrei capire una cosa. Nel caso io lo querelassi per mancato versamento alimenti figlia, posso incorrere nell'obbligo di dover io, a mia volta, versare degli alimenti a lui? O è una cosa impossibile?
    La situazione non è sicuramente delle più facili così come per gli altri che hanno scritto.
    Premetto che lui la vede regolarmente. Non gli è mai stato negato di stare con la bambina ed oltretutto quest'estate ha trascorso un periodo ben più lungo delle 3 settimane.
    Grazie fin d'ora per la Sua attenzione.
    Buona serata.
    Chiara

    • Perennemente Sloggat says:

      Come donna mi sento di farle i miei più sentiti auguri e complimenti per la dignità con cui ha affrontato la separazione. Il padre di sua figlia non si merita una ex-moglie così buona. Continui ad essere corretta ed onesta, sua figlia sarà fiera di lei.
      Sinceramente, mi inchino a donne così: meriterebbero ancora più tutela.

  77. Gentile Dra.. io sono peruavian e madre d un ragazzo che e nato d padre italiano a Roma… il padre nn a voluto ricnocerlo, allora in quella epoca, ero una emigrante che nn aveva parenti ne a nessuno in italia e cosi sono tornata al mio paese con el bimbo e un salvocondotto dal mio consolato… dopo un paio d anni ho detto no… per che dovrei prendermi da sola l responsabilita d tutti due?? infati ho avuto cuesto figlio cuando avveva 19 anni . e lui lo ha negato per che si a messo asieme a un altra dona … comunque mio figlio portaba il miei congne… allora sono tornata a chiedere a lui il riconocimento, cosa che lui a negato, e cosi ho detto a lui che faciamo l analissi del ADN, e pasiamo per una causa, poi lui a preferito riconocerlo senza pasare per causa…. pero senza diritti a una pensione , infatti nn avevo pensato prima in farle la cuasa soltanto volevo la identita dal mio figlio come indiboduo che ha un padre, poi ho chiesto a lui il permeso dal passaporte che lui a negato…cosi sono andata al giudice che lui por diritto del minorenne a firmato senza bisogno che lo facia il padre per che lui a negato…. allora sono tornata al mio paese con questo documento e lo ho segnato nel consolato italiano… ma nn ho potuto senagrlo nel mio paese como cittadito peruviano… per cui lui nn esssite e il consolato nn mi lascia il passaporto fin che io lo inscriva nell registro dal mio paese…. pero si come io nn ho a nessuno in italia… ho chiesto al padre d inviarme cueste documenti rinovade d riconoscimento per senarlo qui… ma lui in 10 anni nn lo ha fato mai, nn ha voluto per che lui mi sa che aveva paura che vada con lui a farle causa… e cosi inviava cualche soldi al ragazzo, avolte sume ridicole a volte per mesi niente… io sempre li ho chiesto solo per le spesse d scuola, pero sempre con il problemi invio nn invio, e io qui senza potere fare niente….gia mio figlio bisogna del documenti che nn ha fini adesso, per che se cualcuno nn mi lo invia nn posso fare niente, e lui nn ha fato niente fino adesso, anzi del soldi che inviaba ogni tanto a causa d prezione per la scuola nn invia piu niente ne meno per il acqua tutto l anno e io ho problemi nel pagamento dalla scuola che sono d 100 euro al meseaparte del bigliete del autobus merendina e libri…. senza parlare del destista o medico che nn ha pagato mai, che sono dottori particolare, per che lui nn ha documenti per il sicuro…. allora io dovrei aprire una causa a questo signore,… pero nn posso farlo da qui…. ce una possibilta d chiedere la visa che me permetta andare per fare cuesto?? o magari d fare causa senza essere la?? per che poi ce l problema del soldi che dovrei pagare a un avvocato che nn ho…. d essere cosi come dovrei fare o chiedere…. gradirei molto una sua risposta…. e tante grazie
    att… Betsy Yañez.

  78. Buongiorno dott.ssa Sammarchi, sono una mamma disperata non cè la faccio piu' ha sostenere da oltre 12 anni questa sitauzione che mi ha distrutta piscologicamente!!! il mio ex non paga gli alimenti alla figlia che oggi è diventata maggiorenne, ma invalida, lui si è licenziato ma lavora in nero!!! cosa posso fare per avere i soldi che il giudice mi ha assegnato nella sentenza di separazione!!!!!

  79. Buongiorno sono divorziata dal 2006,ma dal 2008 a mesi alterni il mio ex non passa piu' gli alimenti addirittura nel 2009 ha pagato solo 3 mesi e nel 2010 niente.(280.00 per 2 figli).
    nel febbraio del 2010 sono andata via legali ma nonostante lettere telegrammi precetti e decreti non abbiamo risolto nulla,o solo speso dei gran soldi di avvocato,soldi che non ho……
    quindi a maggio 2010 ho deciso di lasciare l'avvocato,e proprio ieri sono andata dai carabinieri a fare una denuncia art.570,adesso cosa potrebbe accadere?inoltre lui non e' sparito perche' i ragazzi li vede ogni 15 giorni tranquillamente,ma lui dice di non avere paura di nulla….riusciro' a concludere o sara' anche questo un buco nell'acqua…grazie

  80. grazie mille….. purtroppo ha gia'una precedente querela per alimenti fatta da un legale,ed una querela per aggressione .,lo so che e' molto rischioso senza legale ma…..devo dare da mangiare ai miei figli…

    • Guarda, sinceramente io alla figura del legale come quel professionista che solo pochi possono permettersi non ci credo più.

      Puoi, innanzitutto, se non hai un reddito maggiore di circa 10.000 euro all'anno come dicevo chiedere l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Se invece hai un reddito superiore, sul libero mercato puoi chiedere preventivi a diversi studi finchè non trovi un legale disposto a lavorare per te con un modico compenso, anche in considerazione della tua situazione. Del ceto forense fanno parte oggigiorno anche molti avvocati giovani che sono disposti a lavorare per meno della media dei colleghi, è ovvio che hanno meno esperienza, ma a volte hanno qualche idea buona in più e sicuramente più tempo da dedicarti e, comunque, è sempre meglio un avvocato così così che il fai-da-te, vista la legge italiana che è piena di trabocchetti.

      In bocca al lupo, comunque.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

  81. Raffaella says:

    Questa mattina ho avuto l'udienza per il pignoramento del complessivo tfr del mio ex marito,di euro 2300,in quanto non paga gli alimenti del nostro bambino che ha 7 anni;era stato stabilito dal giudice al momento della separazione,avvenuta il 3 febbraio 2007,che lui versasse euro 250 mensili per il mantenimento,che non ha mai rispettato.
    Nel momento in cui il mio legale ha avviato le pratiche di pignoramento,a dicembre del 2009 il mio ex marito si e' licenziato.
    Abbiamo bloccato il tfr,ma questa mattina dal giudice mi son sentita dire che per legge si puo' pignorare il quinto di questa cifra,nonostante ci fossero 5000 euro di arretrati.
    E' possibile tutto cio'???????
    Ho 30 anni,mi mantengo il mio bimbo da sola,il mio ex marito lavora in nero,per far si che non risulti reddito,ho gia un penale in corso,ma non c'e' un modo per prendere almeno questi soldi??????

    • Il problema è, come sempre accade nel nostro Paese, che riesce a complicare le cose semplici, complesso e la risposta può anche variare a seconda del tipo di impiego del tuo ex marito, se pubblico o privato.

      Comunque in materia si applica l'art. 545 del codice di procedura civile che prevede, in linea di massima, la pignorabilità solo nei limiti del quinto degli stipendi e delle altre somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro. La ragione storica della norma, rispetto alla quale oggigiorno, specialmente nel tuo caso, si sarebbero molte osservazioni da fare, risiede nella considerazione per cui lo stipendio è spesso l'unica fonte di reddito del lavoratore dipendente, ragione per cui pignorandogli l'intera somma lo stesso verrebbe privato del necessario per poter mantenere sè e la sua famiglia. Naturalmente è un presupposto discutibile, perchè specialmente nella società attuale la situazione è ben diversa: ci sono tanti dipendenti che guadagnano molto di più di tanti altri lavoratori autonomi o magari dispongono di un patrimonio che è fonte di reddito. Inoltre, nel tuo caso è evidente il paradosso visto che tu pignoravi proprio per il mantenimento della famiglia del dipendente.

      Ad ogni modo, per superare il limite del quinto si deve chiedere ed ottenere un'autorizzazione al Presidente del Tribunale, che può arrivare però sino alla metà e non oltre del pignorabile. Non so se nel tuo caso questa autorizzazione sia stata chiesta, ma facendolo avresti potuto forse pignorare qualcosa in più.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

      • Raffaella says:

        Ti ringrazio per la risposta,avrei dovuto specificare che il tfr pignorato e' della cassa edile,il mio ex marito lavorava nell'edilizia;infatti il giudice di questa mattina ci ha dato appuntamento per una nuova udienza,che si terra' martedi prossimo,in quanto doveva chiedere ad un altro giudice,penso che chiedera' l'autorizzazione al Presidente del tribunale,come mi avevi gia' accennato nella risposta!!!Mi sembra assurdo!!!!!lui continua a non darmi il mantenimento e si godra' il resto del tfr,nonostante lui lavori in nero, dovro' continuare a combattere per ottenere qualcosa per nostro figlio e sono sicura,che non otterro' proprio niente,mentre i diritti di padre li pretende!!!!c'e' qualcosa che non funziona in tutto questo!!!!!
        Grazie Tiziano.
        Raffaella

        • I diritti del padre non stanno in rapporto di corrispettività con il pagamento del mantenimento, anche se il padre non paga il mantenimento è giusto che frequenti il figlio, questo non per tutelare il padre ma il figlio stesso che ha comunque bisogno della figura del padre, che rimane sempre un unicum infungibile e insostituibile per lui, per quanto «scalcinato» possa essere.

          Per il resto, in bocca al lupo.


          cordialmente,

          tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

          ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

  82. Buongiorno,volevo sapere al mio ex marito sono state fatte 2 querele art.570,la prima e' stata fatta dal mio avvocato nel mese di marzo,poi per motivi economici miei ho dovuto abbandonare l'avvocato,e a ottobre sono andata io dai carabinieri per esporre cosa accadeva e ho rifatto una seconda querela.
    E possibile che non accade nulla?premetto prima di arrivare a tutto cio' e' stato seguito tutto l'iter.
    Inoltre se non continua a pagare posso farne un'altra ?
    grazie

    • Raffaella says:

      Ciao Anna,ti posso dare solo un conglio,devi essere assistita da un legale e se hai problemi economici,puoi avvalerti sul gratuito patrocinio,presentando un cud con il tuo reddito in tribunale e ti assegneranno un avvocato.
      Se continua a non pagare,puoi fare un'altra denuncia,ma e' importante avere un legale!!!
      Un abbraccio!!!

  83. Sono maggiorenne ed ho sempr cercato di lavorare per mntenermi soprattutto perchè i miei genitori son separati e siamo vicino al divorzio: mio padre ha smesso di versami ghli alimenti 2 anni fa ma sulla carta risulta nulla tenente perché ha fatto in modo di intestare la casa che era in comunione dei beni con mia madre alla sua amante e figura che l'auto e la casa in cui vive siano diproprietà dell'azienda x cui lavora. Non risulta neanche più socio dell'azienda: immagino si sia servito di prestanome come ha già fatto in passato. Oltre a sperare che crepi, cosa posso fare? Premetto che kma mdre non lavora da un anno perchè ha dovuto sottoporsi a vari cicli di chemio ed io ora sono disoccupata

    • Puoi esaminare il contratto con il quale la ex casa familiare è stata ceduta all' «amante» per vedere se è possibile dimostrarne la simulazione, tramite elementi di fatto idonei a sostenerla come ad esempio l'assenza di circostanze idonee a comprovare che è stato effettivamente pagato il corrispettivo; se tuo padre lavora, puoi valutare il pignoramento dello stipendio, nei limiti del quinto. Insomma, ci sono un po' di cose che si possono provare a fare, senza garanzia di risultato, ma puoi provarci e poi vedi.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

  84. Ho già hiesto aiuto ad un legale ma con l'indagine paytrimoniale risulta un poveraccio mentre fa una bella vita

  85. Buongiorno,volevo un' informazzione,a giugno quando avevo un'avvocato e' stata fatta una querela al mio ex marito per mancati alimenti,poi a luglio ho dovuto lasciare l'avvocato per problemi economici.
    Ad ottobre da sola ho fatto un'altra querela art.570,adesso ho ricevuta una chiamata dalla polizia giudiziare che ha bisogno di parlare con me per quanto riguarda querela di giugno,inoltre vuole altre documentazzione nel caso ci sia un'altra querela.la mia domanda e' cosa accade adesso dopo il coloquio che andro' a fare con la pol.giudiziari?grazie

  86. giovanna says:

    Buonasera. Vista la vostra gentilezza e disponibilita' (non comune ai diversi blog simili al vostro che ho visitato alla ricerca di una risposta) sono a chiedervi:
    nell'aprile di quest'anno su consiglio di un avvocato ho presentato una querela contro il mio ex marito per mancato pagamento degli assegni di mantenimento per nostro figlio dal luglio 2007. Ho chiesto piu volte notizie sull'avanzamento della cosa, visto che al momento in cui l'ho firmata l'avvocato stesso mi aveva assicurato che era una procedura poco dispendiosa e abbastanza celere oltre che di buon risultato finale.
    Oggi, la cosa e' ancora piu urgente visto che ho perso il lavoro per mobbing e non corresponsione degli stipendi…il conto corrente in banca e' praticamente sotto terra e non so piu come andare avanti.
    Potete dirmi se per una citta come Parma, il non sapere nulla dopo 7 mesi e' giusto??
    , posso fare qualche cosa per accelerare i tempo o posso fare altro per avere quanto ci spetta…a me e a mio figlio?..(al momento della querela eravamo a 17.000,00 euri)

    Grazie fin da ora della vostra risposta. Giovanna

    • Poco dispensiosa: sicuramente vero perchè tu devi fare solo la querela poi il procedimento prosegue d'ufficio. Abbastanza celere: non vero in tutti i casi, dipende assolutamente da chi prende in mano il procedimento, purtroppo, anche nella tua città che conosco abbastanza, ci sono procedimenti di questo genere che vengono lasciati beatamente a dormire nel cassetto per anni. Di buon risultato finale: dipende anche in questo caso, non è certamente vero in tutti i casi; innanzitutto tuo marito deve essere condannato, cosa che per un motivo o per l'altro potrebbe anche non avvenire, inoltre bisona vedere la situazione di tuo marito, se è uno che se ne frega anche di una condanna penale probabilmente la situazione di fatto non cambia. Ci sono molte variabili.

      Per quanto riguarda i tempi, purtroppo è normale che non ci siano ancora novità, anzi è proprio presto. Se hai urgenza, ti consiglio di valutare altre alternative, anche se penso che se il tuo legale ti ha fatto fare solo la querela è probabilmente perchè pignoramenti ed esecuzioni civili sono difficilmente praticabili. Se questo è il caso, purtroppo, non puoi fare altro che aspettare. Magari, quando sarai arrivata a 12 mesi di attesa, potrai presentare una istanza di prelievo al pm, cosa tutta da valutare naturalmente prima di farla.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

      • giovanna says:

        Avvocato grazie della risposta celere e chiarissima.
        Credo che l'avvocato a cui mi sono rivolta mi abbia consigliato piu per i 250 euri dati a lui per la querela che non per altro..dubbio fondato.
        Il mio ex marito ha una attivita, una SAS con due dipendenti, risulta residente per una agevolazione del comune in cui vivo, all'interno del capannone artigianale di proprieta' della sua societa di cui socio accomandante al 98%. I possiede due automezzi un jeep datata ed una mercedes famigliare.
        I genitori di lui sono oltre l'essere benestanti (villa di proprieta', appartamento a Palau ed alcuni a genova..pensioni dirigenziali) e, nonostante siano a conoscenza del comportamento del figlio, ed anche della mia situazione non pensano manco lontanamente al nipote.
        La mia scelta della querela,e' nata dal fatto che un'altra azione giudiziale aveva costi per me improponibili.
        La disturbo ancora per chiederle, visto che sono allo stremo sia di forze che economico, un ulteriore consiglio.
        Vista l'urgenza, cosa posso fare, che non abbia costi esagerati e che abbia un risultato celere?
        Spero che non mi risponda che la mia e' un'utopia.
        Grazie mille.
        Giovanna

        • Difficile da dire, anche perchè costi esagerati e risultato celere sono concetti relativi.

          La cosa migliore sarebbe trovare un cliente della società che è in debito verso la società stessa per qualche migliaia di euro e fare un pignoramento presso terzi oppure presso la banca sempre che i conti siano attivi (di solito non lo sono).

          Questa potrebbe essere una idea, un'altra potrebbe essere quella di agire nei confronti dei nonni paterni ex art. 148, ma è un ricorso da valutare attentamente perchè il relativo provvedimento non è di così facile ottenibilità come si crede generalmente.

          Io non credo che il tuo avvocato ti abbia fregato, intanto 250 euro per una querela sono un costo onesto e poi in mancanza di altri mezzi di pignoramento precisi è di solito il tentativo che si fa, più che altro forse avrebbe potuto darti meno speranza e dire che era solo un tentativo anche se a volte c'è molto wishful thinking al riguardo da parte degli assistiti, purtroppo :-)

          In bocca al lupo.


          cordialmente,

          tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

          ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

  87. Sono separato legalmente dal giugno 2006,ho una figlia e ho pagato regolarmente l'assegno di 550€ che il tribunale aveva stabilito.Alla fine di agosto sono stato licenziato e dunque sono disoccupato.Malgrado ciò fino al mese di ottobre ho provveduto al pagamento della cifra ma ora non sono più in grado di adempiere al mio dovere.Vivo in una casa in affitto ( 400€ ) e pago anche,mensilmente,un importo di circa 160€ all'agenzia delle entrate. Ho chiesto ed ottenuto un sussidio di disoccupazione ( 250€ ) che certo non è sufficiente a far fronte al mio fabbisogno.A novembre ho mandato 200€ a mia figlia perchè non potevo altro ma la mia ex moglie vuole procedere al decreto ingiuntivo.Intanto ho chiesto la revisione delle condizioni di separazione.Sto cercando con tutte le mie forze un lavoro ma alla mia età ( 46anni) non è affatto facile.Cosa può succedere?Come posso tutelarmi?….la mia ex moglie mi vorrebbe a chiedere l'elemosina…..Lei ufficialmente non lavora ma si permette di abitare in una casa da 700€ di solo affitto…. potreste dirmi cosa mi riserva il futuro e cosa posso fare x risolvere il problema?GRAZIE

  88. Buongiorno il mio ex marino non corrisponde piu' l'assegno di mantenimento perche' si da' per disoccupato e non si interessa piu' neanche ai figli (non si fa' piu' vedere ecc.), volevo chiedere una cosa dato che lui non ha beni intestati per il pignoramento l'unica soluzione sarebbe quella di prelevare i soldi dalla pensione del patrigno, ma ben due avvocati mi hanno detto che la cosa non ha senso e non si puo' ottenere. Qual'e' la verita'

  89. francesca says:

    buongiorno, sono un mamma divorziata a cui l'ex marito non passa l'assegno di mantenimento da maggio del corrente anno, in accordo con il mio avvocato il mio ex marito è stato precettato per le somme a cui non ha adempiuto, il termine del precetto è ormai scaduto dà una 20 di giorni, sono consapevole che ho un termine di 90 giorni da questo per procedere al pignoramento, sapendo di non poter agire su conto corrente, e sapendo che un pigoramento mobiliare mi risulterebbe ancora più gravoso economicamente ( visto che dovrei pagare anche la messa in vendita ) volevo chiedere se era possibile pignorare il quindo della pensione versata dal mio ex marito dall'ente imps. spero di ricevere risposta saluto cordialmente.

  90. GENTILISSIMA DOTTORESA SONO SEPARATO DA 3 ANNI NON HO PIU LA PADRIA PODESTA DELLE MIE BIMBE STAMATTIMA MI E ARRIVATA LA QUERELA PER IL NON MANTENIMENTO E DA PREMETTERE CHE FINO AD OGGI IO NON SAPEVO NEANCHE DOVE FOSSERO E DALLA SEPARAZIONE CHE NON VEDO LE BIMBE PERCHE IL GIUDICE COSI DECISE E DIEDE UN ASSEGNO DI 600 EURO IO AD OGGI GUADAGNO 150 EURO CHE FACCIO TUTTA LA MIA BUONA VOLONTA MA COME POSSO FAR CAPIRE AL GIUDICE CHE NON RIESCO A MANTENERMI NEANCHE IO PERCHE ,DOPO IL DISAGIO MI SONO RITROVATO SENZA LAVORO , CHE FACCIO

  91. Salve, abito da circa 15anni all'estero e mi sono sposata in Italia. 3anni fà mio marito ci abbandono' e si é trasferi in Italia. Da subito firmo' un'accordo per il mantenimento, l'affidamento a me e l'obbligo di visita ma sin dall'inizio ha sempre mancato agli accordi come pure il pagamento degli alimenti per i nostri 3figli: vi erano mesi che pagava, altri che mi pagava di meno… Qui le pratiche sono abbastanza lente e soltanto l'anno scorso abbiamo ottenuto definitivamente il divorzio ed io l'affidamento dei figli ma sto' ancora aspettando la causa al tribunale per i minori (fissata per aprile 2011) per mantenimento e l'obbligo di visita definitivo.
    Il nostro accordo era di 125euro a figlio, più metà delle spese scolastiche e mediche. Riguardo l'obbligo di visita dato la distanza, durante l'anno scolastico i ragazzi possono andare dal padre in tutte le vacanze ed in estate un mese alternativamente, puo' telefonare ogni giorno ai ragazzi, pure vederli tramite web e se dovesse venire qui dalle nostre parti, puo' prendersi i ragazzi ecc… E dato che allora ci abbandono', gli spetta pagare il biglietto d'aereo. Ma purtroppo il padre non mantiene nessuna promessa o meglio accordo. Durante tutto l'anno non li vuole vedere ed in estate,per le vacanze estive, avendo diritto un mese, li vuole con sé soltanto per al massimo 2settimane. Telefona raramente e non ha mai cercato di vederli via web. Non mi vuole pagare le spese scolastiche e mediche e sono 5mesi consecutivi che non mi spedisce il mantenimento per i ragazzi e cosa più grave, non si fà più sentire! Dal ritorno dalle vacanze estive, non ha più telefonato ai ragazzi oltre a non mandarmi gli alimenti. Ho provato io stessa a telefonare ma mi rifiuta la chiamata, ho pure mandato un messaggio ma tutt'oggi nessuna risposta. Ero un po' preoccupata, ho pensato fosse successo qualcosa ma amici mi hanno confermato di averlo visto in giro e stà bene.
    Ovviamente tra qualche mese c'é la senteza al tribunale per i minori ma temo che non voglia più avere contatti. Per me non é un problema ma penso ovviamente ai ragazzi: lui é il padre e penso abbia degli obblighi.
    Adesso gli dovrei mandare una lettera per mancato pagamento del mantenimento (alimenti)… Come devo impostare la lettera? Vorrei pure introdurre il fatto che non vuole più contatti con i suoi figli…

    • Di fronte ad una domanda del genere «come devo impostare una lettera» mi trovo sempre in imbarazzo. Per me, una lettera o si scrive o non si scrive, non saprei dare consigli su come «impostarla», che è una cosa che non so nemmeno bene cosa voglia dire.

      Se non vuoi rivolgerti ad un avvocato, che potrebbe essere benissimo un legale italiano visto che il tuo ex marito si trova in Italia, scrivi semplicemente quel che hai da dire riguardo al mantenimento e al diritto di visita, altrimenti se temi di sbagliare qualcosa, di non sapere esprimerti adeguatamente o ti senti comunque in imbarazzo non ti resta che rivolgerti ad un professionista che, dopo che gli avrai illustrato la situazione, provvederà a confezionare la missiva migliore.

      A parte questo, ricordati che la frequentazione dei figli non è solo un diritto del genitore non affidatario, ma anche un dovere, in caso di violazione del quale l'altro genitore, e anche i figli, hanno diritto al risarcimento del danno.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

      • Egregio, la ringrazio tantissimo per la sua risposta e per i suoi consigli. Ovviamente la mia causa é ancora in atto e tra qualche mese sapro' l'esito del tribunale minorile mami creda sono esausta non vedo l'ora che qualcosa si possa sbloccare. Per adesso ho al mio fianco il mio avvocato, gli ho spiegato tutta la mia situazione e appunto mi ha consigliato di scrivere una lettera per mancato pagamento alimenti. Ma non so' da dove iniziare, o meglio, so' cosa potrei scrivere ma non vorrei esagerare e vorrei impostare per bene…
        Riguardo il tutto non le nego che sto' avendo paure e ho preoccupazioni e tante domande. I miei figli si sentono abbandonati dal padre, specialmente adesso che sono 5mesi che non vuole più telefonare, e prima di questo accaduto, come le scrivevo, li cercava poco e in estate li vuole soltanto per massimo 2settimane (dopo un'intero anno che non li vede). Per carità, per me nessun problema ma sono i figli che ci rimangono delusi.
        Gli arretrati si accumulano sempre di più e non le nego che adesso, in questo periodo, sono in molta difficoltà, si figuri che non posso permettermi di iscrivere i miei ragazzi al corso di disegno, non posso… Ovviamente nessuno mi puo' aiutare sino alla causa… Anche lui é stato invitato alla causa ma se lui non si presenta? se non si fà più sentire? Cosa puo' succedere? Un giorno potro' ricevere mai i miei arretrati che mi spettano e ogni mese il mantenimento? Che poi non sono per me ma per i miei ragazzi, loro crescono e hanno tante esigenze e avvolte mi piange il cuore non potermi permettere di più di quello che posso mentre lui ha una bella vita e quando scendono i ragazzi da lui, si permette viaggi lussuosi e vestiti di marca mentre io sto' qui a pensare come devo vivere i giorni seguenti… Ed ogni giorno che passa diventa sempre più difficile…
        Puo' essere punito dalla legge per il suo mancato obbligo da padre?
        Mi scusi tanto per il mio messaggio ma non riesco a capire come un padre, un genitore, possa fregarsene dei figli e non preoccuparsi se mangiano, se stanno bene, come va a scuola, ecc..

        • Se hai già un legale, è bene che chiedi a lui di scrivere la lettera, così sarai sicura di non fare errori e soprattutto di non andare in contraddizione con quello che state già facendo. Analogamente, nessuno meglio di lui, che conosce bene il tuo caso, può rispondere ai tuoi vari dubbi. Perchè, dunque, non ne parli direttamente con lui? E la strada migliore, vedrai. PS ricordati che se non disponi di denaro per pagare un legale puoi sempre chiedere l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, anche se sei all'estero.

          • Ancora grazie per la sua risposta. Ho contattato il mio legale per consigli sulla la lettera ma sto' ancora aspettando risposta (forse in questo periodo é troppo impegnata).
            Non sapevo o meglio non conosco l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ma chiedero' qui al comune.
            Nel frattempo ieri ho sentito un'amica (ho ancora tanti amici in Italia che abitano non lontano da lui) ha visto il mio exmarito e ha chiesto a lui come stessero i suoi figli ma ha risposto che non li sente da paracchio tempo, e alla domanda per quale motivo, ha dato la colpa ai ragazzi rispondendo che i ragazzi non apprezzavano di stare con il padre. Assurdo, come puo' scaricare la colpa ai suoi figli?
            E' pure vero che quest'estate é successo una cosa.
            Innanzi tutto i biglietti dei ragazzi non erano in ordine ed é un suo dovere! Mi ha spedito il dettaglio dei biglietti 2settimane prima della partenza (normalmente dovrebbe farlo 1mese prima delle vacanze) con allegato un certificato di residenza del suo nuovo indirizzo di casa e tramite sms mi ha mandato i dettagli dell'hotel in cui andava con i ragazzi per una settimana (anche se é suo dovere mandarmi il tutto per scritto) . Alla partenza, all'aereoporto ho dovuto girare 3uffici e pagare un supplemento perché i biglietti non erano in ordine ed i ragazzi stavano rischiando di perdere il volo. Ma tutto questo l'ho fatto per i ragazzi perché era un'anno che non vedevano il padre e da non dimenticarci che il mio exmarito aveva il diritto di tenersi i ragazzi per un'intero mese ma li ha voluti per 2settimane.
            Qualche giorno prima della partenza, al telefono, il mio exmarito ha promesso ai ragazzi, che li avrebbe portati a visitare i nonni materni, cioé i miei genitori che abitano a 5km dal mio ex, nonni che hanno fatto molto per loro e che non vedono da un'anno. Ma come presumevo, promesse ed i ragazzi ci sono rimasti malissimo, dopo una settimana che erano dal padre, mi hanno chiamato in lacrime dicendo che il padre promette ma non mantiene mai le promesse, ma io da qui non potevo fare nulla, ho cercato di parlare con lui, che se lui non poteva, sarebbero passati i nonni ma niente, al telefono mi ha pure minacciato ed insultato e alla fine, i ragazzi non hanno potuto vedere i nonni, li hanno sentito soltanto via telefono.
            E dal loro ritorno qui da me,il mio ex non li ha più cercati… Sarà per questo motivo? Ovviamente io da qui non lo posso sapere e se non mi risponde al telefono non lo sapro' mai ma é assurdo che scarichi la colpa ai suoi figli e se lui non li voleva mandare ok, ma allora, secondo me, non devi promettere e deludere i tuoi figli dopo un'anno che non li vedi…
            Spero con tutto il cuore che il giudice tenga in considerazione il tutto.
            La ringrazio tantissimo per la sua risposta e mi scusi tanto se mi sono prolungata nel mio racconto.

            Elisa

  92. Anaxagoras says:

    Salve a tutti. Il mio ex marito, per non pagare gli alimenti, si è licenziato da una grossa azienda multinazionale estera. Negli anni passati, per far valere il mio diritto e quello dei miei figli ( che sono anche figli suoi) ho dovuto fare dei pignoramenti presso terzi, ma da allora si sono accumulati altri arretrati, cioè circa € 50.000,00.Il furbone, alla morte dei suoi genitori ( lui è figlio unico) ha ereditato delle somme che ha investito in una polizza impignorabile e insequestrabile. Venuti a conoscenza di questo nuovo fatto, il giudice ha autorizzato il sequestro conservativo e ha convocato le parti. Oggi c'è stata l'udienza e loro hanno fatto opposizione adducendo al fatto dell'impignorabilità della polizza, che comunque è stata fatta di proposito per eludere noi creditori. Il giudice si è riservato non conoscendo bene la materia. La domanda è questa: io so che il contratto di polizza può essere sottoposto alla revocatoria, ma è veramente cosi? Posso sperare di poter prendere questi soldi?

    Vi ringrazio in anticipo per le risposte.

    • Naturalmente non esiste una risposta certa per una domanda di questo genere.

      In questa fase, ti conviene insistere sulla tesi che avrà sicuramente sviluppato il tuo avvocato per cui per crediti alimentari quantomeno c'è pignorabilità o quantomeno sequestrabilità.

      Se questa strada non dovesse portare buoni frutti, si può valutare la revocatoria, però occorre particolare prudenza perchè non è un'iniziativa propriamente agevole e occorre verificarne con precisione tutti i presupposti.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

  93. Anaxagoras says:

    Io ho fatto delle ricerche, per sonali , sono anche andata ad un'associazione dei consumatori e mi è stato detto che esiste propio una norma per il diritto della famiglia.Lei, Sig. Solignani, ne sa qualcosa? Mi chiedo come mai il giudice ha prontamente autorizzato il sequestro e ora si è riservato??

    Grazie di nuovo.

  94. Anaxagoras says:

    Per favore mi date una mano??

    Grazie:-)

  95. Buon giorno una ragazza con cui uscivo per tre mesi e` rimasta in cinta lei al tempo aveva 17 io 18 anni appena compiuti.. Dopo avere avuto la notizia ho diciso di fuggire e di non occuparmi di nulla per volonta` mia forse anche per il fatto che ero e sono tuttora un ragazzino.
    Dal giorno non l`ho piu` sentita avevamo preso verbalmente un accordo nella quale sarebbe stata lei ad occuparsi di tutto, ma non e` stato cosi` in quanto lei ora mi minaccia di farmela pagare anche in seguito.
    Il bambino ha ora 4 anni io non lavoro non ho un capitale e vivo con i miei genitori.Volevo sapere a quali diritti vado in contro e se i miei genitori possono vedersi ad esempio pignorata la casa per le fesserie che ha fatto il figlio da giovane.
    Se un giorno dovro` fare fronte a pagare il mantenimento del bambino per vie legali sono obbligato a pagare tutti gli arretrati? e posso vedermi il pignoramento di tutte le cose intestate a nome mio come ad esempio un auto o addirittura un telefonino?
    O intenzione di avvalermi di un avvocato perche` mi da fastidio dirlo ma il bambino non e` stato voluto da tutti e due e lei non ha potuto abortire perche` era minorenne e i genitori erano contrari.
    Come potrei difendermi senza sopratutto citare in causa i miei genitori che non centrano nulla?
    Ripeto che per il momento sono un nulla tenente a tutti gli effetti

    • Naturalmente, io non ti posso dare consigli su come evitare pignoramenti o, più in generale, evitare di pagare i debiti che sono a tuo carico, giustamente o ingiustamente, previsto dalla legge.

      Intanto, ufficialmente il bambino, se come immagino non l'hai riconosciuto, non risulta tuo figlio. Quindi la prima cosa che dovrà fare la madre se vorrà accampare diritti nei tuoi confronti dovrà essere una causa di riconoscimento, causa oggi abbastanza agevole vista la disponibilità delle prove ematogenetiche.

      Per quanto riguarda i tuoi genitori, possono essere coinvolti ex art. 148 cod. civ..

      Non è vero, poi, che la madre non abbia potuto abortire perchè «minorenne e i genitori erano contrari», la nostra legge consente anche alla minorenne di abortire e, in particolari casi, consente anche che la gravidanza possa essere tenuta all'oscuro degli stessi genitori. Se la madre a suo tempo si fosse rivolta ad un consultario, queste cose le sarebbero state spiegate. Magari c'è anche andata e poi ha fatto la sua scelta, chi può saperlo.

      Valuta senz'altro con l'assistenza di un legale tutta la situazione, anche se poi devi metterci molto del tuo nel prendere le decisioni migliori. Ricorda che tuo figlio non ha colpa di niente e del pasticcio che avete creato e avrebbe bisogno di un padre, anche solo come riferimento e anche solo per poche ore alla settimana, al limite.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

  96. Buongiorno,
    dopo il provvedimento del tribunale con il mio ex compagno per l'affidamento di mia figlia il mio ex si finge indigente per abbassare la cifra pattuita come mantenimento della bambina. Siccome è un imprenditore ma sulla carta guadagna ben meno di me che sono una dipendente, il suo avvocato si avvale dell'art. in cui ognuno deve mantenere il figlio in base alle proprie disponibilità. Peccato che il mio ex non emette fatture per tutti i lavori che fa e dichiara redditi per 10.000,00 euro annui (ciò che io verso di tasse). Siccome invece ha fatto costosi corsi, mi offriva costose vacanze, in posti esclusivi, oltre a mantenere la famiglia, ora posso cercare di far alzare il mantenimento in base a questa dichiarazione o servirebbero altre prove? Ho solo le foto dei posti visitati.
    Mi consigli su come dimostrare il suo benessere senza arrivare all'ispezione fiscale consigliatami dal mio legale.
    Grazie per la risposta che vorrà darmi.

    • Le foto dei posti visitati non servono a niente, puoi metterle ma non e' ragionevole aspettarcisi che il giudice vi basi la propria decisione.

      Per il resto, e' un problema che dipende dalla situazione concreta in cui vi trovate, un problema di tipo squisitamente investigativo per cui, a seconda dell'attività svolta in concreto da tuo marito, ci possono essere vari tipo di accertamento o raccolta informazioni esperibili.

      Quindi bisognerebbe parlarne dopo aver esaminato bene il caso concreto.

      Puoi provare anche a parlarne con una seria agenzia di investigazioni.

      In generale, comunque, i giudici sanno bene che il fenomeno del lavoro sommerso e' molto diffuso e non si fidano quasi mai ciecamente delle dichiarazioni dei redditi.

  97. antonietta says:

    si certo la legge dice tante cose ma poi quando un padre nn versa gli alimenti ne s interessa dei propri figli ne passa tempo prima che qualcuno faccia qualcosa se verra mai fatto . io sono anni che sono in causa con il pader dei miei figli niente nn succede niente solo udienze rinviate infinite volte .

    • Bisogna vedere se la strategia difensiva che hai seguito è corretta, in primo luogo, ci sono tante iniziative che si possono presente di fronte al mancato adempimento degli obblighi di mantenimento. Però è vero che in non pochi casi, anche adottando le migliori scelte difensive, non si riescono a cogliere, o non si riesce a farlo a breve, dei risultati. Purtroppo nel nostro Paese, a differenza di altri (come la Germania), l'affare del mancato mantenimento dei minori viene considerato un problema privato, dove lo Stato non solo non ti aiuta, ma ti mette a disposizione strumenti a volte assai poco incisivi.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://bit.ly/gdi2ZX, http://bit.ly/gwjT6c, http://bit.ly/ie8rvv

  98. Salve, sono figlia di genitri separati e divorziati. Mio padre se ne è andato quando avevo 6 anni, ora ne ho 28. non ha mai passato un alimento a mia madre bensi, con sentenza del giudice doveva farlo, ha sempre dichiarato di non avere nulla e di non lavorare. Ha lasciato moglie e due figlie, oer mettersi con un altra donna, con cui ha fatto altre due figlie. Ora sono a conosceza del fatto che ha una attività tutta sua, una vera e propria impresa, se ha due figlie, riesce cmq a mantenerle, diciamo quindi che vive bene. A noi non ha mai passato nulla, ci ha letteralmente abbandonate, lasciando quindi su mia madre tutto il carico di allevare due figlie piccole, una di 6 e una di 8 anni.
    Ora che sono cresciuta, vorrei fare qualcosa per rimediare a questa situazione, trovo ingiusto che se ne sia fregato letteralmente di noi e soprattutto che viva la sua bella vita, senza nemmeno avere un rimorso.

    Come posso agire? Posso chiedere tutti gli alimenti che non ha mai dato, più eventuali danni morali?? Anche se sono passati diversi anni, posso fargli causa o cmq un azione legale?
    Grazie Mille

  99. Claudia says:

    Buongiorno….
    la figlia del mio compagno ha deciso da qualche anno di vivere con lui e me, in quanto vive dei forti conflitti con la madre, con annesso rifiuto nei suoi confronti.
    Lei ovviamente, per vederla, si avvale di tutti i suoi diritti, ma non rispetta alcun dovere in quanto genitore; ad esempio: non paga gli alimenti, le spese straordinarie, non si occupa della bambina nei periodi in cui sta con lei, non si occupa dei compiti, non cucina per lei, anzi, è la bambina che cucina per entrambe (io per fortuna quando cucino mi faccio aiutare, per insegnarli le cose in caso di necessità).
    Inoltre si permette di insultare la bambina e noi, persino agendo psicologicamene convincendo la bambina che a noi non importa niente di lei.
    Frequenta uomini poco raccomandabili che, a quanto ci risulta, uno ha persino palpato la bambina.
    Questi sono per la maggior parte racconti che ci riporta la bimba (che ha 12 anni).
    come ci si deve comportare con questa signora?
    Siamo già stati per ben 2 volte al tribunale dei minori, su ricorso della suddetta signora, dove per ben tutte e due le occasioni il giudice ha rigettato i suoi ricorsi stabilendo l'affido sempre congiunto ma con collocamento presso il papà, questo dopo aver comunque sentito anche la bambina.
    Una persona che non adempie ai suoi doveri, può reclamare i suoi diritti??????

    • La facoltà che un genitore ha di vedere il figlio e di tenerlo presso di sè pe il tempo previsto dal giudice non è solo un diritto, ma un diritto – dovere, e non sta in rapporto di corrispettività con i suoi obblighi, tra cui quello del mantenimento e del rimborso delle spese straordinarie, ciò perchè è interesse del figlio poter stare anche con questo genitore, per quanto inadempiente ai suoi obblighi. Questo, naturalmente, in via generale: se gli inadempimenti assommati ad altre circostanze come potrebbero essere quelle che hai riferito fanno sì che la frequentazione di quel genitore per il figlio sia più dannosa che utile, allora si può chiedere al Tribunale di variare le condizioni conseguentemente. Ovviamente, per ogni singola vicenda occorre assumere l'iniziativa più opportuna di tutela: se ad esempio appare verosimile che una certa persona abbia molestato sessualmente la figlia del tuo compagno, è il caso di valutare di presentare una denuncia, che, al di là dell'esito della vicenda in sede penale, potrà poi avere rilevanza anche in sede di determinazione del regime di affido. Allo stato, non c'è niente di ufficialmente comprovato, quindi dovete comunque seguire il provvedimento che regola la separazione: se credete che questo regime sia nocivo per la bambina, vi dovete attivare per tutelarla.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
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      ebook http://goo.gl/pUJx6

  100. Tamara says:

    Salve a tutti, mi chiamo Tamara e sono separata legalmente dall’inizio di quest’anno.
    Sono stata sposata con un cittadino del Bangladesh dalla quale ho avuto un figlio che attualmente ha 10 anni.
    Premetto che all’inizio lui ci trattava bene, poi all’improvviso dopo la nascita del bambino ha radicalmente cambiato il suo atteggiamento nei miei confronti tanto da essere sempre assente e indisponente, e cosa più brutta in particolar modo anche nei confronti del piccolo.
    Lui se ne andato quasi subito di casa, e io mi sono trovata a provvedere, col mio misero stipendio da operaia, al mantenimento mio e di mio figlio.
    Ho resistito in questa situazione per tre lunghissimi anni durante il quale non ho mai impedito al padre di visitare mio figlio e senza mai domandare nulla per il sostentamento.
    Ora che ho ottenuto la separazione consensuale, non ho chiesto nulla per me, salvo il fatto che in sede di giudizio il mio ex marito si è impegnato a versare per il bambino un assegno mensile di 200 euro più eventuali spese mediche, cosa che puntualmente non viene fatta.
    Lui si trincera sul fatto che lavora saltuariamente e che deve far fronte a parecchie spese tra cui il mutuo per una casa ecc ecc.
    Io ho saputo da suoi familiari residenti da tempo nella mia città che lui guadagna al mese abbastanza da poter ottemperare a qull’obbligo e quindi lascio immaginare come mi posso sentire, offesa e presa in giro ancora una volta!!!
    La mia pazienza è arrivata al limite, alla mia ultima richiesta di versare almeno una parte della sopracitata somma per il mantenimento di nostro figlio lui è sbottato dicendomi che ha intenzione di far ritorno al suo paese di origine per non essere più infastidito.
    Ora sono disperata, e chiedo un vostro consiglio… come posso fare nell’eventualità la cosa si verificasse davvero di far valere i diritti di mio figlio anche con il padre eventualmente all’estero?
    Come posso uscire da questa spiacevole storia?
    Ringrazio inanticipo tutti coloro che vogliano e possano tentare di darmi un aiuto sul da farsi.
    Saluti.

    • Scusa bene, ma non ti pare che il problema alla cui risoluzione dovresti dedicarti sia quello di incassare il mantenimento finchè è qui in Italia, mentre all'altro ci penserai se e quando si trasferirà nel suo paese di origine? Se non sei mai riuscita a farti pagare finchè lo avevi in Italia, cosa puoi sperare per il dopo? Io cercherei di darmi una mossa, poi vedi tu. In bocca al lupo.

      ts

  101. Lalla says:

    Ma se questo padre paga solo il mantenimento (sapendo che sarebbe facilmente punibile legalmente) ma non paga null'altro spese: mediche, scolastice, ecc che io ho anticipato e che doveva restituire il 50%, adducendo sempre scuse o addirittura facendo spese di vestiario (che dice aquistati per la bimba) e poi chiedendo a me indietro il 100% della spesa da lui fatta!!! Sul decreto non c'è scritto nulla sul fatto che lui possa fare spese a carico mio e tanto meno sul vestiario. La piccola sta al 90% del tempo con me per decisione del padre che si riduce contiuamente il tempo di permanenza con la figlia.

    Cosa posso fare?

    • Il vestiario generalmente rientra nell'assegno di mantenimento e non è una spesa straordinaria.

      Le spese straordinarie possono essere fatte da entrambi i coniugi (e non solo dal genitore collocatario) e l'altro genitore deve rimborsarle dietro presentazione di pezze giustificative.

      Se ciò non avviene l'unico modo è rivolgersi ad un legale.

  102. Salve a tutti, mi chiamo Emil
    Sono uno straniero che è stato sposato, adesso separato con una italiana e già 7 anni pagano 250 euro (200 mantenimento 50 spesse ) per un bambino anche se la mia situazione difficile nn appartamento pago affitto invece lei ha suo appartamento vive con sua mamma. Lavoro diversi lavori per sopravvivere .Adesso sono attualmente senza lavoro e non soldi da pagare . Il problema più grande è che ho dubito che il bambino mio perché lei e stata incinta 1 gennaio a partorita 5 settembre(siamo conosciuti solo 7 giorni) ,fino adesso nono o fato test DNA perché mi mancano soldi ma prima poi faccio i caso da bambino nn mio posso denunciare per la truffa e dani emozionali

  103. paola says:

    io sono la compagna di un uomo che ha deciso l'anno scorso di separarsi, sono nel bel mezzo di una giudiziale che mi fa' inorridire!!!! giustizia????? dov'e'???? giudici stereotipati che non leggono nemmeno cio' che gli viene scritto dai legali…che non guardano le buste paga….i cud sembrano tarati per massacrare la parte " forte" e difendere la parte " debole"….debole?????certe donne sono tarate per uccidere!!!il mio compagno ha due figli 12 e 11 anni un lavoro come guardia giurata , uno stipendio di 1.230,00 euro arriva a prendere anche 1.500,00 facendo turni da 12 ore. paga finanziamenti chiesti in matrimonio per complessive 750.00 euro, il giudice stabilisce un mantenimento a lei di 750.00 euro…………e' assurdooooooooooo…..lui come vive???? e lei????impegnarsi a cercare lavoro?????? perche' i giudico obbligano i papa' a mantenere i figli e non obbligano le mamme a fare lo stesso?????perche' i giudici puniscono per inadempienza i papa' e non puniscono le mamme che non fanno vedere i figli ai papa' compiendo una vera e propria opera di denigrazione?????? perche' i giudici non puniscono quelle mamme che denunciano i papa' delle piu' orribili nefandezze?????(drogato,pervertito,trans,depravato,frequentatore di prostitute….) perche' una mamma puo' fare e disfare come vuole e un papa' deve subire passivamente perche' non tutelato!!!!! sesso debole???? ma per favore
    per precisare….il mio compagno non vuole lavarsene le mani….lui ha offerto alla moglie 500 euro mensili e credetemi solo perche' conta sui genitori che per fortuna lo aiutano…..scusate lo sfogo un saluto a tutti

  104. anna zanardi says:

    volevo solo sapere quanto tempo ha il padre per pagare gli alimenti decisi dal giudice in prima udienza, e cosa devo fare per richiedere anche gli arretrati, comprensivi delle spese o meglio del 50% delle spese da me sostenute per il mantenimento dei 2 miei bambini, noi nn eravamo sposati, ma con una convivenza di tanti anni, lui è andato via nel febb del 2009, ma il mio avvocato a chiesto al tribunale nel marzo di quest'anno gli alimenti, in quanto mi ha riferito che solo dopo una sentenza della cassazione del nov 2010 nn era neessario arrivare al tribunale dei minori (io vivo a mantova, il trib. dei minori di competenza è a brescia). il giudice hA STABILITO un importo minimo, in quanto lui ha presentato una busta paga bassissima che nn corrisponde a quella corretta, e nn ha nemmeno dichiarato che ha una attività parallela di cui è titolare.
    In pratica da quello che ho capito dovrebbe darmi gli arretrati solo da marzo del 2011 data in cui è stata richiesta l'udienza al tribunale di mantova.
    La prima sentenza del giudice è dei primi di giugno, ma a tuttora… lui nn ha versato nulla, e io ormai sono sul lastrico.
    potete dirmi qualcosa????

    • Puoi procedere con il pignoramento di 1/5 dello stipendio, non è una cosa velocissima (ci può volere qualche mese) ma prima inizi meglio è.

      Per il resto non mi azzardo a rispondere in quanto bisognerebbe leggere bene la sentenza per capire da quando hai diritto al mantenimento.

      • anna zanardi says:

        grazie, ma nn posso fare altro ????? nel senso se io lo denuncio, cosa succede ??

        • Puoi fare la denuncia ex art. 570 cod. pen., in questo caso ci saranno delle indagini ed, eventualmente, un processo a suo carico ma comunque non risolvi il tuo problema immediato che è prendere il mantenimento.

          Per avere ciò che ti spetta hai solo la strada del pignoramento.

  105. stefania says:

    salve,il mio compagno separato da ormai 13 anni ha sempre versato l assegno di mantenimento x i suoi 2figli,ma da 4 anni il primo figlio ormai maggiorenne vive con lui.puo' chiedere una riduzione del mantenimento e gli aretrati ?come puo fare visto che le sue possibilita economiche sono ridotte e'impiegato statale paga il mutuo di casa dove vive lex e il secondo figlio e paga il mantenimento dei due figli.grazie.

  106. RICORDATEVI LA LEGGE ITALIANA E UNO
    SCHIFO!!!!!!

  107. Buongiorno,ho un'urgenza,per favore aiutatemi.Martedi mattina ho un'udienza per un pignoramento presso terzi a carico del mio ex marito che non ha mai pagato gli alimenti a me e ai miei figli.La somma che c'è è a parziale copertura di un credito di € 50.000,cioè € 5000,con l'avvocato ero rimasta d'accordo che avrebbe fatto un precetto parziale,cioè per i soli € 5000 che sono i soldi che in effetti ci sono.Oggi ho scoperto che il mio avvocato ha fatto il precetto per l'intero importo a differenza dell'accordo che avevamo preso, cioè il parziale. La domanda è questa:il giudice liquiderà il mio avvocato sui € 50.000,o sui soldi che effettivamente prenderò? Perché se cosi non fosse, tra tasse e spese legali, a me non verrà nulla in tasca. Grazie

    • Oramai non so più come devo dire che i commenti non devono e non possono essere utilizzati per urgenze, noi qui rispondiamo solo se e solo quando abbiamo un po' di tempo (io ad esempio adesso sto rispondendo ad alcuni commenti oggi che è domenica e che mi sono ritrovato un po' di tempo libero). Se avete urgenza di ottenere una risposta, potete valutare di acquistare una consulenza http://consulenze.solignani.it. Nel tuo caso, peraltro, in cui sei già assistita da un legale, che conosce il tuo caso meglio di qualsiasi altro e che è tenuto in virtù del mandato a darti tutte le spiegazioni necessarie, è proprio a lui che devi rivolgerti per qualsiasi chiarimento. In bocca al lupo.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it (splash) http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

  108. alessandro says:

    salve…sono un padre separato da 1 anno,con 2 figli,volevo fare una domanda a proposito del mantenimento…

    il mantenimento per i miei 2 figli è di 500,00, che fino a qualche mese fa sono riuscito a pagare.adesso mi trovo senza lavoro con mia madre che non supera i 60 euro a settimana, ricevo mensilmente dall'inps 750 eu circa,io vivo a casa della mia mamma (dove prima ci abitavamo tutti insieme,moglie e figli).

    posso chiedere di rivedere il mantenimento??

    • 250€ a figlio in molte aree d'Italia è considerato il minimo sindacale come mantenimento di un figlio, bisogna vedere di quale parte del paese, come al solito parliamo per poter dire di più. Il lavoro, poi, devi averlo perso dopo che è stato definito il provvedimento che regola la materia, inoltre si fa comunque riferimento alla capacità lavorativa, anche solo potenziale. Il caso andrebbe studiato meglio, insomma, da queste prime battute non sembrano esserci più di tante certezze, anzi. Ti consiglio di consultare la nostra scheda pratica sul cambiamento delle condizioni.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it (splash) http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

      • alessandro says:

        ti ringrazio molto!! sono della toscana,un mio amico che fa l'avvocato mi ha detto che il minimo a figlio è di 150 euro.il lavoro l'ho perso dopo aver definito il tutto.ho mandato un alettera alla ex chiedendo di abbassare la "tariffa" a 300,e non ho ricevuto risposta,tengo a precisare che al momento che trovo lavoro,il prezzo ritornerà ad'essere di 500 euro.qui non vale il "CHI TACE ACCONSENTE??"

        grazie mille…

  109. Cristina L. says:

    mi chiamo Cristina e ho avuto una convivenza di cca. 11 anni e da questa convivenza è nato ns. figlio. nella causa di affidamento il giudice ha collocato con me ns. figlio e ha deciso che il padre deve corrispondere 400 euro di mantenimento per il figlio. il mese di agosto è stato 2 settimane con lui il figlio e l'ha portato in montagna, perchè il padre aveva bisogno di riposo!!!! le altre 2 settimane è stato con me in vacanza al mare. il padre non mi ha versato nulla per il mese di agosto a.c. come mantenimento per il figlio dicendomi che è stato con lui per 2 sett. e non deve nulla, che la legge dice cxhe non deve versare niente come mantenimento… ma è così ???? a me sembra una farsa pensando che io magari ci casco pure, ma gli altri 2 settimane che deve fare questo figlio??? stare a dieta???
    e poi dalla sua cospicua tredicesima non ha mai versato nulla ed è sempre un reddito ed in più prende sempre lui l'assegno per il figlio, nonostante non deve spettarli più , voisto che non fa parte del suo nucleo famigliare. Gentilmente avrei bisogno di sapere come mi devo comportare e dove devo fare la denuncia, se sono in diritto di farla.

    • È una questione di cui ci siamo occupati diverse volte nel blog, se fai una ricerca con il nostro motore dedicato http://cerca.solignani.it dovresti trovare i post di riferimento. Comunque lui deve pagare anche per il mese di Agosto, l'assegno di mantenimento è un forfait annuale con rateizzazione mensile, ma non riferimento al mese stesso. Per quanto riguarda la tredicesima, invece, non hai nessun diritto. Prima di fare la denuncia, magari prova a scrivergli tramite legale o a fare un po' di mediazione.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it (splash) http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

      • Cristina L. says:

        non mi ha detto nulla sull'assegno del figlio che se lo prende lui.. come posso fare per averlo io??? in fondo sta con me il bambino, fa parte del mio nucleo familiare.
        e poi, la denuncia va fatta dai carabinieri????
        un'altra cosa: rinuncerei anche a questi 300 euro se potessi cambiare/levare il cognome suo dal bambino… ma io posso chiedere che venga disconosciuto da lui, dal padre??? vorrei non avere più niente a che fare con questa persona … cancellare ogni sua traccia.. ma come posso fare??'
        grazie ancora.
        cristina

        • Se ti riferisci agli assegni familiari, devi rivolgerti all'INPS esponendo il tuo caso e documentandolo dove opportuno.

          Per il resto non si può, nè sarebbe opportuno, cancellare un padre dalla vita del proprio figlio, per quanto sgangherato sia. Il nome, peraltro, non ha niente a che fare con la potestà o il rapporto parentale.

          Ti consiglierei di consultarti al più presto con un legale per farti un quadro il più chiaro possibile della situazione.

          –?cordialmente,

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          • Cristina L. says:

            Grazie infinite avvocato.

            Mi è stato veramente molto utile con le sue risposte esaurienti… mi sarebbe piaciuto cancellare ogni rapporto con questa persona, che si puo' chiamare in qualsiasi modo, ma meno che padre…

            grazie di nuovo.

            cordiali saluti, Cristina L.

            • You're welcome… In bocca al lupo per tutto.

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              • cristinaL says:

                Salve avv.to,

                Le sto0 scrivendo per un nuovo problema:

                siccome ho fatto un concorso per una struttura pubblica, essendo un operatore socio sanitario, e sono uscita tra i primi 10 nella graduatoria, il concorso era stato bandito per 5 posti. attualmente hanno assunto cca 8 e a me mi hanno proposto per il momento un contratto a tempo pieno e determinato ed ho accettato, in attesa di arrivare il mio turno per indeterminato; di cnseguenza mi devo spostare per il lavoro da Roma a Portogruaro che si trova nel veneto, una 50 km da venezia.

                Siccome il mio obbiettivo era quello di andare più lontano possibile da Roma , adesso mi vedo costretta ad affrontare una nuova guerra con il padre che , secondo lui, non autorizza il trasferimento del figlio in un'altra scuola… esiste però uns sentenza che colloca il bambino con me, ma la mia domanda è questa: io non mi posso trasferire per il lavoro ovunque in italia???

                Tengo a precisare che il giudice quando ha emmesso la sentenza ha lasciato dentro la stessa casa anche il padre, dicendo purtroppo menzogne, che la casa è così grande e che possiamo stere tutti insieme appasionatamente…

                non c'è posto dentro casa, è una villa di sua proprieta acquistata durante la nostra convivenza

                ma intestata solo a lui (tutti i problemi sono partiti da qui- di conseguenza mi è stata assegnata la parte sopra. qui vivo in una sola stanza con il bambino e anche mia madre che mi fa da baby sitter, una situazione non più sopportabile, senza dire i litigi che sono aumentati e non diminuiti, ho difficoltà a gestire il bambino (io dico una e lui dice “ma non dare retta a tua madre, lasciala stare ecc….), ovviamente tutto dannoso per una crescita sana del bambino. adesso va in 1° elementare ed ha bisogno di una sua stanza, di avere amichetti, una sua vita da bambino… e finalmente vedo un po’ di luce alla fine di questo tunnel.

                Quindi desidero per il mio bambino una crescita sana, una vita lontana dalle violenze del padre (ieri sera è salito nella stanza e sia messo a gridare come un pazzo scattenato cheche han farà venire i carabinieri, che porteranno via mia madre, ed altre miserie )spaventando il bambino che sia messo a piangere… mi ha mandato ancora un telegramma dove stava scritto che lui non autorizza il trasferomento del bambino..

                quindi una situazione non gestibile, non sopportabile, dannosa per il bambino ecc.

                come posso fare per il trasferimento????

                posso andare via , lasciando detto ovviamente dove porto il bambino e anche il fatto che sono disposta a venirgli incontro per nuove modalità di visita, posso semplicemente prendere un'altra residenza e andarmene con il bambino???

                come posso fare.???

                La prego sia gentile e mi consigli Lei come mi posso movere.

                Grazie infinite.

                Cristina L.

                • Antinisca Sammarchi says:

                  Da quello che dici presumo che il bambino sia stato affidato congiuntamente ad entrambi ma collocato presso di te.

                  Ciò vuol dire che entrambi i genitori devono prendere di comune accordo le decisioni concernenti il benessere e la crescita dei figli. In caso di disaccordo sarà il Giudice a decidere.

                  Infatti. l'art. 155 cod. civ. (così come modificato dalla Legge 54/2006) stabilisce che: "…Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente. …".

                  Nel tuo caso specifico poi si tratta di rivedere le condizioni della vostra separazione, in quanto in sede di separazione il bambino era stato collocato presso di te in un luogo ben preciso. Per poterti trasferire, in assenza del consenso di tuo marito, devi fare un ricorso al Giudice per la modifica delle condizioni di separazione. Il Giudice deciderà sulla base del solo interesse di vostro figlio.

                  • cristinaL says:

                    Grazie infinite avv.to,

                    ma non è ed non è mai stato mio marito.

                    E' semplicemente un exconvivente….

                    io mi sono già informata in comune per il cambio di residenza e mi hanno detto che posso benissimo portare mio figlio con me quando prenderò la residenza, prevvisto dal 01 nov. quando avrò le chiavi di questa casa.

                    Avendo una residenza nuova intendo rivolgermi al tribunale di Portogruaro per la revisione delle condizioni in merito al bambino.

                    il mio problema e' posso comunque portare il bambino con me e rivolgermi subito per un provvedimento d'urgenza qui al tribunale di appartenenza, non intendo Roma perchè lì ci vuole un anno ed io non posso fare avanti/indietro roma-portogruaro, ma anche perchè il padre lo sta mettendo contro di me, e non gli sta dando una educazione sana… ma tutto il contrario, senza aggiungere il fatto che si vive in tre in una stanza!!!!!!!! e tantissime altre cose che sono tutt'altro che sane per il minore.

                    Posso fare così???

                    grazie infinite.

                    Cristina L.

                    • Antinisca Sammarchi says:

                      Il fatto che sia il tuo ex compagno non cambia nulla in merito a ciò che ti ho detto.

                      Per quanto riguarda il Comune, a loro non interessano le condizioni legali in merito a vostro figlio.

                      In teoria potresti anche fare come hai detto, ma hai pensato alle conseguenze? A mio avviso non faresti una bella figura davanti al Giudice e rischi di passare dalla parte della ragione a quella del torto. Ma tutto ciò lo dico senza conoscere a fondo la situazione, cosa necessaria per dare un qualsiasi parere.

                      Ti conviene rivolgerti quanto prima ad un legale per vagliare bene le possibili soluzioni.

  110. chiara89 says:

    salve sono separata da due anni con un figlio di 2 anni e 5 mesi.a settembre dell anno scorso c'è stata l'udienza dove sono stati stabiliti giorni di visita e mantenimento,che equivale a200 euro.il papà del bambino ha un lavoro saltuario e io non lavoro,tranne che qualche volta con mio padre;entrambi abitiamo con i nostri genitori.lui da marzo ha iniziato a darmi 150 euro al posto di 200 e non vuole contribuire al 50% per le spese del nido che è privato;inoltre ha più volte insistito affinche gli dessi il consenso per mettere il bambino nello stato di famiglia dei suoi genitori così da poter prendere l'assegno familiare che si aggira intorno ai 100 euro al mese.io non ho acconsentito primo perchè ho paura che potrebbero levarmi mio figlio e secondo perchè lui non vuole darmi soldi in più ,ma solo agevolare le sue tasche ,aggiungendo ai soldi dello stato la cifra mancante per arrivare al mantenimento.adesso,visto il mio rifiuto mi ha detto che non sa quando mi darà i soldi nè quanto mi darà perchè non lavora…cosa posso fare ?per di più lui ha la carta acquisti destinata al bambino e sostiene di utilizzarla per comprare le cose al bambino quando dorme da lui(4 giorni al mese)..non dovrebbero subentrare i nonni quando i genitori hanno difficoltà? suo padre ha un contratto a tempo indeterminato una busta paga discreta e non pagano affitto perche hanno 2 proprietà…invece mia madre lavora in nero per pochi soldi e siamo pure in affitto..inoltre è vero che può decidere lui quanto darmi se non lavora e portarsi sempre il bambino anche se soldi non può darmene?il bambino non vive di aria!!

    grazie in anticipo

    • Ci sono un po' troppe questioni da affrontare tutte insieme, peraltro tutte di poco cabotaggio se così si può dire. Come dico sempre, la legge non fornisce criteri dettagliati per regolare la famiglia, ma solo concetti fondamentali intorno ai quali ricavare quello che si può considerare più giusto nel caso concreto. Per vedere tutti questi punti occorrerebbe sedersi insieme e parlare probabilmente per un'ora. C'è da chiedersi però se uno sforzo di questo genere possa valer la pena farlo. Non sarebbe più sbrigativo e magari anche più destinato ad offrire garanzie di durata nel tempo fare una seduta con un mediatore? È un approccio diverso, ma in una situazione come la tua, dove ci sono tanti piccoli aspetti controversi, penso che possa essere più vincente di quello che fa riferimento esclusivo alle norme giuridiche. Facci un pensiero.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it http://blog.solignani.it

  111. bove giuseppe says:

    salve vorrei una risposta .da gennaio ad settembre o versato regolarmente il mio mantenimento. ad agosto sono rimasto a casa versarvo 500 euro ottobre 400 novembre e dicembre 300 .prendo una disocupazione di 720 euro 420 affitto . sta con me dal venerdi pomeriggio fini a lunedi mattina . il mio stipendio era 1300 . mi a lasciato anche senza auto

  112. marcello catalfamo says:

    Distinti signori, mi sono separato dalla mia ex nel 2008 e nel 2009 me ne sono andato a vivere in Brasile. Quando ero in Italia lavorando come chef di cucina, avevo uno stipendio reale di oltre 3000 euro ed all’atto della separazione, il giudice stabilí che io pagassi mensilmente il mutuo di casa, in ragione di 720 euro e che pagassi 200 euro a lei e 250 per ognuno dei due figli, oggi entrambi maggiorenni. A questi c’era da aggiungere spese extra e quant’altro. Diciamo che l’impegno mensile era di circa 1500 euro. E pensare che c’é gente che manda avanti (male) una famiglia con questi soldi. Ho pagato sempre regolarmente, inviando soldi dalla banca alla mia banca italiana e questa li versava alla mia ex. Ho pagato questa cifra per oltre tre anni, ma lo stipendio che percepisco qui, in euro, se vogliamo metterci dentro pure la 13° si aggira sui 1800 euro al mese. Si capisce bene che mi é impossibile mandare 1550 euro in Italia e vivere con 300 euro! Ho scritto alla mia ex cercando di spegarle la situazione ma niente di fatto. Dopo averla avvisato lungamente, ho dovuto ridurre gli alimenti ai figli del 50%, versando quindi, tra mutuo e alimenti, 1100 euro al mese, ma le cose non sono cambiate di molto. Io vivo in certa difficoltá e sono deciso a mantenere il pagamento del mutuo di 720 euro e nulla piú. A gennaio di quest’anno ho ridotto a 250 euro gli alimenti ed ecco infine la minaccia della mia ex. Mi sembra di essere stato sempre molto onesto ed umano, al punto che ho iniziato a produrre pasta in casa, come secondo lavoro, per sbarcare il lunario, ma i soldi sono sempre corti. Ho 53 anni e dovró pur pensare al futuro, perché la vecchiaia non é poi molto lontana ed inoltre, il mio lavoro di chef, comincia a pesare ogni giorno di piú. Per ridurre legalmente questi soldi dovrei appoggiarmi all’avvocato che ha realizzato la separazione e richiedere una revisione della sentenza, ma questo lo decide il giudice e non esistono date precise. Forse dovrei andare in Italia piú di una volta per concludere la questione ed io dove li trovo i soldi per i biglietti e per stare in Italia ad aspettare che il giudice mi ascolti? In tutta sinceritá, non intendo piú mettere piede in Italia e decidere in base alla mia situazione reale. So che questo é legalmente sbagliato, ma non vedo soluzione! Cosa possono farmi, stando in Brasile, caso la mia ex mi denunci (570) ed io non mi presenti al cospetto del giudice in Italia? Grato per la risposta che vorrete inviarmi, ringrazio inoltre per eventali consigli.

    • Non devi assolutamente venire in Italia per fare un procedimento di modifica delle condizioni, è sufficiente una procura, nè ti devi appoggiare per forza al legale che ti aveva seguito a suo tempo, puoi scegliere qualsiasi legale. Secondo me ti converrebbe (meglio tardi che mai) proprio chiedere la modifica delle condizioni, piuttosto che avventurarti in cose strane. Ricordati che se la pensione tua sarà pagata dall’Italia sarà pignorabile, tra l’altro.

      • Buongiorno Dottor Solignani. Mi trovo costretto a vendere il negozio per indebitamento. Sono sposato ed a mia moglie passo il mantenimento per 400 euro al mese. Non abbiamo prole. Vorrei sapere: puo’ pignorarmi una rendita mensile di euro 400, dovuta da un affitto di un immobile di mia madre di cui sono proprietario per un terzo e sarà la mia unica forma di sostentamento fin quando non troverò una occupazione? Se si, che mi rimane…. dormire sotto i ponti?

  113. Salve, ho un serio bisogno di aiuto.
    Sono una ragazza di 23 anni che vive con i nonni materni di 70 anni. Mia madre è morta quando ne avevo due, si era separata da mio padre quando avevo circa un anno, dopo la sua morte lui è scomparso. Io ho il suo cognome. All’età di 5 anni lui si è ripresentato e ha portato i miei nonni materni, che nel frattempo mi hanno cresciuta, in tribunale per riavermi. Ma il giudice mi ha affidata ai miei nonni, poiché è stato giudicato incapace di crescermi (era sbandato, senza lavoro fisso, aveva picchiato mia madre in passato, etc.) Poteva vedermi nei finesettimana e doveva ovviamente provvedere agli alimenti. Dopo la sentenza è scomparso e non ho più avuto sue notizie fino ad oggi. Non mi ha mai dato un cntesimo, o telefonato per un compleanno, sono come morta per lui. Inutile dire che ho sofferto molto, senza entrambi i genitori. I miei nonni hanno fatto il possibile, ma per paura che mi facesse del male (era un violento) non l’hanno più cercato, preferendo crescermi con le loro forze e magari anche sbagliando, perché purtroppo ad oggi, che stiamo vivendo un periodo di povertà abbastanza grave, non mi hanno permesso di terminare gli studi (mi manca un anno al liceo) e di conseguenza ho intentato di fare alcuni lavoretti (cameriera, commessa, etc…mi sono persino iscritta ad un corso parrucchieri che ho dovuto abbandonare per mancanza di denaro) ma che si sono rivelati ovviamente inutili d hanno aiutato ben poco.
    Ora io mi chiedo, non posso permettermi un avvocato, mia madre non mi ha lasciato niente alla sua morte, la casa dove viviamo è di mia zia, i miei nonni vivono di pensione ed io mi arrangio così… ma ho un padre! Che posso fare? :( non ho chiesto prima gli alimenti perché ero troppo piccola!! E poi perché ho provato rifiuto successivamente verso di lui… a 18 anni ero una donna, che gli avrei detto? non mi ha mai mostrato affetto, nulla… ma ora, sono quasi costretta a cercarlo, la mia vita è stata rovinata per sempre…credo un minimo me lo deva un aiuto… non cerco più affetto, cerco solo serietà, giustizia…
    Vorrei finire gli studi, farcela da sola, e cercarlo è l’ultima cosa che vorrei fare, ma ora come ora la vedo come ultima speranza. Che posso fare? aiutatemi, vi prego…

  114. marcello catalfamo says:

    Dr Tiziano, la ringrazio molto per la preziosa risposta datami. In effetti il mio conto nella banca italiana, esiste solo come appoggio per pagare il mutuo di casa e, chiaro, invio lá anche il denaro che mando alla mia ex attraverso un bonifico. Purtroppo la mia ex non ne vuol sapere di nuovi accordi circa gli alimenti. Voglio dire che non gli basta che io paghi “solo” i 720 euro di mutuo, ma io non posso piú pagare nulla. Come possono rifarsi su di me dall’Italia, fatto presente che non posseggo nulla in Italia che possa essere pignorato? Grazie di nuovo.

  115. ciao sono Pino un papà mammo di 2 bambini, … volevo dirvi che la madre dei miei 2 figli se ne andò a a partorire altri 2 figli con un altro uomo, e il giudice le impose di pagare 200 euro al mese + le spese straordinarie in oltre lei poteva vedere i figli 3 giorni a settimana ecc.ecc. …. ciò è avvenuto solo durante a sua prima gravidanza doopo di che so 3 anni che non sappiamo il suo volto come è fatto in tutti i sensi… ho fatto pignorare il bel nulla che lei aveva rimettendoci pure i soldi del atto inciuntivo e ho proceduto ad una querela penale …. ma vi assicuro che a distanza di più di un anno non è successo niente … potete dirmi se qualcuno sa…. come posso farla sbattere dentro per tutte queste atrocità commesse contro i figli ???

    • Credo che prima di pensare al carcere per la madre dei tuoi figli, dovresti valutare altre iniziative come la decadenza dalla potestà genitoriale, per tutelare i tuoi figli stessi. Conviene che ne parli con un legale degno della tua fiducia.

  116. Buonasera e grazie della vostra disponibilità!
    Sono,come tante,una donna divorziata con un figlio di 16 anni,affidato unicamente a me.
    Come tante,non percepisco da parecchio,nè il mantenimento per il figlio,nè le spese scolastiche e mediche.
    Ultimamente hanno anche diagnosticato a mio figlio,una forma di epilessia che,ovviamente,ci ha portato ad avere parecchie spese,tra visite ed esami strumentali.
    Ho un avvocato,che mi segue per il recupero del dovuto,ma dice che la cosa è complicata perchè,il mio ex marito,è socio con il fratello di un ristorante a Venezia e quindi non ha una busta paga.
    E’ proprietario di un rustico che,presumo,avrà intestato all’attuale moglie.
    Io ho uno stipendio da bidella(fortunatamente lavoro),ma sono part time e ho stipendio solo per 11 mesi.Ho chiesto un finanziamento,per poter affrontare le spese impreviste che abbiamo dovuto sostenere.Rata,che adesso,non riesco neanche a pagare.
    Mio figlio il padre,lo vede molto raramente(circa 1o 2 volte l’anno)anche se abitiamo a qualche chilometro,lo sente telefonicamente 1 volta al mese o meno, e non gli interessa sapere dei suoi problemi.

    Vi chiedo è complicato andare ad agire sulla quota della società?Adesso stanno,oltretutto,cercando di vendere.Volevo fargli querela dai carabinieri,ma l’avvocato me l’ha sconsigliato,essendoci già dei procedimenti in corso.Sono passati già 2 anni e mezzo e la situazione è diventata insostenibile.
    COSA POSSO FARE?
    Vi ringrazio dell’aiuto che potrete darmi.

  117. Lorenzo says:

    In tutto questo marasma non vedo nessuno che parla del bene dei figli!
    Pensate che il loro bene sia denunciare un Padre in difficoltà? e insegnare loro l’odio?! nel confronto del loro creatore?! siete blasfemi perchè è come bestemmiare!!! vi ricordo solo uno dei dieci comandamenti! Onora il Padre e la Madre!!! l’unica via di uscita è l’amore e il lavoro, a quello dovrebbe pensare lo stato! cosi i padri magari non sono indadempienti.
    Urban leggend, ecco come definisco il sesso debole!!!

    Cordiali saluti.

    Un Padre in seria difficoltà.

  118. Maria Normana says:

    Ma ci avete pensato bene prima di fare figli? eravate consapevoli, l’avete deciso in due da adulti?
    E io mi chiedo sempre ma se fosse stato l’incontrario voi donne verserete gli alimenti ai vostri mariti?
    uomini vi ricordate perché avete scelto proprio lei per diventare la madre dei vostri figli?
    E voi uomini perché non avete chiesto l’affidamento? Vi scosciava troppo occuparvi dei vostri figli, vi faceva fatica solo il pensiero di essere responsabile e presente di e per un’altra persona ?
    Nel mio caso, credetelo o noi, è stato il mio padre a crescermi, me e le mie due sorelle. Quando hanno divorziatomi miei genitori, hanno sempre provato di andare d’accordo per noi! Mia madre pagava gli alimenti e mantenimento , tutti e due lavoravano, ed erano tutti e due presenti nella nostra crescita!!! Non ho mancato mai di niente anche se non eravamo ricchi. Il rapporto che avevo con loro, non è stato condizionato dai soldi ma da l’amore!
    Questo non è un utopia, è possibile!

  119. Maria Elena says:

    salve,mio ex marito non mi passa piu il mantenimento di 425,00 al mese mi deve gli arretrati euro 3000 fino oggi…entrambi siamo propietari della casa e non abbiamo figli….lui aparte meta’ casa non ha piu nulla,si e’ licenziato e si vuole transferire a vivere in sudamerica per sempre….il mio avvocato d ufficio li ha fatto un precetto ma finora non vedo i risultati…volevo sapere come faccio per fargli causa penale se non si trova piu in italia? e quale sono le conseguenze per me se pignorano la casa visto che vivo li? grazie mille!

    • Scusa bene, ma questi sono aspetti fondamentali della tua pratica, se hai un avvocato è con lui che devi parlarne, se non riesci a parlare ed avere informazioni su cose di questo genere che cosa lo tieni a fare? In caso di pignoramento comunque la casa verrebbe venduta all’asta e a te verrebbe poi restituita la parte del ricavato corrispondente alla tuo quota, per quanto riguarda il penale sarà giudicato in contumacia.

  120. Eleonora23 says:

    Scusate non ho la pazienza di leggere tutti i commenti. Racconto la mia in breve: Ho 23 Anni, i miei si sono separati quando ne avevo 5. Da quel dì mio padre non ha mai dato una lira, sebbene il giudice avesse concordato una cifra di 500 mila lire circa al mese.
    Io finito il liceo, quindi circa a 19 anni, ho avuto il mio primo contratto di lavoro. Poi dopo 8 mesi ho lasciato il lavoro per studiare all’università. Ora sono studentessa, lavoro occasionalmente. Vorrei sapere, posso chiedere tutti gli arretrati adesso? O è troppo tardi? Mia madre mi ha sempre detto di non aver chiesto nulla perché mio padre non lavorava e non possedeva niente, quindi avremmo solo speso tanti soldi inutilmente. Ora però sono abbastanza sicura che abbia delle proprietà e mi piacerebbe avere ciò che mi spetta, soprattutto visto che non è mai stato presente neanche umanamente, anzi mi ha colpevolizzata e mi ha trattata spesso male (incredibile).

    Grazie Avvocato

  121. ma davvero qui stiAMO SCHERZANDO,,,MA DIAMO TUTTI DI MATTO!!!SN SEPARATA DA TRE ANNI il mio ex marito,,,,abbiamo avuto due figli…nn passa mantenimento,,,da sempre se da qualkosa e sempre in ritardo,,,e deve solo 300 euro al mese,,,,nn rispetta l accordo preso in tribunale,,vede i figli quando vuole lui,,,si dimentica di andarli a prendere,,,nn si occupa del vestiario…nemmeno si accorge se hanno le scarpe rotte,,,ora inizia la scuola ed e in arretrato di 4 mesi,,,fin a oggi ho ancipato io,,ed ora”??CHI COMPRERA il materiale scoalstico,,io sns enza fondi,,e x di piu lu ise ne frega…l ho minacciato che io nn anticipavo nulla,,,,dice che nn lavora,,,xo intanto i ns figli stanno tt il giorn oda noi materni xche io sn in ufficio,,e lui dove e???xche nn si cura i figli,,visto che e a casa disoccuopato!!!!vuole andarsene in GERMAnia,,,brillante idea,,,,,lasciare qui i figli,,,a cui dice che sn la sua vita…no cari miei papa ebello a parole fare i papa giokarelloni,,,e permessivi e noi mamme sempre le stronze,,,dovreste solo vergognarvi,,,e x ultimo va in giro cn la ns makkina ancora intestata a me…cioe in un anno cm d accordo nn e riuscito a farsi il passaggio,,un altra donna l avrebbe blokkato il mezzo kosa che sto x prendere in considerazione :i figli si fanno in due…e entrmabi abbiamo spese e problemi,,,,ed entrambi dobbiamo provvedere….invece se ne sbattono..tanto sn tutelati,,e a noi ki ci tutela??’cm volete rifarvi una vita voi lo vogliamo anke noi,,,,ma se abbiao sempre tt i gitoni i figli cm facciamo a frequentare qualkuno???IO CREDO SOLO CHE SIATE MOLTO FURBI,,,E FATE IL MIO INDISPENSABILE,,,cn questo preciso che ci sn delle eccezioni sia uomini e donne..ma molto rare,,cm donne che si fanno mantenere anke x il mutuo,,,e abitano cn il nuovo compagnio…bella in casa ci abiti tu ,,,te l opaghi tu…specialmente cn il tuo nuovo compagno,,,,io cn 300 euro devo fare tt e ci metto anke di tasca mia..visto ke 300 euro sn solo x la emnsa scoalstica,,a tt il resto ci penso..ioooo!!!UNA MADRE FA CENTO PADRI,,100 PADRI NN FANNO UNA MADRE…

  122. Mi scusi dottoressa, ma esiste nell’Italia altra possibilità per gli uomini??? Perché tutte legge solo per le donne? Perché solo uomini obbligati pagare per i figli? Perchè devono pagare tutta la vita per i figli? Qui è “MATRIARHAT”, che significa paese per le donne. Meglio se tutti i nostri politici crearono legge solo per omosessualità, che matrimonio solo tra donne e dopo mandare tutti uomini italiani da altri paesi, come la frase: “Italia – solo per le donne! Attenzione vietato entrare per gli uomini!” E vivete senza uomini, lavorate da soli, solo unica domanda: “Come voi, siete donne, potete nascere bambini senza uomini?” Assurdo o no? Come possibile, che voi tutti che parlate per umanità, amore, sentimenti, che solo ieri, voi eravate sposati con i vostri uomini, e oggi loro per voi stronzi ect.? Dove amore? Dove vostra umanità? Voi potete uccidere tutti uomini? Facciamo LAGER, che significa “SIBIR”, come con Stalin. C’è due frase importante che hanno detto due importante persone. Primo – Lenin: “Devi dare . . .” Tre punti significa – per avere. Secondo – Stalin: “. . . Avere per se stessi” e questi punti significa fregare da qualcuno, qualcosa. In ultimo esempio con frase di Stalin è c’è LE DONNE ITALIANE!!! Voi vivete in un paese ITALIA, ma fuori ITALIA, voi sapete che c’è altro mondo? C’è altro mondo davvero con amore, con cuore, con rispetto, con sentimenti veri, dove uomo è PERSONA UMANA, dove c’è rispetto per genitori, dove c’è libertà? Perché sempre qualcosa brutto ha fatto, per vostro opinione, quello è uomo? Perchè voi non dite per quello che qui in Italia voi fate che cosa volete? Dove rispetto? Beh, per vostri miseri opinioni gli uomini massimi PORTAFOGLI e nient’altro. Perché quando fallisce banca, non uccidono lavoratori che lavorano in banca? Dobbiamo fare quello? Per voi uomini come banche??? Perfetto. Voi dovete vivere “DONNA con la DONNA” e pagare tantissimi soldi per comprare ottima sperma, attenzione tanto costa, ma non ha detto che tutto bene per livello genetico!!! SPERIAMO che qualcosa cambia qui, ma non è possibile, non puoi cambiare mentalità…

  123. Poiché la giurisprudenza e le leggi italiane sono immutabili e incontestabili, amici cari, basta evitarle. Per fare ciò è necessaria la carta di identità (preferibile il passaporto), imparare discretamente un paio di lingue (tedesco e russo, la perfezione!). In alternativa: un ottimo inglese, che vi permetta di non essere confusi con gli italiani.
    (Gli italiani sono quasi sempre degli “affamati” di tenerezze che non trovano mai tra le donne dei loro popoli, quindi tendono ad “esondare” di fronte a sorrisi o gentilezze normali dappertutto).
    Non invitate mai una straniera nella penisola italica, ma, una volta contattata, andate voi, da soli e con fiducia e coraggio, a conoscerla nella sua Patria. Infine, ricordare sempre che lei ha una Patria e voi no. Regolatevi di conseguenza.
    Non sposatevi mai in italia, ma fatelo nel suo Paese: qualunque esso sia, avrà norme più equanimi e, soprattutto, una prevedibilità del diritto, qualunque sia il decorso della vostra unione.
    In ogni caso sappiate che, in tutto il mondo, l’uomo non è percepito come un “fuco riproduttore”, un “bancomat”, una “assicurazione sulla vita senza premio”.
    Questo avviene solo in italia.
    In tutto il mondo gli uomini hanno una dignità uguale a quella delle donne, anzi: più spesso i problemi si ribaltano.
    Non fate mai figli in italia e, se per disgrazia vi capita, non riconosceteli.
    Provvedete al loro mantenimento in via anonima e segreta: la legge italiana li ritiene invalidi e incapaci per definizione, e la maggiore età in italia si raggiunge a 70 anni, ma solo per estrazione della lotteria.
    Io credo di aver agito in via di prevenzione dei problemi che qui si dibattono, dunque spero di non aver danneggiato codesto ospite gentile!

  124. Elisa P. says:

    E’ da quattro anni che sono separata (con due figli minori) ed è da 4 che non vedaiutio un euro per i figli!!! Fortunatamente lavoro e riesco stentatamente a campare.Posso affermare di mantenere anke lui (visto ke non lavora ed è nullatenente) in cambio di piccoli…….Forse sarò una ex anormale,ma aggredirci non porta a nulla!!! Quello ke vorrei,sarebbe un aiuto economico…potrei “rivolgermi” ai nonni paterni e come?
    P.s. Mio suocero deve €400 mensile per mantenimento/alimenti all’ex moglie e figlie maggiorenni

    • È previsto nel nostro ordinamento che si possa chiedere il mantenimento anche i nonni, ma solo in condizioni eccezionali, che da quello che racconti non sembrano sussistere nel tuo caso. Volendo, si può approfondire con un’apposita consulenza, ma al momento non mi sembra che ne possa valere la pena e quindi onestamente non mi sentirei di consigliartela. Sulla richiesta di mantenimento ai nonni, puoi comunque intanto fare una ricerca nel blog, ne abbiamo parlato già molte volte…

  125. sharon says:

    ……io invece sono una figlia…..una figlia di 25 anni venuta su dignitosamente grazie alle braccia dei miei nonni e della mia mamma, i quali da soli mi hanno dato tutto cio di cui ho sempre necessitato sin da piccola mentre mio padre si preoccupava di bere stravecchio alle sette di mattina.
    sentenza di separazione e di divorzio tra i miei genitori, nella quale emergeva l assegno di matenimento che quel bastardo avrebbe dovuto corrispondermi…..assegno mai visto mai percepito mai utilizzato. a distanza di anni pagando due legali ho sporto denuncia nei suoi confronti….con l appoggio di mia mamma (la quale ha rifiutato le somme che avrebbe dovuto corrispondere a lei dal 1993 al 2007….). é stato condannato a corrispondermi la somma di 8000 euro calcolata partendo dalla mia maggiore eta alla nascita di mia figlia….e bene di questi 8000 euro non ho visto nemmeno un centesimo…lavora e nn si fa assicurare, ha due auto quindi due assicurazioni che paga puntualmente ogni se mesi….qualora volessi pignorare un immobile mi tocca tirar fuori 1500 euro….magia beve va in viaggio…ma nn ha da pagare cio che spetta a me………mi ritrovo in un punto morto…..e mi chiedo…a cosa serve una condanna se poi realmente non produce alcun effetto????la legge come tutela chi come me viene abbandonato dai chi ti ha messo al mondo????
    inutile parlare di leggi decreti codici etc etc…sono solo pagine scritte ma nella realtà quanto vengono applicate????????

    • È così, lo dico almeno una volta al giorno prima di far causa bisogna valutare la solvenza del debitore, ora puoi solo tentare con le denunce penali immagino. Oppure provare con una indagine tramite agenzia.

  126. Buongiorno…
    nel caso in cui due coniugi fossero separati solo di fatto da tanto tempo e ci sia oggi un provvedimento del giudice che obbliga uno dei coniugi a dare un mantenimento per i figli e questi non ottemperi, si può aggredire la busta paga o il tfr? e se si, per quali importi? solo per il maturato o anche per il futuro? grazie

    • Gli importi per cui si può procedere al recupero del credito sono quelli previsti espressamente dal provvedimento del giudice. Per il futuro, solo in presenza dei presupposti di legge, si può pensare ad atti conservativi.

  127. Buonasera, come tanti ragazzi anche io mi trovo a 26 anni verso il termine dei miei studi universitari con un padre che “mi ha” riconosciuto legalmente solo 2 anni fa, dopo una causa civile fatta da me dove lui nemmeno si è mai presentato alle varie udienze ne si è difeso, nella sentenza è stato condannato ad un risarcimento danni e un mantenimento mensile, il problema è che nella stessa sentenza c’è scritto dal giudice stesso che lui è un evidente evasore fiscale perché non dichiara nulla all’erario ma fa una vita e un lavoro molto in vista con numerosi incarichi e appoggi e collaborazioni con politici in varie fondazioni associazioni etc.. dove però ovviamente se contattate rispondono che lui li ha incaricachi gratis, di soldi quindi non ne ho visti e anche un pignoramento non avrebbe effetto perché li nelle varie fondazioni e incarichi i soldi chissà come glieli daranno, non ha parenti e dopo ricerche fatte da me sono riuscito a risalire a società di cui era socio unico dove sicuramente faceva girare qualcosa ma smantellate e messe in liquidazione.. arrivando al punto è chiaro che abbia nascosto abilmente qualsiasi cosa di sua proprietà e i C/C all’estero e che quindi non riuscirò ad ottenere nulla..
    pochi mesi fa però gli ho fatto una denuncia penale visto che di questa non potrà infischiarsene, vorrei sapere in concreto che cosa comporterà questa denuncia per lui, se gli verranno fatti degli accertamenti fiscali o se verrà al massimo condannato ad una multa, oltretutto i tempi per avere qualche notizia visto che già sono un po di mesi che ho fatto questa denuncia per avere qualche sviluppo, e capire se sto aspettando perché stanno facendo accertamenti o se proprio sono così lenti..
    la ringrazio per l’attenzione.

    • Credo che tu abbia inquadrato correttamente la situazione e fatto probabilmente le mosse giuste, però non si possono fare previsioni su come andrà la querela, è troppo casuale e diverso da caso a caso, non ti resta che vedere man mano, almeno secondo me.

      • La ringrazio molto per la disponibilità e la risposta, volevo capire principalmente se tanta attesa era dovuta al fatto che sono in corso e previsti degli accertamenti fiscali verso di lui già dal momento della denuncia stessa o invece proprio per lentezza generale e bisognerà aspettare l’inizio della procedura con il giudice che poi richiederà lui stesso questi accertamenti ( che sono poi già stati fatti in causa civile ma credo in maniera molto blanda ).
        Grazie di nuovo.

  128. mi rivolgo a tt le persone che scrivono di essere mamme (ed essere mamme )solo xche vogliono l’assegno di mantenimento xche con 150 € al messe che non vi passa il vostro ex marito non vi cambia la vita,io sono separato lavoro per conto mio e praticamente sto quasi fallendo con la crisi economica che stiamo affrontando,il mio redito mensile e di 1200 € ho due figli uno di 20 anni e una di 15,quello di 20 vive con me e quella di 15 con la madre (queste sono le decisioni del giuidice) 500 € di mantenimento per la figlia il figlio maschio e a carico mio quindi altri 500 € e le non da niente per quello che vive con me neanche la mancia settimanale o una chiamata al figlio,noi dobbiamo vivere con 200 €.La risposta del giudice e stata (lei lavora per il conto suo e un potenziale evasore,potrebbe guadagnare molto di più)la risposta del avvocato (devi passargli gli alimenti altrimenti si va sul penale,se non hai i soldi piùtosto vai a rubare).Conclusioni la mia ex mi ha lasciato con il mutuo di casa da pagare a lei intestato di €600 che lei non vuole più pagare pero pretende metta della casa ,redito mio 1200€ che vano 500€ a mia figlia,600 € per il mutuo che lei non paga =1100 € con 100 € non so come si fa a campare.Redito suo 900 € di stipendio più 500 € di mantenimento = 1400 € di qui paga 400 € di affitto e vive con €1000 molto meglio di noi.Le donne hanno chiesto la parità del uomo ora ditemi se questa e parità.Mi trovo costreto tutti i messi a farmi dare €500 dalla pensione di quei poveri dei miei genitori per mantenere mia figlia.

    • mi rivolgo a tutti gli uomini che dicono che siamo tutte sanguisughe… ho 26 anni e una figlia di sei avuta dopo il matrimonio…lui dopo che ci siamo lasciati (5 anni fa) è emigrato in francia lasciandomi piena di debiti, cosi visto che avevamo la comunione dei beni ho chiesto la separazione consensuale (perchè piu veloce) per evitare che nel frattempo facesse altri debiti..ho saldato tutti i debiti piu il costo dell’ avvocato e nel frattempo mantenuto e cresciuto la bambina cercando di non farle mancare niente… nella separazione LUI si e proposto di darmi gli alimenti per la bambina 150euro cosa che ha fatto un paio di volte poi piu niente…quando viene in italia gli faccio vedere sempre la bambina, addirittura gli prestavo la macchina per portarla in giro… e ora finalmente mi sono decisa a denunciarlo perchè cari UOMINI i figli si fanno in due e ok ci sono donne che gli fanno comodo i soldi ma altre ne hanno BISOGNO e sono stufe di fare SEMPRE STRAORDINARI TOGLIENDO TEMPO AI FIGLI (gia senza figura paterna) E PERDENDO TEMPO PREZIOSO CON LORO, QUANDO IL LORO PADRE FA LA BELLA VITA

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