tiziano solignani

avvocati dal volto umano

ho perso una causa e mi trovo da pagare una barca di soldi

Ho perso una causa, dove tra l’altro avevo anche ragione. Il giudice mi ha condannato a pagare anche le spese dell’avvocato di quell’altro, sono una enormità di soldi, non c’è niente da fare? (Samuele, via mail).

Confermo che le cause si possono benissimo perdere anche quando si ha ragione. Un contenzioso rappresenta sempre un’incognita: può venire a mancare la disponibilità di un documento “probatorio” su cui si faceva affidamento, può esserci una deposizione di un teste più incerta di quel che si sperava, possono verificarsi problemi e ingorghi procedurali, decadenze o prescrizioni, interpretazioni particolari della legge e così si finisce per perdere, quando invece si sentiva di avere ragione e magari la si aveva davvero.

Quando si perde, se il giudice non stabilisce che ognuno si paga il suo avvocato (cosa che avviene piuttosto raramente), ci si trova, con niente in mano o magari con dei soldi da pagare a controparte, a dover affrontare una bella “zuppa” quanto a pagamenti di spese legali. Oltre che compensare il proprio legale, si deve pagare anche il legale avversario. Si può anche fare appello, se la sentenza è di primo grado, ma intanto bisogna pagare. La media, in questi casi, per una causa di Tribunale è di 4-5000 euro di spese, per ogni legale, con non rari picchi superiori, con la conseguenza che una persona può ritrovarsi a pagare mediamente anche 10.000 euro in caso di sconfitta in una causa, che sono 20 milioni “di una volta” per non avere concluso niente.

Per questi motivi, è a mio giudizio assolutamente indispensabile al giorno d’oggi, sia per i privati che per le imprese, disporre di una adeguata forma di tutela giudiziaria, grazie alla quale, in caso di sconfitta, le spese legali sono sopportate dalla compagnia di assicurazione e non dalla parte stessa. In questo modo, qualsiasi contenzioso può essere affrontato molto più serenamente, evitando i paradossi come quelli del nostro lettore, che alla fine lasciano sempre il segno. Purtroppo, la tutela giudiziaria, come tutte le assicurazioni, va stipulata prima che insorga il problema, farlo dopo avere preso la batosta non servirebbe a niente. Nel caso del lettore, pertanto, se non c’è tutela l’unica è provare a negoziare la rinuncia ad una parte di spese verso magari la rinuncia alla proposizione dell’appello, sempre che vi siano buoni motivi per presentarlo.

3 commenti »

  Claudia wrote @

io mi sto buttando in una causa dove sono sicura di aver ragione ma c’è un problema che mi assilla perchè il padre della persona che mi fa causa è un ex magistrato………
dove si possono fare queste assicurazioni di cui parla?

grazie in anticipo
Claudia

  Tiziano Solignani wrote @

Purtroppo l’assicurazione dovevi averla già stipulata prima che succedessero i fatti che saranno posti ora alla base della causa che stai per iniziare.

Se la fai adesso, sarai tutelata solo per altre cause che ti capiterà di iniziare o nelle quali ti capiterà di essere coinvolta in futuro – e comunque ne varrebbe la pena perchè statisticamente al giorno d’oggi non è assolutamente difficile essere coinvolti in procedimenti di qualsiasi tipo.

Per quanto riguarda il tuo timore di perdere nonostante la piena ragione perchè andrai in causa con il figlio di un magistrato, lascia che ti dica che sei completamente fuori strada, anzi è più facile che tu vinca perchè il giudice che si occuperà della causa magari non sopporta quel suo collega che per il fatto di avere ragione, una cosa che conta sempre meno di quel che si possa pensare…

  diego viscardi wrote @

ho perso una causa durada 25 anni ma so di aver ragione al cento per cento!ho tutte le prove che lo dimostrano il contrario!,oggi ce stata la sentenza mi è venuto un colpo .ce qualcosa che posso fare ?


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