Quando un bambino si fa male a scuola cosa si può fare?

Che criteri si usano per quantificare il danno di un bambino feritosi mentre giocava all’ asilo e poi medicato con 4 punti di sutura? Peraltro si trovava in un’area in cui non avrebbe dovuto essere, in quanto ivi portato dalle insegnanti. Il bimbo ha trascorso 5 giorni a casa con la madre (costretta pertanto a chiedere i corrispondenti permessi lavorativi) ed ha dovuto assumere qualche medicamento. Non è stata fatta alcuna perizia, che sarebbe costata più del risarcimento stesso. Grazie. (Lucia, via mail)

I criteri sono quelli soliti del danno a persona, valevoli per gli adulti.

Per sapere quindi con precisione a quanto ammonta il danno subito sarebbe necessario effettuare una perizia medico legale, che però come dici tu ha un suo costo.

Proprio per questi motivi, come dico sempre, la soluzione è disporre di una forma di tutela giudiziaria, che rimborsa anche il costo di questo tipo di perizie.

Per ciò che concerne i giorni che la madre ha dovuto trascorrere a casa con il bambino, di solito la quantificazione avviene considerando 8 ore alla tariffa normalmente corrisposta a baby sitter professionali, per ogni giorno di “malattia”, mentre per i medicamenti vengono rimborsate le spese per l’acquisto.

Ad ogni modo, come bisogna procedere per portare avanti la pratica?

Quasi tutte le scuole hanno una forma di copertura assicurativa 1, per cui il primo passo è quello di inviare una richiesta di risarcimento danni, a mio giudizio preferibilmente tramite un legale, a seguito della quale la scuola indicherà la sua compagnia di assicurazione alla quale ci si potrà rivolgere per trattare il sinistro.

Le scuole, peraltro, sono quasi sempre responsabili: quando non si tratta di difetto di attenzione da parte delle educatrici, si ha un giocattolo o gioco da cortile non a norma, di questi ultimi purtroppo ve ne sono ancora tantissimi.

Per curare la pratica, ti consiglio di incaricare un avvocato perché ci sono aspetti tecnici e anche relativi ai vari passi da compiere che una persona non abituata a condurre certe vertenze farebbe molta fatica a seguire. Puoi cercarne uno disposto ad assistervi con un compenso a percentuale sul ricavato.


  1. A volte l’assicurazione prevede una franchigia, per cui non verrebbero risarciti tutti i danni che non arrivano a superare questa soglia, almeno in teoria. In pratica, avendo seguito diversi casi di questo genere, posso riferire che si constata la tendenza della compagnia a pagare comunque il danno, anche se inferiore, tutte le volte che la questione viene portata in giudizio: evidentemente l’interesse della compagnia al mantenimento della convenzione è superiore a quello circa l’opponibilità della franchigia. Quindi la compagnia in un primo momento rigetta tutte le richieste danni che riguardano appunto danni che paiono inferiori o pari alla franchigia, salvo poi pagare quelle di coloro che non si arrendono e portano la cosa in giudizio, subito dopo la notifica dell’atto introduttivo. 

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Ursula Piersante says:

    Gentile Tiziano, sono una mamma di un bimbo di cinque anni e sono da un'anno rappresentante di classe. Vado subito al punto. Purtroppo ultimamente i bimbi della classe del mio, sovente si fanno male, chi al ginocchio, chi al braccio ecc ecc, ed anche il mio l'anno scorso quando sono andata a prenderlo me l'hanno consegnato con la faccia gonfia e nera, era scivolato battendo la faccia sul lavandino, certo può capitare tutto anche in casa, il problema è, non mi hanno chiamato, non hanno neanche chiamato gli altri genitori, e oggi, hanno consegnato ad un papà questa bimba dolorante senza dire nulla. Quello che più mi ha intristito di questo è stato l'atteggiamento del padre, dire desolato e rassegnato è poco, quindi io mi chiedo, fino a dove deve arrivare a farsi male un minore per indurre l'insegnante a chiamare, visto che hanno minimo 5 recapiti telefonici? oppure è solo buon senso, che vedo non esserci? quando arriverà la tua risposta io avrò già litigato con le mie maestre, non m'importa, attendo fiduciosa, grazie e anche se so che è una piccola cosa, almeno saprò un domani come rispondere a questi genitori rassegnati. Cordialmente Ursula

    • È tutto relativo ed è difficile poter esprimere un giudizio generale, dal momento che ogni caso è diverso da un altro. Le maestre non sono medici e non sono in grado di esprimere un giudizio tecnico sulla gravità di una lesione o botta o altro, possono fare solo una valutazione generica, come potremmo fare noi, anche sulla base dei segnali che vengono dal bambino. Da un altro punto di vista, dovresti chiederti: se anche ti avessero chiamato e tu fossi accorsa, che cosa avresti potuto fare di più a beneficio di tuo figlio? Avresti per caso evitato l'aggravarsi di un danno o il tuo intervento avrebbe potuto essere semplicemente quello di consolarlo? Ancora: dopo che ti hanno riconsegnato tuo figlio, la sua lesione è peggiorata e si è rivelata più grave di quanto non apparisse immediatamente o è rimasta la stessa?

      Anche io consegno tutti i giorni due figli a scuola ma penso che le insegnanti dovrebbero chiamarmi solo in casi gravi, se si fanno una sbucciatura, un livido, un graffio mi sta bene saperlo quando li vado a prendere perchè comunque anche intervenendo non potrei essere utile. Anzi, c'è da riflettere sul punto. È sicuramente vero che quando un bambino si fa male vorrebbe sempre avere la mamma, per esserne consolato, ma nella vita sarà sempre così? Non è forse meglio che alcune piccole esperienze dolorose imparino a farle e a gestirsele anche senza la mamma e il papà? In famiglia, ad esempio, noto che quando i miei figli sono con me e cadono giocando in giardino si mettono a ridere e si rialzano subito, visto che io tendo sempre a sminuire; se c'è la mamma invece partono pianti a dirotto come si si fossero massacrati, tanto che è anche difficile capire se si sono fatti male davvero o no, mentre invece quando sono con me se scoppiano a piangere vuol dire che c'è qualcosa di superiore alla media.

      Queste sono alcune prime osservazioni che mi sento di fare, poi devi valutare tu. Se ritieni che il grado di gravità oltre il quale le insegnanti chiamano i genitori in caso di infortunio sia troppo alto, puoi esprimere le tue valutazioni alla direzione didattica, preferibilmente per iscritto e magari dopo averne parlato con altri genitori anche per coordinarvi meglio e pensare ai vari aspetti che una iniziativa di questo genere può comportare.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      splash http://ts.solignani.it
      ebook http://goo.gl/pUJx6

  2. Buongiorno, avevo una domanda: mia figlia il mese scorso è stata graffiata alla scuola materna da un bambino. Il problema che il graffio era sullo zigomo e anche profondo. Ora la crosticina è andata via ma per via della profondità ho paura che rimarrà per sempre il segno/cicatrice sul suo faccino.
    In che modo risponde l’asilo? possono essere chiesti i danni e in che modo?
    Grazie

    • Se rimane un danno permanente i danni possono essere richiesti, ma occorre che intervenga la guarigione o stabilizzazione clinica per vedere se e che cosa rimane veramente. Per la quantificazione, ovviamente, occorre la consulenza di un medico legale.

  3. salve
    ieri mio figlio è caduto all’ asilo
    la maestra mi ha subito chiamato pur minimizzando l’ accaduto credo e spero per non allarmarmi, aggiungendo che potevo anche andare a prenderlo se avessi voluto
    ovviamente io sono corsa e mi sono ritrovata mio figlio con il viso gonfio rosso e sanguinante
    la maestra mi ha spiegato che dopo pranzo usciti in giardino correndo probabilmente è scivolato (ma lei non ha visto bene, però ha tenuto a sottolineare che nessun altro bimbo l ha spinto…ma se non ha visto mi chiedo come faccia a saperlo con certezza!)e sfiga ha voluto che ci fosse la panchina dove ha sbattuto rovinosamente…
    risultato, labbro gonfio, guancia completamente graffiata e gonfia e taglio sull’ occhio appena sotto al sopracciglio sanguinante
    loro sono subito intervenuti disinfettando ed applicando il ghiaccio
    da subito il taglio sull’ occhio, evidentemente la ferita più delicata, mi è parsa più che un semplice graffietto e non essendo io una mamma particolarmente apprensiva(consigliata anche dalla maestra) l ho portato in farmacia così per un consulto ed acquistare eventualmente una crema cicatrizzante
    la farmacista mi ha invece suggerito di portarlo in pronto soccorso dove è stato nuovamente medicato ed applicato “la colla” e poi i cerotti con i punti (non ricordo il termine medico) ci hanno dimesso con una prognosi di 6 giorni
    ora mi chiedo, posso io chiedere i danni morali per questo incidente nella scuola materna?
    premetto che spese mediche non ne abbiamo subite
    ma pur capendo che un unica insegnante non riesca a stare costantemente dietro ogni bambino certi “incidenti” non dovrebbero succedere…mio figlio per fortuna se l è cavata con poco ma ha rischiato di perdere l occhio (sperando non gli resti la cicatrice).premetto che la struttura tutto sommato mi piace ed anche l opinione che ho rispetto alla maestra in questione tutto sommato è buona.
    attendo ansiosa la sua risposta
    grazie

    • Ti consiglio di far vedere il bimbo ad un dermatologo sulla questione della possibile cicatrice, poi si può chiedere il danno che non è quello morale ma biologico. In bocca al lupo e una carezza al tuo piccolo.

  4. francesca says:

    Buongiorno, e’ accaduto che poco prima delle festività natalizie una delle maestre dell’asilo nido privato ha accidentalmente graffiato sulla guancia mio figlio di 22 mesi asportando una parte di cute (della grandezza circa di un pinolo). Sembrava tutto risolvibile in qualche giorno invece sono passate settimane e ancora la cicatrice è molto evidente, quasi come una bruciatura. Devo temere il peggio? Non guarirà più definitivamente? In questo caso posso chiedere all’asilo i danni estetici? Posso farlo anche se non c e’ stata nessuna denuncia all’ assicurazione?
    Grazie in anticipo.

    • Devi chiedere innanzitutto ad un medico legale che faccia una valutazione sia sanitaria che giuridica del danno. Poi tu hai 5 anni almeno per chiedere i danni il termine per la denuncia riguarda la scuola.

  5. Angelica Ribeiro says:

    Mio bambino che fa la materna (ha 5 anni) si è fatto male in classe battendo il mento per terra. Io ero presente e stavo parlando con la maestra mentre lui correndo verso un suo amico inciampa.Vedendolo insaguinato con un taglio ho subito chiesto di chiamare l’ambulanza.Al pronto soccorso gli hanno messo tre punti al mento.Vorrei sapere se in questo caso posso avere un risarcimento dalla
    l’assicurazione della scuola .

    • Beh è un caso potenzialmente un po’ dubbio, bisognerebbe intanto capire il significato del fatto che tu fossi presente, perchè, in alcuni casi, si potrebbe dire che la custodia della bambina, dopo il tuo arrivo, era già passata dalla scuola a te. Per il resto, i presupposti per il risarcimento ci potrebbero essere, se leggi il commento di Fabrizio qui sotto a lui hanno liquidato 2100 euro per due punti (ovviamente questo è solo un esempio, bisogna vedere le circostanze in concreto).

  6. fabrizio says:

    Buongirorno, mia figlia( tre anni) ha subito una lesione con una colpo di forbice da parte di una sua compagna di classe. Le sono stati applicati due punti di sutura, l’assicurazione ci ha liquidato la somma di 2.100 euro….volevo sapere se era possibile richiedere ulteriori danni…tipo morale esistenziale ecc…

    • È una domanda che non ha senso perchè prima bisognerebbe capire che cosa è stato calcolato in quei 2100 euro che ha liquidato l’assicurazione, intendo dire che le eventuali «altre» voci di danno potrebbero ben già essere state considerate e liquidate dalla compagnia. Inoltre, a parte queste entità di difficile definizione, il punto di riferimento fondamentale in questi casi è sempre la perizia medico legale. A occhio e croce, e su base meramente esperienziale, non direi ci possa essere trippa per gatti comunque…

  7. Patrizia says:

    Buon giorno, mio figlio di 6 anni (scuola materna) 2 settimane fa è stato spinto da un compagnetto e cadendo dalla macchinina su cui era si è fratturato l’ulna. la dinamica non è molto chiara, lui dice che il braccino è stato schiacciato dall’asta della macchinina 8io ho visto che la macchina ha due aste che sostengono il tettuccio) Ovviamente è ingessato e continuano ad irradiarlo per monitorare la frattura che pare si sia spostata un po’. Per fortuna al momento resta una frattura composta. Onestamente non mi sono ancora informata per l’assicurazione visto che ritenevo la cosa “irrilevante”…nel senso che tra bambini sono cose che succedono….ma adesso…vedendo che continuano a fargli i raggi (e questa cosa mi manda giù di testa), vedendo che lui inizia ad essere insofferente visto che con la sinistra riesce a fare poco, visto il suo piangere per il prurito, per le lezioni di nuoto perse, per le vacanze che forse dobbiamo rimandare visto che ancora non si sa quando gli toglieranno il gesso……..credo che il danno sia importante e che l’assicurazione debba risarcirci. Sono ancora in tempo? cosa devo chiedere? Grazie!

    • Sì certo, il termine di prescrizione in questi casi è di 5 anni. Il cosa chiedere è un po’ più complicato, puoi provare a fare la richiesta danni anche da sola, ma sarebbe meglio farti seguire da un legale perchè ci sono molti aspetti in cui occorrerebbe esperienza di questo genere di pratiche.

  8. Ana Maria says:

    Chiedo un consiglio riguardo a quello che e succeso mercoledi scorso a mio figlio di 4 anni e mezzo. Allora mercoledi ho ricevuto una telefonata dalla scuola statale dove va mio figlio ,dalla sua maestra in qualle mi diceva che mio figlio accusa dolori al braccio sinistro; che eranno fuori con i altri bambini e che nessuno a visto come e cosa e succeso esattamente. Sono andata di corsa alla scuola e ho trovato mio figlio in un stato che non riesco a trovare le parole giuste per descriverlo. Era seduto e il braccio sinistro stava praticamente come un straccio accanto a lui. Sfortunamente aveva la maglia con le maniche lunghe e non si vedeva granche..pero da quell che capisco io si vedeva che ha il braccio rotto. Hanno cercato di assicurarmi che magari non e niente, che si risolve con una manovra…ho detto che devo andare da Pronto Soccorso…e alla fine ho dovuto chiedere a loro di chiamare 118 perche nessuna di loro aveva intenzione di telefonare.

    Da allora in poi e stato tutto un incubo…siamo arrivati in pronto soccorso e li ha tagliato la maglia..tutto il braccio sopra il gomito e il gomito era gonfio e di colore viola. Poi la radiografia a confermato che ha una frattura sovracondiloidea omero sinistro. E stato ricoverato e nello stesso giorno a fatto il intervento di due ore sotto anestesia completa. ( sulla lettera di dimissione dal 14.06 e scritto cure prestate: riduzione incruenta e sintesi percutanea e visita pediatrica) Li ha messo due figli di ferro e gesu per 29 giorni. A distanza di un giorno dall intervento, di notte ha avuto un ataco respiratorio..poi ha preso anche il rafredore…tutto per colpa delle 4 maestre che ” non hanno capito come e succeso”.

    Adesso la mia domanda e se posso fare qualcosa. Le maestre hanno gia compilato la denuncia di infortunio e l’hanno gia presentato alla direzione della scuola mentre io ero ricoverata con il bambino in ospedale. Sabato quando sono andata a firmare il foglio di privacy e ho chiesto se devo fare anche io la denuncia di infortunio..la mia versione ho ricevuto la risposta che non serve..basta quella che hanno ricevuto dalle maestre.

    Cosa si puo fare in questo caso? Andare dai carabinieri e denunciare? Pagare un avocato e andare fino al tribunale? Perche onestamnete da quello che ho visto io fanno in modo di passarla liscia senza danni per le maestre, per la scuola…e il mio bambino?? Tutta la sofferenza che a dovuto sopportare chi me la paga? Quel mercoledi il bambino non ha bevuto niente, mangiato niente..antidolorifici niente..fino alle 16.10 di pomeriggio qunado e entrato nella sala operatorie, per non parlare piu dell dolore che a sentito fino questa domenica. Ma e giusto che la giustizia per un straniero non esiste?

    Vi ringrazio e aspetto a piu presto una risposta!

    • Io non farei una denuncia penale, nè andrei, per il momento, in tribunale, ma incaricherei un avvocato di trattare con l’assicurazione della scuola, può ben darsi che la cosa si possa definire in sede stragiudiziale. Molti avvocati, tra cui anche il nostro studio, accettano di seguire casi come questi con compenso a percentuale, in varia proporzione; se vuoi un preventivo puoi chiederlo tramite il modulo apposito. In ogni caso non trascurare la cosa perchè il danno è consistente ed è giusto che te lo risarciscano anche solo per avere il rimborso delle spese per terapie che dovrai far fare al tuo bambino.

  9. Marco Colombo says:

    Buongiorno, sono un responsabile della sicurezza ai sensi della Legge 81/08 e seguo le scuole materne. So che bene che la legge di cui parlo riguarda i soli lavoratori e non i bambini ma stamattina il presidente di una delle tante scuole mi ha chiamato esponendomi il seguente problema: un bambino si è fatto male nelle vicinanze dell’occhio colpendo un appendino per le bavagline. La madre ha subito sporto denuncia tanto che nella scuola sono arrivati anche i carabinieri. Quali possono essere le conseguenze per la scuola? Faccio presente che comunque la scuola è assicurata e almeno dal punto di vista economico sono coperti. Il presidente era preoccupato per le conseguenze penali che potrebbero esserci.
    Grazie

    • Purtroppo, non si può escludere che possa nascere un procedimento penale, per i reati previsti in linea generale a prescindere dalla legislazione sulla sicurezza del lavoro, nel caso poco pertinente come riconosci tu stesso. Per poter dire di più, bisognerebbe valutare meglio il fatto in tutti i suoi dettagli, anche facendolo tuttavia rimarrebbero tanti elementi di soggettività e discrezionalità per cui in ultima analisi bisognerà vedere come la pensa il sostituto procuratore che si occuperà del caso, se lui ci «vedrà» un reato o meno. Consiglierei di attendere due o tre mesi e poi presentare, se non sarà successo nulla frattanto, una istanza del 335 cpp.

  10. buon giorno, mia figlia 3 anni ,circa 8 mesi fa è stata graffiata da una compagna asportando una parte di cute proprio sotto lo zigomo. A distanza di otto mesi c’è ancora la cicatrice ed è scura e molto evidente. in quel momento non denunciato il fatto ne ricordo con esattezza il giorno dell’incidente ma vi chiedevo se è ancora possibile un risarcimento.

    • Il termine è di 5 anni.

      • giorno. ho bisogno di un parere. ieri mio marito è andato a prendere mia figlia all’asilo ma non l’ha trovata nella sua classe. nessuna maestra e le ausiliarie sapevano dove fosse ma non hanno mostrato preoccupazione tanto che mio marito è andato da solo a cercarla ovunque. alla fine la bambina era da sola è spaventata in uno dei giardini della struttura. in pratica l’avevano dimenticata lì quando hanno fatto rientrare i bambini. mio marito si è lamentato ma a parte il dire che non succederà più e accampare scuse folli tipo che la bambina si è allontanata da sola non hanno fatto nulla. la bimba ha solo 3 anni è timida ed insicura di carattere e frequenta l’asilo da solo un mese. poteva succedere di tutto ma loro minimizzano. intanto per lei è stato uno shock e per noi pure. ma ci hanno fatto sentire solo dei genitori ansiosi. potrebbe essere abbandono di minore? cosa farebbe lei? grazie

  11. alessandra says:

    Salve lo scorso 18 ottobre mia figlia di 3 anni si è ferita con un water rotto nel bagno interno alla classe della scuola materna che frequenta. La prima chiamata me l’ha fatta la maestra senza nemmeno aver visto di cosa si trattasse, poi durante le chiamate successive fatte da mio marito si è capito che non era proprio cosa da nulla e all ‘arrivo dei miei si è appurato che la bimba avesse una ferita lacero contusa che poi all arrivo del 118 da me chiamato perché la maestra sosteneva che fosse un codice bianco senza pericolo e non grave e’ stato necessario trasportare la bimba in ospedale per essere ricucito il taglio che aveva proprio sul gluteo sinistro con ben 4 punti di sutura. Nel giro di 30 minuti il water su cui si era ferita la bimba é stato distrutto e nascosto in un ripostiglio tant’è che non abbiamo potuto vedere coi nostri occhi dove si fosse ferita perché all’arrivo dei nonni non c’ERA già più . Era un venerdì sino al lunedì mattina non ho ricevuto una chiamata di nessuno per avere notizie della piccola e aldilà della considerazione umana è iniziato il balletto dei non so non c’ERO se c’ero non ho visto niente oltre le diverse versioni del accaduto lacunose del water che era rotto ma forse non l’era. Abbiamo chiesto un incontro con la maestra e la bidella ma scaricano sulla direttrice che è latitante. Abbiamo aspettato fino ad oggi questo famoso incontro per avere contezza dell’ incidente ma niente. La ferita raggiunge quasi i 5 cm e la bimba ancora non è potuta rientrare a scuola. Forse la scuola doveva fare denuncia inail e polizia ma non è stata fatta. E la maestra insiste che non ERA tenuta a chiamare i soccorsi nonostante la profondità del taglio e l’emorragia . Siamo molto infastiditi per l’atteggiamento e la mancanza di informazioni che a mio avviso era un atto dovuto. Cosa ci consiglia di fare? Ancora non abbiamo sporto denuncia proprio in attesa di un gesto di civile umanità che forse sta tardando troppo ad arrivare. Cordialmente Alessandra

    • Incaricate un avvocato di inviare la richiesta danni, è preferibile, vi potrà dare anche tutte le spiegazioni di cui avete bisogno per sapere che state gestendo adeguatamente il problema.

  12. Salve, mia figlia 7 anni..insieme ad una sua amichetta ha graffiato con una pietra due auto di insegnanti che erano parcheggiate nel cortile della scuola….senza dubbio un gesto da punire ma mi chiedo le maestre che devono vigilare sui bimbi nella siesta dopo il pranzo dove erano? Devo pagare io i danni? Come posso comportarmi? Grazie

  13. buonasera, oggi venerdì 17 gennaio 2014 sono andato a riprendere mio figlio,di 22 mesi, al nido privato ed ecco la sorpresa!!! visivo pieno di graffi, alcuni anche profondi specie sotto l’occhio sinistro! ho parlato con le maestre ma hanno minimizzato la cosa non dandomi una risposta su cio’ che era accaduto, semplicemente dicendo che una bambina lo aveva graffiato!! come devo comportarmi?? cosa fare??

  14. due anni fa,mio figlio a scuola materna è caduto sono stata chiamata dalla maestra ma pensavamo che non fosse niente .poi di pomeriggio siamo andati al pronto soccorso e gli hanno dato due punti di sutura.ricordo che feci richiesta di risarcimento alli’inail ,ma la domanda non fu accettata. posso ancora ora avere risarcimento anche se a casa non ho piu neanche il foglio del pronto soccorso?

    • L’INAIL secondo me non c’entra niente, il termine di prescrizione è di cinque anni, il certificato del PS ovviamente ci vuole ma forse puoi chiedere un duplicato.

  15. Salve oggi mi hanno chiamata dal nido perché il bambino di 2 anni e mezzo è stato spinto dal compagnetto contro una barra di legno provocandogno la perdita di un incisivo.
    L’ ho portato subito al pronto soccorso ma mi hanno detto che non c’è nulla da fare bisognerà aspettare i 6 o 7 anni che gli ricresca da solo. Per cui per i prossimi 3-4 anni dovrò abituarmi a vederlo così. Ogni volta che apre la bocca e vedo che gli manca il dente ho il magone. Tra l’altro io sono al nono mese di gravidanza, non le dico che giornata ho trascorso da un pronto soccorso all’ altro, inoltre ho paura che nei prossimi anni, magari alla scuola materna il bambino potrebbe essere preso in giro dai compagnetti per questa sua mancanza. Mi chiedevo se fosse possibile chiedere un risarcimento per danni morali ed eventualmente come procedere.
    Grazie

    • Si può chiedere un risarcimento ma non per danni morali, almeno a mio giudizio, bensì per le lesioni e il danno che si avrà sino alla dentizione definitiva. Come sempre, la quantificazione può essere fatta solo da un medico legale.