quando il padre naturale smette di pagare gli alimenti

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Il mio ex convivente, dal quale ho avuto una figlia da lui riconosciuta, non da il mantenimento per la bimba. Non ho mai fatto un ricorso quindi non c’è nessuna sentenza riguardo il mantenimento. mi ha sempre dato una quota di 400, ridotta col tempo a 200 ed ora da quasi 3 mesi non da più nulla. Ora risulta disoccupato ma la famiglia è benestante. Cosa si fa in questi casi? Se la madre non riesce a mantenere la figlia, c’è il rischio che la figlia venga affidata al padre? Se un giudice non ha stabilito la cifra per il mantenimento il padre può non dare niente per la figlia? (Silvia, via mail)

La cosa da fare adesso è un ricorso al Tribunale dei minorenni affinchè stabilisca la misura del mantenimento che il padre deve versare mensilmente alla figlia, in modo da non avere più incertezze sul punto. Se risulta disoccupato, sarebbe bene anche fare una ricerca sulle sostanze di cui dispone, per vedere se, in seguito al provvedimento del Tribunale, sarà possibile procedere, in caso continui a non pagare, con un pignoramento. Se non si riesce a conseguire il mantenimento dal padre, e la madre non dispone di mezzi sufficienti, si può agire anche nei confronti dei nonni paterni, come ho più diffusamente spiegato in questo intervento su it.diritto.  In ogni caso, anche in assenza di un provvedimento del Magistrato, che ha la funzione di quantificare specificamente il contribuito al mantenimento dovuto, il padre naturale ha l’obbligo di mantenere la figlia, pertanto potrebbe già ora essere denunciato penalmente per la violazione degli obblighi in materia ai sensi dell’art. 570, anche se per praticità ritengo che sia meglio depositare prima il ricorso ed avere il provvedimento del Tribunale dei minorenni. Quanto al rischio che la minorenne venga affidata al padre “perchè la madre non riesce a mantenere la figlia” non mi pare che, se questo mai dovesse avvenire, possa avvenire per questo motivo, visto che anche il padre non paga niente ed è disoccupato, ragione per cui si troverebbe, in ipotesi, da una madre squattrinata ad un padre altrettanto squattrinato, ragione per cui non vi sarebbe nessuno motivo per disporre un cambiamento nell’affido. Tieni presente che tu non devi assolutamente dimostrare di essere economicamente in difficoltà per agire davanti al Tribunale per richiedere il mantenimento al padre naturale, è sufficiente comprovare la paternità dopodichè, indipendentemente dalle tue condizioni economiche, che, semmai, possono influire sulla misura concreta, il Tribunale condannerà il padre a corrispondere il suo contributo. Ricordati che se sei effettivamente in gravi difficoltà economiche puoi incaricare un legale in regime di gratuito patrocinio.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio» e «9 storie mai raccontate».

Comments

  1. presentando un ricorso più o meno come sono le tempistiche? passano molti mesi prima di avere una sentenza? se faccio ricorso riconosceranno i mesi in cui il padre non ha dato il mantenimento?
    grazie mille per risposte alle mie domande, anche se a volte sembrano banali ma sono preoccupata visto che il mio ex convivente dice di volermi togliere la bambina.
    grazie!

  2. Dipende dal Tribunale dei Minorenni al quale dovrai rivolgerti. Qui in Emilia Romagna sono ingolfati di lavoro e quindi sono piuttosto lenti, anche se si può provare a chiedere un provvedimento cautelare, anticipatorio cioè della decisione finale, si parla comunque di alcuni mesi, ma il discorso è che prima cominci e prima ottieni il risultato che ti serve e che serve a tua figlia.

    Per quanto riguarda le minacce del padre, purtroppo sono discorsi che in queste occasioni si fanno ma poi bisogna valutarli e a me paiono senza fondamento.

    La famiglia, comunque, è una materia delicata, quindi cerca un legale in cui puoi avere fiducia e che ti possa seguire per bene.

Trackbacks

  1. [...] al più presto ad un avvocato e fare un ricorso al Tribunale dei Minorenni competente e fare un ricorso per stabilire le condizioni inerenti vostro figlio: mantenimento, diritti di visita, …. [...]

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