quando il cane morde

Tempo fà il “mio” cagnolino, un bastardino di 2 anni, è riuscito a oltrepassare la recinzione di proprietà per andare a girovagare nella strada fronte casa. Il fatto ha voluto che mentre passava di lì una signora a piedi, il cane ha cominciato ad abbaiarle contro finendo poi per morderla all’altezza dello stinco della gamba. Dopo una settimana, ci viene recapitata a casa una denuncia di sinistro per il fatto indirizzata a mio padre e spedita da una agenzia antinfortunistica. Dal momento che il nostro cagnolino è registrato, munito di chip e assicurato, decidiamo di affidare tutto all’assicurazione. Passano un pò di giorni e ci richiama l’assicuratore evidenziando questo problema: la lettera di denuncia è destinata al proprietario del cane (cioè mio padre) ma la polizza assicurativa è intestata ad un’altra persona, ovvero a mia sorella. Insomma l’assicuratore ci ha informato che risponderà all’agenzia che ha inviato la denuncia che F.T. (Mio padre) non risulta tra l’elenco dei suoi clienti, e quindi di riformulare la denuncia inviandola all’effettivo detentore della polizza. Ora chiedo e concludo: possimo incorrere in qualche problema se la proprietà del cane e l’intestazione dell’assicurazione non coincidono con la stessa persona? Il cane è di proprietà di mio padre da quanto risulta dall’iscrizione all’anagrafe canina, mentre a detenere la polizza assicurativa è mia sorella. Risultiamo ugualmente coperti dall’assicurazione? e inoltre dobbiamo provvedere noi alla comunicare alla signora che ha sbagliato ad indirizzare la pratica? (Paolo, via mail)

 

Mi sembra che il vostro assicuratore voglia solo perdere tempo inutilmente. La signora è stata morsa e va risarcita, poco o tanto che sia, si sa che gli animali possono fare danni e ci sono le assicurazioni apposta. Se tua sorella  vive ancora all’interno del nucleo famigliare dove siete tu e tuo padre, non vedo perchè la vostra assicurazione non debba pagare. Bisognerebbe vedere il contratto per poterlo affermare con certezza, ma già da ora posso dirti che di solito queste assicurazioni, che sono quelle cosiddette del “capo famiglia”, coprono i danni fatti da tutti gli animali di proprietà delle persone che fanno parte del nucleo famigliare dell’assicurato. Io, al tuo posto, direi al tuo assicuratore di aprire la pratica di risarcimento danni, mandare tutto all’ufficio liquidazione, spedendo semmai, se proprio ci tiene, all’agenzia di infortunistica che segue la danneggiata una precisazione sulla distinzione tra proprietà del cane e titolarità dell’assicuraizone, cosa che peraltro alla danneggiata non interessa nè deve interessare minimamente. Se invece le cose si dovessero incagliare, sarà bene far vedere la polizza e le condizioni generali ad un avvocato, meglio che trovarsi un domani citati dal Giudice di Pace per una cosa del genere.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Preciso che mia sorella l'intestatario dell'assicurazione vive in un'altro nucleo familiare, e mio padre invece è il proprietario del cane il quale lo costodisce fisicamente nella sua proprietà.

    Chiedo solo un'ultima cosa: Crea problemi lo sdoppiamento tra le due figure? cioè tra chi detiente la proprietà del cane e chi è intestatario dell'assicurazione?

    Grazie ancora per l'interessamneto.

  2. Ho capito perfettamente la situazione e ribadisco che bisogna vedere cosa dice il contratto di assicurazione a questo punto:

    – se si tratta di una generica assicurazione del capo famiglia, il cane di tuo padre NON è assicurato, perchè l'assicurazione si estende solo ai danni provocati da cose e animali del titolare dell'assicurazione che, visto che vive in un nucleo per conto suo, non riguarda il cane di to padre;

    – se, invece, al momento della stipula del contratto di assicurazione il cane è stato esplicitamente reso oggetto del contratto, inserendo ad esempio la clausola dicopertura di tutti i danni cagionati a terzi dal cane xy, di proprietà di xy (tuo padre), con tale numero di tatuaggio chip etc. allora c'è la copertura.

    Nel primo caso tanto vale che dici subito a controparte che non c'è nessuna assicurazione e che l'eventuale danno dovrete pagarla di vostra tasca, a quel punto sarà bene farti dare la documentazione del danno da esaminare per bene, anche alla luce di quel che dicevi circa la scarsità di danni che si erano generati (cioè semplice impronta sulla pelle senza lacerazione della stessa).

  3. Grazie ancora per l'informazione.

    Se possibile e se lo gradisce non mancherò di informarla.

    Roberto

  4. Sì, mi farebbe piacere senz'altro sapere gli esiti.

    In ogni caso in bocca al lupo.

  5. Oggetto: lattante danni fisici al nido
    Buongiorno,
    venerdì ho lasciato al nido come sempre mio figlio di 10 mesi e l'ho trovato con la faccia piena di graffi e sangue e occhi gonfi perchè 2 bambini di due anni hanno litigato e lui si è trovato in mezzo. Purtroppo i due bambini avevano le unghie lunghe e quindi mio figlio sembrava fosse stato assalito da dei gatti.
    Noi volevamo fare denuncia contro il nido perchè non e' possibile che si affidino i figli e che non vengano protetti. Mi hanno detto che le due ragazze che dovevano occuparsi anche di lui erano occupate con 2 bambini che piangevano.In piu' bambini di due anni non dovrebbero stare con bambini piccoli. Lei cosa ci consiglia di fare?Dopo la denuncia quali sarebbero le conseguenze. La ringrazio tanto

  6. Ci siamo già occupati di questi casi in un altro post, che puoi leggere qui:
    http://blog.solignani.it/2007/08/06/quando-un-bam

    Il mio consiglo è quello di richiedere il risarcimento del danno subito dal bambino, senza fare invece la denuncia in sede penale, che è una cosa sempre un po' antipatica e a mio giudizio anche un po' ingiusta visto che tutti possiaamo sbagliare. Invece, d'altro canto, non è neanche giusto lasciar correre del tutto, anche perchè ci sono le assicurazioni apposta, quindi se un bambino subisce un danno è giusto che si apra una piccola vertenza, a seguito della quale peraltro poi sicuramente a scuola presteranno un po' più di attenzione. Un genitore, infatti, non può neanche lasciar correre del tutto cose del genere, quindi pur senza spingersi sino alla denuncia penale la richiesta danni se fossi al vostro posto la farei, magari parlando prima con gli insegnanti e spiegando loro che la si fa solo per conseguire il risarcimento che spetta al bimbo, anche per le spese mediche, e non certo per sfiduciarli.

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