Conviene sempre chiedere subito il divorzio?

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da «22 cortometraggi di Springfield», I Simpson, 7a stagione

Sono separato da più di tre anni, mi chiedo se mi conviene chiedere il divorzio o fare come molti miei amici che sono separati da tanti anni ma non hanno mai fatto il divorzio.

Sì, il divorzio è meglio farlo sempre, appena maturano i tre anni per richiederlo. Con la separazione, infatti, si rimane sempre sposati alla oramai “ex moglie”, con tutte le conseguenze giuridiche del caso. Ad esempio, in caso di decesso del marito separato, che magari nel frattempo si è rifatto una vita con un’altra persona, eredita sempre la ex moglie, come se il matrimonio fosse ancora in vigore e non vi sia stata nessuna separazione. In tutti i casi in cui, comunque, c’è una separazione tra la situazione di fatto e quella di diritto si possono verificare problemi.

Inoltre c’è anche da dire che la pratica di divorzio costa solitamente abbastanza meno di quella di separazione. Quando si litiga, infatti, lo si fa in sede di separazione. In fase di divorzio, invece, salvo rari casi di ripicche protratte avanti nel tempo, solitamente si fa una fotocopia delle condizioni di separazione.

Il mio consiglio quindi è quello di fare il divorzio, cercando di mantenere, salvo casi particolari, le stesse condizioni della separazione, così si fa prima e si spende anche meno. Naturalmente dopo il divorizio si potrà sempre chiedere la modifica delle condizioni, se ci saranno cambiamenti tali da renderle opportune.

Per quanto riguarda le spese, purtroppo il divorzio non rientra tra le pratiche per cui sia possibile stipulare una forma di tutela giudiziaria, rientrando nelle relative esclusioni, per tutte le compagnie. Chi ne ha i presupposti, tuttavia, cioè non supera un certo limite di reddito, può chiedere di essere ammesso al beneficio del gratuito patrocinio a spese dello Stato. Come nostra politica tariffaria, per chi non può godere del beneficio, pratichiamo solitamente quella del costo a forfait per l’intero procedimento, sia quando si tratta di un divorzio congiunto sia nel caso del divorzio giudiziale: in questo ultimo caso il costo è determinato in ragione di anno di durata del procedimento, in modo che il cliente sappia sempre cosa va a spendere.

Comments

  1. e vero che con la nuova legge si puo chiedere il divorzio ad un anno dalla data di separazione in tribunale? grazie

  2. Antinisca Sammarchi says:

    Non è ancora Legge e chissà se lo sarà mai…

  3. Ciao io e il mio ex marito siamo separati e il prossimo luglio faremo tre anni vorrei sapere se posso avere un figlio con il mio nuovo compagno oppure ci possono essere problemi? ho intenzione di chiedere il divorzio il mio ex marito può avere diritto alla mia eredità una volta divorziati grazie

    • l’unico problema è per il prossimo….praticamente hai deciso di rovinare la vita anche a lui,complimenti donne

  4. Antinisca Sammarchi says:

    Una volta divorziati cessano i diritti ereditari, c'è solo il diritto alla pensione di reversibilità se in possesso di determinati requisiti. Se sei interessata Ti consiglio di leggere il post su questo argomento.
    per quanto riguarda il figlio non ci sono problemi: Tu e Tuo marito avete il diritto di ricostruirvi una vita già dal momento in cui sono stati pronunciati i provvedimenti presidenziali – in caso di separazione giudiziali – ovvero è stato omologato il verbale di separazione.
    Se pensi che potrebbero esserci dei problemi riguardo al divorzio, Ti consiglio di contattare Tuo marito fin da ora per accordarvi su tutte le condizioni evitando così di perdere tempo dopo.

  5. essendo sposato solo con rito civile e separato da 13 mesi posso chiedere il divorzio?

  6. No. Ad oggi devi aspettare 3 anni, che si contano dal giorno in cui siete comparsi davanti al presidente del Tribunale.

  7. marina says:

    mi sono separata consensualmente da mio marito nell'ottobre del 2005 ora penso che lui abbia intenzione di chiedere il divorzio, ho spazi di manovra per rendergli la vita difficile e magari spuntare qualche beneficio che non ho ottenuto in sede di separazione

  8. Marina francamente questo non credo che sia l'atteggiamento di partenza giusto… Non prenderla come una critica, ma piuttosto come un consiglio.

    Bisognerebbe partire chiedendosi che cosa è giusto che tu abbia dalla crisi della tua precedente famiglia e, in particolare, se c'è qualcosa che per qualsiasi motivo avrebbe dovuto esserti riconosciuto in sede di separazione ma invece è andato a finire sotto all'uscio, come non raramente succede.

    Io non sono contrario, in linea di principio, ad utilizzare le strategie processuali o di trattativa che la legge ci mette a disposizione, ma naturalmente occorre considerare gli obiettivi che uno si pone. Un divorzio non credo vada mai affrontato, nonostante molte persone tendano purtroppo a farlo, come un incontro, magari di pugilato, e con lo spirito sportivo volto a determinare chi è il vincitore, perchè alla fine dalla crisi di una famiglia di solito perdono tutti e si tratta invece di trovare un equo equilibrio tra le esigenze di tutti i protagonisti, figli in primis se ce ne sono, ma anche ex coniugi tra loro.

    Ciò detto, generalmente in sede di divorzio se non ci sono stati mutamenti significtivi nelle circostanze di fatto o di diritto, si tende a confermare le condizioni di separazione. Ma questo solo generalmente, perchè ogni caso è diverso da un altro e per giudicare bisognerebbe conoscerlo approfonditamente.

  9. marina says:

    mio marito poco prima di separarci mi ha fatto acquistare una casa nel suo paese di residenza, casa che è di mia proprietà, ora visto che mi è difficilissimo venderla poichè abito a mille kilometri di distanza, volevo solo proporgli di vendergliela al prezzo a cui l'ho acquistata tre anni fa (mio marito è molto benestante) facendo leva sul suo desiderio di divorziare velocemente visto che ha avuto un figlio dalla sua convivente, nessuna crociata…e nessun comportamento poco morale, altrimenti non avrei fatto una consensuale

  10. Se dici così allora ok, dai termini usati sembrava un po' diversa…

    Comunque questa questione della casa è squisitamente patrimoniale e non ha molto a che fare con il divorzio in sè, ad ogni modo puoi provare a metterla sul piatto della bilancia, sicuramente il divorzio può essere un'occasione per farlo. In bocca al lupo!

  11. Sabrina says:

    A fine settembre saranno trascorsi i tre anni di separazione dei miei genitori, mio padre vive in Asia e quindi dovrebbe tornare in italia per effettuare il divorzio. Abbiamo chiesto di sapere la data che verrà fissata per l'udienza per poter fissare in anticipo il volo aereo del suo arrivo ma l'avvocato ci ha detto che non si può sapere, può esclusivamente chiedere al tribunale che la comparizione avvenga nell'arco di tre, quattro settimane da quando presenta la domanda. L'unica soluzione alternativa che ci è stata proposta è che mio padre non si presenti e che il divorzio non sia consensuale ma giudiziale, con la conseguenza dell'allungamento dei tempi. E' possibile che un cittadino debba essere vincolato in tal modo? Grazie

  12. Fai depositare il ricorso poi vedi la data dell'udienza, che di solito si conosce un paio di mesi prima, quindi vedi se tuo padre riesce ad organizzarsi per venire. Se non riesce per quella data, si andrà in udienza a chiedere un rinvio, cercando di ottenerlo per un giorno in cui potrà venire.

    Altra soluzione: fai presentare un ricorso per divorzio giudiziale. Se alla prima udienza tuo padre riesce a venire compare e si manda in decisione su conclusioni congiunte (in pratica viene trasformato in un divorzio congiunto); se non può venire alla prima, si può chiedere un rinvio per trattative o comunque può comparire alla seconda.

    Non è che i Tribunali possano fissare le udienze venendo incontro a tutti gli italiani che vivono in giro per il mondo, però arrangiandosi la soluzione si trova sempre.

  13. Fra 1 mese farò 1 anno di matrimonio; voglio divorziare. Ho una casa dei miei genitori e risulto usufruttuario già da una 10-na di anni fa. Ho anche un garage preso 2 anni fa. Mia moglie è dissocupata. Se decidessi di chiedere il divorzio, cosa mi comporterebbe a livello economico e di proprietà?
    Grazie per il vostro supporto.

  14. Sorry, it does not compute: troppi pochi dati!

  15. Fra 1 mese farò 1 anno di matrimonio; voglio divorziare. Ho una casa dei miei genitori e risulto usufruttuario già da una 10-ina di anni fa. Ho anche un garage preso 2 anni fa. Mia moglie è dissocupata. Se decidessi di chiedere il divorzio, cosa mi implicherebbe a livello economico e di proprietà?
    Inoltre vorrei sapere se i tempi burocratici della separazione e del divorzio sono gli stessi, oppure è in funzione del nuemero di anni del matrimonio?
    Grazie per il vostro supporto.

  16. questo commento riguarda un argomento molto diverso da quello trattato nel post sotto a cui è stato messo; dovresti rimandarcelo in forma di domanda, vedi qui per maggiori informazioni e per un link da usare per mandarci la domanda:
    http://blog.solignani.it/uso-dei-commenti/

  17. Giancarlo says:

    Buongiorno, sono separato da 3 anni con una separazione consensuale. A gennaio, avrei intenzione di chiedere il divorzio. Sono tenuto a pagarlo solo io se la richiesta la faccio io oppure se lo si fa consensualmente le spese sono divise equamente? Grazie per l'interessamento e buon lavoro

  18. Non esiste una regola su chi deve pagare le spese del divorzio.

    Solitamente i divorziandi pagano a metà per uno, però si possono fare anche accordi diversi, decidono le parti come preferiscono.

    Naturalmente se le parti non si accordano, chi vuole iniziare il procedimento può farlo giudizialmente e l'altro rischia poi si subire la condanna a tutte le spese se ha rifiutato ingiustificatamente di fare il divorzio congiunto.

  19. La domanda, visto i commenti, mi sorge quasi spontanea: ma se l'ex coniuge chiede il divorzio e all'altro non interessa per niente e non si presenta agli inviti del giudice; perchè mai dovrebbe prendere l'avvocato e come ho letto costargli quindi tanti soldi ?

  20. Buongiorno, una domanda veloce: il ricorso per il matrimonio va presentato dopo la data dei 3 anni di separazione o può essere presentata poco prima (con udienza dopo la data) ? C'è speranza che si riducano i tempi di separazione (3 anni sono tanti) prima di poter divorziare? Avevo sentito che il precedente governo aveva qualche proposta, ma poi ci sono state le elezione ….

  21. antonella says:

    Sono sposata da 25 anni e sono casalinga. Se mio marito chiede la separazione(e poi il divorzio) sono obbligata a darglielo?. In caso di decesso ho diritto alla pensione di reversibilità anche se siamo divorziati?

  22. L'assegno di mantenimento, essendo io casalinga, è per sempre o solo per tre anni(dalla separazione al divorzio)?

  23. Antinisca Sammarchi says:

    @ Antonella

    Non siamo in America: il divorzio (o la separazione) non si concede ma viene pronunciato dal Giudice.

    Puoi farlo consensuale, con notevole risparmio economico e di tempo, o puoi rendere difficile la vita a tuo marito costringendolo ad una giudiziale, più onerosa e più lunga per entrambi.

    Per la pensione di reversibilità ti rimando ai post che abbiamo già pubblicato.

    @ Maria

    Se il Giudice stabilisce a Tuo favore un mantenimento, questo resta in vigore fino a quando un altro Giudice non lo revochi. Ciò non avviene automaticamente con il divorzio ma ci deve essere una domanda da parte di Tuo marito in tal senso e sostanziali modificazioni economiche per entrambi.

  24. Quando scadono i tre anni vorrei chiedere il divorzio,per una serie di circostanze , mia figlia allora quasi minorenne in sede di separazione consensuale senza avvocati aveva deciso di rimanere a vivere con il padre nella casa di famiglia di sua esclusiva proprietà e io sono andata ad abitare in una casa di mia proprietà dopo un pò di tempo mio marito è andato ad abitare con la sua nuova compagna continuando a pagare solo le bollette e disinteressandosi completamente della figlia

  25. mia figlia è disoccupata, ma a fatto sempre dei lavoretti e io che sono insegnante l'ho aiutata e seguita giornalmente anche se lei ha continuato a vivere sola andando anche a dormire da lei quando non c'era il fidanzato in più abbiamo una figlia di 28 anni che vive in Spagna ed è precaria io come posso cerco di aiutarla economicamente e passando le vacanze con lei io vivo da sola ma voglio divorziare perchè non voglio avere più nessun legame con il mio ex E' possibile chiedere il divorzio senza contattare mio marito?

  26. Antinisca Sammarchi says:

    Assolutamente no: Tuo marito va contattato e, se il divorzio è consensuale, dovete presentarvi entrambi davanti al Giudice.

    Affida tutto ad un Avvocato: sarà lui a contattarlo e Tu dovrai vederlo solo all'udienza.

  27. Separati consensuali da quasi tre anni, ad aprile 2006 è stata depositata l'omologa della separazione, cosa ci consiglia per un divorzio veloce ed economico? Non abbiamo figli.
    Grazie

  28. salve, i miei genitori sono separati da diversi anni (più di 15). io vivo con mia madre mentre mia sorella vive con la sua famiglia. Siccome nostro padre si è sempre fatto gli affati suoi (senza nemmeno mai passare un assegno di mantenimento per noi) e continua tuttora a farsi la sua vita, vorremmo trovare un modo per escluderlo dall'eredità. Io sono disoccupata e in caso di morte di mia madre avrei solo questa casa (la sua) dove abitare. mia sorella non mi caccerebbe mai via, ma di mio padre (a cui, da quello che ho capito, spetterebbe 1/3) non ci fidiamo assolutamente poichè non si farebbe scrupolo di portarmi via anche il tetto se possibile.. Siccome mia madre è religiosa e non vuole passare ad un divorzio, è possibile divorziare solo civilmente? e se sì, come si potrebbe fare in modo efficace? cioè chiaramente dopo tutti questi anni il marito sicuramente non accetterebbe (per ripicca) dato che lui vive nel lusso ma non si è fatto intestare nulla proprio per non lasciarci niente!, dopo tutto questo tempo intuirebbe subito che si tratterebbe di una 'manovra' per escluderlo dai diritti di successione (che poi l'unica proprietà di mia madre è questa casa). Ma io, abitando da sempre in questa casa e dimostrando che mi sono sempre presa cura di mia madre (ho 26 anni, lei è malata) non ho un qualche diritto di far valere, se non altro un diritto maggiore all'abitabilità? ho anche un contratto telefonico a mio nome in questa casa, può servire? scusate le tante domande ma ho molta confusione.

    • La tua intuizione è giusta, meglio divorziare prima possibile. Se tuo padre non dovesse accettare un divorzio congiunto, potete sempre procedere in via giudiziale o contenziosa. Per maggiori dettagli sul procedimento di divorzio «conflittuale», rimando al mio libro, di prossima uscita, /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/.

      • Al di là del divorzio, che la madre sembra non voler prendere in considerazione, non potrebbe fare una donazione direttamente alle figlie? Sperando che la mamma (che sembra giovane, se la figlia ha 26 anni) viva il più a lungo possibile (tanto, sia per il divorzio, sia per l'impugnabilità della donazione, occorre tempo). Oppure far risultare una vendita della casa alle figlie? Insomma, con la crisi attuale i prezzi degli immobili sono scesi, per cui si riesce a comprare a meno. Volendo, si può vendere la nuda proprietà?
        Al di là delle mie considerazioni da ignorante, è mai possibile che non si riesca a bypassare questa cosa dell'eredità forzata? E' vero che da un lato tutela la famiglia, ma dall'altra crea questi problemi.

  29. Daniela says:

    quando il divorzio è finito dopo quanto tempo si può risposare?

  30. Ciao, il mio attuale compagno dal quale ho avuto un figlio, si è separato consensualmente ormai tre anni fa per cui ha chiesto alla sua ex moglie di poter avere il divorzio. Lei prima ha acconsentito ad un divorzio consensuale con avvocato in comune e ora minaccia di non presentarsi in udienza… cosa può accadere? Abbiamo in programma di sposarci e vorremmo capire quanto potrebbe andare per le lunghe qualora lei continui con questo atteggiamento "passivo" nonostante abbia formalmente accettato la procedura di divorzio congiunto.

    • È un caso classico, state a vedere cosa succede e poi valutate di conseguenza. Se non si presenta, l'unica strada sarà quella del divorzio giudiziale. Ma può ben darsi che poi si presenti, visto che da una giudiziale non ha nulla da guadagnare.

  31. VALERIA says:

    Ciao,il 15/04/2011per il mio compagno terminano i 3 anni di separazione,e nello stesso anno voremmo sposarci ma n sapendo i tempi del divorzio (consensuale) le kiedo se riusciremo a farlo o i tempi sono molto più lunghi?La ringrazio per la disponibilità..Distinti saluti!

  32. il mio compagno ha iniziato la pratica di separazione nel 2002 finita a marzo del 2007, lo stesso anno ha richiesto il divorzio, però abbiamo dovuto aspettare ancora un anno per iniziare la pratica e così siamo arrivati a marzo 2008…. a luglio di quest'anno, poi il giudic4e è stato cambiato e successivamente a settembre -ma non è stata data comunicazione alla controparte- doveva esserci l'ultima sentenza- quella definitiva…. e invece siamo ancora in attesa…. possibile che in italia i tempi sono così lunghi? quasi dieci anni per ottenere di nuovo la libertà civile? ma la causa per il divorzio non dura un anno (più o meno) per i tempi prolungati a chi si deve fare ricorso?

  33. Buonasera, avvocato Solignani , ho letto molto dei vostri commenti le vorrei parlare della mia problematica separazione giudiziale, la mia è complicata ma cosi' complicata.
    Se mi da l'autorizzazione , le racconto. Grazie per l'attesa e del pensiero.
    In attesa di Un Vs.e gradito cenno di risposta , porgo distinti saluti.

  34. Sono sposato con una cittadina giapponese da 13 anni, ma 3 anni fa ci siamo separati. A oggi sono 3 anni e 3 mesi dalla avvenuta separazione di fatto. Abitiamo in Giappone, ma ci sposammo al Consolato italiano quindi in territorio italiano. Posso far riconoscere l`atto di separazione avuto in Giappone (naturalmente con traduzione autenticata in italiano) e poi chiedere anche il divorzio in Italia? Mia moglie e` contraria, anche se inizialmente non lo era. Ci ha ripensato strada facendo, ma ormai non c`e` niente da fare.
    Una risposta su come procedere se e` fattibile , Grazie

    • Per la serie: pochi dati, ma ben confusi :-)

      In sostanza, non si capisce se siete separati solo di fatto o se invece avete in qualche modo formalizzato la separazione secondo il diritto e la procedura nipponici.

      Non so, inoltre, personalmente, e magari questa è una informazione che puoi ottenere tu più facilmente visto che abiti ancora in Giappone, se nel paese del sol levante è possibile divorziare direttamente o è necessaria la trafila separazione e poi divorzio come in Italia. Questa è una informazione importante per definire la tua strategia al riguardo.

      Sarebbe bene che raccogliessi un po' meglio le idee e le informazioni al riguardo, dopodichè se vuoi scrivici ancora da qui http://blog.solignani.it/info/contatti/, personalmente ti consiglierei di acquistare una consulenza http://consulenze.solignani.it, nel cui contesto potremmo anche esaminare eventuale documentazione per darti poi le indicazioni sulla strada migliore per ufficializzare la rottura della vostra famiglia cioè se farlo, innanzitutto, in Giappone o in Italia e in ogni caso come far valere il procedimento e il provvedimento finale sia in Giappone, dove continui a vivere, sia in Italia, dove è comunque importante che risulti.

      PS le sedi diplomatiche estere non sono mai parte del territorio del paese di riferimento, è una corbelleria che si sente in qualche pellicola cinematografica, ci sono delle immunità riconosciute dal diritto internazionale e poi interno del paese ospitante, ma il territorio è sempre del paese ospitante stesso; questo comunque a te non interessa, non cambia la tua situazione.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da Mac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/ / qui l'ebook: http://bit.ly/enOOYX

  35. Salve sono separata da un anno e due mesi e oggi ho comunicato all'ex congiuge la rivalutazione ISTAT da applicare all'assegno di mantenimento che riscuoto mensilmente. Premetto tutto scritto e firmato davanti alla Giudice. Mi ha trattato malissimo al telefono, pensi ! per € 5.59 in più al mese ho preso insulti dicendomi che io gli sto prendendo un sacco di soldi. Ovviamente sono rimasta malissimo oltre che agitata, anche se molto civilmente gli ho rammentato che è un mio diritto e che tutto è stato sottoscritto da entrambi nell'atto di separazione. Può rifiutare di adeguare la somma? E nel caso come posso agire?
    Oltre a ciò al momento del divorzio se il mio reddito rimane invariato (lavoro part.time) posso percepire l'assegno divorzile o lui si può rifiutare?
    La ringrazio fin d'ora Buona sera

    • L'aumento ISTAT lo deve pagare, non paga niente in più è solo un adeguamento al variare del potere d'acquisto della moneta. Se non paga, i modi per il recupero sono i soliti, ne abbiamo parlato dozzine di volte (e per un approfondimento rimando sempre al mio libro /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/). Per quanto riguarda l'assegno divorzile, è ovvio che bisogna considerare tutto il caso nel suo complesso e non si può dare una risposta su questa sola circostanza del mancato mutamento del reddito, che di solito depone a favore della concessione dell'assegno anche in sede di divorzio, ma che non è certamente decisiva.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da Mac
      ?/tiziano-solignani/

      ~ book http://bit.ly/gwjT6c, ebook: http://bit.ly/ie8rvv

  36. sono separata da 6 anni con affidamento condiviso delle figlie ed ora voglio il divorzio. sono stata costretta a passare al divorzio giudiziale per impossibilita' assoluta di avere un rapporto civile con lui. oltretutto non paga mantenimento delle 2 figlie da quasi 3 anni (trova soldi per auto, vacanze e regali alle figlie ma non per il loro mantenimento che oltretutto e solo di 300 euro per tutt'e due) ed e' seguita, dopo tanti avvisi e tentativi inutili, una denuncia per mancato mantenimento. In una situazione cosi' disastrosa, si puo' sperare in una addebito a lui di tutte le spese? Puo' perdere l'affidamento condiviso? Aggiungo che, nonostante ho un lavoro part time ho rifiutato un assegno divorzile , mi basta che mantenga puntuale il mantenimento delle figlie.
    La ringrazio

    • Scusa bene, ma se già non riesci a percepire il mantenimento cosa ti interessa di avere una condanna alle spese? La devi mettere in quadro insieme alla sentenza di separazione?

      Sarà bene che cerchi di vedere prima se a livello esecutivo riesci a recuperare il mantenimento, per il quale hai già un titolo esecutivo, anzichè preoccuparti di quella che sarà la pronuncia sulle spese in fase di divorzio.

      Comunque, in sede divorzile purtroppo i giudici tendono a compensare molto spesso le spese, anche quando la colpa della mancata consensualizzazione è chiaramente di una parte sola.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da Mac http://ts.solignani.it

      ~ book http://bit.ly/gwjT6c, ebook: http://bit.ly/ie8rvv

  37. Buona sera.vorrei sapere come mai il giudice e sempre a favore delle donne.Tutte le separazioni giudiziali finiscono con assegni a favore delle donne,ma queste andare a lavorare?IL giudice dovrebbe fare le cose eque ma non è così.C'è una legge che dice che la donna va mantenuta a vita?

  38. buongiorno, la moglie separata è obbligata a trovarsi un lavoro o ha il diritto di dipendere economicamente totalmente dall'ex marito finchè vuole? Ha casa di proprietà senza mutuo o affitto da pagare e il periodo di separazione ha ormai superato il periodo di matrimonio.

  39. Buonasera, a maggio saranno finalmente tre anni dalla separazione!!! Il mio ex marito da due anni è irraggiungibile, tanto che ho fatto domanda d irreperibilità. Ha versato solo il primo assegno, l ho denunciato come mi è stato consigliato! I carabinieri lo stanno cercando , lui è peró all estero ma non si sa di preciso dove! Che tipo di divorzio devo chiedere? Che tempistiche ci sono? Grazie

  40. alessandra says:

    Sono separata da quasi tre anni. in questo periodo il mio ex marito ha ricevuto la liquidazione di dove lavorava quando era ancora sposato con me. E' vero che ho diritto a una parte di questa liquidazione e come faccio ad ottenerla se e' vero? Grazie

  41. Elisa says:

    Buongiorno,

    sono separata legalmente da tre anni e da qualche mese sto cercando un accordo per divorziare (anche perchè sono in attesa di un figlio dal mio nuovo compagno). Purtroppo nonostante il mio ex marito sembrasse voler accettare un divorzio congiunto, questa possibilità sembra ormai svanita. Da quando gli e ne ho parlato ha cambiato idea mille volte oltretutto é sparito per due mesi (non si è fatto più vedere nè sentire nemmeno per cercare nostro figlio di 5 anni che vive con me). Siccome non mi va di perdere altro tempo pensavo di presentare domanda di divorzio ordinario, mantenendo le stesse condizioni della separazione.

    1)se il giorno dell'udienza lui si presentasse senza avvocato (è un suo vizio), potremmo procedere comunque, se trovassimo un accordo, col divorzio congiunto tramite il mio avvocato, oppure verrebbe rinviato tutto e lui sarebbe costretto a prendere un suo avvocato?

    2) dal momento che il mio stipendio è aumentato di circa 300 euro rispetto a quando mi sono separata, ed è di poco inferiore a quello di lui, il giudice potrebbe abbassare la cifra di mantenimento che lui mi passa per il bambino, che attualmente è di 350 euro più istat?
    io non volevo chiedere di meno perchè il mio ex marito non paga mai la metà delle spese straordinarie per il bambino e sono stufa di fare decretri ingiuntivi, dal momento che comunque le spese legali le devo sempre anticipare io…:-(

    3) dal momento che sono in attesa di un figlio dal nuovo compagno (che vive con me nella casa coniugale assegnatami x via del bambino, casa che comunque pago solo io pur essendo la stessa cointestata e cointestato anche il mutuo. con l'ex marito che rifiuta di pagare), il mio ex coniuge potrebbe chiedere il divorzio con addebito o potrebbe chiedere di usufruire lui della casa?

    Grazie mille

    • 1) non c'è una risposta precisa, anche perchè in alcuni Tribunali consentono il divorzio senza legale e in altri (la maggior parte no), conviene che procedi e poi vedi in base alla situazione che si verifica
      2) non credo; per evitare di fare sempre decreti, puoi cheidere al giudice che ordini al datore di lavoro del tuo ex di pagare direttamente tali somme a te, ne parlo meglio nel mio libro /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/ e in altre parti del blog
      3) non credo proprio

      Comunque fai bene a procedere con il divorzio giudiziale, un po' è sempre preferibile aspettare ma quando si vede che non ne vale più la pena meglio procedere.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      splash http://ts.solignani.it
      ebook http://goo.gl/pUJx6

      • Elisa says:

        Grazie mille, mi ha rassicurata :-)

        per quanto riguarda il punto 2 non ne sapevo nulla del fatto che il giudice potesse imporre il pagamento al D.L. di mio marito…forse però il mio avvocato non lo ha mai proposto perchè nel caso specifico non è fattibile, dal momento che entrambi siamo statali ed il suo datore di lavoro sarebbe il ministero della giustizia…

        comunque grazie ancora!

  42. Gentile avvocato, ho avuto l'incontro con il giudice il 13 luglio 2011 per un divorzio congiunto,nella causa di separazione
    il mio ex marito doveva corrispondere un assegno a nostro figlio maggiorenne e studente universitario di 800 euro mensili e di 200 euro a me , io non ho mai voluto i miei 200, ma mio figlio prendeva i suoi per mantenersi agli studi, da ottobre 2010 non ha dato più nulla al ragazzo dichiarando che non lavorava nè lui nè la sua compagna .
    purtroppo lui lavora in nero, la sua residenza è fittizzia in quanto la casa dove risulta risiedere è abbandonata, lui vive in affitto in un posto che non conosciamo, mantiene 2 figli della compagna ,ha un'auto di lusso e ha messo in vendita una sua proprietà per 200.000 euro
    l'avvocato nel preparare il divorzio congiunto ha chiesto 300 euro per mio figlio fino alla laurea precisandomi che sono una formalità in quanto il giudice non avrebbe accettato una richiesta di 0 euro che a me sarebbe sembrata più dignitosa in quanto non riceviamo effettivamente nessun contributo .
    il mio ex marito ha dichiarato al nostro avvocato che comunque non darà effettivamente nulla, e quindi la somma richiesta è una pura formalità per lui,
    io lavoro come dipendente con uno stipendio di 1300 euro mensili, la casa dove viviamo io e il ragazzo è di mia proprietà.
    il consiglio che le chiedo è quale provvedimento nei confronti di questo ex padre
    si può ragionevolmente tentare .
    elisa

  43. Buogniorno, l'avvocato di mio padre ha mandato una raccomandata con ricevuta di ritorno a mia madre nella quale chiede formalmente di presentarsi entro e non oltre venti giorni presso il suo ufficio per accordarsi sul divorzio richiesto da mio padre.
    Siccome siamo alle porte delle ferie estive, se mia madre non dovesse trovare un buon avvocato per tempo cosa accade?
    Purtroppo lei non lavora sempre e quindi non avendo un contratto definitivo ma solo a tempo determinato in una ditta di pulizie(l'anno scorso il suo CUD era di 1900 euro…..), come farà a pagare il suo avvocato?
    In caso in cui lei non possa sopperire alle spese le paga lui che vuole a tutti i costi il divorzio?
    Mio padre quando si sono separati, è stato scoperto possessore di molti soldi messi da parte(noi ne eravamo totalmente all'oscuro) tanto da comprarsi, una parte in contanti e una a mezzo mutuo, una casa dopo appena un anno dalla separazione consensuale:dovrà corrispondere un assegno totale alla fine della causa o continuerà con il mantenimento(a meno che mia madre possa godere anche dopo il divorzio del mantenimento)?
    Grazie tante.

    • Non entro nel merito, per il quale occorrerebbe conoscere la situazione nel suo complesso, e mi limito a fare alcune osservazioni per consentire di valutare come organizzare la difesa.

      Il termine non è certo perentorio, se si vuole allungarlo basta telefonare o mandare una mail dicendo che si è in ferie, che si è interessati ad una soluzione congiunta ma che si sarà disponibili ad esempio a partire dal 10 settembre.

      Se tua mamma non supera il reddito previsto per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, può chiedere questo beneficio. Se volete provare una valutazione gratuita del suo diritto potete compilare questo modulo /sistemi-tariffari/gratuito-patrocinio/

      In ogni caso in bocca al lupo.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it (splash) http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

      • Grazie tante per la risposta così veloce.
        Vedremo di trovare il prima possibile un avvocato.
        Ho dimenticato prima di domandarle una ultima cosa. Senza entrare troppo nel merito della questione le volevo domandare cosa cambia tra me e mio padre dal momento in cui avviene il definitivo divorzio, mi spiego meglio: non ci perliamo più oramai da quasi tre anni e già una volta mio padre aveva provato ad intestarmi la sua casa dicendomi che cercava in tutti i modi di eliminare mia madre da ogni eventuale eredità. in considerazione del fatto che in qualunque caso mia madre non ha mai voluto nulla da lui e che anche io all'epoca dei fatti gli diedi risposta negativa sull'intestazione della casa a nome mio, decadranno anche per me le possibilità di ereditare i suoi averi anche in presenza di suoi futuri figli con altre donne?
        Grazie ancora

        • È il caso che ne parli con l'avvocato che troverete a brevissimo, anche perchè per dare qualsiasi consiglio è bene conoscere in dettaglio tutta la situazione familiare. ts

  44. Sono separato da quasi 3 anni (a settembre scadono i 3 anni neccesari dall'omologa per poter chiedere il divorzio). Il mio legale che è anche legale della mia ex moglie (la separazione è stata consensuale anche se non facile) ha accennato che ci vorranno circa 18 mesi dal momento in cui firmiamo il divorzio congiunto davanti al giudice per poter avere nuovamente lo stato civile libero. Di cui 1 anno e 45 giorni per poter impugnare la sentenza e/o fare il ricorso e il tempo restante per le varie trascrizioni nei comuni di residenza, nascita e matrimonio. Facendo un pò le ricerche su Internet ho trovato che ci sono due soluzioni per poter abbreviare questi tempi, di cui una è firmare l'atto di acquiescenza totale (la cosa che la mia ex moglie sicuramente non farà, in quanto ha cercato sempre di ostacolare la separazione, causa la mia compagna, solo per il gusto di farlo, visto che ha anche lei un uomo), la seconda soluzione invece è notifica della sentenza. E qui non ho capito tanto. C'è chi dice che l'avvocato notifica la sentenza a se stesso, chi dice no, si notifica alle parti e quando scade il termine breve di impugnazione di 30 gg ci vuole solo il tempo per la trascrizione di stato libero. Mi potrebbe chiarire gentilmente questo punto, è cioè se è vero che la notifica della sentenza effettivamente abbrevia i tempi e in che modo avviene nel caso del patrocinio dello stesso avvocato tra gli ex coniugi. Se Lei mi da la conferma di questa possibilità mi chiedo perchè il ns avvocato non ha detto niente di tutto ciò.

  45. buona sera per cortesia una domanda sono sposata da 4 anni con citadino italiano io sudamericana, da 3 anni habbiamo fatto separazione consensuale, al momento vogliamo divorziare pero io lavoro sensa busta paga, no ho garanzia per prendere un allogio a,l momento vivo ancora a casa di lui,, ho un figlio di un precedente marito ,,, posiamo divorziare anche si lavoro en nero cosa mi aspetta datto che no posso prendere casa per che no ho busta paga grazieeeeeeeee

  46. Salve vorrei chiedere un consiglio. Sono separato da più di tre anni e convivo felicemente con una nuova compagna con la quale sto costruendo una famiglia. Qualche tempo fa ho chiesto all’avvocato che gestì la causa di separazione, di procedere con il divorzio consensuale. Nonostante la mia ex moglie abbia cambiato recapito telefonico e domicilio (è mai possibile?), sono riuscito ad avere un indirizzo a cui far mandare per raccomandata la lettera di inenti per la richiesta di divorzio. E’ passato più di un mese ma non ho ancora avuto risposta. Oltre che cambiare avvocato, cosa posso fare per “costringere” alla risposta la mia ex moglie?
    Ringrazio in aticipo per il cortese consiglio.
    Saluti

    • Cambiare avvocato non serve a niente in sè, comunque non puoi in ogni caso costringere tua moglie a rispondere, l’unica cosa che puoi fare è procedere con un divorzio giudiziale.

  47. Buongiorno, mi chiamo Lara e sono separata ormai da 12 anni e con una bimba della stessa eta … 12 !
    al padre è stata tolta la patria podestà nel 2012 e ora dopo che ho fatto richiesta di cambio cognome finalmente ce l’ho fatta!!!! ora ha preso il mio!
    Vorrei divorziare ma c’è un solo problema, non so minimamente dove sia il mio ex marito, da voci sparse ho solo saputo che ha avuto un figlio a londra e due in calabria con due diverse donne!!!!
    che fare? posso inoltrare io la domanda e come?
    grazie infinite
    Lara

  48. Maria Teresa says:

    Salve sono Maria Teresa volevo chiederle un consiglio : sia io che il mio compagno siamo separati e conviviamo da 7 anni nessuno dei due ha chiesto il divorzio ,la mia domanda è se facendo gli scongiuri dovesse succedere qualcosa a mio compagno non solo in caso di malattia ma anche di morte o di eredità o a me cosa succederebbe ? premetto abbiamo entrambi un figlio dal precedente matrimoni ,anche un domani per la reversibilità di una pensione cosa succederebbe? grazie.

  49. Marcello says:

    Salve, io e mia moglie stavamo per comprare una seconda casa come investimento ma poi abbiamo “deciso” di separarci.
    Come regime siamo in separazione dei beni ma la nostra attuale casa è a nome di tutti e due. In previsione della separazione e del divorzio che seguirà (che saranno assolutamente consensuali) abbiamo deciso di comprare comunque un’altra casa in modo che una sarà per me e una per lei e i bimbi (di 2 e 3 anni) staranno un po’ con me e un po’ con lei.
    Per acquistare questa seconda casa ma per fare in modo che per uno di noi due sia comunque una prima casa come dobbiamo muoverci? Bisogna aspettare il divorzio o possiamo procedere già durante la separazione per l’acquisto? Risulterà seconda casa? E i figli di chi saranno a carico?
    Grazie infinite.

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  1. [...] In ogni caso, sia detto incidentalmente, questa è una di quelle situazioni in vista delle quali conviene sempre chiedere il divorzio una volta che sono scaduti i tre anni, essendoci appunto il rischio di [...]

  2. [...] affitto? (Maurizio, via posta elettronica) Innanzittutto Maurizio ha fatto benissimo a chiedere il divorzio: è una cosa che andrebbe fatta appena [...]

  3. [...] L’unica cosa da cui risulterà la vostra convivenza, se andrete effettivamente a convivere contro gli strali della società, sarà il certificato di residenza e di stato di famiglia in cui risulterete insieme. Se non andrete a convivere, non ci sono istituti giuridici predisposti per ufficializzare e certificare lo stato di “fidanzamento” e non ci saranno mai nemmeno se un giorno fossero approvati i dico o qualcosa del genere. Dovete solo stare attenti a quello che fate, facendolo tenendo presente che il tuo compagno, per la legge, è ancora sposato, quindi ad esempio se acquistate una casa insieme al 50% e poi lui dovesse malauguratamente venire a mancare il suo 50% di casa verrebbe ereditato dalla moglie dalla quale è separato, quindi se fate operazioni di una certa importanza consultatevi prima sempre con un legale e, appena sarà possibile, fate comunque subito il divorzio, anche se non avete intenzione di sposarvi, conviene. [...]

  4. [...] genericamente non costa molto, di solito abbastanza meno della separazione, ed è sempre e comunque consigliabile farlo appena [...]

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