sinistro ferroviario

Vorrei chiederle un’informazione in caso di risarcimento da parte di una compagnia assicurativa a seguito di un incidente ferroviario quale percentuale spetta secondo quanto stabilito dal mio avvocato? Le spiego meglio:un anno fa ho subito un incidente ferroviario in cui il treno è deragliato.Sono stata trasportata in ospedale e seguita dai medici dell’ASL.Per circa 2 mesi ho portato un immobilizzatotre e un collare perchè ho subito una sublussazione alla clavicola e vari traumi.il medico dell’ASL mi ha fatto la perizia legale dandomi 7 punti di invalidità.Ancora oggi sostengo delle spese per fisioterapia e infiltrazioni perchè ho perso un pò la funzionalità del braccio destro. La compagnia assicurativa del treno mi ha fatto un’offerta minima e mi ha dato soli tre punti.cosa devo fare e cosa succederà se vado in giudizio? (Silvia, via e-mail).

In caso di danno fisico da sinistro ferroviario, come accade per quelli stradali ,si è soliti sottoporre il danneggiato a due perizie, l’una di parte e una dell’assicurazione di controparte. Nel maggior parte dei casi le due perizie non convergono verso la medesima valutazione, comportando delle differenze, a volte abissali, nella valutazione del danno biologico. Pertanto, se lei è seguita da un legale, lo stesso dovrebbe tentare di arrivare ad un accordo con la compagnia assicurativa più bilanciato, del tipo: se la sua perizia indica una percentuale di danno biologico pari al 7% e quella di controparte pari al 3 %, l’accordo dovrebbe almeno assestarsi sul 4,5%. Nel caso in cui decida di andare in giudizio, il giudice nominerà un medico legale quale consulente tecnico d’ufficio il quale redigerà una sua perizia.

In base a detta perizia il giudice deciderà la percentuale di danno da applicare e la quantificazione del danno da lei subito. Purtroppo la giustizia italiana ha i suoi tempi, pertanto un eventuale processo può durare diverso tempo. Le consiglio di attivare una tutela giudiziaria di modo che in casi come questo lei possa usufruire di un legale la cui parcella sarà pagata totalmente dalla compagnia che le ha stipulato la tutela.

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