il concorso di colpa che non c’è

Ho subito un tamponamento all’ingresso di ANCONA Nord A14, la botta è dietro sul lato sinistro. Non ci sono feriti e nè la stradale nè i carabinieri sono venuti in quanto non c’erano feriti e mi dicono di spostare il mezzo altrimenti avrei rischiato multa per intralcio al traffico intensissimo. Arrivano i vigili che prendono le dichiarazioni discordanti . Io dichiaro che l’autoarticolato mi ha tamponato e vengo a sapere che il conducente del camion dichiara che ho sterzato in quanto avevo sbagliato entrata. Risultato dopo tre mesi mi dicono che intendono addebitarmi il 50% in quanto ci sono dichiarazioni discordanti . Nessuno si premura di verificare che se qualcuno tampona da dietro non ha rispettato le distanze di sicurezza , inoltre il casello ha tutte le entrate con il biglietto solo l’ultima Ú riservata telepass. Io non ho telepass quindi non dovevo sterzare a destra ogni entrata va bene. Ora la mia assicurazione alza le mani . E’ chiaro che ormai c’è un cartello, basta dire di non avere colpa , se non ci sono feriti il gioco è fatto, le forze dell’ordine non arrivano senza feriti e le assicurazioni hanno sempre convenienza così alzano il premio. Il problema che nessuno ha pensato di andare a controllare se le dichiarazioni hanno un fondamento. Che motivo avevo di sterzare se tutte le entrate erano buone? Cosa debbo fare? (Giovanna, via mail)

In queste situazioni le compagnie di assicurazioni gongolano di gioia: pagano un risarcimento a metà ad ognuno e se lo riprendono con gli interessi negli anni successivi da entrambi. E’ per questo motivo che molti liquidatori vedono concorsi di colpa in casi in cui non esistono assolutamente, salvo poi rimangiarsi tutto quando il danneggiato dimostra di voler fare sul serio. I consigli che si possono dare in questo caso sono due, uno per il caso concreto e uno più generale per essere tutelati in futuro:

– non fare da sè ma rivolgersi ad un legale, magari che accetti la pratica con il patto di quota lite, come il nostro studio e i membri del nostro network netis; conviene lasciare il 10% del ricavato al legale piuttosto che farselo diminuire della metà no?

– stipulare una assicurazione di tutela giudiziaria che, in caso di futuri incidenti, ci consentirà di rivolgerci ad un legale e, soprattutto, anche ad un perito di infortunistica che potrà fare per nostro conto un sopralluogo sulla strada e sul nostro veicolo, senza spendere un centesimo;

 

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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