mantenimento dei figli e della moglie

Buongiorno avvocato. Sono in fase di separazione giudiziale, ho due figli e percepisco uno stipendio pari a €2000 circa da dove mi trattengono, direttamente in busta paga, €550 per prestito personale INPDAP per ristrutturare la casa dove abitavo (casa di proprietà di mia moglie insieme ad un attico). Inoltre, mi trattengono in banca €266 sempre per la ristrutturazione della casa. Il giudice ha sentenziato che devo dare un assegno di mantenimento di€860, così diviso: €290 per ciascun figlio e €280 a mia moglie, in più partecipo alle spese straordinarie nella misura del 60%. A conti fatti mi rimangono si e no €300. Secondo lei è giusta questa sentenza? Un’ultima domanda: mia figlia frequenta un’istituto privato per liceo linguistico e paghiamo una retta di €300 mensili. Il giudice ha detto nella sentenza che la retta scolastica è una voce “a se” dell’ordinario. Cosa vuol dire? Devo partecipare? Grazie, e in attesa di un suo riscontro formulo distinti saluti (Carlo, via posta elettronica)

Nella vicenda descritta dal nostro lettore ci sono diversi punti da prendere in considerazione che andranno analizzati separatamente.

Da un lato ci sono le migliorie effettuate alla casa coniugale di esclusiva proprietà della moglie di Carlo.

Se tali migliorie sono da considerarsi opere di straordinaria manutenzione, Carlo avrà diritto di chiedere alla moglie la cifra spesa per ristrutturare la casa in quanto l’immobile, di prorpietà esclusiva della molgie di Carlo, aumenta di valore.

Per quanto riguarda il mantenimento, invece, bisogna vedere alcune cose che il lettore non ci dice quali, ad esempio, se la moglie lavora e quindi l’eventuale reddito (questo per stabilire se abbia o meno diritto ad un assegno di mantenimento).

Per quanto riguarda la scuola privata della figlia bisogna vedere esattamente cosa ha stabilito il giudice nella sentenza: ovvero se la considera una spesa ordinaria è già compresa nel mantenimento. Se, invece, è considerata una spesa straordinaria bisogna vedere se la potestà sui figli è esercitata congiuntamente da entrambi i coniugi (e quindi le decisioni devono essere prese insieme da entrambi i genitori e Carlo si può opporre alla scuola privata) ovvero spetta solo alla madre (la quale può decidere di mandare la figlia ad una scuola privata).

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. carlo adalfi says:

    grazie avvocato delle risposte esaudienti.In aggiunta a quanto lei > voleva sapere :> la mia ex non lavora(ovvero lavora in nero senza però poterlo > dimostrare, dato che lavora presso il suo avvocato, e adesso non si > fara piu prendere sul fatto)> Per quanto concerne quello che aveva scritto il giudice ha (in una > lettera di chiarimento,dove lei chiedeva il pagamento del 60% della > retta , ed io una diminuzione dell’assegno di mantenimento, ) > rigettato tutte le richieste mie e di lei e che la retta della scuola > privata Ãa una voce a se dell’ordinario.> Con l’occasione La ringrazio vivamente in attesa di un suo parere

  2. Antinisca Sammarchi says:

    L’ideale sarebbe poter dimostrare che lavora, magari anche grazie a dichiarazioni di amici.
    Per quanto riguarda la scuola probabilmente il Giudice ha ritenuto che la ragazza debba continuare a frequentare la scuola privata e che quindi sia una voce ordinaria pertanto direi che lei deve continuare a contribuire.
    Le consiglio però di fare una bella lettera a sua moglie con la quale le chiede i soldi di ristrutturazione della casa, che dal quel che ho capito appartiene esclusivamente a sua moglie.
    Un’ultima domanda: i vostri figli sono in affidamento esclusivo a sua moglie o avete un congiunto? E nel caso sia un congiunto, è previsto espressamente che sua moglie ha la facoltà di prendere le decisioni di ordinaria amministrazione da sola? Questa è una cosa molto importante da sapere in ordine alla divisione delle spese.

  3. carlo adalfi says:

    egregio avvocato:abbiamo l’affidamento condiviso senza specifica che può prendere decisioni di ordinaria amministrazione da sola.Si per quanto concerne la casa è proprietaria dell’appartamento di un attico e di un garage.A livello dell’ assegno di mantenimento a lei, influiscono questi suoi averi?
    grazie anticipatamente

  4. Antinisca Sammarchi says:

    Sicuramente, o almeno così mi auguro, il fatto che sua moglie sia titolare di beni immobili ha influito nella determinazione dell'assegno di mantenimento (per questi percepisce una rendita?).
    Poichè avete l'affidamente condiviso dei figli – senza specificare nulla su ordinaria e straordinaria amministrazione – questo vuol dire che ogni decisione relativa ai figli dev'essere presa insieme (ovviamente tenendo conto dei desideri dei figli): quindi abbigliamento, scuola, vacanze, sport, … Non può decidere solo la madre e 'presentarle il conto' ma tutto dev'essere deciso insieme.
    Se così non fosse le consiglio di farle (o meglio di farle fare da un legale) una lettera in cui si dice che poichè avete un affidamento condiviso, sua moglie dovrà consultarla prima di effettuare delle spese per i figli.

  5. Buongiorno avvocato, sono una donna separata da 5anni con una figlia di12In questi anni ho percepito un unico assegno di mantenimento per me e mia figlia di 700€ di cui 400 vanno via per il fitto e 70€ per il condominio, poi ci sono le bollette e le spese giornaliere di sopravvivenza.Ovviamente mi sono data da fare, ma non ho mai potuto accettere lavori che mi tenessero fuori tutta la giornata,perche’il padre e’ sempre stato assente( lui e’ un libero professionista) e quindi non avendo a chi lasciarla, ho dovuto accettare sempre piccole cose e sempre lavori occasionali.L eta’ passa e quindi la speranza di trovare poi qualcosa che mi renda autonoma credo che sarà difficile. Mi domando, ma la legge mi tutelerà, quando mia figlia sarà un giorno autonoma,e io (spero ovviamente di no )saro sepre in queste condizioni precarie?
    La ringrazio tanto.
    mi risponda cortresemente via e-mail

  6. Buongiorno Maria.
    Innanzittutto, Le devo dire che non rispondiamo privatamente alle richieste in quanto il blog, per come lo intendiamo noi, dev’essere un servizio aperto al pubblico, affinchè ciascuno possa trovare le sue risposte.
    Per quanto concerne il Suo caso, devo dirLe che quando Sua figlia sarà autosufficiente sicuramente subirà una riduzione dell’assegno di mantenimento in quanto una parte di questo è destinato alla ragazza.
    Se e quando, un domani, Lei non sarà più in grado di mantenersi in modo autonomo, sarà comunque tutelata dalla legge che – agli artt. 433 e ss. cod. civ. – stabilisce le persone obbligate a prestare gli alimenti:
    1) il coniuge;
    2) i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali;
    3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti;
    4) i generi e le nuore;
    5) il suocero e la suocera;
    6) i fratelli e le sorelle.
    Suo marito sta già ottemperando al suo obbligo versando l’assegno di mantenimento stabilito dal Giudice. Nel caso in cui, tuttavia, tale assegno si rivelasse insufficiente, Sua figlia sarà tenuta ad aiutarLa o versando un assegno di mantenimento oppure ospitandola presso la sua abitazione.
    Per ogni ulteriore informazione ci scriva.

  7. Avvocato la ringrazio di avermi risposto e sono daccordo sulla vostra idea di un blog, e' giusto, cosi facendo rendete un buon servizio a tutti noi ignoranti in materia.Volevo chiedere ancora ma tutto quello che mi ha elencato e' valido anche quando ci sara' una il divorzio?
    E in oltre deve essere riportato sui documenti?
    Grazie per questo aiuto ero stata informata male da chi vengo seguita.
    Cordiali saluti

  8. La ringrazio della comprensione.
    Nella sentenza di divorzio sarà specificato l'importo – se a parere dell'organo giudicante dovuto – del mantenimento che Suo marito dovrà versare a Lei e a Vostra figlia (consiglio di far sì che venga specificata quale somma è destinata a Lei e quale a Sua figlia in modo tale da evitare fraintedimenti futuri).
    il mio consigli, quando si fa il divorzio, è di fare un ricorso quanto più possibile dettagliato, a costo di metterci mesi per farlo, perchè eviterà molti fraientendimenti futuri.
    Infine Le consiglio di chiedere il divorzio al più presto: è sempre utile farlo appena possibile!

  9. Avvocato deve scusare la mia insistenza al vostro servizio, ma sono contenta di farlo perche' lei e' chiara ed esauriente.
    Nel mio caso perche' mi consiglia il divorzio al piu' presto?
    E poi volevo chiederle poiche ho la fiducia meno di zero per quanto riguarda il mio ex marito. lui ha una compagna da molti piu' anni di quanti ne siano passati dalla separazione e mi chiedo, da un punto di vista legale per quale motivo non mi ha chiesto lui il divorzio ancora ( io non ho nessun compagno) visto che mia figlia mi ha detto che ha visto la loro villa il loro tenore di vita molto agiato, cosa che noi non abbiamo nemmeno in piccola parte. Potrebbe succedere qualcosa di non piacevole?
    Le chiedo questo perche' creda mi ha lasciato in una situazione molto difficle, me ne ha combinate tante e ancora ne fa, ma ovviamente adesso mia figlia soffre a vedere la verita' che lui nasconde sempre anche sull evidenza.avvocato sicuramente saro' stata contorta spero che lei riesca ha capire qualcosa.
    Le sono infinitamente grata

  10. Guardi, io consiglio sempre di fare il divorzio appena possibile allo scopo di 'porre una pietra sopra' al legame.
    Fino a quando non viene pronunciata la sentenza di divorzio Lei è ancora sposata a tutti gli effetti, per farle un esempio, in caso di decesso Suo merito erediterebbe la metà dei Suoi beni insieme a Vostra figlia.
    Quando si apre la successione e non c'è iò divorzio, non si ereditano solo i beni ma anche gli eventuali debiti che – se non si presta molta attenzione – potrebbero essere saldati anche con i propri beni personali, quindi al fine di mettersi al risparo è sempre opportuno porre fine al legame matrimoniale appena possibile.
    Purtroppo, non capisco cosa intenda con qualcosa di poco piacevole: Le chiedo di essere un po' più chiara!
    Sul fatto del perchè Suo marito non ha ancora chiesto il divorzio purtroppo non le sò rispondere.
    Poichè Lei stessa mi dice di nutrire poca fiducia nei confronti di Suo marito Le consiglio di chiedere il divorzio perchè all'apparenza ha un alto tenore di vita e una bella villa, ma non necessariamente le cose stanno così: ad esempio la villa potrebbe essere della nuova compagna e Suo marito potrebbe avere solo dei debiti. Non si lasci ingannare dalle apparenze!

  11. Le sue continue bugie per quanto riguarda la sua relazione attuale, che prima della separazione mi ha sempre negato, ma che e' stata presentata subito a mia figlia, cioe' 4 mesi dopo la separazione, ma presentata come amica.Quest' uomo in pratica viveva due vite in due città diverse, e a noi qui ha sepre detto di non avere denaro sufficiente ,e per fortuna a quei tempi c'era ancora mio padre che mi aiutava e quindi aiutava lui.
    quando fu fatta la separazione lui da poco si era lanciato come libero professionista. Decidemmo per la consesuale perche' a quei tempi non volevo vedere la verità, pensavo solo che non mi amasse piu', e poi lui mi faceva sentire in colpa per quello che stava accadendo.
    Adesso che mia figlia sta' crescendo stà' vedendo la realtaà, e infatti è lei a riferirmi le cose che vede, chiedendomi perche' le ho nascosto la vrita'( ovviamente le ho spiegat i motivi) Le ho detto che non potevo verificare nulla perchè la citta' era troppo lontana per me ,e lui alle mie numerose richieste mi rispondeva sempre che ero una matta e vedevo quello che non c' era.Volevo anche chiederle un altra consiglio.
    L'avvocato che mi segue e' una carissima persona di famiglia, pero credo che non mi stia consigliando per il meglio, da premettere che lo stà facendo gratuitamente.
    come posso senza offenerlo dirgli che le cose non stanno come dice lui?e poi lui mi aveva consigliato di fare una ricerca per quanto riguarda la casa, e il suo reddito attuale, anche se siamo convinti che non risultera' nulla della ca ma ci proviamo comunque?
    E anche per il suo reddito sara' cosi,sara' dichiarato il piu' basso possibile.Devo dirle che in questi anni io non ho mai cercato un aumento per quanto riguarda L'assegno .
    La ringrazio sempre

  12. Fare una ricerca sulla proprietà della casa sicuramente potrebbe essere utile, almeno per chiarire alcune questioni.
    Per quanto riguarda il Suo legale non mi permetto di dare giudizi in quanto non lo conosco e non ho partecipato ai Vostri colloqui, tuttavia La informo del fatto che se non nutre più fiducia in lui può liberamente rivolgersi in qualsiasi momento ad un altro legale.

  13. E' stata chiarissima su tutto e le rinnovo il mio ringraziamento piu' sentito in questo momento difficile .

  14. La ringrazio per i complimenti: fanno sempre piacere!
    Le rinnovo il mio consiglio: chieda il divorzio al più presto, non si sa mai!

  15. buonasera nell'ottobre 2006il mio compagno ha ottenuto il divorzio dalla moglie ed è stato stabilito (dagli avvocati) che versi 450 euro mensili per il mantenimento del figlio minorenne. A marzo 2007 ci siamo sposati e abbiamo deciso di cambiare abitazione per una serie di motivi. Cosi attualmente paghiamo un mutuo di 750 euro per 15 anni e sia la casa che il mutuo sono intestati al 50%. Mio marito percepisce c.a.1800 netti al mese mentre io lavoro per una cooperativa(non ho un contratto a tempo ind.) e percepisco circa 800 euro mensili. Attualmente sono a casa in maternità percependo quindi l'80% dello stipendio.oltre alle 450 euro mensili mio marito paga il 50%delle spese extra. Vorrei sapere se alla luce della cambiata condizione economica di mio marito è possibile chiedere una diminuzione dell'assegno di mantenimento di almeno 100 euro mensili.
    saluti simona

  16. Antinisca Sammarchi says:

    Come abbiamo detto altre volte nel corso del blog purtroppo non siamo indovini e possiamo dire cosa deciderà – eventualmente – un Giudice.
    tuttavia, alla luce di quello che mi dici ritengo alquanto improbabile che Tuo marito possa ottenere una riduzione dell'assegno – può sempre fare un ricorso al Giudice con la richiesta di riduzione – tuttavia il Vostro reddito è buono e credo che sia alquanto improbabile che il Giudice Vi conceda la riduzione anche perchè la sua ex moglie si opporrà alla richiesta dimostrando che lei sostiene spese ben più alte per il figlio.

  17. buonasera avvocato il mio fidanzato sta per avere la separazione dalla moglie ma non abbiamo proprio idea di quanto possano chiedere per il mantenimento, le spiego la situazione lui a tre figli tutti minorenni le piu' grandi hanno 5 anni, la moglie non lavora e lui viveva con la moglie in casa in affitto prende uno stipendio mensile di 1700 euro e paga un prestito che avevano fatto di 300 euro il nostro avvocato ci ha detto che dipenda dal giudice ma piu' o meno si puo' sapere quanto dovra' uscire mensilmente e poi e' costretto a pagare anche l'affitto della casa di euro 350!!! grazie in anticipo

  18. speaker says:

    buona sera avvocato. mio nonno, divorziato da mia nonna e sposato con la seconda moglie con separazione di beni, ha solo mio padre come figlio e nessun figlio con la seconda moglie. in caso di morte di mio nonno come avverrebbe la successione ereditaria visto che ha lasciato un testamento da un notaio? inoltre, mio nonno ha donato a mio padre (nuda proprietà) e mia nonna (usufrutto) un'abitazione e sempre a mio padre un' altra abitazione. rientrano entrambe nell'asse patrimoniale? mia nonna che diritti avrebbe sulla pensione di mio nonno?e mio padre avrebbe diritti sulle proprietà della seconda moglie di mio nonno alla sua morte?

    • Mi sembra una situazione davvero un po' troppo complicata per poterla affidare ad un commento sotto ad un post di un blog, che peraltro ha un argomento diverso. Se credi, puoi scriverci proponendo il tuo caso con più chiarezza e dettagli da questo modulo http://redazione.solignani.it, ma credo che ti converrebbe incaricare un legale per parlarne di persona ed avere alcuni punti di riferimenti certi una volta per tutte.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://blog.solignani.it

  19. stefyroby says:

    scrivo x un amico lui vuole lasciare la moglie senza passare da avvocati x lasciare hai figli piu’ soldi ma visto che la moglie non lavora vorrebbe sapere circa quanto dovrebbe dare sia hai figli (ha due figli uno di 11 anni e una di 5 anni) sia alla moglie che non lavora. lui comunque le lascia la casa da lui comprata prima del matrimonio e paga lui l’affitto. lui le ha comunque lasciato unc carta ricaricabile. grazie x ora e arriverederci.

    • La materia familiare è indisponibile, per cui bisogna per forza passare dal tribunale. Per il resto non ci sono criteri precisi per stabilire cosa è equo dare ma bisogna vedere caso per caso.

  20. Buongiorno avvocato sarò presto uno dei tanti padri sfortunati con il solo errore di aver scelto male la propria moglie. Ci stiamo preparando al divorzio.
    Io lavoro partime percependo uno stipendio di circa 1000 euro mia “moglie” lavora come libero professionista percependo circa 1000 euro dichiarati alla cassa del proprio albo. Abbiamo una splendida figlia di 10 mesi che sicuramente verrà assegnata a mia moglie. Visto che i suoi genitori sono proprietari di 2 case, quella in cui viviamo e quella in cui vivono. (Abbiamo fatto la separazione dei beni prima di sposarci). I suoi genitori hanno rispettivamente 76 ed 81 anni e saranno loro che accudiranno la mia splendida stella durante il giorno. Adesso vorrei sapere quanto spetterà alla mia futura ex moglie del mio stipendio e quando dovrò dare per partecipare alle spese della mia piccola.
    Io ho 2 genitori con pensione sicuramente più alta dei suoi genitori di 70 e 72 anni.
    Dimenticavo i suoi genitori hanno la pensione minima il padre e la madre quella di lavoro da 1000 euro.
    La prima frase di mia moglie è stata quella “non avrò più reddito e tu dovrai mantenermi insieme a tua figlia”. Perderò tutto il mio stipendio, non potrò più vedere mia figlia?
    Distinti saluti
    Angelo

    • È una situazione vasta, che richiede una strategia globale per tutti gli aspetti della crisi familiare, se vuoi dare uno sguardo in generale puoi dare un’occhiata al mio libro Guida alla separazione e al divorzio, che trovi anche in biblioteca, e fare una ricerca nel blog, dove abbiamo parlato dozzine di volte di tutti questi punti e anche altri, ma credo che la cosa migliore sarebbe acquistare una consulenza da un avvocato per approfondire adeguatamente ogni profilo. In bocca al lupo e benvenuto sul blog.

  21. Medrano, Jose Ramon says:

    Salve! la mia domanda è, ho un figlio con una donna la cui non siamo mai stati sposati era solo mia compagna ci siamo separati da qualche anni fa, io pago l affitto 430 euro al mese, non abito piu insieme a lei da qando ci siamo separati lei perö vuole ancora di piu, ogni mese vuole altri 120 euro, io vorrei sapere se la porto in causa quanto mi viene a costar un avvocato? per fare questo?
    Lei abita a Milano io a Pavia. Ripeto non è mia moglie.
    oppure mi puo dire come mi devo comportare al rigardo?

  22. Francesco says:

    Salve Avvocato
    ho deciso di sperarmi da mia moglie consensualmente.
    Guadagno euro 1700 non ho alcun finanziamento sulla mia busta paga, ho due figli minori (6-10 anni) mia moglie non lavora ma vive in una casa di sua proprietà.
    Quanto sarebbe approssimativamente il mio contributo economico nei suoi confronti e in quello dei miei figli.
    Ringrazio in anticipo per la sua gentile risposta

Di la tua!