indennizzo diretto tra spese legali e mediche

Spett.le avv. anzitutto complimenti per il servizio rivolto agli utenti.. Sono stato vittima quale passeggero di un sinistro stradale. Ho una divergenza di vedute con un amico il quale asserisce che in fase preliminare, ovvero prima dell’offerta risarcimento dell’assicurazione, per avere un’idea sull’esistenza di evenutali punti di invalidità , il medico legale di parte, è economicamenten a mio carico e non a carico dell’assicurazione. Sul suo sito – non ricordo dove – ho letto il contrario ossia che la fattura del mio medico legale viene risarcita dall’assicurazione … E’ vero ?? Grazie e distinti saluti (Pino, via posta elettronica)

Innanzittutto Pino la ringrazio per i complimenti a nome di tutte le persone che collaborano in questo blog. Ora veniamo all’interessante, quanto attuale, quesito proposto.

Per rispondere al nostro lettore bisogna fare riferimento al regolamento attuattivo dell’indennizzo diretto (D.P.R. 18.07.2006 n° 254 , GazzettaUfficiale 28.08.2006) dove, all’art. 6, comma 2, lettera e) indica il contenuto della richiesta di danni da inviare all’assicurazione stabilendo che, se effettuata, dovrà essere inviata anche la perizia medico legale di parte ocn l’indicazione del compenso spettante al professionista.

Inoltre, l’art. 9, comma 2 fornisce un’ulteriore specificazione stabilendo che, bel caso in cui la somma offerta dalla compagnia assicuratica sia accettata dal danneggiato, sugli importi che verranno corrisposti saranno dovuti solo i compensi per le consulenze medico-legale per i danni alle persone e non compensi per consulenze o assistenze diverse da quelle mediche, ergo, non verranno corrisposte somme per le consulenze legali, mentre quella per la perizia medico legale dovrebbero essere rimborsate, a mente del regolamento.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. salve. all'inizio di gennaio ho avuto un incidente e mi sono rivolta ad un avvocato da subito. oggi il mio avvocato mi ha detto che l’assicurazione ha mandato un assegno di risarcimento per i danni materiali unificato da ripartire un tot per me e un po piu del 20% per lui. ma e vero? o e una bufala, cioe che l'avvocato lo sto pagando io?? rispondete per favore. grazie

  2. Impossibile rispondere senza conoscere il caso concreto.

    Posso dirti solo che dopo l'entrata in vigore dell'indennizzo diretto le Compagnie, nei molto minori casi in cui liquidano le spese legali, le liquidano in misura molto superiore al "vecchio" 10%.

    Ad esempio a noi in un sinistro che abbiamo chiuso un paio di settimane fa hanno liquidato il 30%, senza che noi chiedessimo niente.

    Naturalmente noi abbiamo chiesto che la somma spettante al danneggiato e quella spettante al legale fosse specificata espressamente sulla lettera accompagnatoria dell'assegno e/o sulla quietanza, altrimenti anche il nostro cliente giocoforza avrebbe giustamente avuto i tuoi stessi sospetti, nonostante il risarcimento da lui percepito fosse integrale il sospetto può sempre nascere…

    Nel tuo caso però devi confrontare la somma che hai ricevuto con i tuoi documenti di danno e vedere anche la documentazione di accompagnamento. Può anche essere, comunque, che al tuo legale abbiano riconosciuto il 20%, tempo fa sarebbe stato strano, adesso è abbastanza normale, te lo dico proprio per esperienza diretta. In bocca al lupo.

  3. innanzitutto grazie per la sua collaborazione. non vorrei approfittare, ma avrei un altra domanda, riguardo la percentuale dovuta all'avvocato. allora le spiego, per questo sinistro e arrivato un assegno di risarcimento per i danni alla macchina (su un preventivo presentato di 700E) di 600E di cui 450 per me e 150 per l'avvocato. e possibile un cosa di questa?
    grazi in anticipo per l'enorme aiuto.

  4. Luca Turinelli says:

    Ancora complimenti per il blog!
    Mi inserisco in questa discussione: attualmente sono in accesa diatriba con un liquidatore, il quale sostiene che essendo loro nei termini dei 90 gg (ci sono lesioni personali lievi) lui poteva ben fare l'offerta e quindi il mio intervento è del tutto irrilevante e quindi NON mi riconosce nessuna spesa legale.
    A me pare un'interpretazione MOLTO forzata dell'art. 9 del Regolamento. Dico male?

  5. Ma tu di che spese parli, di quelle medico legali o di quelle di assistenza di un avvocato?

  6. Sig.Solignani io parlavo delle spese per l'asistenza di un avvocato. Cmq il mio avvocato mi ha consegnato l'assegno di 600E dicendo che 150E toccavano a lui Mi ha detto che lui (L'AVVOCATO) è pagato dalla compagnia assicurativa, ma non mi ha mostrato nessun documento che dicesse cio e spiegasse esplicitamente la divisione dei soldi. Mi ha solo detto che il suo onorario è di 100E piu iva e spese. Inoltre che l'assicurazione mi avrebbe di certo mandato gli altri soldi per raggiungere l'importo del preventivo presentato (che ricordo era 720E finito d'iva). Ora mi chiedo: c'e da fidarsi?? E inoltre di questi 150E consegnati al legale posso richiedere una fattura? Attendo una sua risposta che potrebbe davvero chiarirmi le idee. Grazie infinite per la sua collaborazione.

  7. @ Ilaria

    Il tuo quesito l'avevo capito bene, la mia domanda era per Luca, sotto al cui commento stavo risponendo, mentre la tua risposta è più sopra.

    Certo che puoi chiedere una fattura dei 150 pagati al professionista, anzi avrebbe già dovuto dartela. Per il resto bisognerebbe vedere il caso concreto. Di solito i preventivi non li pagano mai per intero, visto che sono preventivi e quindi approssimativi le compagnie li riducono sempre un po'… quindi non so se ti arriverà un supplemento di liquidazione, mi pare strano peraltro fare due tranche per somme così basse. Salvo che tu non faccia poi riparare la vettura e presenti la fattura di riparazione, nel qual caso aggiungeranno l'IVA che hai pagato… ma questo è un discorso diverso.

    Tieni presente una cosa di cui non abbiamo parlato sinora, cioè che indipendentemente dal rimborso da parte della compagnia o meno il tuo legale ha comunque diritto di essere pagato e di esserlo in base alle tariffe forensi, salvo che non siano stati presi accordi diversi per iscritto (come ad esempio facciamo noi che facciamo il patto di quota lite), e sotto questo profilo la richiesta di 100 euro più spese e accessori è sicuramente molto contenuta per l'attività che ha fatto… non che si voglia difendere il collega, ma devi valutare anche questo nell'economia della situazione.

  8. Avvocato,
    il suo blog e’ utilissimo.
    Una domanda/sintesi: in caso si voglia richiedere un rimborso completo ad una assicurazione per spese mediche sostenute, e’ possibile far pagare all’ assicurazione anche le spese legali da noi sostenute se il nostro avvocato lo richiede al giudice?
    Il giudice a sua volta potra’ approvare o meno il rimborso spese legali?

    La nostra intenzione e’ di fare un contratto quota lite con il nostro avvocato: solo in caso di vittoria, intesa come rimborso totale spese mediche+ spese legali, l’avvocato verra’ pagato.
    Se l’avvocato riuscira’ solo a vincere il rimborso totale spese mediche ma non il rimborso spese legali, allora non verra’ pagato. E’ possibile fare questo tipo di contratto se l’avvocato lo accetta?
    grazie!
    marco

    • Grazie dei complimenti. La praticabilità di una quota lite come questa, che assomiglia più ad una scommessa secca, mi sembra discutibile, ma la questione andrebbe studiata più approfonditamente. Posso dirti che io personalmente non accetterei mai comunque un accordo del genere, ed io sono uno degli avvocati più elastici e, credo, disponibili in materia.

  9. Marco Scipioni says:

    Grazie Avvocato Solignani.
    Tutto chiaro!

    Una provocazione bonaria: ho letto che gli avvocati, in genere, “forniscono mezzi e non risultati”. Atleti, idraulici, ristoranti, ingegneri, fornai, ecc…e altre professioni, lavori vengono compensati solo quando il servizio, la prestazione, il risultato ha esito positivo. Anzi, in caso di sconfitta, sotto certe condizioni, il cliente dovrebbe essere addirittura risarcito perche’ ha perso del tempo e ricevuto un risultato non soddisfacente 🙂

    Come mai queste regole “sportive” non vengono applicate anche all’operato degli avvocati? Ci si lamenta spesso degli statali, dei politici, che non sono stimolati a fare meglio e ricevono la retribuzione a prescindere dalla loro performance. Che ci sarebbe di male?
    Gli avvocati, non me ne abbia a male, non sembrano tanto diversi: non garantiscono il risultato (nessuno puo’) ma non accettano nemmeno il rischio di un contratto quota lite “puro” per mettersi in gioco veramente. Caricare le ore di lavoro e’ metodo poco relativamente facile. Forse ci sarebbero meno avvocati in giro che esercitano la professione (perche’ no 🙂 ?)
    Trattare, patteggiare, come fanno oggi la maggior parte degli avvocati, e’ facile. Sono posizioni neutre. C’e’ poco rischio di sconfitta. A quel punto l’individuo potrebbe trovare piu’ conveniente patteggiare direttamente con la parte opposta e recuperare il dovuto. Meno tempo, meno briga. La classe degli avvocati non e’ una specie da proteggere, come gli orsi polari, foraggiandoli senza che forniscano prestazioni che fanno la differenza.

    Grazie!
    Marco

    • Marco, io sono probabilmente l’avvocato che fa più patti di quota lite in Italia e da più tempo. E onestamente devo dire che le mie fatture più grosse le ho fatte in questi casi, dove ho per fortuna guadagnato bene (anche se il lavoro è stato tanto). Però lasciami dire che la tua visione è un po’ troppo giuliva, non è per quel verso che si convincono i professionisti a lavorare con quei sistemi, e comunque secondo me ci sono casi in cui può essere un sistema tariffario indicato e casi in cui non lo è affatto. Ricordati bene che in un mondo dominato dalla quota lite secca se tu avessi bisogno di un intervento chirurgico ma fossi un caso disperato, nessun dottore in nessuna struttura ti opererebbe perché sarebbe altamente improbabile venir pagato. Restiamo con i piedi per terra, e valutiamo caso per caso. Io, che sono io, che faccio almeno una quota lite a settimana, ti dico che un caso come il tuo nei termini da te indicati non lo accetterei mai, poi può darsi benissimo che riesci a trovare un legale disposto invece a farlo. Tieni solo presente che nella qualità del rapporto non devi valutare solo il sistema tariffario, ma anche la capacità professionale del legale e che se un professionista si svende completamente, come secondo me farebbe se accettasse le tue condizioni, non è un buon profilo sotto questo indice. Poi vedi tu 😉 Grazie della chiacchierata, che su questi temi faccio sempre volentieri.

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