un sinistro un po’ complicato

Il giorno 8 settembre 2007 una macchina non ha rispetatto la precedenza e mi è venuta contro la fiancata sx della mia macchina. La fiancata ovviamente è andata tutta distrutta. Io stavo guidando mentre il mio ragazzo inglese era un passeggero. La situazione è molto complicata. Quando la ragazza ci è venuta contro, stavamo andando in ospedale per cercare di avere un appuntamento per far fare i raggi al mio ragazzo residente in Inghilterra. A Maggio infatti il mio ragazzo ha fatto un incidente in moto (la sua colpa è stata certificata come del 70%) e dovevamo fare dei raggi alla sua clavicola (che nell’incidente di maggio si è rotta) per chiudere poi le pratiche con l’assicurazione per l’incidente di maggio. La macchina mi è stata già aggiustata e la faccenda è stata seguita col perito dell’assicurazione. Ovviamente io non ho nessuna colpa. Lei non si è fermata e mi è venuta contro e la prima cosa che ha detto è stata “io non ho capito niente!”. Comunque sono intervenuti i vigili che hanno fatto foto ecc ed hanno fatto scrivere e firmare una dichiarazione ad entrambe. Io so di aver ragione, io stavo guidando tranquilla sulla mia strada sull’imbocco per la tangenziale quando lei mi è venuta contro. Però nessuno ha ancora detto che io ho ragione al 100% e questo mi fa un po’ paura nel senso che magari fanni i furbi e cercano di darmi un po’ di colpa. Aggiungo che sia io che la ragazza abbiamo la stessa assicurazione. La macchina è di mia madre, non so se può servire. Siamo andati al pronto soccorso, io ed il mio ragazzo e ci hanno dato a me 6-7 gg di collarino e una prescrizione per un farmaco in caso di male. A lui 10 gg di collarino ed il farmaco come cura. Sentendo ancora male siamo andati dal mio medico il quale ha dato ad entrambi 30 gg di prognosi. in piu a me una visita dal fisioterapista, il quale a sua volta mi ha dato una crema per il male e 10 sedute di laser, ginnastica e massaggio. Adesso ho forte male alla schiena ed il fisiatra ha infatti certificato che ho preso una bella botta dalla schiena. Il mio ragazzo è residente in inghilterra, lavora 4 settimane nel mare del Nord e le altre 4 viene sempre qui. Quindi non avrebbe neanche il tempo materiale per fare la fisioterapia in Inghilterra. Lui adesso è al lavoro ma ha male quindi come possiamo fare? Lui torna in Italia il 18-19 ottobre, ma i giorni che il dottore ci ha dato scadono il 12 ottobre. come può farsene dare altri? Puo farlo anche dopo che i 30 sono scaduti? E come fa a fare fisioterapia? Lui non puo andare con la mutua, dovrebbe fare tutto in modo privato ma poi l’assicurazione paga come è giusto che sia? Io ho speso fra certificato medico, fisioterapia e creme sui 400 euro. Questi ovviamente mi devono tornare indietro ma tutto il male che ho? me lo risarciranno in che modo? Io per lavoro e scrittura tesi passo tutto il giorno al computer e non le dico il male e spesso devo smettere per il male. Cosa devo fare per farmi risarcire del tempo tolto a studio e lavoro e soprattutto per il male? Mi hanno consigliato un avvocato, ma poi i soldi per pagare l’avvocato mi vengono risarciti? Mi può dire quanto a me ed il mio ragazzo spetterebbe per adesso? Quanto potremmo ottenere da soli e quanto con un avvocato? Ed anche la tempistica con o senza avvocato.

Non è un sinistro poi così complicato, in fondo: ci sono alcuni problemini che però si possono tranquillamente gestire. Le domande che mi fai alla fine della tua mail ovviamente non possono avere una risposta specifica, che richiederebbe un indovino e non un avvocato, posso solo farti alcune osservazioni generali relativamente al caso, che penso possano esserti ugualmente utili.

Il fatto che il tuo ragazzo abbia subito un incidente non ancora liquidato prima di questo può essere un problema, in effetti, perchè in questi casi ogni assicurazione tende ad attribuire all’altro sinistro, quella per cui non è tenuta a pagare, la responsabilità del danno che è residuato. La cosa può però essere risolta rivolgendosi ad un bravo medico legale, in grado di redigere una relazione precisa in cui si distinguono le varie patologie presenti e le si ricollegano in modo stringente ai vari eventi, che sicuramente avranno avuto dinamiche diverse, anche per la differenza dinamica sostanziale tra moto e macchina. Sono casi che capitano abbastanza frequentemente purtroppo e una soluzione alla fine si trova sempre.

Per quanto riguarda i certificati del medico curante attestanti la continuazione dei dolori e dei fastidi, dovresti provare a fargli telefonare da parte del tuo ragazzo che, riferendo i sintomi, può fare in modo che il dottore certifichi la prosecuzione dell’invalidità anche senza necessità di visitarlo trovandosi all’estero e quindi impossibilitato a farlo. In alternativa, potrebbe andare da un medico inglese, ma se lavora come immagino su un impianto di estrazione non so che disponibilità possa avere, forse c’è del personale medico aziendale, in ogni caso dopo il certificato andrebbe tradotto e credo che la soluzione non sia proprio comoda.

Per la fisioterapia, a me le relative spese di trattamento, fatte presso case o centri privati, sono state sempre rimborsate.

Per il “male” patito, invece, il risarcimento è quello del danno morale, che è convenzionalmente calcolato in 1/3 o 1/4 del danno biologico che verrà liquidato nello stesso sinistro, salvo che non esistano circostanze eccezionali che determinano una liquidazione più corposa, che nel tuo caso direi che non ricorrano.

Riguardo, infine, all’opportunità di rivolgersi ad un legale, il mio consiglio, e non per interessi personali o di categoria, è quello, nel tuo caso che è sia pur solo un poco problematico, di farlo, non foss’altro per il fatto che, con l’entrata in vigore dell’indennizzo diretto, le compagnie tendono sempre a liquidare molto meno di quello che spetterebbe come risarcimento a coloro che si presentano sforniti dell’assistenza di un esperto di infortunistica e responsabilità civile. Le sue spese, purtroppo, non sono più, per legge, pagate dalla compagnia del responsabile – si tratta di un favore che i governi hanno fatto alle “povere” compagnie di assicurazione e a totale discapito dei danneggiati – ma puoi cercare un legale che ti segua con il patto di quota lite del 10%, come facciamo noi, cosa che a mio giudizio ti farà avere un risarcimento più alto di quello che avresti conseguito senza.

 

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. rossella says:

    Salve, la ringrazio per la sua risposta. Un punto però non è mi è chiaro. Ho trovato su un sito il modo per calcolare il danno biologico, ovviamente lei non è un indovino, ma da quello che ho capito, stabilita età e giorni dati dai medici ciò su cui le assicurazioni possono fare le " furbe" è la % del danno morale e poco di più. Ho letto un altra sua risposta in cui calcolava il danno biologico per un anziano che aveva 30 + 20 gg. A me hanno dato 7 gg di collarino al pronto soccorso + 30 di prognosi dal mio medico. Come faccio a capire quali sono gg di invalidità totale e quali di parziale?
    In piu chi stabilisce il danno morale ed in base a che cosa determinano il mio male???
    grazie

  2. No, il danno dei "giorni" è solo quello temporaneo, poi c'è il danno permanente, che va valutato da un medico legale, non ci sono siti web che tengano, che al termine della sua consulenza esprime in percentuale il grado di invalidità.

    Questa valutazione, peraltro, non si può fare prima che uno sia completamente guarito, perchè è solo dopo la guarigione che si vede che cosa uno, come danno, si porterà dietro per sempre e che cosa no. Se uno si rompe una gamba, insomma, finchè ha il gesso o non cammina ha un danno enorme, ma il danno definitivo sarà quello che sarà residuato una volta terminata la guarigione e la convalescenza, quando camminerà di nuovo anche se con una ridotta funzionalità dell'arto e magari con maggiore dolorosità in alcune condizioni.

    I giorni di totale e parziale di solito si calcolano secondo la prassi dividendo tra i primi e i secondi e considerando i primi come di totale e i secondi di parziale, ma è solo una prassi, un bravo medico legale potrebbe avere qualcosa da dire al riguardo, anche se non credo che possa essere il vostro caso.

    Il danno morale come dicevo nel post è convenzionalmente liquidato in circa 1/4 o 1/3 del danno biologico. Essendo un danno correlato al dolore patito da una persona ovviamente non esiste un criterio di quantificazione preciso, per cui nella pratica si è ripiegato su questo criterio che è oramai generalmente accettato e difficilmente contestabile. E' vero che una persona può essere più sensibile al dolore di un'altra, ma ci sono farmaci appositi e comunque si tratta di conseguenze che non possono essere addossate alle compagnie di assicurazione, per una volta.

  3. Gentile Avvocato,

    Le scrivo per aggiornarla. L'assicurazione ha inviato a me ed il mio ragazzo una lettera con il risarcimento che ci spetta ed il relativo assegno.

    Io avevo 7 gg di prognosi dal pronto soccorso con collarino + 30 del mio medico + altri 30 del mio medico.

    Il mio ragazzo 10 del pronto soccorso con collarino + 30 del medico.

    A lui hanno dato €1200 euro, a me €2300 (di cui 450 euro vanno per spese).

    Avrei 3 domande:
    – secondo lei potremmo ottenere di più?
    – si può chiudere la pratica in un modo che se avremo male in futuro, ci pagheranno le spese mediche?
    – dovremmo fare una visita con un medico legale o nel nostro caso è esagerato? io per esempio adesso ho male alla spalla e al braccio (era da tanti giorni che nn l'avevo, magari è l'umidità non so)…queste cose rientrano nei punti dei danni permanenti?

    La rigrazio immensamente.

  4. NOn sono in grado di dire se si potrebbe ottenere di più, per farlo è indispensabile sentire da un medico legale.

    Un medico legale io lo sentire assolutamente, tanto più che anche in regime di indennizzo diretto le relative spese le rimborsano, quindi non andarci è quasi demenziale, si potrebbe dire.

    Se chiudete il sinistro non potrete MAI PIU' chiedere altro all'assicurazione, dopo la chiusura ci viene messa la classica pietra sopra.

    In bocca al lupo!

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