il padre straniero all’estero che non paga il mantenimento

Sono una mamma. Ho 36 anni e mia figlia 10. Entrambe cittadine italiane. Il padre e’ irlandese e qualche anno fa si e’ trasferito a New York. Nel 2001 la nostra convivenza cesso’ e da allora non solo mi riconosce pochissimi soldi, ma e’ incostante. Io lavoro, ma il mio stipendio basta a malapena a pagare affitto, bollette e le spese di mia figlia. Mi sono rivolta piu’ volte ad un avvocato, ma purtroppo mi e’ sempre stato detto che dall Italia non si puo’ fare nulla. Dovrei contattare un avvocato a NY. Vorrei sapere se questo e’ vero. Ringrazio per la cortile attenzione. (Anna, via mail)

In realtà la causa contro il padre inadempiente si potrebbe fare anche in Italia, ma successivamente, per darvi esecuzione negli Stati Uniti, bisognerebbe farla “riconoscere” all’interno di quello stato. Purtroppo gli Stati Uniti, quando si tratta di eseguire loro sentenze all’estero, sono pieni di pretese ma sono molto meno disponibili quando è necessario fare il contrario. Pertanto, quello che le è stato detto probabilmente fa riferimento al fatto che si fa comunque prima a prendere un legale negli Stati Uniti e ad agire direttamente là che iniziare prima in Italia, per poi necessariamente agire anche in America.

Per prendere un legale USA c’è questo grosso problema, che i costi della assistenza legale sono esorbitanti. Mi è capito di seguire alcuni procedimenti negli USA e posso assicurare che i compensi dei legali sono veramente pazzeschi. In caso da me seguito alcuni anni fa, il fondo spese richiesto dal legale americano è stato di una somma corrispondente all’incirca agli odierni 25.000€. Peraltro, gli USA sono famosi per essere il paese in cui è più diffuso e praticato il patto di quota lite, però in realtà, adesso come adesso, la possibilità di stipulare patti di quota lite è molto più limitata negli USA che in Italia. La materia famigliare, ad esempio, di solito è tra quelle escluse dalla possibilità di stipulare un patto di quota lite e quindi anche le azioni come quella che dovrebbe fare lei.

Una cosa buona, invece, dell’ordinamento USA é che, a differenza che in Italia, i padri che non pagano il mantenimento finiscono in carcere “senza nemmeno passare dal via”. Quindi potrebbe essere una idea quella di studiare un approccio alla materia più penalistico che civilistico. L’unica soluzione, dunque, che allo stato mi sentirei di suggerire è quella di cercare un avvocato newyorkese penalista con cui si possa ragionare in termini di compensi, può essere che non porti a nulla ma vale ugualmente la pena di tentare. Recentemente, mi è capitato di trovare un ottimo avvocato per un problema di una azienda mia cliente tramite i newsgroup giuridici frequentati dai legali USA, si potrebbe provare con lo stesso metodo, descrivendo bene il caso e soprattutto quelle che sono le capacità economiche.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. esistono negli usa degli uffici che seguono il cosiddetto chil support.
    Tramite essi oresentando una sentenza di un giudice con debita traduzione legale sipuo’ ottenere il denaro senza passare dagli avvocati

  2. Buongiorno avvocato, Le chiedo un parere. Mio marito è straniero. In Italia non ha quasi mai lavorato, facendosi mantenere da me fino a quando avevo un piccolo reddito. A breve chiederò la separazione con addebito (anche per violenza familiare, oltre che per violazione degli obblighi di assistenza familiare visto che per 2 volte è tornato all’estero sottraendo soldi e piccoli vecchi preziosi di mia proprietà asciatimi dai miei genitori), non appena mi sarà concesso (spero) il gratuito patrocinio. Il mio dubbio è sul fatto che, anche se il giudice lo costringe a pagare un mantenimento al figlio, il “padre” ha già detto che andrà in Turchia, suo paese, e che di là non dovrà pagare nulla. Come funziona la giustizia internazionale in questo caso? Può essere vero che un padre se ne torni al suo paese senza dover nulla al figlio in età prescolare? Grazie.

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