diritto d’autore per la musica nella festa privata

Se nel corso di una festa privata vengono riprodotti cd musicali e, inoltre, eseguite da band canzoni live, regolarmente registrate alla siae da parte degli autori, bisogna ugualmente pagare i diritti d’autore oppure non è necessario, non essendo, la festa, nè pubblica nè a scopo di lucro? (Tommaso, via mail)

La legge che disciplina il diritto d’autore è la 633/1941. Nel caso in esame, bisogna capire bene di che tipo di festa si tratta, poichè l’assoggettabilità o meno a corresponsione dei diritti d’autore dipende proprio dalle caratteristiche dell’evento specifico in cui si inserisce l’ascolto della musica (sia che sia riproduzione di cd, sia che sia esibizione di live-band).

La legge 633, infatti, dispone che, in questi casi, se la festa viene organizzata “nella ordinaria cerchia della famiglia”, cioè in casa e senza alcun rientro economico, non si paga diritto d’autore. Se la festa, invece, anche se privata, si svolge, per esempio, in un ristorante, o comunque in un locale pubblico, si deve corrispondere il diritto d’autore, perchè si tratta di PUBBLICA ESECUZIONE. In particolare, l’art. 15 della legge citata prevede che le pubbliche esecuzioni di opere musicali protette (cioè registrate dai rispettivi autori presso la SIAE) sono soggette al diritto d’autore, indipendentemente dal fatto che esse vengano effettuate dietro pagamento da parte del pubblico oppure siano gratuite.

Per quanto riguarda il trattamento tariffario applicabile alle pubbliche esecuzioni, questo varia a seconda della categoria di pubblica esecuzione di cui trattasi: musica d’ambiente, intrattenimento, spettacolo. Nel suo caso, direi che possa trattarsi di una delle ultime due categorie, per le quali è prevista, ad esempio nel caso in cui l’organizzatore non percepisca introiti di alcun tipo, l’applicazione di un compenso minimo in cifra fissa, a seconda della capienza del luogo o dell’affluenza del pubblico.

Le consiglio, pertanto, di rivolgersi all’ufficio competente per la sua circoscrizione (lo troverà accedendo al sito ufficiale della SIAE), presso cui le verrà rilasciato il permesso dietro pagamento di una tassa. E’ un’operazione semplice che avviene in pochi minuti. Rilasciato il permesso, viene consegnato anche un borderò dietro piccola cauzione che verrà restituita riconsegnandolo compilato ( è un foglio su cui il direttore dell’esecuzione, x esempio il Dj oppure il cantante del gruppo, deve trascrivere i titoli e gli autori dei brani effettivamente diffusi per poter assolvere le ripartizioni dei diritti SIAE).

 

Comments

  1. La Siae non e' una tassa! E' il compenso per il lavoro di un Autore! E c'e' una bella differenza o voi lavorate gratis?

  2. Giuseppe says:

    devo organizzare il 18° compleanno di mia figlia, in un locale messomi a disposizione gratuitamente da un amico artigiano. All'interno ci sarà musica per ballare ed un rinfresco. Gli invitati sono i parenti e gli amici di mia figlia per un totale di 100 persone. Quindi sia la sala, che il rinfresco che la musica sono tutte gratuite.
    Secondo lei devo pagare la SIAE?
    per la risposta asarcom@libero.it

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