come dividere l’eredità tra la seconda moglie e i figli

Buon giorno, mio marito è divorziato (con una figlia). Adesso insieme abbiamo una figlia. Ci siamo sposati con la separazione dei beni. Vorrei sapere come veranno divisi i beni nel caso in cui a mio marito succede qualcosa. Grazie (Laura, via posta elettronica)

Nel caso in cui il marito di Laura venisse a mancare, allo stato delle cose, quindi in assenza di altri figli, i beni saranno divisi tra Laura, la figlia avuta dal primo matrimonio e la figlia avuta nel secondo matrimonio.

In assenza di testamento i beni saranno divisi in tre parti uguali.

In caso di testamento, il marito potrà disporre della cosiddetta quota ‘disponibile’ pari al 25% dell’eredità totale (che potrà lasciare a chi vorrà), alla moglie e alle figlie spetterà la cosiddetta ‘legittima’ che, in questo caso, verrà divisa in tre parti uguali, in quanto alla moglie spetterà il 25% e alle figlie il 50% dell’eredità che sarà diviso in parti uguali.

 

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. Scusi il disturbo ma vorrei capire cio' che e' giusto.
    Mio nonno si e' spasato due volte poiche rimasto vedovo ed e' morto nel giugno del 1971. dal 1° matrimonio e' nato mio padre ed e' vivente mia mamma.
    Dal secondo matriminio di mio nonno e' nato un figlio che e' morto senza aver avuto figli ne' moglie, aveva soltanto la madre (cioe' la seconda moglie di mio nonno) che e' appena mancata.
    Qusto secondo figlio di mio nonno aveva come erede la madre? o anche mio padre (primo figlio di mio nonno)? e la seconda moglie appena morta a chi lascia in eredita'? Grazie anticipatamente
    Silvia
    ilvia

  2. Allora, per quanto riguarda l'eredità della seconda moglie di Tuo nonno è suo erede solo il figlio.
    Per quanto riguarda Tuo zio – figlio di seconde nozze di Tuo nonno – essendo deceduto senza lasciare figli nè moglie ereditano i genitori insieme ai fratelli e/o sorelle.
    In caso in cui Tuo padre sia morto prima di Tuo zio erediti Tu la quota di Tuo padre – insieme ad eventuali fratelli o sorelle – ma non Tua mamma in quanto subentrano all'eredità solo i discendenti.

  3. Gentilissima Antinisca Sammarchi,
    grazie per la risposta anche perche' non ho spiegato in modo chiaro la questione. Ho capito che se la seconda moglie di mio nonno fosse morta prima del suo unico figlio l'eredita' sarebbe andata a lei. Ma e' accaduto il contrario cioe' e' morto prima il figlio (secondo figlio di mio nonno avuto dalla seconda moglie) Lei, cioe' la seconda moglie e' morta un mese fa. IL FIGLIO MORENDO HA LASCIATO SOLO A SUA MADRE L'EREDITA' O PER CASO ANCHE A MIO PADRE CIOE' SUO FRATELLO (figlio nato dal primo matrimonio di mio nonno?) Grazie ancora gentilissima Antinisca (Bellissimo nome!!!) se potra' rispondermi Silvia

  4. Antinisca Sammarchi says:

    L'eredità doveva essere divisa in parti uguali tra la madre e il fratello in caso di assenza di altri parenti.
    Grazie per i complimenti!

  5. La mia è ancora più complessa: mio padre passa a seconde nozze, due figli dal primo matrimonio due dal secondo. Muore un figlio del primo matrimonio, ora muore lui: lascia un testamento, la disponibile la lascia ai due figli di seconde nozze, alla seconda moglie oltre a circa il 50% del patrimonio complessivo la legittima del 25%. Morale alla seconda famiglia circa il 90% del totale complessivo alla prima un decesso e tanta sofferenza. Cosa posso fare per modificare questa sperequazione per non dire profonda ingiustizia.

  6. Ti chiedo la cortesia – e la chiedo a tutti i lettori – di formulare le domande utilizzando l'apposito format e non di metterli come commento perchè sennò facciamo fatica a rispondere a tutti.
    A maggior ragione nel caso di volalina abbastanza complicato.
    Una volta che ci perverrà la domanda porvvederemo a risponderTi nel minor tempo possibile.
    Grazie

  7. Celestine says:

    Sono la seconda moglie di mio marito. Abbiamo la separazione dei beni. Mio marito ha un figlio dal primo matrimonio e due figlie dal ns secondo matrimonio. Stiamo acquistando una casa al 50%. In caso di mia morte vorrei che tutto il mio 50% della casa andasse alle mie figlie, perchè voglio che i miei guadagni e il lavoro di una vita vadano alla fin fine alle mie figlie. La logica mi dice che la quota legittima che andrebbe a mio marito alla sua morte andrà in parte anche a suo figlio, che si è sempre dimostrato ostile. Cosa potrei fare ? Grazie.

  8. Antinisca Sammarchi says:

    Puoi fare testamento a favore delle Tue figlie, se Tuo marito non lo impugna per la violazione della quota di legittima è perfettamente valido.

  9. volalina says:

    Mi domando, potrebbe impugnarlo il figlio del primo matrimonio il testamento che di fatto toglie al padre una quota che potenzialmente potrebbe diventare sua alla morte del padr??
    grazie

  10. Antinisca Sammarchi says:

    Ciao Volalina!

    Se il padre -al momento del decesso della seconda moglie- è in vita può decidere di rinunciare ad impugnare il testamento in quanto è lui l'erede legittimo estromesso dall'eredità.
    In tal caso il figlio non può che prendere atto della decisione del padre.

  11. volalina says:

    Immaginavo, grazie per avermi chiarito il dubbio.
    volalina

  12. patrizia says:

    la sorella di mia madre rimasta vedova e senza figli si è risposata in seconde nozze, anche lui vedovo con due figli, il 2° marito è morto, lei è rimasta nella casa dove abitava con il marito unico proprietario, nella successione ci sono sia i 2 figli sia mia zia, ora è morta mia zia, la casa spetta solo ai due figli o anche ai fratelli di mia zia, non avendo avuto figli nè dal primo nè dal secondo marito?

    • I figli ereditano solo dal padre deceduto, non sono eredi della seconda moglie.

      Stesso discorso vale per i fratelli did Tua zia: ereditano solo dalla sorella e non anche dal secondo marito di lei.

  13. mario says:

    mio suocero e rimasto vedovo della prima moglie, avendo avuto 6 figli. In seguito si risposa, avendo un figlio dalla seconda moglie. Lui è proprietario di due appartamenti. al suo decesso ne lascia uno al figlio avuto dalla seconda moglie. Quali sono le percentuali spettanti agli eredi della prima moglie e quello della seconda, ma alla seconda moglie spetta qualcosa? grazie infinite-

  14. Le percentuali non cambiano a seconda che gli eredi siano i figli del primo o del secondo matrimonio: sono tutti eredi legittimi.

    Alla moglie spetta un terzo della massa ereditaria (oltre al diritto di abitazione nella casa coniugale) e ai figli i 2/3 dell'eredità (che dovranno dividere in parti uguali).

    Per quanto concerne l'appartamento lasciato al figlio, si potrà impugnare tale lascito se lede le quote di legittima.

    Vi consiglio di rivolgervi ad un legale affinchè vi illustri al meglio tutta la situazione e vi assista nella divisione dell'eredità.

    • peres pasquale says:

      scusi il disturbo posso sapere in che percentuale l'inps dividera la mia pensione in caso di mia mancanza?
      non ci sono altri beni da dividere solo la mia pensione

  15. rossella says:

    Ho avuto un figlio dal primo matrimonio. Mia madre possiede vari appartamenti. Sono divorziata da 15 anni e ora mi risposo con una persona abbiente che possiede quattro appartamenti. Un domani mio figlio, nel caso morissi prima io, potrà ereditare qualcosa dal mio secondo marito? Vale con la comunione dei beni?
    grazie

    • Se Tu verrai a mancare prima del Tuo secondo marito, Tuo figlio non avrà alcun diritto all'eredità di Tuo marito. Tuo marito potrà, tuttavia, decidere di lasciare la quota disponibile a Tuo figlio facendo testamento.

      Diverso il caso se venga a mancare prima Tuo marito: in tal caso Tu erediterai parte dei beni di Tuo marito che un domani passeranno a Tuo figlio.

      Nelle successioni, comunione o separazione dei beni non hanno rilevanza.

  16. daniele says:

    salve desideravo porre una domanda, mio padre si è sposato in seconde nozze con divisione di beni. ora è venuto a mancare e nel testamento oleografo ha lasciato dei soldi a me e mio fratello figli del primo matrimonio, alla seconda moglie ha lasciato ( con cui non ha figli ) ha lasciato la casa aquistata prima del matrimonio. io mi chiedo se il testamento è impugnabile e se abbiamo diritto anche noi figli di una quota della casa del valore complessivo superiore all'ammontare di denaro lasciato da mio padre a noi figli.
    ringrazio anticipatamente.

    • Separazione e comunione dei beni hanno rilevanza solo tra vivi: con il decesso queste forme patrimoniale non hanno alcune rilevanza.

      Detto ciò, Tuo padre con testamento può disporre liberamente dei suoi beni tutelando però le quote di legittima. Le quote di legittima si possono così riassumere:
      -> coniuge: 25% + diritto di abitazione
      -> figli: 50% (quota che dovrà essere divisa in parti uguali tra i figli)
      -> disponibile: 25%

      Detto ciò, io non posso sapere se ci sono i presupposti per impugnare il testamento (parli genericamente del fatto che la casa vale di più) ma dovrai valutare il tutto con un legale.

      Naturalmente, dovrai considerare che Tuo papà poteva ben lasciare la quota disponibile, come in effetti pare aver fatto, alla moglie.

      Se vuoi un preventivo per valutare la situazione puoi contattarci.

  17. salve a tutti. da poco tempo e vunuta a mancare mia sorella possessore di un appartamento di 80 metri quadri e io so ereditaria di 1/6 vorrei sapere quanti metri quadri sono è il valore in euro che vado ad ereditare. vorrei saperlo prima di avere il confronto diretto con mio cognato.tanti saluti.

  18. e morta mia madre noi siamo 7 figli mio padre si vuole risposare con una donna vedova pure lei a5 figli premetto che quando e morta mia madre sia stata fatta la succesione io vorrei sapere cosa puo vantare la seconda moglie e
    i suoi figli in che misura grazie

    • La seconda moglie ha sicuramente diritto alla quota di legittima (le quote dipendono anche dal fatto che Tuo papà faccia o meno testamento).

      I figli della seconda moglie non hanno alcun diritto sull'eredità di Tuo papà.

      Resta inteso che voi non potete vantare alcunchè sull'eredità di questa signora anche nel caso in cui lei erediti da Tuo papà (quindi: Tuo papà viene a mancare -> la moglie eredità la legittima -> lei viene a mancare -> suoi eredi sono solo i figli).

  19. grazie per la risposta..le posso chiedere una cosa quando si dice usofrutto non e possibile mettere nell'atto solo uso natural durante senza che usofrutto . eppoi vorrei sapere se della data del matrimonio con la seconda moglie deve passare del tempo per essere effetiva la quota di leggittima o decorre da subito grazie per le delucidazione

  20. Marco Luca says:

    mio nonno era sposato con mia nonna con la quale aveva una casa e della terra, e venuta a mancare mia nonna e così si è risposato con una donna la quale aveva già due figli suoi,in secondo tempo è nata unaltra figlia, io vorrei sapere i beni come verranno divisi grazie

    • In sostanza ciascun figlio erediterà dal proprio genitore: i figli della seconda moglie di Tuo nonno erediteranno solo i beni della madre, i figli di Tuo nonno erediteranno solo i beni del padre. Il figlio di Tuo nonno e della seconda moglie, ovviamente, erediterà i beni di entrambi.

      Nulla spetta ai figli di Tuo nonno dei beni della sua seconda moglie e, s'intende, nulla spetta ai figli della seconda moglie di Tuo nonno sui beni di Tuo nonno.

  21. Ho avuto un figlio dal primo matrimonio e nessuno dal secondo. Il mio secondo marito ha diverse proprietà immobiliari a lui intestate. Posso fare testamento ed intestare il mio appartamento a mio figlio, per evitare che un domani, se io manco prima di mio marito, mio figlio si trovi in difficoltà abitative? Se sì, in che forma? Una donazione? grazie mille

    • Nulla Ti vieta di donare l'immobile a Tuo figlio. Attenzione, però, alla lesione della quota legittima: se ciò avviene, alla Tua morte, Tuo marito può chiedere che l'immobile donato rientri nell'asse ereditario.

      Io valuterei, piuttosto, un testamento in cui lasci a Tuo figlio la quota legittima e la quota disponibile e a Tuo marito solo la legittima.

      • quindi, supposto 100 % il valore dell'immobile, mio figlio avrebbe la quota di legittima + la quota disponibile, ossia il 75% , e mio marito il restante 25% di legittima?
        Nel caso invece io doni il bene a mio figlio, quali sarebbero le percentuali?

        In ultimo, è preferibile lasciare un testamento olografo o depositarlo presso un notaio?
        grazie mille

        • Le percentuali ereditarie non cambiano: Tuo marito avrà sempre diritto alla stessa quota di legittima sia che l'immobile resti in Tuo possesso sia che Tu lo doni a Tuo figlio.

          Attenzione ad una cosa però: se l'immobile in questione è la casa coniugale, allora Tuo marito avrà il diritto di abitazione.

          Per il testamento puoi regolarTi come meglio credi: anche olografo va benissimo, ma se hai paura che vada smarrito allora forse Ti conviene depositarlo presso un notaio. Ma queste sono considerazioni Tue personali.

          • Grazie per la precisazione. Purtroppo non sono a conoscenza di quanto sia la percentuale della quota di legittima di marito/figlio nè della percentuale della quota cosiddetta disponibile.

            La mia casa non è la 'casa coniugale', in quanto anche dopo il matrimonio vi risiediamo soltanto io e mio figlio, mentre mio marito ha mantenuto la residenza nel suo appartamento in altro comune.

  22. Diciamo che questo cambia – e di molto – le cose.

    Se il bene lo erediti Tu entra comunque nella Tua successione e vale, quindi, tutto quello detto sopra.

    Se, invece, i Tuoi genitori lasciano il bene a Tuo figlio e Tu non impugni il testamento per lesione della Tua quota di legittima, allora il bene sarà interamente di Tuo figlio.

  23. Salve Antinisca,
    avrei anche io una domanda e la ringrazio in anticipo per la sua grande disponibilità.

    Dunque mio padre dopo la morte di mia madre si è risposato. Da questo matrimonio non sono nati figli. Se mio padre dovesse venire a mancare sua moglie avrebbe diritto di abitazione nella casa conuigale, minimo 25% di legittima sulla proprieta di mio padre ecc ecc..
    Se dovesse venire a mancare prima la moglie di mio padre, egli sarebbe ovviamente erede in quanto coniuge.

    Ora la differenza tra questi due casi dal mio punto di vista sta nel fatto che se dovesse venire a mancare prima sua moglie anche noi figli diventeremmo alla morte di mio padre ciascuno per una certa quota eredi delle ex proprietà di sua moglie. Premetto che sua moglie non ha figli ma tanti fratelli e sorelle.
    Se invece dovesse venire a mancare prima mio padre, sua moglie erediterebbe almeno la quota di legittima e poi al momento del suo decesso noi, figli di suo marito, non saremmo eredi in alcun modo.

    Ho capito bene?

  24. giordano says:

    Ho due figli avuti dalla compagna con cui ho convissuto e che è deceduta 11 anni fa.
    Ora ho intenzione di sposarmi con una donna straniera,però prima voglio fare donazione ai miei figli della casa in cui abitiamo ed eventualmente di un appartamento.
    Domanda:la futura moglie in caso di mia morte potrà impugnare la donazione fatta prima del matrimonio ed avanzare diritti su di essa?
    Ringrazio anticipatamente

  25. valentina says:

    Mio padre si é divorziato dalla prima moglie dalla quale ha avuto me e mia sorella e adesso vorrebbe risposarsi con un altra donna ,da cui ha avuto un altro figlio per lasciarle la pensione una volta venuto a mancare! solo che mio padre non vorrebbe lasciarle anche la legittima…..in quel caso lui cosa potrebbe fare? sò che un testamento che lasci tutto ai figli serve a poco perchè lei potrebbe impugnare il testamento e chiedere la legittima. Però lei invece potrebbe rinunciare alla legittima lasciando un qualcosa di scritto tramite notaio anche prima del matrimonio che dice che rinuncia? o deve essere, se può essere fatto,solo dopo il matrimonio? spero che le mie richieste siano chiare….
    Grazie mille

    • La quota di legittima è volta a tutelare determinati soggetti (coniuge e figli) in sede di successione ereditaria.

      Ciò significa che non è possibile escludere questi soggetti dall'eredità (salvo i casi di indegnità ex art. 463 cod. civ.).

      Inoltre, non è possibile rinunciare preventivamente all'eredità perchè non c'è ereidtà fintanto che non si apre la successione.

      In sostanza, ora voi non potete far nulla, quando vostro padre non ci sarà più, se la sua seconda moglie lo vorrà (ma non le può essere imposto in alcun modo) potrà rinunciare all'eredità.

      Una cosa che , tuttavia, si può valutare prima, è la donazione – prima del matrimonio – dei beni immobili con riserva di usufrutto per tuo padre.

  26. floriana says:

    Mia nonna dal primo matrimonio ha avuto tre figli.Rimasta vedova si è risposata senza avere figli. Prima del secondo matrimonio aveva dei terreni. Ora che mia nonna è morta l'eredità va anche al secondo marito nella misura di 1/3? Grazie

  27. Sono divorziato con 1 figlio dal primo matrimonio. Tra poco mi sposo con una donna divorziata con una figlia (dal suo primo matrimonio). Nel caso di mio decesso, come verrà diviso il patrimonio (in assenza di testamento)? Grazie

  28. benedetto says:

    salve, sono un vedovo con 4 figli, avendo avuto degli immobili in eredità da mia moglie, desidero sapere nell'eventualità di seconde nozze se c'è modo di potere cautelare i miei figli facendo in modo che ciò che mi appartiene vada sicuramente nelle loro mani. grazie
    distinti saluti

    • È un discorso molto complesso che riguarda le regole sia in materia di famiglia, che di successioni che di donazioni e che purtroppo non si può certamente affrontare in questa sede. Conviene, se vuoi approfondire il tema, che chiedi una consulenza approfondita ad un legale.

  29. Salve vi scrivo per avere un consiglio.
    Mio padre, anziano, si vorrebbe risposare. E' pero' proprietario di alcuni piccoli appartamenti, alcuni intestati solo a lui, altri anche a noi figli. Lui vorrebbe sposarsi rendendo gia' chiaro che alla sua morte un appartamento dovra' andare alla seconda moglie mentre il resto dovra' rimanere a noi figli. Come e' possibile mettere nero su bianco le sue volonta' ? E' necessario il testamento oppure la validità di questo documento, come sento, e' molto relativa ?
    E' preferibile fare un contratto prematrimoniale da un avvocato, se ha validità ?
    Ogni consiglio e' benvenuto.
    Non sappiamo quale sia la strada giusta da seguire per avere tutto chiaro subito, per non avere problemi in futuro.
    Grazie mille sin da ora
    Emilio

    • Ad una domanda del genere è praticamente impossibile rispondere: bisognerebbe capire esattamente cos'ha tuo padre per poter poi 'fare due conti'.

      In ogni caso, i contratti prematrimoniali nel nostro ordinamento sono nulli. I testamenti, invece, sono assolutamente validi purchè non si vadano a ledere le quote di legittima degli eredi necessari (coniuge e figli).

      In linea di massima, tuo padre, nella redazione del testamento, dovrebbe tenere presente che:

      -> al coniuge spetta 1/4 dei beni del de cuius oltre al diritto di abitazione della casa coniugale con tutti i beni ivi contenuti;

      -> ai figli (due o più figli) spetta 1/2 del patrimonio del de cuius

      -> la quota disponibile (che può essere liberamente lasciata al coniuge, uno o più figli, un amico, un ente benefico, …) è pari ad 1/4 del patrimonio del de cuius.

      In alternativa, si potrebbe valutare la donazione della nuda proprietà di X beni prima del matrimonio ai figli, con usufrutto al genitore.

      • Grazie mille, prendero' in considerazione la donazione, o perlomeno tentero' di convincerlo a farla lasciando cmq una proprieta' alla futura moglie.

      • Salve io vorrei chiedere un chiarimento…mia mamma si è sposata con un uomo e non vorrebbe lasciare nulla a lui ma tutto a me…lei ha fatto la separazione dei beni…tutto ciò che possedeva prima del matrimonio lo può lasciare a chi vuole o vi è comunque la quota di legittima? Lei con lui non ha comprato nulla ma ha paura per ciò che aveva prima del matrimonio….se lascia un testamento olografo con scritto che lascia tutti i suoi beni a me…lui ne verrebbe escluso da tutti i suoi beni prima del matrimonio? La ringrazio davvero tanto questa cosa ci sta mettendo in grande difficoltà…spero che lei ci possa aiutare le lascio la mia mail se potrà rispondermi vivian.kathe@yahoo.es

  30. lo faso rosa says:

    salve! siamo due sorelle mio padre dal primo matrimonio ha acquistato un appartamento con mia madre,quindi rimasto vedovo si risposa con una moglie con 4 figli, quando nostro padre viene a mancare i loro figli possono ereditare una parte di questo appartamento?

    • Quando vostro padre viene a mancare, eredita in ragione di 1/3 del patrimonio la sua attuale moglie. Quando anche quest'ultima verrà a mancare, questo terzo sarà ereditato dai suoi quattro figli. Quindi un domani potreste trovarvi in questa situazione voi due sorelle con 1/3 ciascuno e il «terzo 1/3 » in capo ai quattro figli della seconda moglie di vostro padre.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

  31. salve, ho letto quanto segue in un sito :"…Al momento della morte di uno dei due coniugi cade in successione la metà indivisa di tutti i beni della comunione.
    La comunione legale non si estende a tutti i beni dei coniugi ma esclusivamente sui beni acquistati da ciascuno di essi durante il matrimonio.
    Sono quindi esclusi dalla comunione i beni di proprietà di ciascun coniuge prima del matrimonio e quelli ricevuti per donazione o successione."

    Mia nonna morendo ha lasciato in eredità 1/3 al figlio1; 1/3 al figlio2; 1/3 al marito(mio nonno);
    Dopo anni mio nonno si risposa senza avere alcun figlio e con la seconda moglie acquista una casa a palermo dove risiedevano; dopo 10 anni viene a mancare anche lui. Domanda: i beni che aveva ereditato mio nonno dalla prima moglie ( 1/3 menzionato prima) ossia mia nonna, saranno divisi in eredità anche con la seconda moglie?! oppure come da premessa, i beni saranno divisi solo in eredita da figlio 1 e figlio 2 ?! Domanda: la seconda moglie pertanto non dovrebbe partecipare all'eredità dei soli beni acquisiti durante il loro matrimonio? grazie

  32. Buongiorno,
    siamo 5 cugini nipoti di una zia senza figli (sorella di mio padre).
    La zia possiede diversi immobili, e due cugini, tramite una compravendita, reale o fittizia non so, sono riusciti a farseli intestare, così come hanno la firma nel conto in banca.
    Noi restanti tre cugini esclusi dalla questione, potremmo impugnare il testamento?

    grazie mille

    • Buongiorno,
      siamo 5 cugini nipoti di una zia senza figli (sorella di mio padre).
      La zia possiede diversi immobili, e due cugini, tramite una compravendita, reale o fittizia non so, sono riusciti a farseli intestare, così come hanno la firma nel conto in banca.
      Noi restanti tre cugini esclusi dalla questione, potremmo impugnare il testamento?

  33. Buon giorno volevo chiedere delle informazioni per quanto riguarda una situazione molto particolare.
    Mio suocero tempo fa ha sposato la madre del mio compagno, poi lei è morta, dalla loro unione è nato solo un figlio.
    Dopo un po si è risposato ha avuto altri due figli, contemporaneamente a questo secondo matrimonio ha avuto una relazione, e ha avuto altri due figli.
    Il punto è questo quando la madre del mio compagno era ancora viva con suo marito hanno comparato un terreno dove avevano incominciato a costruirci una casa, poi i lavori sono stati interrotti a causa della sua prematura morte, ma poi ripresi e portati a termine successivamente.
    Adesso mio suocero dice che questa casa un domani la vuole vendere ricavandoci unmilione e trecentomilaeuro dove trecento li vuole x se e duecentomila sono per ogni figlio (5 figli).
    Ora noi ci chiediamo se il mio compagno,figlio del primo matrimonio, non ha diritto a qualcosa in più, visto che quando il terreno è stato comprato e i lavori iniziati la madre era ancora viva,contribuendo anche lei ad alcune spese?
    La ringrazio

  34. Liliana Pricop says:

    Vorreei sapere che garanzie puo avere una seconda moglie senza figli nel caso del marito che
    ( prima di sposarla) intesta tutti i suoi beni ai figli avuti dal primo matrimonio. ?
    Niente immagino visto che verrebbe ad abitare da me e che contribuirebbe solo alle spese….Mi dia un idea su come tutelarmi in questo caso.Grazie.

    • Mi dispiace, ma è evidente che per un problema come quello che si può leggere nelle poche righe che hai scritto è necessario conoscere con precisione la vostra situazione come famiglia, vedere se vi sono esigenze di tutela a tuo favore e in che modo si può procedere, non sono certo aspetti che si possono trattare con uno scambio di battute tramite blog. Se hai dei dubbi al riguardo, è opportuno che li risolvi perchè la chiarezza è un bene fondamentale, specialmente all'interno della famiglia, considerato che molti nuclei vanno in crisi proprio per problemi non affrontati e per non aver saputo parlare adeguatamente e comunicare in modo efficace. Consultati con un legale, parla con tuo marito e vedete di impostare nel modo migliore, e più soddisfacente per entrambi, la situazione.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da Mac http://ts.solignani.it

      ~ book http://bit.ly/gwjT6c, ebook: http://bit.ly/ie8rvv

  35. raffaele says:

    se una proprieta' e' intestata catastalmente nel seguente modo
    1) 1/4 A- tizio
    2) 1/4 A- caio
    3)usufrutto parziale sempronio
    4) 2/ 4 zeta
    5) 2/4 x
    usufruttuariio parziale y
    1/4 B – TIZIOSEMPRONIO
    1/4 B – CAIOTIZO
    1/4 B- TZIOCAIO

    ECCO SECONDO VOI COME SONO LE QUOTE IN PERCENTUALE DI QUESTA PROPRIETA'
    ???????????
    GRAZIE PER LA RISPOSTA

  36. Rimando la richiesta che è diventata urgente!
    siamo 5 cugini nipoti di una zia senza figli (sorella di mio padre).
    La zia possiede diversi immobili, e due cugini, tramite una compravendita, reale o fittizia non so, sono riusciti a farseli intestare, così come hanno la firma nel conto in banca.

    Noi restanti tre cugini esclusi dalla questione, potremmo impugnare il testamento?

    • Rispondiamo alle domande del blog in forma totalmente gratuita e, pertanto, ovviamente, a tempo perso.

      Per urgenze, come sempre, l'unica strada è acquistare una consulenza: http://consulenze.solignani.it.

      • Già. Chiedere una risposta non solo gratuita, ma anche «urgente» significa davvero fare molta confidenza nella «cortesia degli sconosciuti»!

        Scherzi a parte, la nostra policy, e quella del blog, è proprio questa: rispondiamo, soprattutto qui nei commenti, a perso tempo e quando ne abbiamo voglia, facendo più che altro riferimento ai concetti di base della materia ai fini di fare divulgazione (non diciamo «cultura» che è una parola oggettivamente troppo impegnativa) giuridica. Se qualcuno ha bisogno di una risposta tagliata sul suo caso, e soprattutto urgente, deve incaricare un legale, se vuole incaricare noi la pagina è http://consulenze.solignani.it, come già indicato dalla collega.

        –?cordialmente,

        tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it

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        • Buongiorno,
          ho capito perfettamente anche senza la Sua reiterazione, grazie.
          Il carattere di urgenza era semplicemente dovuto dal fatto che avevo posto il quesito la prima volta in ottobre 2010, ed era l'unico a cui non avevate risposto, mi domando il perchè.
          Grazie comunque per il tempo dedicatomi a ripubblicizzare il Vostro sito di consulenza a pagamento.
          Cordialmente

          • Con tutto il rispetto, secondo me non hai capito niente. Sei venuta qui a chiedere una consulenza a sbafo e per giunta con urgenza, senza offenderci e anche scherzandoci su ti abbiamo ricordato semplicemente che non ti dobbiamo assolutamente nulla e che al massimo se vuoi puoi acquistare una consulenza, da noi o da chi ti pare, la tua risposta e una polemica non molto intelligente su questo blog dove da anni facciamo cultura e divulgazione giuridica, solo perché ti abbiamo negato quello che non ti spettava. Ribadisco che noi non abbiamo nessun dovere verso di te e rispondiamo, a te come agli altri, solo se abbiamo tempo e voglia, nessuno può sentirsi legittimato a farci sopra dello spirito o della polemica, prova a chiamare un idraulico a casa tua e poi a polemizzare quando vuole essere pagato. Per quanto riguarda la nostra offerta di consulenza, ci farai un piacere se ti rivolgerai altrove, il nostro Paese strabocca di avvocati, molti dei quali anche più bravi di noi. Questa e la pubblicità che mi sento di fare, se la pensate come la nostra gentile lettrice state pure alla larga, anche se venite con i soldi in bocca. Grazie.

            • Scusi, ma io e Lei non abbiamo mai mangiato i fagioli assieme, quindi mi dia del lei e non del tu, grazie.
              Inoltre, se Lei si arrabbia tanto, evidentemente ho ragione.
              Cordialmente e tante cose.

              • Per piacere lasciaci in pace, trovati un altro blog.

                • Io rispondo a domande e commenti a tempo perso: quando il lavoro me ne lascia il tempo e, sinceramente, quando ne ho voglia.

                  Capita, quindi, che non risponda a commenti per i motivi più vari. Non me ne scuso perchè non ritengo che il mio sia un obbligo ma è un servizio che faccio quando voglio e posso.

                  Se non rispondo a commenti, chi lascia il proprio quesito può riproporlo cortesemente ma se una persona mi dice che è urgente io *non* rispondo per nessuna ragione al mondo perchè ciò che non tollero è la maleducazione: è un servizio che dei professionisti offrono a titolo gratuito, pretendere la risposta con tanto di 'urgenza' è maleducazione.

                  A questo punto, se si ha tanta urgenza che si vada da un avvocato, come è giusto che sia, pagandolo per il tempo che perde.

                  Giusto per chiarire, il mio dominus quando ha urgenze mi chiede se ho tempo, mi dice per favore e grazie, ed è il boss!

  37. saracino antonio says:

    Egrgio Sig. Avv. vorrei fare una domanda, venendo a mancare mia madre propietaria di un immobile al 50% con mio padre, dopo un anno della morte, mio padre dona tutto a me e a mia sorella, riservandosi l'uso frutto vitalizzio. A distanza di 2 anni si risposa , con una signora che nn ha figli. Dopo una decina di anni e' venuto a mancare anche mio padre, e adesso ho avuto domanda di lesione di leggitima da questa signora (madrigna) su un immobile di 150.000euro .Adesso io vorrei sapere come viene divisa la quota di leggittima, come si calcola e approssimativamente quanto va a prendere. cordiali saluti

    • Io non sono mica così convinta che la seconda moglie abbia diritto alla legittima in quanto il marito si era spogliato dei suoi beni prima del matrimonio. La questione è da valutare e studiare bene, anche in riferimento all'atto di donazione.

  38. Salve, io e mio marito ci siamo sposati ed ognuno di noi aveva una figlia ed insieme ne abbiamo avute altre due. dopo dieci anni che la figlia di mio marito ha abitato per il 90 per cento del tempo con noi e dalla madre andava pochissime volte perchè detta da lei non si trovava bene. quindi eravamo una bellissima famiglia.4 mesi fa' per una discussione la figlia di mio marito 18 enne ha preso su' alcune cose da casa e si è trasferita con sua madre che ha sempre infamato ecc, e da 4 masi non la si snte e non la si vede, và a casa dei nonni paterni e si nasconde se vede passare il padre, io e mio marito per anni l'abbiamo servita e reverita sempre per farla sentire bene stà di fatto che non voleva mai andare a casa della madre, inoltre il giudice ha tolto il mantenimento alla mamma visto che viveva con noi. ( qualche mese prima è morto il padre materno in un incidente stradale, oltre ad essererisarcita per la mrte del padre di una somma molto alta il padre le ha lasciato immobili e danaro( il nonno di mia figlia) quindi la ragazza ha visto che le condizioni economiche dall'altra parte eran diventate migliori, ha preso la piccola discussione di famiglia come la palla al balzo dicendo che aveva bisogno di riflettere abbandonando suo padre e le due sorelline di 17 mesi gemelliine che sembrava amasse tanto! 4 mei di silenzio totale nei riguardi di tutti noi. Chiedo visto che ha scelto di andarsene, casomai fino alla mrte del padre non si fà piu' sentire e arriva quando è il momento di ereditare, come possiamo fare per farle dichiarare che non fà piu' parte della famiglia per sua volontà quindi nè nel bene nè nel male, anzi danni morali nè abbiamo avuto tutti mai ci saremmo aspettati tutto cio'! poi siamo veuti a sapere che negli anni che ha vissuto con noi tutte le nostre cose personai che sentiva in casa perchè parlavamo liberamente considerandola parte della famiglia, lei lo riportava a mia suocera che lo ha sempre usato contro di mè e mio marito e noi nn capivamo come potesse sempre saper tutto non potevam credere fosse lei, e non solo riportava tutto alla sua mamma che lavora in un supermercato in paese dove lei diceva a tutti le nosre cose! ci siamo sentiti umiliati e messi in piazza veramente molto male!! In questo momento non sappiamo come comportarci solo che vorremmo tutelarci soprat mio marito vorrebbe lasciarmi tranquilla nel caso in cui mancasse lui di non farmi ritrovare di fronte a suoceri figlia ex moglie, io cn le mie bambine di sicuro ci metterebbero in difficoltà, per cui abbiamo bisogno di metterci al sicuro, vorremmo anche intraprendere un'attività in proprio ma abbiamo paura di avere problemi. Scusi del disturbo ma siamo sul disperato andante io e mio marito eravamo davvero tanto innamorati questo zunami ci stà debilitando perchè lo ritengo responsabile della sua bontà, per anni lo han fatto passare per quello che non sapeva mai niente e da quando ci siamo sposati ed ho iniziato a fargli fare i suoi interessi e la nostra vita senza bisogno di altri da quel momento ci siamo messi cntro tutti ma la vita è una e anche noi abbiamo diritto di serenità soprat le bimbe che son piccole e vivono per forza di cose momenti di tensione merito loro. abbiamo bisogno di un consiglio!!! nticipatamente la ringraziamo Ramona e Fausto

  39. Soprattutto mio marito con un testamento puo' lasciare il diritto di getione e di proprietà immobili e danaro fino alla mia morte solo a mè e a lei se non si presenta piu' assolutamente nulla? oppure il padre freun testamento a parte per lei visto il comportamento immorale nei riguardi del padre e delle sorelle? ci saran bene delle vie di uscita durante la vita per poter mettere i valori danari ecc in modo che non risultino di proprieta' del padre in tal modo cosa avrebbe da pretendere alla sua morte?

    • L'art. 463 cod. civi. disciplina i casi di indegnità ossia i casi in cui un erede legittimo (in questo caso la figlia) può essere escluso dalla successione del de cuius (in questo caso il padre) per cui rimando la lettrice all'articolo in questione.

      Mi permetto una considerazione: dici che hai allevato questa ragazza come una figlia però basta una discussione e 4 mesi di silenzio per pensare, come prima cosa, a come escluderla dalla successione. Non mi sembra un gesto molto 'materno'.

      Più che a come escludere questa ragazza dalla successione, io penserei a come ricucire un rapporto nell'interesse dell'intera famiglia.

  40. noproblem says:

    buongiorno a tutti, mio padre è da poco scomparso.
    più di tre anni fa si separa dalla seconda moglie (con la quale non ha alcun figlio), senza alcun addebito per entrambi e scaduto il termine decidono di non divorziare.
    in vita, come "liquidazione" ai fini della separazione, mio padre consegna alla moglie una cospicua somma (es. 600).
    due settimane dopo il decesso io mia sorellina da poco maggiorenne, e la moglie di mio padre, siamo invitati dal notaio alla vidimazione per la pubblicazione del testamento olografo. il lascito, vista l'abbondante somma versata alla moglie, è diviso in due sole parti per noi figli (es. 300/2=150).
    la moglie vuole impugnare il testamento avvalendosi della legittima, quindi di un terzo, di diritto, del patrimonio testamentario (es. 300/3=100).
    vi chiedo se siamo tutelati per l'ingiustizia della richiesta della quota di legittima da parte della moglie, avendo gli estratti conti, appunto della "liquidazione" di tre anni fa, in separazione contestuale, chiedo inoltre se si può formulare una contestazione sull'ingente somma versatole, creando così un capitale comune a quello ereditario, quindi divisibile per tre (es. 600+300=900/3=300).
    ringrazio anticipatamente, con stima.

    • Purtroppo, da quello che dici non è dato capire se la somma versata da tuo papà era una donazione, un assegno di mantenimento ovvero la divisione di beni comuni.

      Per capire se la seconda moglie di tuo papà partecipa all'eredità, e in che misura, è necessario capire prima questo.

  41. lele noproblem says:

    scusami per il silenzio.
    innanzitutto ti rispondo, è stato fatto un giroconto bancario per condizioni di separazione.
    abbiamo richiesto, al tribunale, l'atto di separazione.

  42. Loriana says:

    Gentile Antinisca Sammarchi, siamo due sorelle e concorriamo per l'eredità con la moglie del de cuius (nostro padre).
    Quest'ultimo ricevette una grossa donazione da nostro nonno pochi anni fa e a sua volta, fece, alla moglie, tre donazioni: una diretta via bonifico bancario, e due indirette sotto forma di assegni per l'acquisto successivo, da parte di lei, di beni immobili. Viste le somme ricevute, la coniuge viene esclusa dal testamento pubblico.
    Il totale di queste somme (documentabili da estratti conto) superano di netto la quota di legittima, creando a noi figlie una disparità enorme con la moglie. Premetto che non esistono legati ne' clausole, ne' dispense da collazione in nessun atto.
    Vista la grave lesione ed essendoci donazioni indirette possiamo far leva sulla collazione?
    a)-Collazione in natura?
    b)-Collazione per imputazione?
    o meglio far leva con un'
    c)-Azione di riduzione sulle donazioni?
    Aspetto Sue notizie. A presto.

    • Azioni e iniziative come quelle che state valutando richiedono una disamina ed uno studio approfonditi del caso concreto e di tutti i documenti, a cominciare dalla configurabilità come donazioni dei passaggi di denaro tra vostro padre e la moglie, alla luce delle modalità con cui si sono verificati. Solitamente, poi, prima di qualsiasi iniziativa, anche negoziale, è utile fare un inventario dei beni ereditari, in modo da avere un prospetto preciso della consistenza reale o potenziale dell'asse.

      Ricordatevi anche che questa materia è soggetta alla riforma della mediazione obbligatoria, quindi qualsiasi azione al riguardo dovrà essere preceduta dalla relativa fase di mediazione civile (http://wp.me/Pnf1-1rm).

      Vi consiglio, visti i valori in gioco, di affidarvi prima possibile ad un professionista di fiducia esperto della materia.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      splash http://ts.solignani.it
      ebook http://goo.gl/pUJx6

  43. piergiorgio says:

    Buon giorno cari avvocati Antinisca Sammarchi e Tiziano Solignani. sono un ragazzo..di 63 anni..
    Ho una seconda moglie di 40 anni e un figlio di 18 anni.
    Per motivi logistici ho trasferito loro, tramite un semplice bonifico bancario, il mio capitale (es. 999) donatomi da mia madre 5 anni fa.
    A mia moglie 666 (legittima+disponibile) a mio figlio 333 (disponibile).
    Alla mia morte, se mio figlio studiasse ancora e non lavorasse, potrebbe chiedere un'azione di riduzione verso mia moglie?
    come posso tutelarla?
    grazie di cuore, complimenti per questo Vs. strumento, davvero molto utile!

    • piergiorgio says:

      correzione : a mio figlio 333 (legittima)

    • Sicuramente sarebbe opportuno fare un testamento.

      Per il resto è difficile dare una risposta certa con poche righe su un blog, cosa che tra l'altro non facciamo in quanto lo scopo del blog è solamente quello di fornire spunti di riflessione giuridica.

  44. Buongiorno Avvocati!
    Mio marito, prima di passare a miglior vita, mi ha fatto delle donazioni nel 2008, esse non sono contenute in un atto pubblico, ma in un semplice giroconto bancario, con causale “accordi presi”.
    Se questo giroconto superasse la quota riservata di legittima destinata a suo figlio, è da considerarsi prelevato dalla quota disponibile? è possibile che il figlio possa fare annullare la donazione?
    Oppure, in questo caso, è una tacita scelta irrevocabile del de cuius??

    grazie
    lory

    • Mi dispiace, con poche righe in un blog è impossibile rispondere.

      Inoltre, ti ricordo che noi in questa sede non forniamo assolutamente consulenze ma solo spunti generali. Tu hai bisogno di una consulenza vera e propria: puoi decidere se acquistarla da noi o da un altro legale sul territorio.

  45. La tua è solo apparentemente una domanda semplice. Purtroppo non è mai facile rispondere a queste domande prima dell'apertura della successione poichè le cose cambiano (e molto) a seconda che ci sia o meno testamento e dei parenti in vita.

    In linea di massima, ti posso dire che erede della seconda moglie di tuo papà sono tuo papà e gli ascendenti. Lei può tuttavia decidere di lasciare la quota disponibile a chi ritiene opportuno.

    Eredi di tuo papà sono la moglie e i figli. Ovviamente, vale anche per lui il discorso della quota disponibile.

    • roberto says:

      grazie mille per la celere risposta. volevo aggiungere un ulteriore dettaglio. Per quanto riguarda le quote ereditarie di mio padre per caso sono 1/3 alla moglie e il resto ai figli?

  46. buongiorno buonasera.
    vorrei delle info.
    volevo sapere se una coppia sposata in separazione dei beni in caso che uno dei 2 coniugi venga a mancare ci sono delle diversi sui modi di suddividere la successione.
    .

  47. Mio padre, rimasto vedovo alcuni anni fa, era proprietario di un appartamento al 50% con mia madre. La volontà di mia madre prima di morire (non scritta) era quella di lasciarmi il suo 50% ma essendo io all'epoca minorenne, mio padre le disse che quando avrei compiuto 18 anni mi avrebbe intestato tutto l'appartamento. Nel frattempo si è risposato e dal matrimonio sono nati 3 figli, ha acquistato una nuova casa al 50% con la mia matrigna, io ho compiuto 18 anni, ma ha sempre detto che l'appartamento era mio , ma senza alcun atto scritto, solo verbalmente, e tutti sapevano l'intenzione di mio padre, compresa la mia attuale matrigna che si è sempre dimostrata favorevole alla cosa, i suoi parenti, ed i parenti di mio padre. Mio padre, prima di morire mi ha ricordato che la casa era mia, ma non mi andava in quel momento di pensare agli affari (a differenza di altri che pensavano di essere in procinto di fare un ottimo affare……). Non ha lasciato testamento ed ora la mia matrigna, ha detto che la casa non è mia, ma "nostra". Potrei pensare che mio padre sia stato indotto a non testare, dietro false promesse, plagi o cose del genere….
    Mi rendo conto che trattasi di una consulenza specifica che richiede l'assistenza di un legale, ma ci sono i presupposti per ricorrere?

    • La vedo molto grigia. L'appartamento ti sarebbe stato donato dai tuoi genitori, ma la donazione richiede a pena di nullità la forma scritta per atto pubblico (c.d. «forma solenne»), inoltre è discussa la validità della «promessa di donazione», per lo più si tende a negarla. Insomma, le basi legali vere e proprie scarseggiano, l'unica strada può essere quella di incaricare un avvocato molto bravo a negoziare, secondo me, e a far valere gli elementi extragiuridici della vicenda, come l'obbligo morale di rispettare le volontà di un defunto e tanti altri simili. A meno che non ci siano i presupposti, ad esempio, per una usucapione. Per vedere questo, bisognerebbe esaminare più nel dettaglio il caso. In bocca al lupo.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it http://blog.solignani.it

  48. Buonasera,

    leggevo i vari post che mi hanno aiutato a capire un po' come funzionano le cose, ma ancora un punto non mi è chiaro. Poniamo il caso che ci sia una coppia sposata, lui ha tre figli da matrimonio precedente e lei una figlia da convivenza precedente. La donna eredita una casa. Nel caso lei manchi prima del marito, si divide l'eredità tra vedovo e figli. Con "figli" si tratta qui solo della figlia di lei o anche dei figli di lui precedenti, e quindi di 4 figli in tutto?

    Grazie mille e buona serata

    • solo della figlia di lei

      tiziano solignani, da ? iPad – http://ts.solignani.it (splash), http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

      • grazie della risposta! Cambierebbe qualcosa se la casa fosse non ereditata bensì comprata dalla donna durante il matrimonio?

        • Antinisca Sammarchi says:

          No, la cosa non cambierebbe.

          Una sola precisazione rispetto all'esempio da te riportato: la casa in questione verrebbe ereditata da tua figlia e da tuo marito.

          Un domani che tuo marito verrà a mancare, la quota di casa da lui ereditata andrà ai suoi figli (nulla a tua figlia) che diventeranno comproprietari dell'immobile in questione con tua figlia.

          • grazie della precisazione! C'è un modo per evitare che questo accada, ad esempio se lui fa una dichiarazione scritta che non vuole la sua parte mentre la moglie è ancora in vita?

            • Antinisca Sammarchi says:

              Una simile dichiarazione non avrebbe alcun valore in quanto si può rinunciare all'eredità solo nel momento in cui si eredita. Tra l'altro i patti successori (ovvero tutte quelle convenzioni in cui si dispone di diritti derivanti da future successioni, quindi anche le rinunce 'preventive') sono nulli ex art. 458 cod. civ..

              Una soluzione potrebbe essere un testamento in cui si lascia l'immobile al figlio (ad oggi con coniuge+un figlio: 1/3 di quota legittima + 1/3 di quota disponibile) avendo cura di lasciare al marito la quota di legittima (1/3 dell'eredità) con altri beni (altri immobili, denaro, titoli, …).

  49. mio padre
    1-matrimonio vende la casa alla nipote, (era una donazione , dunque vendita simulata ) poi l’ adotta,rimane vedovo e si risposa
    2°-matrimonio nasco solo io,
    la mia sorellastra ha voluto uno stralcio di quota dall’ eredità,( un appartamento) rogito le cui spese sono state pagate da noi tutti nel 33 % e con mia madre rimango in comunione, quando mia madre morirà a chi andrà la casa dove vive ?
    nel frattempo la mia sorellastra è morta, i suoi figli cosa erediteranno da mia madre ( moglie secondo letto ) che ha già dato un’ appartamento pari a metà della sua casa ?
    grazie

    • Una domanda come questa, non complicata in sè, ma molto articolata, tanto che richiede molto anche solo per leggerla e comprenderla mi impegna troppo tempo, francamente, per poter rispondere in un commento. Se credi, puoi valutare l’acquisto di una consulenza, dove il caso si potrebbe anche inquadrare meglio per trarne indicazioni più precise. I commenti sono fatti per brevi scambi veloci, non posso stare tutto il giorno sul blog, purtroppo, anche se mi piacerebbe molto. Spero che mi comprenderai, buona giornata.

  50. Benelli Montefeltro says:

    Salve volevo porvi un piccolo quisito.
    Un coniuge vedovo e risposato in comunione dei beni, dona prima della morte la sua quota di 1/2 relativa all’abitazione alla seconda moglie. Il de cuius ha più figli mentre la seconda moglie non ha figli. A questo punto la sua quota sull’immobile va in successione????? o viene esclusa dalla successione perchè precedentemente donata con “atto registrato”??????

    • La comunione dei beni è una comunione definibile, secondo una nota formula coniata dalla Corte costituzionale, una comunione «senza quote». Quindi per prima cosa, per capire il caso, bisognerebbe vedere di che casa si trattava e che cosa è stato effettivamente donato, quindi vedere l’atto di donazione.

      • Benelli Montefeltro says:

        La casa è l’abitazione dei coniugi, l’abitazione prima della donazione era di proprietà di entrambi i coniugi per 1/2 ciascuno, con l’atto di donazione il marito donava alla moglie la sua proprietà di 1/2 mantenendo l’usufrutto vita natural durante.

        • Bisognerebbe vedere, ancora prima, il titolo di comproprietà, se tale per effetto di un acquisto comune, ad esempio, prima del matrimonio, ovvero se caduta in comunione in base alle norme sulla comunione tra i coniugi. La cosa non è così semplice, ti suggerirei di valutare l’acquisto di una consulenza, nel cui contesto si potrebbe esaminare – cosa che a mio giudizio rimane poi comunque necessaria – l’atto di donazione in copia. Buona giornata.

  51. Essendo rimasta vedova in separazione dei beni con un figlio minore più 4 figlio del defunto di primo letto come va divisa l’eredità in soldi?visto che la casa è di mia proprietà?grazie della risposta

  52. Gentile avvocato,è vero, e mi scuso di questo. Sposata in seconde nozze poichè mio marito era rimasto vedovo con quattro figli.A seguito di un intervento al cuore mio marito fu trasfuso con sangue infetto di conseguenza contrasse il virus HCV. A suo tempo fece domanda ed ebbe il riconscimento della legge 210/92 e riceveva l’indennizzo bimestrale riconosciuto dalla regione .PURTROPPO,sempre a seguito dell’epatopatia è deceduto,gentilmente vorrei sapere la restante somma che spetta agli eredi come andrebbe suddivisa,tra- quattro figli del primo matrimonio ,un figlio oggi ancora minore delle seconde nozze e me che sono sua vedova.In attesa di una sua risposta cordialmente la saluto.grazie!

  53. fabrizio says:

    salve!mio padre quando era in vita mia madre,ha comprato casa, dopo la morte di mia madre io e mio fratello abbiamo ereditato parte della quata della casa ,mio padre si è risposato e sua moglie abita nella casa di mio padre ,lei ha insieme alle sorelle parte della quota di casa dove abitava prima di essere sposata,vorrei sapere in caso di morte di mio padre lei rientra nella quota di mio padre o no,e se farà parte del capitale economico di mio padre,e se noi faremo parte in caso di morte di lei della quota della sua casa grazie

  54. fabrizio says:

    farà parte anche della casa di mio padre?quindi io e mio fratello faremo parte anche della casa di propriatà della seconda moglie?in caso di morte di lei. in riferimento alle quote volevo dire che la seconda moglie ha casa di propriatà insieme alle due sorelle,, ma a me e mio fratello non tocca una parte di casa che era di mia madre?e in caso di morte di mio padre anche la sua parte visto che siamo figli legittimi?

  55. fabrizio says:

    se mio padre in vita donerà la sua casa hai propri figli ,piu tutti i suoi risparmi ,intestandoli a noi propri figli ci saranno problemi?con la moglie?

  56. Buona sera,
    la situazione è surreale. Mia madre, malata terminale, è purtroppo ormai alla fine…non ha fatto testamento, ma ha semplicemente evocato le sue volontà. So perfettamente che non hanno valore, ma non ho premuto perchè le scrivesse per una sorta di scaramanzia. Premetto che la sua paura è che papà si risposi e dati i delicati rapporti con mio fratello, che quest’ultimo ne faccia le spese. Ora, per parte mia, non avrei alcuna intenzione di chiedere la successione, se non al momento del decesso di entrambi, per motivi miei…mentre mamma ha chiesto di farlo ( regime di comunione dei beni). So anche che mio padre ha la ” possibilità” di chiudere il conto ed aprirne altro a lui intestato ( ha più volte ovviato alla firma di mamma per spostare azioni). Vorrei quindi capire cosa sia meglio fare, o meglio…io, nel caso mio padre si risposi, prima ovviamente della celebrazione, posso fare qualcosa, o se non agisco subito rischio che parte dell’eredità della mamma vada all’eventuale nuova moglie? Grazie

    • La cosa migliore, se ci sono particolari volontà, è che tua madre faccia testamento, almeno olografo. Questo non comporta ovviamente la eliminazione dell’eventualità che tuo padre si risposi, con tutte le conseguenze di legge. Se la situazione ti preoccupa molto, ti consiglio di parlarne con un avvocato all’interno di un rapporto di vera e propria consulenza.

  57. Raffaella says:

    Buongiorno,
    sono figlia di seconde nozze di mio padre ( in comunione dei beni con mia madre ) e ho due fratelli, figli di papà e della sua ex moglie. Premetto che ho ottimi rapporti con loro, entrambi sposati, con prole.
    L’abitazione dove viviamo è stata acquistata da entrambi i miei genitori con mutuo circa 13 anni fa e, poiché è composta da due piani, vorrei separare gli ingressi e richiedere mutuo di ristrutturazione.
    Il mio timore è di investire in una casa ( non mia ) di cui ( tra 100 anni se verrà a mancare papà ) potranno per legge aver diritto i miei due fratelli ( o comunque ad una quota). Premetto che uno di loro ha avuto il posto di lavoro al pensionamento di papà quindi teoricamente potrebbe dichiararsi soddisfatto. Altresì, due anni fa, ho economicamente partecipato all’acquisto di un box auto pertinenziale, sebbene l’atto di compravendita era, anche in questo caso, fatto in comunione dei beni dai miei genitori, per cui, possono rivalersi anche su questo. Detto ciò, per avere ”diritto” totale all’appartamento dove attualmente vivo e che vorrei ristrutturare,ma soprattutto per vivere un futuro ‘sereno’ , vorrei effettuare un atto di compravendita REALE come prima casa, a tutti gli effetti, quindi rispettando valore catastale ed usare il valore del mutuo ( che materialmente andrebbe sul conto di mio padre ) per ristrutturare casa. In tal senso, una volta fatta tale ( onerosa ) operazione, sono completamente tutelata e ‘tranquilla’ ? O alla morte ( sempre tra 100 anni ) di mio padre, rischio che possa essere impugnato e inquadrato come ‘donazione’?
    Ringrazio e mi scuso per essere stata un po’ prolissa.
    Saluti.

    • Se la vendita è reale, in teoria non dovrebbe poter essere inattaccabile, anche se a tuo sfavore gioca il fatto che raramente si fanno reali vendite tra genitori e figli. Un’idea potrebbe forse essere quella di far partecipare anche i tuoi fratelli al rogito con la rinuncia a future azioni al riguardo, questo ovviamente è solo uno spunto tutto da verificare, puoi parlarne con il notaio che sarà incaricato dell’operazione.

  58. Daniela says:

    Buongiorno,
    volevo sottoporle una questione che mi sta molto a cuore. Da circa 5 anni sto con un uomo che ha avuto un precedente matrimonio da cui è nato un figlio. Nel 2012, il mio compagno ha ottenuto il divorzio e adesso vorremmo sposarci. Io desidero fare questo passo, perchè vorrei avere dei figli. Vorrei però sapere se esiste un modo per tutelare i figli che nasceranno dal nostro matrimonio, per fare in modo che, nel caso in cui dovessi venire a mancare prima io, tutta la mia eredità vada a loro ed essi non perdano quella parte che, andando come quota legittima al coniuge, poi (alla morte di mio marito) spetterebbe oltre che a loro anche al figlio di mio marito nato dal primo matrimonio. C’è una “soluzione legale” a tutto ciò?
    Ringraziandola anticipatamente per la sua disponibilità, porgo distinti saluti.

    • Sì ci sono vari sistemi che si possono valutare, ma ovviamente il discorso diventa un po’ troppo lungo per farlo in questa sede. Vista l’importanza del tema, ti consiglierei di acquistare un’ora di tempo di un avvocato bravo e di farti dare tutte le indicazioni del caso da lui.

  59. IlariaGi says:

    Buonasera, mio padre, vedovo, ha deciso di risposarsi entro quest’ anno con la nuova compagna per non disperdere la pensione nel momento in cui lui manchi.
    Ora, la mia preoccupazione sta nel fatto che la casa in cui abito e che ha per me un grande valore affettivo, vada alla nuova moglie o ai futuri eventuali figli. Della casa io sono proprietaria al 25 per cento e mio padre al 75 per cento.
    Al momento mio padre e la sua compagna vivono in affitto in un’ altra casa e non hanno alcuna intenzione di trasefrirsi, nemmeno in futuro, nella casa in cui vivo io, quella ereditata.
    Per assicurarmi che l’ intero valore dell’ immobile mi spetti di diritto e non debba un domani pagare una parte alla futura coniuge di mio padre o a un mio ipotetico fratellastro, come posso tutelarmi?

    Ho letto che si può far ricorso ad una donazione o ad un testamento, magari entrambi effettuati prima del nuovo matrimonio. Ci sono altre soluzioni? Per quanto riguarda la donazione, a quanto ammonterebbero le spese notarili se l’ immobile ha un valore di 200.000 euro? Ed è proprio necessario avvalersi di un notaio o esiste un modo meno dispendioso?
    Grazie

  60. Riccardo says:

    Buonasera, il marito della mia mamma è defunto. Prima di contrarre il matrimonio, nel 1992, ha lasciato le sue proprietà alle figlie. Infine, nel 2004 ha donato l’abitazione dove viveva insieme a mia madre ( ci vive ancora) sempre alle stesse. C’è la possibilità che la mia mamma, 78 anni, sia tutelata dalla legge per rimanere in quella casa? Inoltre vorrei sapere, se possibile, se le figlie abbiano titolo ad una parte della pensione di reversibilità del padre.
    Grazie infinite

  61. Da quel che mi sembra di capire, devi contestare il testamento entro 10 anni dalla pubblicazione, invocando il diritto esercitare la riduzione della quota andata in successione alla seconda famiglia in virtù del diritto a non vedere decurata la tua legittima. Purtroppo il fratello morto non conta più nella linea (a meno che non abbia dei figli o una moglie). Tieni anche conto che se ha fatto vendite a seconda moglie e/o figli di secondo letto, hai il diritto, entro certi limiti che ti spiegherà l’avvocato, di far rientrare quei beni in successione. Fatto questo, la disponibile è 1/3 del totale, e quella andrà sicuramente alla seconda famiglia, ma la legittima dei 2/3 va divisa tra i tre figli (tu e gli altri due) per cui a te spetta circa 2/9 del patrimonio (poco meno del 25%). Il gioco vale la candela se il vecchio morto (che non chiamerei padre) ha fatto cose poco corretta in vita, come atti di vendita che ti hanno sottratto dei beni. La stessa cosa vale per i soldi in banca per cui ti consiglio di chiedere alla banca gli estratti conti degli ultimi 10 anni.

  62. chantilly says:

    mia sorella, proprietaria di una villa, sposera’ un divorziato con 2 figli maggiorenni, e la villa diverra’ la casa coniugale, nella quale ospiteranno anche i 2 figli maggiorenni di lui. Presumendo che non avranno loro figli data l’eta’, alla morte di mia sorella chi ereditera’ la villa? E se manchera’ prima il marito? grazie infinite

  63. Roger says:

    Buongiorno,
    vorrei sapere la via piu breve ed economica per entrare in possesso della quota a me spettante di una palazzina in comune per poter richiedere un mutuo.
    Nello specifico mia madre possiede il 50% ereditato dal primo marito,mia sorella il 50% ereditato dopo la morte del padre(1 marito di mia madre) mio padre(2 marito) ha la divisione dei beni ed io chiaramente niente.
    le propieta sono una palazzina composta da 6 appartamenti e 2 negozi e altri due immobili in citta diverse.
    ora Vi chiedo la via piu breve ed economica per far si che possa entrare in possesso della parte a me spettante cosi da poter chiedere un mutuo.
    Vi ringrazio anticipatamente!!!

    • La domanda è semplicissima, la risposta molto complicata. La via più breve è quella sicuramente di negoziare e trovare un accordo, ma non sempre questa strada è percorribile. Quando non c’è verso di trovare un accordo, bisogna purtroppo iniziare un giudizio divisionale, che è quanto di più lontano si possa immaginare rispetto ad una via «breve ed economica». Ti consiglio di assumere un bravo avvocato e parlarne con lui.

  64. Salve a tutti, sarei molto grata se potessi avere una risposta sul seguente quesito. Posto che Tizio avesse un nonno deceduto, il quale si era risposato da vedovo in seconde nozze con un’altra moglie, anch’essa deceduta ma con figlie viventi, quindi “ziastre” di Tizio dal lato materno, come viene suddivisa l’eredità di Tizio in caso di sua morte senza testamento, tra tutti i parenti (altri nipoti dello stesso nonno, discendenti dal ramo delle sue prime nozze e altri parenti discendenti dal ramo del fratello del padre di Tizio, quindi dal ramo dello zio di Tizio)? Vi ringrazio per l’attenzione riposta e spero sia ben formulata la questione. Cordialmente

  65. giovanni says:

    Buon giorno vorrei capire di più ,mia moglie figlia nata dal primo matrimonio,mamma defunta,la seconda moglie di mio padre a chi lascia l’eredità,essendo l’unica superstite,dal primo e secondo matrmonio,premesso che all’età del secondo matrimonio era minorenne

  66. mio padre si è risposato e divorziato dalla 2° moglie, ed ha fatto sia donazioni durante il matrimonio di case che ne ha avute la moglie a seguito del divorzio, vorrei sapere se alla sua dipartita a me come figlio spetterà qualcosa come legittima sia sui beni donati che su quelli stabiliti dal tribunale come spartizione all’atto del divorzio, grazie per informazioni.

    • La tua situazione la descrivi in modo poco chiaro, in generale delle donazioni fatte in vita si tiene conto al momento della successione, ma sono aspetti che andrebbero approfonditi in modo ben più preciso.

  67. la domanda sarebbe: è possibile fare rientrare nella successione dei Beni donati ma non con donazioni ufficiali bensì artificiosamente “venduti” ad una minorenne a mia insaputa (!), inoltre, i Beni che il giudice ha assegnato alla 2° moglie a seguito di divorzio, quindi diciamo non alienati di nascosto da me, ma per atto pubblico, in teoria da me conoscibile se estraevo la sentenza di divorzio, sono anch’essi per caso riducibili e riportabili in successione ? grazie per info

  68. Buongiorno vorrei capire la posizione di mio padre mi spiego: da poco tempo la sorella di mio padre è deceduta, circa tre mesi fa una pronipote avendo la delega apre un conto corrente nella stessa banca dove mia zia aveva due libretti di risparmio, e all’insaputa di mia zia questa pronipote facendo due giroconti prosciugano i due libretti di risparmio. Mio padre sapendo tutto della sorella che era sempre in contatto ha chiesto delle spiegazioni, questa pronipote per tutta risposta dice che non solo quelle somme sono di sua proprietà, ma dichiara solo il 50% della somma. Ora mi chiedo questa pronipote può appropriarsi senza dare spiegazioni al fratello della defunta e a tutti gli eredi?

  69. Buongiorno
    la ringrazio per il suo consiglio.

  70. Sibilia Roberto says:

    Vorrei sottoporVi il seguente quesito:
    Il mio genitore, padre di tre figli, rimasto vedovo si risposa. Dalla seconda moglie non nasce alcun figlio. I figli crescono in perfetto accordo con la matrigna e nessun contrasto sorge alla morte del padre, tant’è che la casa in cui vivevano viene lasciata in usufrutto vita natural durante alla matrigna e i risparmi vengono suddivisi di comune accordo. Poichè il patrimonio della nostra matrigna è costituito anche da beni ereditati dalla famiglia di origine, noi figliastri ci chiediamo se, morendo in assenza di testamento, i suoi parenti in linea laterale a possono vantare diritti sui suoi beni. ”
    Grazie per l’attenzione.

  71. Sibilia Roberto says:

    Chiedo scusa, ho dimenticato di preciso che la casa in cui la nostra patrigna vive come usufrutuaria è di proprietà di noi figliastri, avendo ella rinunciato alla sua quota parte morendo dismessa da nostro padre. L’unico bene che condividiamo con la matrigna è in realtà un conto titoli cointestato a lei e tutti noi figliastri. E’ possibile che la sua quota possa essere devoluta ai suoi parenti in linea laterale? Grazie per l’attenzione

  72. vedovo io con due figli e pensione, incontrata un’altra vedova con figli con la pensione del gia’ marito . Abitiamo e conviviamo una casa del sottoscritto dove conviviamo da soli e ,TUTTO ma TUTTO x la casa compero e pago sempre io, sono obbligato ha dare mantenimento economico alla vedova con pensione ??? -le sue amiche dicono che debbo dare mensilitaì perche’ mi fa da domestica ……..i figli sono fuori dall’abitato e vivono per conto e responsabilita’ loro. si ringrazia del suggerimento

    • Se vivete come marito e moglie non è dovuta nessuna mensilità come domestica. Ovviamente, le risorse per il menage devono essere un po’ condivise, ma questo è un altro discorso molto più sfumato.

  73. mia zia (acquisita) ha questo questo quesito da porre:
    Il padre è rimasto vedovo con 5 figli dal primo matrimonio, successivamente si è sposato in seconde nozze con una signora nubile.
    In caso di decesso del vedovo come avviene la successione ? quali sono le quote di successione? la casa come viene suddivisa e le proprietà mobiliari ? i parenti della seconda moglie hanno diritto a qualcosa ?
    grazie.

  74. maurizio says:

    Salve,
    desideravo sottoporvi questa situazione venutasi a creare a seguito del decesso di una zia
    ” sposatasi in eta abbastanza avanzata dopo meno di 2 anni di matrimonio viene a mancare preciso che il marito era gia vedovo di 2 mogli e con 2 figli gia sposati ( naturalmente non hanno avuto figli) e si sono sposati in regime di separazione di beni abitavano in un appartamento avuto da mia zia in donazione dal padre anch’esso deceduto
    LA DOMANDA E’ il patrimonio come viene diviso considerando che mia zia ha ancora in vita una sorella ed un fratello??? l’appartamento avendolo ricevuto in donazione prima del matrimonio entra pure a far parte dell’eredita’ grazie anticpatamente

  75. Buongiorno,
    desidero avere delle delucidazioni per una questione complicata che non so come risolvere. Io e mio marito ci siamo sposati in seconde nozze scegliendo la comunione dei beni, entrambi abbiamo un figlio.
    Abbiamo costruito, in anni di sacrifici e mutuo, una casa sul suolo di proprietà della madre di lui.
    Qualche anno fa mi sono giunti per successione alcuni beni e, usufruendo della vendita di un suolo, ho acquistato una seconda casa.
    Siccome in regime di comunione, la casa acquistata cade, ovviamente, in comproprietà.
    La madre di mio marito si accinge ora a dividere i suoi beni tra i suoi due figli.
    Il problema sorge per quanto riguarda la casa che io e mio marito abbiamo costruito sul suolo di mia suocera e che appartiene quindi però a lei;
    come poter fare per entrare in comproprietà al 50% visto che abbiamo entrambi un figlio da tutelare in un futuro?
    Il notaio propone che noi si faccia: separazione dei beni e che mia suocera faccia donazione della casa al 50′% tra me e mio marito in modo che un giorno non si possa impugnare la donazione.
    Io credo che separare ora i beni giunga soprattutto tardivo e inutile oltre che dispendioso e non so fino a che punto andrebbe a risolvere i problemi visto che ho già acquistato una seconda casa con il trasferimento di beni personali mettendola di fatto in comunione. Divenendo proprietaria del 50% della casa coniugale in realtà spetterebbe ben poco a mio figlio qualora io dovessi morire come poca cosa gli spetterebbe sull’altra.
    A me appare un giro troppo tortuoso e non molto chiaro l’effettivo e concreto risultato che otterremmo e soprattutto vi ravvedo disparità di trattamento di un figlio rispetto all’altro.
    Potrebbe darmi delle delucidazioni in merito?
    La ringrazio sentitamente.

    • Assolutamente no, mi dispiace, non ho che pochi minuti al giorno di tempo libero per rispondere ai commenti del blog e questa è una questione molto complicata in diritto, coinvolgente molti soggetti diversi, e riguardante valori molto importanti in denaro ed immobili, per la quale è assolutamente indispensabile che acquisti una consulenza da un avvocato in grado di studiare a fondo la materia, per almeno un paio d’ore, per poi darti le indicazioni più corrette. .

  76. Ciao, mi chiamo Lucia, mi sto sposando in comunione di beni con un uomo divorziato che possiede la metà della casa coniugale dove attualmente vivono i suoi due figli e l’ex moglie proprietaria del 50%, , volevo sapere che diritti ho io su questa sua proprietà , in caso di morte di mio marito e se posso impugnare una sua eventuale vendita in vita .Grazie per l’eventuale risposta

    • Non puoi impugnare nessuna vendita in vita, al momento del decesso succederai a tuo marito come previsto dal codice civile e quindi anche nella sua quota di 1/2 della casa coniugale, naturalmente se il provvedimento di assegnazione è stato trascritto (e forse anche in mancanza) sarai tenuta a rispettarlo.

  77. con questo mi stai dicendo che solo se ancora in possesso del suo 50% al momento della morte io ho dei diritti sulla sua quota di proprietà altrimenti lui in vita può disporre di questo bene come vuole, senza che io possa in qualche modo interferire, e neanche dopo al momento della successione se la casa è stata ceduta posso in qualche modo farmi rivalere. Ti chiedo questo perché lui ha intenzione dopo il matrimonio di vendere o come si dice, passare i diritti di proprietà alla sua ex moglie e così liquidarla in una unica soluzione smettendo così di darle mensilmente l’assegno divorzile. Grazie infinite per la disponibilità

  78. Salve vorrei chiedere una cosa mio padre rimasto vedovo 19 anni fa proprietario di una casa intestata a lui e a mia madre si é risposato con una signora con due figli. Noi siamo 3 sorelle come aspetta l eredità di casa in caso di morte di Papá perché lui é convinto che casa spetta solo a noi perché hanno la separazione dei beni ma non credo sia così veramente.. E so per certo che casa é ancora intestata a lui.. Grazie

  79. Si, la moglie di tuo padre erediterà in caso lui muoia prima di lei anche i beni che fossero pervenuti a lui da tua madre.

  80. Salve a tutti,
    volevo fare una domanda,28anni fa muore mia madre,lasciando 5 figli..Mio padre si risposa al secondo matrimonio con lei nessun figlio..7 mesi fa mio padre ci lascia…Adesso la moglie vuole la cuota di mio padre che gli spetta….con il primo matrimonio mio padre possedeva una casa più un pezzo di terreno che era in costruzione,ma con la morte di mamma si fermano i lavori…e dopo un anno si ricominciano i lavori e alla fine e lei con tutti noi che ci andiamo ha vivere..mio padre al secondo matrimonio compra un’altro pezzo di terreno,più una barca per lavoro.formando una società…assieme hai miei fratelli ….adesso lei vuole essere liguidata,e dice che vuole la cuota dalla casa del primo matrimonio e della seconda casa,cioè il terreno che poi e stato finito.che comunque mio padre ha comprato con la prima moglie. E giusto che noi dobbiamo dargli questi soldi?

  81. Gent.mo Avv. Solignani , e da un po’ che non ci sentiamo , le vorrei fare qualche domanda : siamo tre fratelli di primo letto ,dopo la morte di nostra madre mio padre si e risposato ,e con la seconda moglie a avuto due figli ,nel 2010 e venuto a mancare nostro padre il quale con testamento ha lasciato una quota legittima a tutti e cinque i figli , nel 1992 la seconda moglie e mio padre hanno fatto la separazione dei beni , e lei con i soldi di nostro padre ha comprato un immobile intestandolo a nome suo, dopo qualche mese dall’ apertura del testamento di nostro padre noi figli di primo letto abbiamo scopeto che la seconda moglie ha donato ad una sua figlia tutto l’immobile che aveva comprato nel 1992 senza dare niente agli altri figli, ora la domanda: e giusto che questo immobile viene donato solo ad una figlia? quando poi dalla proprietà di nostro padre hanno goduto tutti ? non si dovrebbe dividere in parti uguali ? visto che tutti hanno goduto della quota legittima di nostro padre? spero di essere stato chiaro da poter far capire il problema la ringrazio e saluti da Maik48

    • Ciao Michele, è un piacere rileggerti. Direi che l’atto sia legittimo, però l’unico modo per saperne di più in una situazione come questa, che, come tutte le situazioni familiari, è piuttosto complessa, sarebbe approfondire tramite esame dell’atto e delle problematiche sottese, all’interno di una apposita consulenza. Non so però onestamente se ne possa valer la pena, di spendere questi soldi.

  82. chirico michele says:

    ok AVV. Hai ragione non mi sembrava così facile , se non trovo altre vie lascio perdere ,comunque anche io sono contento di averti sentito di nuovo, spero che vada tutto bene, ti ringrazio molto della tua generosità che dimostri con noi, saluti da Maik48

  83. Salve volevo chiederle un consiglio. Ho una figlia di 28 anni, successivamente alla sua nascita mi sono sposato con un altra persona con la separazione dei beni.
    Sono proprietario a metà di un immobile (cointestato con la madre di mia figlia con cui non sono stato sposato) acqiustato prima del matrimonio, dove abitano mia figlia e sua madre..
    Volevo chiedere se faccio atto di donazione a mia figlia con sua mamma.
    mia moglie lo può impugnare?
    Volevo ricordare è la mia unica figlia e sono sposato in separazione di beni.

    • Se ho capito bene il tuo quesito, credo che tua moglie non abbia nemmeno interesse ad impugnare, dovendo se non vado errato tenersi conto anche in questo caso delle donazioni quando si va a ripartire l’asse ereditario. Direi che trattandosi di aspetti di un certo valore non solo personale ma anche economico ti convenga acquistare una consulenza da un avvocato.

      • giovanna says:

        Mio padre rimasto vedovo dieci anni fà mi ha dato dei soldi per comperarmi l’appartamento dove vivo. Ora ha avuto un figlio dalla sua convivente, nel caso Lui morisse, i soldi che mi ha dato debbono essere conteggiati come quota ereditaria da me già goduta e quindi essere eventualmte da me restituiti l’ultimo nato come sua quota di legittima o avendoli Io avuti prima della sua nascita non lede nessun suo diritto ereditario?

        • Le donazioni indirette sono oggi considerate soggette a collazione (Cass. 31 gennaio 1989, n. 596), naturalmente il caso andrebbe visto molto più in dettagli per poter giudicare. Io ti consiglierei di attivarti solo nel momento in cui ci dovesse essere il problema, se invece vuoi farlo già da ora è necessario acquistare una consulenza per approfondire adeguatamente visionando i documenti del caso, analizzando lo stesso, ecc. ecc..

  84. Buon giorno,vorrei chiedere informazione. Mi sono sposata con uomo divorziato, che ha dopo primo matrimonio 2 figli. Quando abbiamo fatto matrimonio in comune, abbiamo fatto anche seprazione dei beni. Vorrei sapere, se sucede che rimango vedova che cosa posso asspettare – pensione,,,oppure ho diritti per casa? tereno ? Oppure posso rimanere sensa niente…..mio marito dice che ho diritti 33 percenti di tutto.Grazie.

  85. mia madre è morta, avevo un anno di vita ,mio padre si risposa e nascono 3 figli con la seconda moglie. nel 2014 i familiari della moglie di mio padre(mia madre adottiva) riceve un’eredità dalla sua famiglia, i miei fratelli mi hanno esclusa perchè non sono figlia legittima di lei. E giusto così oppure ho anche io il diritto come loro? Grazie anticipato per la risposta

  86. Buonasera,sito veramente interessante complimenti.
    Il mio quesito è questo,convivo con un uomo divorziato con un figlio,noi abbiamo una figlia in comune,stiamo per comprare casa al 50% successivamente ci sposeremo.Se un domani il mio futuro marito morirebbe,il figlio avuto dal suo precedente matrimonio cosa potrebbe pretendere sulla casa??Solo la percentuale di mio marito della nostra casa ossia il 50%(visto che è intestata ad entrambi) e cmq da dividere tra me,nostra figlia e lui(suo figlio)??Il mio 50% non verrebbe contato vero??Per tutelare mia figlia mi conviene fare testamento della mia parte(il padre è d’accordo a non impugnare il testamento un domani) se eventualmente morirei prima io,ed eventualmente i soldi ricevuti da eredità mie posso intestarli solo a mia figlia??Grazie

    • Grazie. Sì il figlio di tuo marito se questi morisse erediterebbe il 50% di proprietà di tuo marito, insieme a te e alla figlia che avete in comune. Il tuo 50% sarebbe coinvolto solo se tu morissi prima e tuo marito ereditasse da te, per la parte corrispondente. Il testamento è un’opzione tutta da valutare, anche perché qualsiasi impegno a non impugnarlo non ha la minima validità purtroppo.

      • Grazie per la risposta veloce :)
        Noi abbiamo il conto in comune un domani i soldi verrano divisi tra me mia figlia e suo figlio.?Conviene dividere i risparmi ad esempio su un libretto personale e sul conto avere giusto il necessario per vivere??
        Grazie ancora

        • Per fare queste valutazioni occorrerebbe approfondire maggiormente il caso, soprattutto in relazione alla vostra situazione familiare e agli obiettivi che volete conseguire. Se vuoi procedere, puoi valutare di acquistare una consulenza, anche se non so muoversi adesso quanto possa valerne la pena.

Di la tua!