tutto in un giorno

Ho contratto matrimonio il 1 di luglio 2006 e lo stesso giorno sono stata lasciata da mio marito ancora con l’abito indosso. Si immagini Lei che cosa non ho passato io! Abbiamo l’immobile intestato al 50% con l’aiuto finanziario dei miei genitori soprattutto con tanto di atto privato. Nella prima udienza si è deciso che io acquisterò la sua parte però io vorrei sapere se mi saranno rimborsati i danni morali? Sto facendo delle terapie da una psicologa circa da un anno però sembra che non basti. Che cosa posso fare? Il valore dell’immobile e di circa 300.000 euro diviso in due sono 150.000 io da questa cifra posso scalare? Di quanto ? Il giudice secondo Lei quanto mi può dare di danni morali? (Anna, via mail)

Sono cose che succedono, purtroppo, più spesso di quanto si possa pensare: matrimoni infranti durante il viaggio di nozze o anche prima, come in questo caso. Purtroppo, almeno a mio giudizio, al di là del giudizio estremamente negativo sulla condotta di una persona che lascia la propria moglie appena impalmata e ancora con l’abito nuziale indosso, per come naturalmente è stato descritto dalla nostra lettrice, non credo che ci siano conseguenze giuridiche diverse da quelle che si producono in una separazione che interviene dopo un certo periodo di matrimonio.  Per aversi risarcibilità del danno morale, in particolare, occorre che sia stato consumato un reato, che nel nostro caso non si è sicuramente verificato, dal momento che oramai il diritto di sciogliere il vincolo matrimoniale è riconosciuto a tutti dalla legge, sol che si sostenga l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza. In questo caso, la convivenza non era quasi nemmeno iniziata, tuttavia si tratta di un presupposto talmente generico da poter essere ritenuto sussistente in tutti i casi in cui, praticamente, un coniuge dichiara di non sopportare o compatire più l’altro.

Un risarcimento si sarebbe potuto avere solo in un caso, che non credo possa ricorrere nella vicenda in questione. Innanzitutto, il matrimonio doveva essere civile e non concordatario, cioè doveva essere stato celebrato in Municipio e non in Chiesa. Se si fosse trattato di un matrimono civile, bisognerebbe poi ancora verificare la sussistenza dei presupposti per la nullità del matrimonio, cioè inferire dalla condotta del marito della lettrice, insieme ad una serie di altre circostanze del caso concreto da vagliare attentamente, che il matrimonio celebrato è nullo perchè privo di uno dei requisiti previsti dalla legge. Per questo caso, l’art. 129 bis prevede che spetta al coniuge cui non è imputabile la nullità del matrimonio, da parte del coniuge che invece l’ha cagionata, una “congrua indennità”, che è dovuta “anche in caso di mancanza di prova del danno sofferto”.  Si tratta di una ipotesi abbastanza rara, sia perchè i matrimoni sono quasi sempre concordatari, sia perchè è difficile ottenere la dichiarazione di nullità di un matrimonio, ma, se questo è stato civile, si può anche tentare e lo si può fare anche parallelamente al giudizio di separazione che presumo sia quello che nel frattempo è stato instaurato.

Se può essere di consolazione, in dieci anni di professione ho sentito molte persone in procinto di separarsi o divorziare e non poche di queste, quando mi hanno raccontato la loro esperienza, hanno fatto riferimento a quello che avrebbero dovuto capire già il giorno del matrimonio o durante il viaggio di nozze e alcuni hanno anche detto che se si fossero decisi allora sarebbe stato meglio per loro… In sostanza, quando una persona è quella sbagliata è meglio venirne a conoscenza prima possibile, piuttosto che quando è oramai troppo tardi, e ci si può rifare una vita completamente nuova senza tante difficoltà.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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  1. GRAZIE TANTE DELLA RISPOSTA

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