come se fosse Antani

Alla guida del mio autoveicolo tampono un veicolo che mi precede,nel mio veicolo, al mio fianco, quale trasportata sedeva mia figlia minorenne, che subisce lesioni. Assuntomi le responsabilità, denuncio il sinistro e mi rivolgo ad un avvocato per chiedere il risarcimento per le lesioni subite da mia figlia, il professionista mi risponde che non posso chiedere tale risarcimento in quanto mi ritroverei ad essere: attore, quale genitore di Stefania mia figlia, e convenuto in quanto proprietario del veicolo. Mi spiega, inoltre, che dovrei inoltrare la richiesta alla mia assicurazione e che altro motivo ostativo potrebbe essre quello che mia figlia è a mio carico nel relativo Stato di famiglia. (Mario, via mail).

Questo avvocato che hai consultato ha, a mio giudizio, solo mancato di specificare se si tratta di una situazione con scappellamento a destra o a sinistra, perchè per il resto la supercazzola è veramente completa. Fuor di metafora, le cose non stanno affatto in questo modo e si tratta invece di una situazione piuttosto comune e gestibilissima. Tu e tua figlia non siete affatto la stessa persona, ma due persone diverse, tu hai solo la sua rappresentanza finchè non diventa maggiorenne, quindi tu non puoi mai essere al tempo stesso attore e convenuto in una eventuale causa, cosa che è assolutamente impossibile in natura. Infine è davvero curioso che si possa pensare che tua figlia non possa ottenere il risarcimento che le spetta solo perchè fiscalmente a tuo carico… un profilo che non ha proprio niente a che fare con quello che interessa.

Se tua figlia dispone ancora di una madre vivente, sarà lei a richiedere, in nome e per conto di tua figlia, il risarcimento del danno nei confronti dei responsabili, cioè tu e la tua assicurazione, ai sensi dell’art. 320, ultimo comma, cod. civ.. Se questa madre non c’è più, o non c’è mai stata, si dovrà procedere alla nomina di un curatore speciale, ai sensi della parte precedente della medesima disposizione. Praticamente fai un ricorso al Tribunale esponendo la situazione e chiedendo che venga nominato un curatore speciale, stante la possibilità di conflitto di interessi tra te e tua figlia (a te crescerà, in caso di conseguimento del risarcimento da parte di tua figlia, il bonus/malus), che di solito è un avvocato che curerà poi direttamente anche la pratica di risarcimento. Se invece la madre c’è, potrete incaricare direttamente un avvocato. Se i danni di tua figlia sono consistenti, può darsi che la compagnia, prima di pagare, voglia l’autorizzazione del giudice tutelare: in alcuni casi la chiedono, in altri no, la necessità è controversa ma se lo chiedono è meglio farla e buonanotte. In questo caso si dovrà fare un semplice ricorsino che in una settimana o due condurrà ad un provvedimento del giudice tutelare che autorizzerà a conseguire il risarcimento.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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