l’incidente cagionato dal veicolo con targa estera

Sono una casalinga 50enne. Il 19.05.2007 sono stata tamponata da un’autovettura straniera mentre ero ferma in colonna. Soffro di dolori cervicali e lombari, ed avendo subito il colpo di frusta, mi sono recata al pronto soccorso che mi ha imposto il tutore per 2 gg completi e successivamente a scalare di 2 ore, giudicata guaribile in 10gg. Il mio medico mi ha dato altri 20gg. Il 30.08.2007 mi sono sottoposta alla visita fissata dal medico legale dell’assicurazione intermediaria che gestisce il sinistro. Il giorno successivo mi sono sottoposta ad una visita ORL, prenotata tempo prima a causa di dolori alle orecchie e vertigini sofferti durante l’estate e mai risolti. Lo specialista non riscontra alcuna causa oggettiva e mi domanda se ho subito traumi, riferisco del tamponamento e stila un certificato che fa presumibilmente risalire i sintomi lamentati a quell’evento. Trasmetto tutto al medico legale. Il 12.09.2007 ho ricevuto un assegno di 350 euro a totale risarcimento delle lesioni fisiche, nessuna spiegazione. Per spese mediche-sanitarie ho speso circa 220 euro. Ho richiesto la copia integrale della relazione del medico legale ed un dettaglio delle voci che hanno determinato l’importo dell’indennità. Silenzio da due settimane 🙁 Come devo comportarmi? (Laura, via mail)

Un ritardo di due settimane è più che normale nei procedimenti di liquidazione dei sinistri, specialmente in quelli cagionato da veicoli esteri, per cui è responsabile l’ufficio UCI, il quale, come è avvenuto nel suo caso, ha individuato una compagnia tenuta per la trattazione del sinistro.

Al di là di questo, ci sono due consigli che mi sentirei di darle, anche piuttosto caldamente. Il primo è quello di rivolgersi ad un proprio medico legale, cosa che conviene sempre, visto che manifesta sintomi anche piuttosto gravi e indici di un danno permanente. Il secondo è, naturalmente, quello di rivolgersi ad un legale, che è l’unica cosa che può velocizzare la conclusione della pratica, che, tuttavia, se i sintomi che presenta sono quelli che ha descritto, non è in realtà ancora matura per la sua conclusione, perchè la certificazione definitiva del danno biologico da lei subito si può fare solo quando sarà intervenuta la guarigione completa, cosa che, a quanto scrive, non è ancora avvenuta. Per seguire bene questa situazione, in ogni caso, è indispensabile avere il supporto di un medico legale di nostra fiducia che certifichi la guarigione non appena intervenuta e consigli eventuali accertamenti utili sia per ragioni sanitarie sia a scopo di miglior documentazione e prova del danno.

Per il suo paese di residenza, abbiamo un membro del nostro network netis e quindi potremmo seguirla, anche in regime di quota lite, se vuole un preventivo siamo a disposizione per farglielo gratuitamente.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. casalinga50enne says:

    Leggo solo ora il mio caso pubblicato.
    Dopo i 30 gg di guarigione certificati ho chiuso l'infortunio, perchè mi sembrava di sentirmi bene.
    Dovrò certamente rivolgermi ad un legale perchè da quando ho chiesto la copia integrale della relazione del medico legale e le voci in dettaglio del rimborso offerto, non ho più un interlocutore all'assicurazione. Grazie infinite per la vostra risposta.

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