tenersi la striscia di terra o mollarla?

Ho letto i due articoli recenti come evitare l’usucapione e l’usucapione della striscia lungo il confine; io mi trovo in una situazione analoga. 8 anni fa ho acquistato un terreno confinante con uno gia recintato circa 5 mt piu indietro del confine riportato dalle mappe catastali. Da circa 2 anni ho iniziato ad utilizzare anche quella striscia di terreno. Un mese fa il confinante però mi ha inviato una raccomandata richiedendomi la restituzione di quella striscia di terreno. Ho chiesto a chi me lo aveva venduto chiarimenti in merito e questi mi ha confermato che quella striscia di terreno pur se non facente parte della mia particella era sempre stata a sua disposizione per decenni senza che il confinante la reclamasse, come invece oggi faceva con me. Inoltre la recinzione era stata realizzata da quello che oggi reclama 10 anni fà senza nessun problema. Chiedo a Voi un consiglio su come comportarmi al riguardo, se resistere o accettare di restituire questa striscia di terreno di 5mt per 100mt di lunghezza. (Andrea, via mail)

Se il tuo dante causa, cioè quello che ti ha venduto il terreno, ha effettivamente posseduto quella striscia di terreno per decenni, hai maturato i presupposti per l’usucapione della striscia stessa, dal momento che, come abbiamo accennato anche negli articoli da te richiamati, il possesso ad usucapione “si eredita” e quindi tu puoi sommare al tuo possesso quello del tuo dante causa, in base a quanto disposto dall’art. 1146, comma 2°, cod. civ.. A tuo favore hai anche la circostanza di fatto per cui la stessa recinzione del fondo confinante è stata posta in loco senza comprendere la striscia in questione e quindi in qualche modo riconoscendo, da parte del vicino, il possesso altrui della striscia.

Se la porzione di terreno in questione ha dunque, da sola o per la sua congiunzione con il rimanente terreno di tua proprietà, un valore apprezzabile, ti consiglierei di intentare la causa di usucapione, con un avvertimento di base tuttavia. Se è vero che le cause in generale sono sempre delle incognite, questo è particolarmente vero nei procedimenti di usucapione, dove a volte con l’aiuto di testimoni compiacenti una parte riesce a ottenere risultati non conformi a quello che le sarebbe spettato. Questo è un profilo da valutare, quando si considera la convenienza o meno della causa, anche se, avendo anche tu dei testimoni, tra cui anche il precedente proprietario del terreno, e la situazione dei luoghi a tuo favore – che sarebbe bene fotografare per bene e da diverse angolazioni prima possibile – dovresti partire avvantaggiato.

Prima di “varare” la causa vera e propria puoi provare a fare una trattativa stragiudiziale con la controparte, facendo riscontrare la sua lettera da un legale che, spiegando che hai maturato i presupposti per l’usucapione, propone un accordo, con magari l’esecuzione di un rogito notarile a spese tue, prospettando in difetto l’instaurazione della causa. Non sarebbe male, sempre in sede stragiudiziale, fare redigere un accertamento tecnico da un geometra di fiducia, con allegato repertorio fotografico. Una volta chiusasi la trattazione stragiudiziale, se gli esiti non saranno stati positivi, potrai poi valutare definitivamente se instaurare la causa.

Presso la tua provincia, abbiamo un membro del nostro netis che può farti un preventivo gratuito con costi anche a forfait per l’intero procedimento di usucapione. In ogni caso in bocca al lupo.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Di la tua!