posso smettere di pagare il mantenimento?

Sono separato consensualmente dal 2003 e mando mensilmente un assegno di 250 euro per mia moglie e mia figlia. Quest’ultima compirà 18 anni a gennaio, lavora in nero come la madre e vivono in una casa popolare. Io percepisco uno stipendio di 1000 euro e mi sono rifatto una famiglia e ho due bimbi piccoli a carico, tranne lo stipendio non ho nient’altro di intestato; la casa dove vivo è della mia nuova compagna. Per quanto tempo devo pagare gli alimenti a mia moglie? Se io adesso smetto di pagare gli alimenti e non viene fatto nessun accordo per il proseguimento del mantenimento di mia moglie, nel caso lei mi cercasse di nuovo l’assegno di mantenimento fra 3 o 4 anni le devo pagare gli arretrati? Per quanto tempo devo stare in allarme? (Vincenzo, via posta elettronica)

Come detto più volte nei nostri post non si può smettere per nessun motivo di corrispondere il mantenimento se non si vuole commettere il reato ex art. 570 cod. pen..

Per poter smettere di corrispondere il mantenimento a Tua moglie e Tua figlia dovrai fare un ricorso al Tribunale spiegando le ragioni per cui non hanno più diritto al mantenimento.

Il fatto che Tua figlia compia 18 anni – e quindi diventi maggiorenne – non è una condizione per smettere il mantenimento, in quanto i genitori hanno l’obbligo di mantenere i figli fino alla loro completa autonomia economica.

Nel caso tu smettessi di corrispondere il mantenimento Tua moglie ha cinque anni per chiedere gli assegni arretrati e comunque può presentare una denuncia contro di Te per violazione degli obblighi familiari.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. daniela says:

    a chi mi devo rivolgere x chiedere tutti gli arretrati del mantenimento (che praticamente nn mi ha mai dato!!!). mia figlia ha 13 anni.
    grazie

  2. sono divorziato e ho sempre pagato gli alimenti per mia figlia.Sono 7 anni che non la vedo ora ha 25 anni e si rifiuta di vedermi a causa di sua madre ( mi è sempre stata messa contro anche a causa del suo compagno)Io continuo a telefonargli ma non mi risponde gli mando sms e non ricevo nessuna risposta.Si è laureata (3 anni)e non mi ha nemmeno avvisato.Ora vive a Verona con delle sue amiche di università e non so dove.La madre non mi vuole dare l' indirizzo.L'unica cosa che mi dice quando la chiamo per avere notizie di mia figlia mi risponde che sta bene e che a fine marzo si dovrebbe laureare(5 anni)e che non ne vuole più sapere di suo padre e niente di più.A questo punto trovo ridicolo dovere pagare gli alimenti per mia figlia senza nemmeno sapere niente della sua vita. Anche perche' come faccio a sapere se lavora o meno.Mi scusi se mi sono prolungato un pò troppo e chiedo devo pagare anche in questa situazione gli alimenti per mia figlia e se si fino a quando? la ringrazio Manuele

    • Sì, l'obbligo di pagare il mantenimento non sta in rapporto di corrispettività con la situazione affettiva genitore – figlio e non si può interrompere solo perchè il figlio ha deciso di interrompere i rapporti con il padre. Quel che ti consiglierei io, in questa situazione, non è cercare di dismettere il mantenimento, ma di recuperare il rapporto con tua figlia, con tutti i mezzi possibili e anche ricorrendo all'aiuto di uno specialista come un mediatore o uno psicologo. Anche lei ha bisogno di te, anche se adesso magari si rifiuta di riconoscerlo. Il mantenimento, ad ogni modo, potrà essere interrotto solo quando tua figlia sarà autosufficiente, quindi di solito avrà formato un nucleo familiare per conto proprio, oppure non lo sia ma per sua colpa, perchè ad esempio non continua a studiare o non cerca un lavoro, se adesso studia ancora non è il momento, si vedrà tra qualche anno.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

  3. Daniela says:

    Buongiorno… Mio marito ha una figlia di 27 anni per la quale non deve più pagare il mantenimento da un anno e mezzo ed una di 24 anni per la quale lo sta tuttora pagando. Noi siamo sposati da 16 anni ed abbiamo due figli uno di 12 e l'altra di 4 abbiamo uno stipendio minimo ed ora ci stiamo tirando veramente il collo per continuare a pagare regolarmente (ultimamente abbiamo ritardato dei pagamenti perchè non ce la facevamo).
    La ragazza da due anni convive con il suo ragazzo che ha un lavoro fisso e guadagna poco di meno dei nostri due stipendi messi insieme, stanno parlando di avere un figlio, ma lui non ha trasferito la residenza per cui non formano nucleo famigliare. Lei non fa nulla. Ha interrotto gli studi nel 2005, x 4 anni ha fatto qualche lavoretto saltuario e poi nel 2009 si è iscritta all'ultimo anno di scuola per prendere il diploma, ma non è nemmeno stata ammessa agli esami di maturità. Da allora dice che sta "disperatamente" cercando un lavoro, ma, oltre ad avere pretese sul tipo di lavoro, non prende nemmeno in considerazione i numerosi annunci che le passiamo e la legge sulla privacy ci impedisce di presentare il suo curriculum e fissarle appuntamenti per colloqui senza la sua autorizzazione. Risultato lei non ha un lavoro e risulta vivere da sola. Abbiamo qualche speranza di poter richiedere l'annullamento dell'assegno? Grazie… Daniela

    • I presupposti potrebbero esserci, però – come sempre in questi casi – l'unica cosa da fare per una valutazione del caso concreto è rivolgersi ad un legale per una consulenza.

      Valuta se acquistare una consulenza con noi o con uno dei tanti legali sparsi sul territorio.

    • Come dice Antinisca, i presupposti sembrerebbero esserci, però sarebbe consigliabile fare prima una consulenza preliminare perchè prima di poterlo dire con sufficiente sicurezza è da studiare il caso concreto in tutti i suoi aspetti. Più in particolare, la residenza, al contrario di quello che si pensa comunemente, non è quella anagrafica, ma il posto dove una persona sta effettivamente, questo in base al codice civile. Se questa ragazza, quindi, convive ha, in fatto e in diritto, costituito un nucleo a sè e non ha più diritto di ricevere il mantenimento dal padre in quanto autosufficiente. Questa circostanza può essere provata, ad esempio, con testimoni, ma anche con documenti come ad esempio ricevute di lettere raccomandate indirizzate nella casa familiare della ragazza e da lei sottoscritte. Detto questo, rimane il consiglio di valutare una consulenza preliminare http://consulenze.solignani.it, appunto o da noi o da qualsiasi altro studio di maggior fiducia o comodità.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      splash http://ts.solignani.it
      ebook http://goo.gl/pUJx6

  4. simone fiori says:

    salve
    mi chiamo simone il prossimo 31 ottobre mia figlia compierà 18 anni.
    volevo sapere se devo ancora passare gli alimenti di euro 310,00 al mese piu ovviammente spese mediche e scolastiche al 50% come d'accordo preso

    • Sì, devi ancora passarlo. Il provvedimento con cui il Giudice stabilisce il mantenimento per figli e/o coniuge è titolo esecutivo, pertanto va sempre rispettato e mantenuto. Se l'obbligato ritiene che non sussistano più le condizioni per il mantenimento deve chiedere al Giudice una modifica.

      Premesso questo, la maggiore età da sola non è sufficiente per l'eliminazione del diritto al mantenimento, in quanto è necessario che il figlio, ancorchè maggiorenne, possa provvedere economicamente a sè stesso.

      Se tua figlia ha un lavoro stabile ed è economicamente autosufficiente potrai chiedere al Giudice una modifica, altrimenti è tempo sprecato.

  5. Antonello says:

    salve,
    ho una figlia di 23 anni prossima alla seconda laurea, le passo un assegno di mantenimento di € 715,00 al mese con già calcolati gli adeguamenti istat, ha vissuto per 1 anno con me ed per un anno nella mia casa da sola in quanto io, per un impiego temporaneo di 1 anno sono stato fuori. Le ho corrisposto comunque il mantenimento per intero ed accollandomi tutte le spese di utenza. Considerando che lei è iscritta presso una agenzia di modelle e lavora 2 gg a settimana e percepisce circa € 600,00 al mese, ora la mia domanda è questa.
    All'atto della separazione( anno 1990) la quota stabilita era di Lire 950,00 che in € corrispondono a 490,00, possibile che il calcolo istat sia arrivato ad € 715,00?
    Lei per giunta da circa 1 anno vive per metà dalla nonna e per il week da ragazzo.
    La mia ex moglie non ha mai lavorato e se lavora lo fa in nero.
    Fino a quando devo corrisponderle il mantenimento e se è possibile, visto che lavora, posso chiedere una rettifica sulla quota?
    Grazie Antonello

    • Il fatto che passi parte del tempo con la nonna e il week end con il ragazzo non ha una grande rilevanza: comunque hai sempre l'obbligo di mantenerla.

      L'obbligo di mantenimento cessa con l'indipendenza economica del figlio, e quindi non con la maggiore età.

      Si potrebbe valutare se esistono i presupposti per chiedere una diminuzione del mantenimento.

  6. Antonello says:

    in merito al fatto che lei abbia vissuto 2 anni a casa mia provvedendo a tutto, l'assegno di mantenimento doveva essre minore?
    Grazie per la risposta precedente

  7. dison70@libero.it says:

    Salve sono divorziato da circa 13 anni, mia figlia a giugno compì la maggiore età,io non voglio smettere il mantenimento ,ma vorrei sapre se posso dare i soldi direttamente a lei visto che con la madre, non è rimasto un buon rapporto e che mi mette contro la figlia,e poi che le visite mediche le faccia con la mutua e non private, io non arrivò più a pagare le do 300,00 euro al mese e metà spese scolastiche e mediche, e poi vorrei sapere se posso invitare la mia ex moglie ha riprendere il comportamento di mia figlia con me in poche parole mi manda spesso a fan ……..grazie di aver ascoltato…

  8. Salve,
    Sono una ragazza ventunenne, universitaria e fuori sede. I miei genitori hanno avviato le pratiche di separazione nel 2009 ed ora sono divorziati. Mio padre è andato a vivere nella città dove lavora con la sua amante, dato che la casa della mia famiglia appartiene a mia madre. Essendo maggiorenne non sono stata affidata a nessuno dei due, mentre mia sorella minore è stata affidata a mia madre. Da qualche anno mi rifiuto di parlare con mio padre ed uso mia madre o mia sorella come tramite per le questioni universitarie.
    In tribunale è stato deciso che mio padre deve versare a ciascuna figlia un certo importo mensile per gli alimenti. A me solitamente li versa direttamente sulla carta bancomat.
    Siamo nel mese di gennaio, data 16 ed ancora non ho ricevuto il suo versamento, ed ho qualche difficoltà ad andare avanti con la mia vita universitaria. Da circa una settimana mia sorella è in contatto con mio padre per mio conto, ricordandogli di effettuare il bonifico. Oggi vengo a sapere che si rifiuta di mandarmi i soldi finché non comincerò a parlare con lui.
    Quindi chiedo, è possibile agire in tal modo? Costringendomi a parlargli solo per passarmi gli alimenti che comunque mi spettano e che non dovrei ricordargli ogni mese di versare?
    In mia difesa come posso risolvere questo problema? C’è un limite di tempo entro il quale bisogna versare gli alimenti?
    Spero in una vostra tempestiva risposta.
    Grazie per l’attenzione e la disponibilità.
    Daniela

    • A livello giudiziario si possono fare diverse cose, ma per quasi tutte eccetto la querela è necessaria l’assistenza di un avvocato, inoltre ne abbiamo parlato centinaia di volte sul blog, per cui per informarti di più puoi fare una ricerca, oppure parlarne con l’avvocato che dovrai necessariamente incaricare.

      Però, secondo me non è il metodo migliore per trattare il problema.

      Il mio suggerimento sarebbe quello di invitare tuo padre ad una serie di sedute da un mediatore familiare, che, se tu e lui vivete lontani, potete fare anche tramite videoconferenza.

  9. Buongiorno sono divorziato da 8 anni .Con la ex moglie ho avuto 2 figli uno che adesso ha 20 lavora e sta con me e una figlia che ha compiuto 18 anni ma che non studia e non ha nessuna voglia di lavorare e sta con la madre.Fino adesso il mantenimento lo versavo alla madre .Vorrei sapere se lo posso dare a mia figlia anche diminuirlo anche per farla cercare un lavoro.La madre non lavora e si e risposata e ha due figli minorenni .Il mantenimento e di 250 e io percepisco 1700.Sono risposato e ho un altro figlio di 8 anni .grazie

Di la tua!