Chi paga l’amministratore di sostegno?

Tre anni or sono , su consiglio dell’assistente sociale , mia madre  ha richiesto al giudice tutelare la nomina di un’amministratore di sostegno.Fu cosi’nominato un’avvocato dopo quasi un’anno dalla domanda.La stessa assistente sociale affermava , verbalmente, che il servizio di amministrazione sociale era del tutto gratuito. Quest’anno mia madre è deceduta per motivi naturali. L’amministratore di sostegno , dopo aver richiesto al giudice tutelare la chiusura del suo mandato amministrativo, a seguito della morte appunto della “sua” assistita , ha richiesto anche il pagamento del suo servizio prestato alla cancelleria del tribunale.,Quest’ultimo risponde che dev’essere l’erede a pagare e/o trattenere l’importo dovuto dal conto corrente dell’assistita.,Mia madre nel conto corrente , trattenute spese di funerale , aveva circa 3000 euro.
La mia domanda è¨ : E’ giusto che il sottoscritto deva pagare la parcella dell’amministratore di sostegno che il giudice tutelare(cancelleria) si rifiuta di saldare? Posso io rivalermi sull’assistente sociale? Posso rifiutarmi di pagare un servizio non richiesto ?
Ringrazio vivamente e complimenti
Filippo

 

Caro Filippo, ai sensi del codice civile,  l’ufficio tutelare è gratuito. Il giudice tutelare, tuttavia, può assegnare al tutore e/o amministratore di sostegno un’equa indennità, per l’attività svolta. L’importo di detto indennizzo -tenuto conto dell’attività prestata e del patrimonio della beneficiaria- viene liquidato dal Giudice Tutelare, su apposita istanza che formula l’amministratore di sostegno. L’indennizzo a favore di quest’ultimo è a carico del beneficiario, in questo caso Tua mamma. Visto, però, che la stessa è deceduta, l’indennizzo è a carico dell’erede. Quest’ultimo, se non vuole pagare le pendenze debitorie della persona deceduta,  può benissimo, se lo ritiene opportuno, rinunciare all’eredità o accettare l’eredità con beneficio di inventario.
A Tua disposizione.

 

About Franca Massa

avvocato, penalista, esperta di diritto di famiglia, amministrazioni di sostegno, contitolare dello studio Solignani-Massa; chi mi ama … mi segua, su twitter naturalmente :-)

Comments

  1. Interessante questo blog. Grazie per le utilissime informazioni.

    Sono amministratore di sostegno di mia mamma. Cosa succede con l'eredita' alla sua morte? E' vero che un testamento sarebbe non valido? Mia mamma ha due proprieta' in due diverse regioni d'Italia e mio fratello ed io vorremmo sapere se e' possibile fare la divisione dei beni ora che nostra madre e' ancora in vita. E' possibile farlo?
    Ringrazio vivamente e porgo distinti saluti
    Rosa

  2. Pinto Annunziata says:

    Egregio Avvocato. su richieste di due delle mie sorelle, è stato nominato un amministratore di sostegno esterno non gradito assolutamente da mia madre. Mia madre aveva chiaramente chiesto al giudice che fosse una di noi. Può mia madre ricusare tale decisione, che ha 85 anni, è inabile, ma non è stata dichiarata incapace di intendere e di volere, e nominare una di noi anche con un atto notarile?
    Grazie infinite per la sua consulenza.
    nancy

    • No, decide il giudice tutelare. E di solito il giudice tutelare nomina sempre un estraneo quando c’è disaccordo in famiglia (parlo in generale, non so della vostra situazione concreta). Volendo, si può provare a presentare una istanza al giudice tutelare, magari corredata da apposita certificazione, anche medica, di come la presenza di un parente potrebbe essere di maggiore giovamento per l’amministrato, ma non è facile ottenere qualcosa in questi casi, si può appunto provare.

  3. Pinto Annunziata says:

    Grazie infinite, la risposta mi ha sicuramente indirizzata sul da farsi. Ancora grazie

  4. Antonia says:

    Salve.
    Un anno fa alla morte di mio suocero due dei tre figli hanno sostenuto le spese del funerale. Al momento della successione è stata presentata la fattura delle spese all’agenzia che se ne è occupata. Dato che il conto orrente verrà sbloccato a breve vorrei capire come verranno ripartiti i pochi soldi che sono sul conto ma comunque sufficienti a pagare il funerale. Verranno coperti i debiti e poi ripartiti fra tutti gli eredi? grazie

  5. ORNELLA PIVA says:

    Buongiorno, sono Ammibnistratore di sostegno di mio padre, da un anno circa vive in un appartamento in affitto,ora pero’ aggravandosi le condizioni di salute dello stesso, ho dovuto mio malgrado farlo ricoverare in una casa di riposo: il contratto di affitto parla chiaro, se recedo al contratto saro’ costretta a pagare 6 mesi di affitto dalla data di recesso del contratto: volevo sapere se, presentando l’aggravamento di salute di mio padre e purtroppo il ricovero urgente,presso questa struttura non mi da diritto alla recensione del contratto con effetto immediato, e senza pagare la semestralita’ di affitto che
    naturalmente come da contratto .spetta agli affittuari
    grazie

  6. MI TROVO….con la mamma abbandonata..al suo paese nativo..io figlio mi trovo da 45 anni nel nord…e famiglia sulle spalle..gli eredi dopo la morte di mio babbo siamo..5..pi u’ mia madre.di un appartamento.di 100..metri quadrati…i figli abbiamo un 15.esimo…la mamma due 15..esimo…di eredita’ per successione…Per farla corta..la mamma pagava il ticchet
    a 84 anni….io interessandomi..senza collaborazione dagli eredi.fratelli e sorelle…porto la mamma ..nella mia residenza..dandogli tutto quello che possa avere della vita quotidiana.pi u’ accompagno e pensione..presa qui nella nuova residenza..sperando di riunire la famiglia di mia madre…ma tutto inutile…la mamma peggiora nella sua patologia…seguita da ass..sociale,,,e dal suo dottore….dopo diverse segnalazioni..nel 2005..viene messa in struttura…dove vive tuttora…a 94..anni..adesso mi preoccupa..il fatto che se muore..i funerali siano tutto a carico mio…io per non gestire pensione e accompagno della mamma..o fatto nominare..dal tribunale.un tutore..e portare la sua residenza..in struttura dove e’ adesso…le chiedo per gentilezza…( se muore la mamma…chi paga i funerali..)GRAZIE DELLA RISPOSTA….BUONA GIORNATA….

  7. giovanni says:

    Buongiorno,
    per un anno sono stato amministratore di sostegno di un mio zio, in un periodo di sua difficoltà economica (la mia famiglia) ha versato tramite bonifico delle somme sul suo c/c bancario.
    Il mio incarico oggi è cessato (questioni di lontananza) , ho chiesto, visto che la situazione patrimoniale di questo ns zio è risanata, la restituzione delle somme versate, chiaramente mi sono state negate.
    Però , e vengo alla domanda: la banca , ove l’amministrato aveva il c/c doveva stornarmi il bonifico? almeno così mi è stato detto da un funzionario di banca, il motivo sarebbe che l’amministratore può solamente gestire le somme, né ovviamente utilizzarle per usi proprio e né versare tramite bonifici o assegni somme sul conto dell’amministrato senza esser preventivamente autorizzato dal giudice, sono giuste queste informazioni?
    La ringrazio anticipatamente
    Giovanni

    • Non ho capito granché, bisognerebbe capire più in dettaglio che cosa è successo e soprattutto chi ti ha negato questa restituzione. Vedendo anche la documentazione del tutto. Se la somma è consistente, investi un po’ di soldi per farti seguire da un avvocato, almeno per mandare una lettera o diffida.

  8. ORNELLA PIVA says:

    Buongiorno, sono amm.re di sostegno di mio padre, il suo conto patrimoniale e’ intestato solo a me:questo conto non ha operazioni, pero’ mi ritrovo ogni mese a pagare 8-9 euro di spese bancarieCHIEDO SE E’ POSSIBILE aprire un c.c. sempre a me intestato e girare il saldo su questo conto NELL’INTERESSE DEL BENEFICIARIO , DATO CHE AVREI LA POSSIBILITA’ DI AFFIANCARLO AL MIO PERSONALE E DI CONSEGUENZA SENZA SPESE MENSILI.i Posso dare comunicazione al giudice ad apertura di conto nuovo gia’ avvenuta? ovviamente dando dimostrazione del passaggio
    La Ringrazio anticipatamente

  9. mariella says:

    Gentile Avvocato volevo chiederle se posso fare da amministratore di sostegno ad una mia cugina senza che lei ne sia a conoscenza in quanto non accetterebbe perché ella pensa di star bene,ma purtroppo mentalmente non è così.Inoltre il giudice tutelare poi vorrà vederla per esaminare il caso oppure no?Altrimenti come farei a portarla in tribunale.
    Grazie e buon lavoro.
    Saluti

  10. daniela says:

    Buongiorno, sono la ex moglie di un ludopatico, in data febbraio 2013 ho richiesto l’amministrazione di sostegno per il mio ex visto che non riesce a gestire le sue spese ma preferisce giocare. Dopo un anno ho richiesto un incontro con il Giudice per fare presente che la situazione non era migliorata ma era il caso di proseguire anche se l’amministratore ha preferito recedere dall’incarico, e sono stata anche accusata dal Giudice di travisare gli eventi.
    Morale della favola in data 05.03.2015 hanno chiuso l’amministrazione, ad oggi sono a conoscenza che sono mesi che non paga più l’affitto e chissà cos’altro sta combinando……
    Ho due figli da tutelare di cui un minore, volevo sapere visto che la ragazza lavora e vorrebbe acquistare casa, si possono rivalere anche sui ragazzi in caso di debiti?
    Grazie e buon lavoro
    saluti

  11. Salve, sono la madre affidataria di un ragazzo diventato maggiorenne lo scorso mese di maggio. Il tutore, nominato dal Giudice Tutelare a seguito dell’affidamento, a conclusione della tutela, ha chiesto la liquidazione dell’ indennità ex art. 379 c.c. Preciso che mio figlio non ha beni ne mobili ne immobili e che avendo percepito l’ indennità di frequenza, aveva un buono fruttifero postale sottoscritto con gli arretrati della predetta indennità, che però ha riscattato una volta divenuto maggiorenne. In buona sostanza allo stato, non ha alcun patrimonio. Il decreto di liquidazione non indica la persona obbligata al pagamento dell’indennità al tutore. Chi deve quindi, ottemperare? L’ex tutelato, che non ha un proprio patrimonio o io e mio marito, suoi genitori affidatari, con in nostro patrimonio personale? Grazie.

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