i beni dei coniugi separati

Salve, sarei interessata a ricevere una cordiale risposta per il problema che ora le espongo: dopo un anno, sono riuscita a separarmi da mio marito, il quale ora deve lasciare casa entro e non oltre i prossimi 10 giorni, e in più dovrà pagare mensilmente una quota di 500 euro per il mantenimento di nostro figlio. Tuttavia, ogni giorno che passa sparisce qualcosa da casa: argenteria, gioielli, tappeti, tutte cose costose che appartengono anche a me. Vorrei sapere come posso fare per far si che si eviti questo comportamento e che quello che ha preso mi ritorni in casa. (Lucia, mail)

 

Purtroppo, Lucia, ti rispondo senza troppi giri di parole: che ciò che puoi fare attualmente, per far cessare le turbative ai tuoi diritti di proprietà, è davvero poco. Nella tua ultima frase, infatti, indirettamente lasci intendere di essere molto sicura sull’identità del “ladro” che pian piano ti sta svaligiando la casa..come darti torto? Immagino che le cose spariscano senza che tu possa mai riscontrare segni di effrazione nel tuo appartamento, il chè fa supporre che tali oggetti spariscano proprio ad opera di chi possiede ancora le chiavi di casa. Potresti recarti dai Carabinieri per sporgere denuncia, ma non credo che potrebbero essere adottati provvedimenti così tempestivi da risolvere il tuo problema: le serrature, infatti, non le puoi cambiare, non ancora almeno, dato che tuo marito dovrà abbandonare la vostra casa solo fra 10 giorni, e nel frattempo vi ha ancora diritto di abitazione quanto te.

Effettivamente, tra le conseguenze della separazione personale c’è anche lo scioglimento della comunione legale fra i coniugi (art. 191 c.c.). Lo scioglimento della comunione (secondo l’orientamento prevalente della giurisprudenza di legittimità) si verifica solo in seguito al provvedimento definitivo emesso nel procedimento di separazione: sentenza, se il procedimento è stato contenzioso, ovvero decreto di omologa della separazione consensuale. Gli acquisti compiuti dai coniugi dopo lo scioglimento della comunione rientrano nel patrimonio personale di ciascuno di essi.

Quanto ai beni comuni, dopo lo scioglimento della comunione sorge in capo a ciascuno dei coniugi il diritto potestativo alla divisione. Ciascuno dei coniugi, pertanto, in seguito alla separazione personale può chiedere che i beni in comune vengano divisi, cioè che vengano materialmente spartiti fra i coniugi o, se indivisibili, venduti con divisione del prezzo ricavatone. La divisione potrà essere convenzionale, se le parti trovano un accordo al riguardo: si ha un contratto fra i coniugi che ha ad oggetto la divisione dei beni in comune. Questo accordo fra le parti può intervenire anche prima del provvedimento definitivo di separazione: molto spesso, infatti, i coniugi inseriscono clausole relative alla divisione dei beni in comune già nel ricorso per la separazione consensuale. In mancanza di un accordo, dopo la pronuncia del provvedimento di separazione (giudiziale o consensuale) il coniuge che intenda comunque ottenere la divisione dei beni comuni potrà proporre la relativa domanda al Tribunale competente. La divisione sarà in questo caso giudiziale: i beni rientranti nella comunione verrano divisi dal giudice sulla base di precisi criteri fissati dalla legge.

Quindi, per quanto riguarda i beni di cui entrambi i coniugi sono proprietari, o questi decidono congiuntamente di trovare un accordo sulle modalità della loro spartizione (in caso di separazione consensuale), accordo che poi il giudice vaglierà, oppure sarà il giudice a decidere per voi, in sede di divorzio.

Nel frattempo, ciò che mi sento di consigliarti, a questo punto, è di giocare d’astuzia: nascondi tutti gli oggetti di valore, a tuo marito puoi sempre dire che li hai nascosti perchè temi che i topi d’appartamento facciano visita anche a voi, dopo aver fatto vari colpi nel quartiere. In questo modo lo metti al corrente del fatto che sei attenta alle vostre “consistenze” e che , se noterai ancora misteriose sparizioni, queste saranno un po’ troppo anomale per essere riconducibili a furti. Buona fortuna!

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