PI Telefonia: Nokia, l’E90 Communicator non va. Prendo spunto da questa ennesima notizia sull’ultimo modello di communicator della nokia per fare un attimo il punto della situazione, anche sotto il profilo delle tutele di cui gode il consumatore, visto che anche io stesso sono stato tra gli acquirenti di questo telefono. Ho avuto communicator fin dalla serie 9000, il vecchio “ciabattone” per intenderci, anni fa gestivo anche una maling list italiana di utenti che poi, con l’avvenuto degli smartphones si è in qualche modo dissolta e, affezionato al concetto di base di questo telefono-computer, ho voluto provare a possederne l’ultima incarnazione.
A me si è rotto dopo una settimana che l’avevo. Non funzionava più il microfono, per cui chiamavo, sentivo l’altro interlocutore, ma lui non sentiva me. Insieme a questa rottura avevo, ancor prima, constatato alcuni piccoli-grandi difetti, tipo il funzionamento veramente degno di un giocattolo made in China del pulsante per azionare la macchina fotografica e scattare le foto e altre finiture piuttosto sconsiderate.
L’ho rispedito al sito di e-commerce presso cui l’avevo acquistato, inizialmente per la sostituzione, ma la sostituzione non arrivava mai. Nel frattempo, arrivavano invece sempre più notizie sulla difettosità dell’ultimo modello di communicator, così ho deciso di farmi fare un “buono” e, con il denaro che avevo speso per il communicator, mi hanno mandato i seguenti articoli:
- una sony psp
- il gioco syphon filter dark mirror per la psp
- un nokia n95 non brandizzato, garanzia ITA
- un gioco per la wii
- due controller nunchuk per la wii
Ricevere tutta questa roba in scambio “alla pari” con il telefono mi ha fatto realizzare ancora una volta come il nuovo communicator costi veramente tanto. Con l’equivalente, si possono in effetti acquistare tanti altri gadget oppure comunque un computer portatile di buon livello più un telefono, di altrettanto buon livello, per poter lavorare in perfetta mobilità. Il communicator, a questo prezzo, deve essere competitivo in qualcosa, mentre invece non ha quasi niente in più rispetto ad un nokia n95, a livello di funzionalità; in questo contesto, vedere poi da parte degli utenti che la qualità costruttiva è molto bassa non può che tradursi in una grande delusione, come è stato nel mio caso.
Al di là di queste note personali, che cosa può fare l’utente che ha acquistato un communicator che non funziona? Non solo pretendere la riparazione o la sostituzione, come avviene nei casi standard in cui si attiva la garanzia contro i difetti di conformità dei beni, dal momento che si tratta, a quanto è emerso fino ad ora, di veri e propri difetti di progettazione, come nel caso del tasto di scatto, oppure generalizzati, come nel caso dei microfoni, quando non addirittura sempre di progettazione. In questi casi, chiedere la sostituzione di un telefono difettoso con un altro telefono inevitabilmente difettoso non tutela in alcun modo l’acquirente che, sia che sia un semplice consumatore che un’azienda, può dunque chiedere la risoluzione del contratto, dal momento che il telefono non è conforme a quanto pattuito ed è comunque privo di caratteristiche essenziali per l’uso cui è destinato, come la funzionalità minima del microfono. Risoluzione del contratto, significa, che si può chiedere la restituzione di quanto pagato, dando indietro contemporaneamente il telefono al rivenditore, così come avviene quando un qualsiasi bene o servizio acquistato non funziona.
Trattandosi di un problema generalizzato, peraltro, gli utenti potrebbero anche unirsi in gruppo. Anche se nel nostro paese non sono ancora previste class-action vere e proprie, un gruppo costituito di utenti può avere comunque molti vantaggi, ad esempio, spendendo pochissimi euro a testa si può commissionare una perizia tecnica ad un ingegnere sui difetti di progettazione o di fabbricazione generali dell’e90, in modo da avere una documentazione decisiva da utilizzare nelle richieste di risoluzione del contratto. In ogni caso, come richiamato negli articoli già linkati, la prima cosa da fare, in presenza di problemi, è inviare subito una raccomandata a/r o una pec al rivenditore, denunciando i vizi medesimi, per poi decidere, entro qualche mese, che azione intraprendere se il bene non viene ripreso indietro.









Avvocato buonasera!
ho letto il suo articolo, come sempre chiaro e puntuale.
è un vero peccato che una casa tanto blasonata cada su un prodotto del genere.
comunque complimenti per gli oggetti che ha comprato dando indietro il communicator: è un mito!!!!!!visto che è così tecnologico, le posso consigliare un bellissimo gioco per la ps2: god of war