diritto di recesso in merceria

Buonasera,sono una ragazza di 29 anni,mi chiamo Marianna. Volevo raccontarvi cio’ che ho vissuto mezz’ora fa! Dunque: ho mandato il mio ragazzo in un negozio di merceria a comprare due rocchetti di filo per cucire ed uno per imbastire per iniziare i miei lavori di Natale. Il mio ragazzo ha pagato in tot. 8.10 euro,avendo trovato eccessivo il costo, per le mie finanze, ho rimandato indietro la piccola merce con l’intenzione di ricevere indietro i soldi ma il commerciante ha detto di poter fare un cambio ma non un reso perche’ aveva gia’ fatto lo scontrino.Mi domando se esiste il diritto di recesso in una merceria e chi ha ragione perche’ si e’ scatenata una spiacevole discussione.Vi chiederei di potermi mandare via mail una risposta per chiarirmi le idee. grazie mille. saluti (Marianna, via posta elettronica)

Innanzitutto Marianna, non diamo mai risposte private – come già detto altre volte – in quanto il blog è servizio che offriamo a tutti e se dessimo risposte private queste sarebbero considerate delle consulenze vere e proprie.

Per quanto concerne il Tuo questito, ha ragione il commerciante.

Il diritto di recesso è stato previsto dal nostro Legislatore con il decreto legislativo 185/1999 e prevede, all’art. 5, che il consumatore possa recedere dai contratti a distanza.

Non è, invece, previsto alcun diritto di recesso per gli acquisti effettuati nei negozi in quanto il consumatore ha la facoltà di vedere la merce, toccarla, verificarne la qualità rispetto al prezzo, etc… tutte cose che il consumatore che acquista a distanza può fare solo nel momento in cui riceve gli articoli.

Pertanto, il commerciante non è tenuto – se non nel caso in cui la merce venduta presenti dei vizi – a sostituire la merce ma, se lo fa, lo fa solo per cortesia e per non perdere il cliente. A maggior ragione non ha l’obbligo di sostituire la merce.

In pratica non si può andare in un negozio, comprare della merce e poi cambiare idea pretendendo la restituzione dei soldi.

Ti consiglio, per il futuro, di recarTi personalmente a fare i Tuoi acquisiti oppure definire preventivamente la cifra massima che sei disposta a spendere per incappare in altri spiacevoli incidenti.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. marianna says:

    Salve sono Marianna..la ragazza "della merceria". Anzitutto mi scuso per avervi chiesto una risposta privata,non ho pensato che il mio quesito venisse pubblicato cosi' velocemente sul blog!..comunque vi ringrazio,siete stati molto illuminanti..anche se come si dice dalle mie parti:"sto' rosicando" tanto:mi sara' sicuramente di lezione..

  2. In altri paesi, come gli Stati Uniti che, per altri aspetti, non sono certo un modello di civiltà, c'è una cultura di tutela del consumatore molto diversa. Senza bisogno nemmeno di leggi specifiche, tutto quello che acquisti, se non ti va più, finchè non è stato consumato o rovinato, lo puoi restituire. Tutti i centri commerciali ma anche i piccoli negozi adottano da anni questa politica della restituzione libera, perchè hanno visto che incoraggia i consumatori a spendere di più, dal momento che si sentono tranquilli di potere sempre restituire quello che eventualmente, una volta portato a casa, non gli dovesse piacere. Si narra a mo' di leggenda che una volta un grande magazzino abbia accettato in restituzione un pneumatico pur non avendo mai venduto pneumatici…

    In Italia invece siamo ancora legati a logiche vecchie… Se io fossi stato nei panni di quel commerciante, per la somma esigua di cui si trattava, avrei fatto la restituzione, giusto per non farmi "odiare" sia pur senza colpa dal mio cliente. C'è però da dire che in Italia c'è un sistema fiscale assolutamente diverso da quello degli Stati Uniti, pertanto può anche essere vero che sia un problema gestire la restituzione fiscale della merce.

    In conclusione, l'errore più grande è stato da parte tua mandare il tuo ragazzo a comperare delle spagnolette, e da parte sua quello di accettare, gli uomini non vanno mai mandati a comperare robe del genere, al massimo la prossima volta mandalo a comperare un ricambio per l'auto e vedrai che non avrai problemi 😉

  3. Il Provvedimento di riferimento citato è stato abrogato dall'art. 146, comma 1, lettera h), D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, in vigore dal 23 ottobre 2005.

  4. Certo, quello è stato solo il provvedimento che ha introdotto nel nostro sistema il diritto di recesso, poi ci sono state tante modifiche nel corso del tempo…

  5. ho acquistato questa mattina in un negozio un lettore dvx che non legge nulla, nel pomeriggio andrò a renderlo al negoziante, perchè, non funzionando a mio parere presenta vizio, sperando me lo sostituiscano, poi vi racconterò l'epilogo

  6. Buonasera,mi chiamo Deborah e vorrei un opinione su ciò che mi è accaduto poco fa. Sabato mattina io ed il mio ragazzo siamo andati da chateux d'ax per acquistare il nostro futuro soggiorno, viste le offerte ne abbiamo approfitato per prendere divano e mobile . pagato l'acconto del 30% tot ovvero 1000 euro su 4000 . cmq dopo averci pensato su abbiamo deciso di recedere dal contratto solo per il mobile… ma a quanto pare per un gg in più ovvero 5gg anzikè 4 nn si può più retrocedere se nn pagare altri 1000 euro in più. vi sembra normale come cosa????

  7. Antinisca Sammarchi says:

    Non ci trovo nulla di particolarmente strano in quanto dipende dal contratto che avete stipulato con il titolare del negozio: dovevate leggerlo con cura per assicurarVi che fosse possibile 'cambiare idea' e per vedere i tempi entro i quali potevate esercitare questo dirittto.
    Ripeto ancora che in questo caso non si esercita il recesso perchè voi il mobile l'avete acquistato in negozio e l'avete visto: nel caso in cui, una volta arrivato, il mobile non fosse conforme a quello da Voi scelto allora potete esercitare le più opportune tutele messe a Vostra disposizione dalla legge.
    Lo dico a tutti: prima di firmare un contratto leggete attentamente tutte le clausole se non volete trovarvi nella situazione di Deborah!

  8. francesca says:

    Ciao mi chiamo Francesca, ho trovato questo blog molto puntuale, così ho deciso di porre qui la mia domanda.
    Sono entrata un mese fa in un negozio di ottica di una grossa catena e ho deciso di aquistare una montatura di occhiali da sole scontata. Poi siccome ero con un' amica che ha fatto un acquisto, mi hanno offerto di poter mettere delle lenti graduate con ulteriore sconto sul mio di occhiale.
    Ci siamo accordati con il venditore veramente inesperto, del colore e della gradazione delle lenti.Purtroppo ho fatto l'errore di pagare l'occhiale appena dopo l'ordine e non al ritiro.
    Infatti quando sono tornatal, gli occhiali non corrispondevano a quello che avevo chiesto.
    Mi hanno detto che non avevano capito e che li avrebbero fatti rifare. Ma quando sono tornata la seconda volta il cambiamento era veramente impercettibile. Ora fanno storie per rifarli la terza volta.
    Io ho diritto a non volere più nessun occhiale e avere indietro i soldi? ho comprato in un negozio, ma non sapevo come sarebbe stata la merce!! e soprattutto il venditore si è comportato da vero incapace e cafone!!

  9. Non si capisce bene dove sta il difetto, ma se consiste nella gradazione delle lenti è sicuramente un caso di mancanza di qualità promesse o essenziali dal momento che gli occhiali per miopi devono assolutamente avere la gradazione prevista per il tipo di miopia corrispondente.

    Institi finchè non te li consegnano adatti all'uso, altrimenti puoi chiedere indietro quanto pagato, ma naturalmente in un caso del genere devi fare per bene il calcolo costi / benefici.

  10. Ho acquistato stamattina una bicicletta per mio figlio, ma non era montata. L'abbiamo solo vista senza la ruota anteriore, senza il cannotto del sellino e i pedali, che erano tutti smontati nello scatolo. Una volta montata a casa, purtroppo la bicicletta si è rivelata troppo alta per il bimbo e quindi inutilizzabile. Chiedo se esiste la possibilità di avere indietro i soldi, una volta emesso lo scontrino, visto che il prodotto non è stato visionato nella sua interezza al momento dell'acquisto.

  11. mariano says:

    vorrei esporre il mio caso
    ho acquistato la scorsa settimana , in un negozio, un materasso Watermemory , sperando che questo alleviasse i problemi di mal di schiena di mia moglie , ma una volta utilizzato , non soltanto il mal di schiena è rimasto ma addirittura ora anch'io ne soffro
    E' possibile in questo caso di una mancata qualità promessa? c'è da dire che mia moglie prima dell'acquisto si è stesa per 10 min . su un materasso simile , ad una piazza , che era in esposizione , evidentemente tempo non sufficente per accertarsi di eventuali beneficio problemi
    grazie in anticipo

  12. buongiorno,
    questo blog sembra proprio una manna dal cielo!
    una mia amica ha acquistato un completo in un negozio, e solo tornata a casa si è accorta che il tessuto della gonna era differente da quello della giacca (essendo il completo nero, le luci del negozio basse, la differenza non è stata notata subito).
    Dopo due giorni, è tornata in negozio, dove hanno ammesso l'errore senza riuscire a riparare…la giacca va con un pantalone che non piace, non è possibile avere la gonna, non danno i soldi indietro.
    A parte la scortesia usata nei toni, alla fine le hanno fatto un buono che non userà mai ( non andava mai in quel negozio, ancor meno ci andrà dopo un simile trattamento).

    E' giusto che non le diano indietro l'importo da lei pagato?

    grazie

  13. Si tratta di una specie di vizio "occulto" nel senso che la disomogeneità tra i due capi non era visibile a causa della scarsa illuminazione. Il diritto di recesso non c'entra, bisognerebbe far valere la disciplina sui vizi o sulla mancanza di qualità promesse od essenziali. Ma siamo sempre nell'ambito delle discussioni più teoriche che pratiche perchè per questo genere di cose è ben difficile che si arrivi ad un contenzioso. Grazie per i complimenti per il blog.

  14. Salve a tutti. Anche io sono quì a lamentarmi per un acquisto dal quale, successivamente, ho voluto recedere. In sostanza, una memory card da 4 giga. L'avevo acquistata per il mio navigatore, ma giunto a casa, con sorpresa constato che la scheda non viene letta dal dispositivo. Ritornato nel negozio, si scopre che la ragione è che la scheda non è compatibile con il lettore. A questo punto, la scheda sembra funzionare, ma è inutile per me. Decido di recedere, e chiedo il rimborso dei 26 euro pagati, ma mi viene riconosciuto solo un buono spesa. Premesso che è un supermercato, e qualcosa da prendere posso anche trovarlo, ma non mi pare corretto in linea di principio. Io non potevo conoscere questa incompatibilità; alcune schede di memoria da 4 giga funzionano sul mio dispositivo; perchè non posso recedere pienamente dall'acquisto?

  15. Ho acquistato presso il carrefour il 15 ottobre u.s. due contenitori plastica per euro 21,90cad per curiosità sono andata a vedere gli stessi contenitori prsso Grancasa (a 300mt di distanza!)non credevo ai miei occhi 12,90cad euro!!!! posso restituirli indientro al Carrefour e riavere la somma oppure un buono! posso avvalermi della formula SOddifatti o rimborsati? vale la legge entro 7 gg?il diritto di recesso?
    aiutatemi grazie Laura

    • ho acquistato un vestito di pura seta e il giorno che l'ho indossato il tessuto si è tutto sfilaciato. il ngoziante mi ha detto che non mi dovevo sedere e ne alzare le bracce perchè sono punti di sforzo e quindi il tessuto si rompe ma io mica dovevo stare ferma come un manichino e poi della stessa azienda ho preso un altro vestito la stessa seta anche più adderente l'ho portato a lavare in tintoria e non è successo niente il negoziante il vestito difettoso me lo deve cambiare

      • ho acquistato una cucina Lube da un negozio Grancasa nel 2003 e anticamera,sfortunatamente si sono
        rotte le guide di un cassettone della cucina, o provato ad ordinarle prima nei vari negozzi poi tutti mi hanno
        giustamente rimandato dove l'avevo acquistata, allora mi sono andato appunto dove ho ritirato la cucina,
        e da quel momento e iniziato il mio calvario , ( 12/7/2010) praticamente sono arrivati al giorno 26/7/2010,
        facendo visita ogni giorno ed il sig. venditore mi trovava sempre qualcosa che mancava arrivati al 26/7/2010, il commesso /venditore mi rimanda con l'ennesima scusa guardi ormai l'ufficio tecnico e chiuso venga dopo feragosto che facciamo l'ordine in magazzino.
        allora io ho lasciato passare tutto agosto e alla fine del mese mi sono fatto risentire , il venditore mi ha detto di passare subito a fare l'ordire e a pagare le cerniere che nel giro di una settimana mi arrivavano,
        questo a fine agosto.
        Ho in mono la ricevuta dell'ordine fatto e spedito e pagato delle slitte ma ancora oggi non ho niente in mano anzi il venditore che mi ha fatto l'ordine mi disse "non si preoccupi per le sue cerniere ci sarà sdoppiato dal nostro rifornimento cosi arriverà prima.
        Propio questa sera telefono per sapere che cosa e successo al mio ordine, il venditore mi scarica
        brutalmente a un altro impirgato che mi dice:
        signore il sup ordire arriverà quando sente che io comincio a scaldarmi con molta naturalezza mi riferisce che lui non sa che farci ha gente che in attesa e poi anche quando si comprano i moboli bisogna aspettare 30/60/90 giorni lui non sa che farci……..
        io in casa e questo lo sempre detto una persa invalida 90% che gira con l'aiuto di un bastone …
        E mi sembra impossibile che una direzione commerciale non prenda in mano il tutto dia una tira
        d'orecchie a chi merita e al cliente una mano SONO SENZA PAROLE

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