divorzio e modifica delle condizioni

Buongiorno, vengo a voi con questa domanda: mi sono separato da mia moglie nel luglio 20XX, dopo nove anni di matrimonio. Lei aveva appena trovato lavoro presso lo studio legale che ora la segue, in qualità di segretaria con stipendio di 1000 euro al mese. Io sono medico dipendente e guadagno 3100 euro netti al mese. Al momento della separazione consensuale, l’avvocato dello studio mi aveva convinto ad elargire un assegno mensile di 850 euro più le spese di elettricità, telefono e condominiali. Quindi circa 1100 euro mensili. Ora, al momento del divorzio io vorrei ridurre di molto la cifra, visto che nel frattempo ho avuto una figlia dalla nuova compagna e la vita si è fatta veramente difficile. Ho provato anche a proporre un assegno una tantum di circa 30.000 mila euro che è stato rifiutato, visto che nel frattempo lei si è comprata un appartamento cat lusso ed ha fatto un mututo di 100.000 euro che vorrebbe io estinguessi completamente! Dimenticavo, la casa coniugale, vista l’assenza di figli ed il fatto che fosse una donazione dei miei genitori è rimasta a me. Mi farebbe piacere avere una vostra opinione sulla questione. Salutandovi porgo i più sentiti ringraziamenti. (Giampaolo, via posta elettronica)

La mia opinione è che Tu abbia corrisposto per anni un mantenimento non dovuto – o comunque molto più alto del dovuto – dato che Tua moglie lavora e potrebbe essere considerata economicamente autosufficiente.

Il mio consiglio è di inviarle formalmente una proposta equa (30.000€ mi sembrano equi) tramite un legale e, in caso di rifiuto, iniziare un procedimento per cessazione degli effetti civili del matrimonio producendo la Tua lettera e la risposta di Tua moglie e facendo presente nel ricorso le modifiche intervenute nel frattempo.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

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