adeguamento dell’assegno di mantenimento

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Il mio ex, dal quale sono separata consensualmente da circa 9 anni, guadagna come medico da busta paga 3.500 e lavora a nero in un paio di studi quindi presumo che il reddito mensile possa talvolta arrivare anche a 5.000 6.000 ma so già che sarebbe dura dimostrarlo. Abita in una casa di sua proprietà, non so se paga ancora il mutuo, e forse ne ha comprata un’altra con la sua nuova compagna da cui ha avuto un figlio. Io guadagno fisso 1.100 e con gli straordinari posso arrivare anche a 1.300, ma non accade tutti i mesi. Io pago un affitto di 600 (contratto registrato). Gli alimenti sono pari 600 euro e paga lezioni di matematica a nostro figlio (16 anni che è affidato a me ) di circa 120 euro. Vorrei sapere se l’importo degli alimenti è giusto oppure se, come io sospetto, sia un po’ basso. Io sono per il quieto vivere e non mi sono mai informata, ma adesso devo cercare di non essere proprio scema….grazie!

Prima di entrare nel merito della tua questione, ti invito a leggere la nostra scheda pratica sui procedimenti per modifica delle condizioni di separazione, divorzio o separazione di conviventi, dove sono illustrati molti aspetti tipici di queste situazioni.

Venendo, poi, alla tua domanda, io, innanzitutto, lascerei perdere il discorso del “nero” semplicemente perchè (come peraltro ha detto giustamente Lei) è difficilmente dimostrabile e occorrerebbe un ulteriore procedimento che accertasse il fatto.

Restando sulla separazione, la legge stabilisce che quando due coniugi si separano consensualmente venga omologata dal tribunale la sentenza dove sono sanciti gli obblighi reciproci delle parti e nei confronti della prole (assegnazione della casa famigliare, mantenimento, alimenti…).
In particolare, l’assegno di mantenimento viene fissato quando uno dei due coniugi non ha mezzi sufficienti per mantenere un tenore di vita analogo a quello che conduceva precedentemente alla separazione e il suo importo dipende dalle circostanze e dal reddito del coniuge ad esso obbligato.

L’assegno alimentare, invece, supplisce soltanto allo stato di bisogno dell’altro coniuge ed è limitato ai bisogni fondamentali di vita.

E’ chiaro poi che il mantenimento, nel Suo caso, deve riguardare anche e soprattutto vostro figlio in quanto è obbligo di entrambi i genitori (sposati o separati, conviventi o divorziati) di mantenere, educare ed istruire la prole. Perciò il papà (cui non è stato affidato il figlio) deve contribuire economicamente, versando a Lei un assegno determinato in base ai rispettivi redditi e alle esigenze del figlio. Si può prevedere, ad esempio, oltre all’assegno mensile, un contributo alle spese di istruzione, mediche e straordinarie. Nel Suo caso, relativamente all’istruzione del ragazzo, abbiamo i 120 euro per le lezioni di matematica.

Da quello che ho capito, il suo ex compagno Le versa mensilmente 720 euro che aggiunti ai suoi 1100 diventano 1820 escludendo, ovviamente, gli straordinari.
Sinceramente non mi sembra una somma bassa, è chiaro che tutto è soggettivo e, spesso, i soldi non bastano. Certo è che il costo della vita aumenta in continuazione; infatti nella somma che il coniuge obbligato versa all’altro bisogna prevedere l’adeguamento automatico della ridetta somma al costo della vita secondo gli indici ISTAT. Mi spiego meglio: se siete separati da nove anni e il Suo ex marito le ha sempre dato la stessa somma c’è qualcosa che tocca perchè i beni (anche quelli primari) costano sempre di più. Senza dimenticare che, facendo due conti, nove anni fa Suo figlio aveva sette anni e le sue esigenze erano ovviamente diverse dalle attuali.

Ricordo inoltre che l’assegno alimentare e di mantenimento possono essere modificati dal giudice quando le condizioni economiche dell’obbligato (in questo caso il Suo ex compagno) successivamente alla sentenza di separazione, migliorino o peggiorino.
Il codice civile dice che i genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo dato dal genitore obbligato nei confronti del proprio figlio, disposizioni contenute nella sentenza di separazione omologata. Infatti, il codice civile stabilisce che le condizioni della separazione consensuale possono essere sempre modificate, laddove mutino, nel tempo, le circostanze di fatto sulle quali si è fondato l’accordo dei coniugi.

Di conseguenza, e concludendo, se Lei ritiene insufficiente il contributo versato dal Suo ex compagno per Lei e Suo figlio e che il tenore di vita del padre sia notevolmente migliorato, può senz’altro chiedere al giudice un adeguamento del contributo. Nel caso, si affidi a un avvocato che tutelerà al meglio le Sue ragioni.

Per quanto riguarda i costi di un procedimento del genere, purtroppo il ricorso per modifica delle condizioni di separazion o divorzio non rientra tra le pratiche per cui sia possibile stipulare una forma di tutela giudiziaria, rientrando nelle relative esclusioni, per tutte le compagnie. Chi ne ha i presupposti, tuttavia, cioè non supera un certo limite di reddito – che nel caso di questi ricorsi, come nel caso di separazione o divorzio, è solo quello individuale non anche famigliare – può chiedere di essere ammesso al beneficio del gratuito patrocinio a spese dello Stato. Come nostra politica tariffaria, per chi non può godere del beneficio, pratichiamo solitamente quella del costo a forfait per l’intero procedimento, in ragione di anno di durata del procedimento, in modo che il cliente sappia sempre cosa va a spendere.

Comments

  1. grazie la risposta è abbastanza esauriente e sono contente di non essere scema…però tengo a precisare che nei mesi di giugno luglio agosto nostro figlio non va a ripetizione ma il mio ex i 120 euro non li da a me in quanto è lui stesso che da i soldi mese per mese all'insengante e quindi li risparmia .Inoltre con i 600 euro che mi passa io ci pago il fitto che equvale a 650 euro. Ancora sono circa tre quattro anni che non calcolo l'indice istat sull'ass. di mantenimento. Adesso forse è più chiaro "l'andamento " economico e vorrei se è possibile avere un ultima risposta. grazie e buone feste di natale.

  2. Sui 120 euro bisogna vedere se il decreto di separazione precisa che sono per le lezioni di mate oppure per esigenze generiche del figlio. Nel secondo caso potrebbe chiederli all'ex. Per quanto riguarda l'Istat Le conviene calcolarlo (ci sono anche siti internet in cui è possibile farlo) anche se si accorgerà che l'aumento non sarà eccezionale. Meglio di niente però.

  3. SONO SPOSATO E HO 2 FIGLI MINORI , PERCEPISCO UNO STIPENDIO DI CIRCA 2000 EURO,
    CON LA RELAZIONE AVUTA CON UNA DONNA E' NATO UN BAMBINO. ADESSO MI CHIEDE IL MANTENIMENTO DEL BAMBINO. CON LA SITUAZIONE FAMILIARE CHE MI RITROVO QUANTO PUO' ESSERE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO…VISTO CHE IL SUO STIPENDIO SI AGGIRA SUI 1400 EURO….GRAZIE!!!

  4. io verso assegno di mantenimento per figlio che adesso lavora regolarmente. cosa devo fare per non versare piu? devo necessariamente andare da un avvocato? non posso fare istanza al giudice per la ridetermina dell'assegno? grazie tante per la riposta.

  5. Emanuele says:

    La risposta alla prima domanda è presentare un'istanza al giudice che ha sancito le condizioni della separazione, dimostrando che il figlio è economicamente autonomo e non ha più bisogno del Suo contributo.

    Per quanto riguarda la seconda domanda il codice di procedura civile stabilisce che le parti debbano stare in giudizio rappresentate da un avvocato munito di procura.

  6. Volevo sapere se si può chiedere l'adeguamento dell'assegno di mantenimento per i figli in relazione a perduranti assenze di lavoro all'estero del padre, anche per più di un mese di seguito. In questo modo egli non adempie agli obblighi di assistenza ai figli ed io sono costretta all'occorrenza, ad avvalermi di baby-sitter o altro.
    In caso affermativo bisogna rivolgersi al giudice? Non esiste una regola "automatica" in questo caso, considerato anche il fatto che le sue perduranti assenze non mi consentono di avere anche un minimo tempo per me?
    Grazie

  7. Emanuele says:

    Se le assenze del padre La costringono ad assumere una babysitter (nei periodi nei quali i figli dovrebbero stare col papà) e ciò aumenta le spese che Lei deve affrontare per il mantenimento dei figli rispetto a quanto stabilito in precedenza dal giudice, allora può richiedere a quest'ultimo di rivedere l'ammontare dell'assegno di mantenimento.
    Non esiste un adeguamento automatico proprio perchè è difficile pensare che due persone che non vanno più d'accordo tanto da separarsi possano trovare accordo su situazioni economiche, soprattutto in relazione a una situazione così delicata come il mantenimento della prole.

  8. nel mio caso verso un assegno di mantenimento pari al 20% del mio stipendio, volevo sapere se devo applicare e come l'adeguamento istat, in quanto la somme non è fissa ma varia di mese in mese.
    in oltre condivido con la mia ex moglie tutte le spese riguardanti scuola e mediche

  9. Emanuele says:

    Direi questo: siccome la cifra che corrisponde alla ex moglie è un quinto dello stipendio che viene adeguato al costo della vita, allora anche l'assegno di mantenimento viene adeguato a sua volta in maniera automatica.
    Comunque esistono siti internet dove è possibile calcolare la variazione istat.

  10. ASSEGNO MANTENIMENTO says:

    SALVE AVV.. SEPARAZIONE CONSESUALE IL GIUDICE STABILI UN ASSEGNO DI MANTENIMENTO DI UNA SOMMA IN LIRE 250 DA QUALE QUESTO ASSEGNO NON E MAI STATO PAGATO OGGI LA RAGAZZA E MAGGIORENNE HA 24 ANNI ABITA CON IL SUO RAGAZZO CON RESIDENZA A PARTE LEI PUO RICHIEDERE QUESTI ARREDRATI DA SUO PADRE IL PADRE E RISPOSATO CON UN ALTRA DONNA DA QUALE AVUTO UN ALTRO FIGLIO LEI E LA PRIMA GENITA VI RIGRAZIO ANTICIPATAMENTE GRAZIE SLUTI CAMILLO……..

  11. ASSEGNO MANTENIMENTO says:

    SALVE AVV.. SEPARAZIONE CONSESUALE IL GIUDICE STABILI UN ASSEGNO DI MANTENIMENTO DI UNA SOMMA IN LIRE 250 DA QUALE QUESTO ASSEGNO NON E MAI STATO PAGATO OGGI LA RAGAZZA E MAGGIORENNE HA 24 ANNI ABITA CON IL SUO RAGAZZO CON RESIDENZA A PARTE LEI PUO RICHIEDERE QUESTI ARREDRATI DA SUO PADRE IL PADRE E RISPOSATO CON UN ALTRA DONNA DA QUALE AVUTO UN ALTRO FIGLIO LEI E LA PRIMA GENITA VI RIGRAZIO ANTICIPATAMENTE GRAZIE SLUTI CAMILLO……..

  12. Emanuele says:

    Il termine di prescrizione per gli alimenti è di 5 anni, ma non decorre una sola volta dalla data del provvedimento del giudice, ma, trattandosi di prestazione periodica (mensile) si avvia un nuovo termine di 5 anni ogni mese per ogni assegno. Mi spiego: diciamo che il provvedimento di separazione sia del giugno 2001; da quel momento, ogni mese il genitore obbligato deve 250. Nel giugno del 2006(trascorsi 5 anni) si prescrive il diritto a quell'assegno, nel luglio del 2006 si prescrive il diritto a quello di luglio 2001 e così via. Per cui, se ad es., nel marzo 2003 il genitore obbligato doveva ancora il mantenimento alla figlia, questo diritto si prescrive nel marzo 2008 ecc. E' chiaro che gli alimenti, dal momento in cui la figlia diventa economicamente autonoma, non sono più dovuti.

  13. salve, sono divorziata ed ho un figlio di 17 anni. In sede di divorzio fu stbilito un assegno di mantenimento x mio figlio di 300,00€ con adeguamento istat annuale. Al momento lavoravo a tempo pieno, ma dopo qualche anno mi sono risposata ed ho 2 bimbe piccole x cui attualmente non lavoro. Preciso ch eil mio ex marito guadagna molto bene, (non è un operaio). é giusto che io chieda un adeguamento dell'assegno, visto che io adesso non ho nessun reddito e comunque un ragazzo di 17 anni comporta spese molto più elevate? E quanto mi costerebbe? Grazie.

  14. Sia per vedere bene se ci sono i presupposti, sia per valutare quale può essere il regime tariffario per te più conveniente, ed i relativi contenuti concreti, dovresti contattarci in privato alla mail solignani@solignani.it, naturalmente senza impegno.

    Può essere che i presupposti ci siano, sicuramente i figli man mano che crescono comportano spese sempre maggiori, ma bisogna valutare tanti altri dettagli per poterlo confermare.

    Più in particolare mi servono i seguenti dati (e altri che mi riservo di chiederti una volta che ci saremo sentiti e avrò capito meglio la situazione):
    - quanto prende ti stipendio il tuo ex marito e che lavoro fa
    - in che anno sono stati pronunciati i provvedimenti di divorzio che prevedevano i 300€ mensili
    - se questi 300€ sono stati nel corso degli anni adeguati all'aumento del costo della vita secondo ISTAT
    - che cosa fa il tuo figlio di 17 anni sia a livello di scuola che di attività extra tipo corsi, sport, etc.
    - da quale Tribunale sono stati pronunciati i provvedimenti di divorzio e in quale città risiede ora tuo marito
    - quanto prendevi di stipendio a tempo pieno quando è stato pronunciato il divorzio?
    - al momento in cui è stato pronunciato il divorzio convivevi già ufficialmente con il tuo attuale marito?

    Come vedi ci sono tanti aspetti da vedere…

    Intanto se vuoi dai un'occhiata anche alla nostra scheda dedicata che si trova qui:
    http://blog.solignani.it/schede-pratiche/modifica

  15. non ho parole!!!!!!!!!!!! kel'uomo deve lavorare per mantenere l'ex moglie e ke non si rendono conto del parasitismo . secondo me si deve dare un tempo limitato alle donne per andare a cercarsi un lavoro e dare l opportunità all uomo di rimettersi le mutande e farsi un altra vita e procreare. DONNE andate a lavorare il lavoro c'e incominciate a lavare le scale ke nn è una vergogna è un lavoro onesto x aspettare la pensione di vekiaia.

  16. cuore says:

    sono un uomo maturo dopo 15anni di matrimonio,senza prole, mia moglie decide di separarci. Quel giorno mi sn sentito il mondo addosso,nn credevo ciò ke avevo udito,ma io continuavo sempre ad amarla,continuavo a protegerla e sentirla sempre mia. ma le speranze sn state invane , sino a quando siamo andati dall avvocato per iniziare la pratica di separazione consensuale "io mi senti male"! cosa dovevo fare? cercai di accordarla cn dei regali e nn soltato gli regalavo soldi purkè cambiasse idea,ma di tutto ciò nulla di fatto .Adesso sn trascorsi circa 5 anni dalla separazione e tutto è cambiato. purtroppo io sn un invalido e avevo sempre più bisogno di una donna ke mi accudisse. Conobbi una ragazza e fu subito colpo di fulmine,in tempo di niente è nato un bellissimo bebè adesso conviviamo cn la speranza di sposarci dopo ke il divorzio viene omologato. io sn un impiegato e prendo di stipendio 1,560euro al mese. Nella separazione cn la mia ex, avevamo concordato di assegno di mantenimento di 432 euro cn aumenti ISTAT,la sra è proprietaria di un immobile e kiede l'aumento dell'assegno di mantenimento pari a 700euro. Avvocato ho un banbino di circa 3 anni cn la nuova compagna ,nn riusciamo a fine mese di mettere da parte un centesimo e nemmeno riesco a comprare i pannolini,xkè pago un mutuo di 700euro ,in oltrela mia compagna nn può andare a lavorare xkè mi da tutte le attenzioni dato ke sn un invalido.Per 4 mesi nn ho avuto lo stipendio ridotto,la mia ex puntualmente avuto il suo mensile e io continuai a mangiare pane e cipolla , a mio figlio ci pensavano i suoi nonni. Ho kiesto al giudice Lannullamento degli alimenti alla mia ex moglie dato ke ho tutte le prove ke lei lavora, lei ke cosa mi prospetta su questa rikiesta?ho il diritto di avere una vita tranquilla ,serena senza avere problemi economici? nn nè posso più! e ke ne pensa all annullamento ecclesiastico?

  17. Antinisca Sammarchi says:

    @ Oro

    Personalmente mi trovi d'accordo.

    Anche io ritengo che non sia giusto – se non in rari casi come ad esempio quando due persone si separano in età matura e la donna ha sempre fatto la moglie e la madre – al fatto che la donna si faccia mantenere dal marito.

    Dico questo per una questione di dignità personale: non è più soddisfacente mantenersi da sole??

    Ovviamente, questo discorso NON vale per i figli che vanno sempre mantenuti da entrambi i genitori e non posso rispettare chi non mantiene i propri figli.

    @ Cuore

    Credo che Tu abbia buone possibilità per ottenere, se non proprio l'estinzione dell'assegno di mantenimento, perlomeno la sua riduzione.

    Per quanto riguarda l'annullamento ecclesiastico la questione è molto complessa poichè la Chiesa acconsente all'annullamento del matrimonio solo in presenza di requisiti ben precisi e per poterTi dire se ne hai diritto bisogna valutare nei dettagli la Tua situazione.

    In ogni caso, ritengo che se anche riuscissi ad ottenere l'annullamento, in caso di bisogno Tua moglie potrebbe chiederTi ugualmente il mantenimento.

    • licia laminafra says:

      Se una donna,in costanza di matrimonio..trascorsi splendidi 25 anni,viene abbandonata con la figlia minore..ha problemi logistici e psicologici oltre al fatto che io essendo una professionista gia' 48enne, una partita Iva..e molta esperienza:SE NON HO INGAGGI NELLA MIA MERITATA MANSIONE(SON LAUREATA)NON RITENGO dignitoso lavare le scale ed abbandonare a se stessa una minore,la quale rikiederebbe una badante ben pagata,se non ci fossi io pranzo,cena e colazione..attivita' sportive e parascolastiche!Quale dignita'?Lui,il fedifrago ha abbandonato il tetto coniugale e mi ha stravolto l'esistenza!PAGA le conseguenze in sede GIUDIZIALE.Non certo solo l'assegno di mantenimento alla figliola..ma,anche divorzile all'ex moglie.Relativo al tenore di vita in costanza di un lunghissimo e felice matrimonio agiato.Ogni azione ha una reazione,cosi' come un'azienda ha l'obbligo di un trattamento di fine rapporto!Cosa centra la dignita'?Se il lavoro scarseggia e una donna e' occupata a 360° ad accudire i figli?!Arriva a casa dopo 10 ore(8 +pausa pranzo+viaggio)come gestisce tutto?

  18. cuore says:

    GRAZIE,GRAZIE,GRAZIE x aver letto il mio sfogo xkè ne ho di bisogno. La mia rabbia è immensa xkè la crudeltà della mia ex moglie è infinità.La mia rabbia e centrata dal fatto ke lei kiede continuamente gli alimenti dato ke sn un impiegato e qualke volta faccio qualke lavoro occasionale. Avvocato mi creda lo faccio x mio figlio solo per lui,no per la mia compagna xkè lei riesce a vivere ankè mangiando pane e cipolle e nn pretende nulla,lei si,mi ama e mi vuole veramente bene e io ancora di più. Da poki giorni ho ricevuto dalla mia ex l'atto di precetto x gli arretrati ISTAT e purtroppo glieli devo dare ,ma io pur essendo un impiegato pubblico nn ho mai visto l'aumento del mio stipendio adeguarsi agli indici ISTAT! la mia ex lavora e io nè ho le prove , gestisce un locale di cui la parente le fa da presti nome,lo posso provere cn testimoni e foto (kissà se il giudice potrà accogliere questo tipo d'informazione)?ke ne pensa?TUTTI KIEDONO E IO NN RICEVO DA NESSUNO! in oltre vuole dimostrarecn testimoni cn grado di parentela, ke io eseguo lavori in nero. Ultimamente ho evitato di lavorare xkè cn la mia patologia nn mi da modo e tempo di poter lavorare al di fuori dell ente pubblico, il mio desiderio e di trascorrere più tempo cn mio figlio sino a quando Dio mi darà la possibilità di nn peggiorare patologicamente.secondo lei avvocato in tutto questo vedrò unpò di luce? Raggiungerò alla pace economica? la ringrazio anticipatamente.

  19. Uomini xkè nn buttiamo del ddt x questi PARASSITI ke pretendono?Voglio lanciare un messaggio x tutti quei uomini senza prole e ke sn stati mollati (Traditi) dalla ex, e nn soltato siamo stati cornuti in più li dobbiamo ringraziare pagandoli mensilmente. Avvocato, mi consenta xkè il giudice fa le leggi a modo di giornata? nn e vero ke prendono spunto dei codici civili o di procedura c ecc. ?

  20. Antinisca Sammarchi says:

    @ Oro

    Hai ragione nel pricipio che le donne dovrebbero essere autonome economicamente, ma personalmente ritengo ce Tu ora stia esagerando nei toni diventando offensivo.

    @ Cuore

    Sicuramente puoi provare anche per testimoni che Tua moglie lavora, sarà poi il Giudice che dovrà valutare tali prove e la credibilità dei testimoni.

    A mio avviso, da quello che hai scritto, ai buone possibilità, tuttavia non posso dirTi se raggiungerai una tranquillità e se le Tue ragioni verranno accolte.

    In bocca al lupo!

  21. cuore says:

    salve a tutti voi avvocati, volevo avere un kiarimento se si ritardano di poki giorni spedire la spedizione degli assegni di mantenimento alla coniuge(nn prole) cosa si potrebbe andare incontro?

  22. cuore says:

    e se ritardo a mandare l'assegno di mantenimento per un mese xkè ho delle spese d'affrontare?

  23. cuore says:

    e se ritardo a mandare l'assegno di mantenimento per un mese xkè ho delle spese d'affrontare della serie 2.000mila euro di bolletta d'acqua da pagare?

  24. Giancarlo says:

    il figlio nato da un precedente matrimonio ha gli stessi diritti dei figli naturali di entrambi i coniugi, in caso di separazione.

  25. Salve a tutti
    per un ritardato pagamento nel 2oo5 sono stata scritta nelle black liste
    Giorno o8/05/o8 ho chiesto all'Agos che e' la soc. finanziaria con cui ho un finanz di cancellarmi ma ad oggi non hanno fatto niente quanto mi costerebbe tramite avvocato?
    Dove andare a Palermo?
    Potete risolvere voi?
    GRAZIE

  26. Emanuele Roli says:

    @ cuore: non credo succeda nulla, però Le conviene spiegarlo in anticipo all'ex così da rassicurarla che provvederà nella misura del doppio il mese successivo.

  27. Emanuele Roli says:

    @ Giancarlo: un genitore ha nei confronti dei propri figli gli stessi doveri. Non importa nulla se il genitore si è separato oppure no.

  28. Antinisca Sammarchi says:

    @ Rosa

    La Tua domanda non riguarda il post sopra e non si capisce a cosa Ti riferisci.
    http://blog.solignani.it/uso-dei-commenti/

  29. la ringrazio tantissimo per la sua risposta,provvederò a nn ritardare . vi auguro al tutto il cast buon lavoro

  30. approposito avrei una domanda da porvi,è possibile fare 2 udienze cn argomento uguale e cn giudici diversi in paesi diversi?

  31. L'adeguamento Istat per il mantenimento di un figlio e' dovuto anche se lo stipendio del padre nell'ultimo anno ' rimasto invariato?
    Grazie

  32. Sì, il concetto è che le esigenze dei figli aumentano, come costo delle stesse, parallelamente all'inflazione, quindi il padre deve comunque versare un assegno che consenta di soddisfarle.

  33. Emanuele Roli says:

    @ cuore: intendendo per "paesi" gli stati è chiaro che non è possibile che un medesimo processo, con le medesime parti e identico oggetto, possa ripetersi ad esempio in Italia e in Francia. Si creerebbe una potenziale disomogeneità dei giudicati per la medesima vicenda. Nascono così i conflitti di competenza territoriale (come anche quelli per materia) che devono essere risolti.

  34. Grazie avvocato Roli,intendevo per paesi della stessa regione ove la mia ex moglie mi ha convocato cn 2 pratiche ,cn lo stesso oggetto.Si vedrà sicuramente dovrò aspettare anni per avere una risposta . E sè i 2 giudici saranno in poli opposti?

  35. Grazie per la risposta di ieri e ora sono a disturbarVi nuovamente vista la Vostra disponibilita'.
    Premessa: sono separato con un bimbo, la ex vive nella mia casa si proprieta' vicino a dove mi sono trasferito io per stare vicino al bambino. Rapporti molto buoni e molto civili. Non siamo mai stati davanti al giudice ma solo da un avvocato per decidere l'assegno di mantenimento. Vedo il bimbo quando voglio e non ci sono grossi problemi. Improvvisamente la ex decide di trasferirsi dai suoi (in un paese a 150 km da me) perche' dice che li' si vive meglio ed avra' meno spese. Io vendo la casa, afccio un mutuo e ne compro una vicino a lei facendomi trasferire il lavoro (sono un postino). Ora poiche' lei ha fatto questa scelta "di comodo", e mai impedita da me, mi ritrovo a sostenere diverse spese extra (tipo l'apparecchio per i denti, parliamo di 300 euro ogni 2 mesi) perche' lei essendo nello stato di famiglia dei suoi genitori non possiamo piu' beneficiare dei vantaggi che ci dava l'USL in quanto la somma dei redditi (suoi) e' cambiata. E la differenza e' sostanziale: da 90 a 300 euro.
    Naturalmente io do' sempre i miei 150 euro ogni 2 mesi, ma mi chiedo: e' giusto?
    prendo 1.100 euro al mese, ho un mutuo per comprare la casa vicino a loro, non ho mai mancato di 1 giorno l'assegno, ma ora anche questo…
    Potete dirmi qualcosa?
    Vi ringrazio infinitamente in anticipo

  36. Emanuele Roli says:

    Mi par di capire che eravate una coppia di fatto, non sposata, altrimenti la separazione, pur consensuale, avrebbe necessitato l'intervento di un giudice. In ogni caso occorre, tramite il Suo avvocato, intervenire per riequilibrare la situazione. Lei come genitore ha gli stessi diritti della madre. Se avessi capito male e foste all'inizio della fase di separazione, allora sarebbe ancora in tempo per fare valere dinnanzi al giudice le ragioni per cui non ritiene giusto il trasferimento del bambino.

  37. Buongiorno , io sono separato da 2 anni, mia ex moglie non ha voluto fare la consensuale, io percepisco uno stipendio di circa 1400 euro compresi gli assegni ed avevo una casa in comproprietà con la ex, il giudice nel provvedimento urgente a disposto 500 euro per i due figli di cui uno maggiorenne e 100 euro per la moglie e la casa che è un attico di valore , a lei con i figli. Io fuori e prima con mia madre e dopo , sempre mia madre mi ha aiutato a comprare una casa a lei intestata, di questa casa vecchia di poco valore mi sono accollato il mutuo che corrisponde a circa 300 euro mensili. Questo mese non c'è l'ho fatta a pagare per intero i 600 euro e quindi ho mandato 500 euro solo per i figli. Lei mi ha subito mandato una lettera pretendendo i 100 euro da me non corrisposti. Purtroppo non ho ancora fattio una udienza a distanza di 2 anni , sempre rimandate. Devo ristrutturate questa vecchia casa e sto sostenendo ulteriori spese. Posso chiedere una diminuizione dell'assegno di mantenimento?
    grazie per la risposta

  38. Potresti, ma la cosa andrebbe esaminata molto più approfonditamente. Per capire cosa intendo, prova a dare un'occhiata alla nostra scheda pratica:
    http://blog.solignani.it/schede-pratiche/modifica

  39. domenico says:

    salve io mi sto separando e volevo capire un po di cose, ad oggi sono sposato e ho un figlio, il mio reddito non è altissimo specialmente quest'anno, essendo un libero professionista non ho uno stipendio fisso guadagno mediamente sui 1.500 € mensili e ho una casa di proprietà dove pago un mutuo di 970 € mia moglie mi ha chiesto di lasciargli la casa continuando a pagare il mutuo o gli devo versare un assegno di 1000 € mensili. è possibile che il giudice accetti una proposta del genere contando che poi anch'io dovrei vivere e nella zona dove lavoro per un monolocale in affitto chiedono 400 € mensili. secondo me è inaccettabile e volevo capire se c'è una legge che decide una percentuale da togliere dallo stipendio perchè i mille € se li può sognare più tosto divento latitante.

  40. spesso mi collego al vostro blog e vi complemento ke lo rendete sempre più ricco e interessante.Ho letto la skeda riguardante le modifike e le condizioni di separazioni o divorzio e da questa skeda mi sn rispekiate nella mia memoria alcunidubbi ove la mia ex mi kiede continuamente soldi. cari avvocati da precisare ke da poki giorni e avvenuta il decreto di separazione di cui ancora nn si discute della nuova visione per l'adeguamento del mantenimento. Da precisare(cm altre volte già vi ho scritto) sn un invalido prendo di stipendio 1800 nel momento di separazione prendevo 1500,adesso mi sn formato una nuova famiglia cn un bel bambino e ho una miriade di spese d'affrontare. La mia ex e già proprietaria di un immobile e lei lavora (anke se nn è dikiarato). Sn stato mensilmente puntuale a ma ndargli l'assegno di mantenimento (ma nn abbiamo figli),adesso con l'aumento ISTAT ha raggiunto di assegno circa 450euro mensili. In passato facevo dei lavori occasionali di cui sn riuscito a dikiararli,ma la mia ex è convinta ke sn stati lavori in nero e quindi ne vuole speculare per raggiugere un assegno mensile di 700euro. Avvocato mi creda negli ultimi 2 anni la mia patologia va a peggiorare di cui nn riesco a lavorare a l'esterno del luogo di lavoro e nn m'interessa farlo xkè ho capito ke la cosa più importatante è stare cn il bambino e godermelo fino ke la patologia me lo permette. Infatti l'ultimo anno ho dikiarato 15mila euro in meno confronto agli altri anni xkè nn voglio più fare lavori occasionali. La mia ex porterà dei testimoni al tribunale dove dikiareranno il contrario ke io lavoro in nero tra cui uno di questi test e la sorella.Io per intanto poterò testimoni e foto ove la mia ex si reca tutte le mattine a lavoro. In oltre sto procedendo alla nullità del matrimonio.Vorrei un giudizio a riguardo a tutto questo ke sopra o elencato e se è possibile ke la mia ex insista in tutti i modi ke io debba lavorare per mantenere a lei ,ho creare un avvenire a mio figlio?vi ringrazio anticipatamente

  41. @ domenico
    @ cuore

    MI dispiace, è impossibile dare risposte che possano avere una qualche validità senza esaminare approfonditamente tutto il caso concreto in tutti i suoi aspetti e con questi pochi dati che avete lasciato.

    Questo, peraltro, è un blog di orientamento generale e che serve per capire lo spirito e i contenuti degli istituti, ma chi vuole una risposta precisa ad una sua situazione particolare è bene che si rivolga ad un legale per una vera e propria consulenza, più o meno approfondita.

    Dare risposte concrete e perfettamente attagliate ai singoli casi va al di là non solo degli scopi ma anche delle possibilità di questo blog, anche solo per il fatto che comunque tramite lo scritto è difficile, se non impossibile, riuscire a dare tutti i dettagli necessari perchè un professionista possa dare una risposta valida.

  42. francesca says:

    andassero a lavorare ste parassire skifose,e menomale ke volevano la parità.vergogna!!! senza dignità!!! prostitute di lusso.

  43. Salve
    vorrei gentilmente un parere legale sull'adeguamento istat dell'assegno di mantenimento.
    Il mio compagno, separato da 12 anni ha sempre e correttamente versato mensilmente l'assegno di mantenimento alla ex e al figlio di euro 440,00. Ora, chiedendo il mio compagno il divorzio con l'unica proposta di abbassare l'assegno di mantenimento alla ex, la signora si è ricordata dell'adeguamento istat mai chiesto da lei e mai versato dal mio compagno. La mia domanda è: il diritto all'adeguamento istat va in prescrizione ogni 10 anni? quindi si dovrebbe pagare solo 2 anni di arretrato? e poi è possibile che bisogna versare un vitalizio vita natural durante a una donna abile al lavoro e che non vuole lavorare? e poi in chiosa se il figlio, una volta maggiorenne, non riuscisse a trovare lavoro con regolare contratto, ma "in nero" bisogna versare anche a lui il vitalizio?

    grazie infinite per la risposta

  44. Buonasera, volevo un'informazione. Il mio compagno è separato dalla moglie da circa 3 anni ultimamente lei ha chiesto la revisione dell'assegno di mantenimento dei figli che è stata accordata con un ampliamento di 200E dell'assegno stesso, la sentenza è però arrivata 9 mesi dopo la richiesta e prevede il pagamento dalla data di presentazione della stessa. E' possibile rateizzare in qualche modo il versamento di tali arretrati? Ha sempre pagato regolarmente gli alimenti e ha già iniziato a versare l'assegno con il nuovo importo ma non ha un buon rapporto con la ex e il versare l'intero importo per intero (1600 €) gli creerebbe molti problemi.

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