come distinguere tra spese documentate e non documentate?

Ho visto che i vostri sistemi tariffari del patto di quota lite e del compenso a forfait sono basati sulla distinzione tra spese documentate e spese non documentate, ma come si fa a distinguere tra le due categorie?

Tutti i nostri sistemi tariffari escludono le spese documentate, perché in quasi tutti i casi non si possono predeterminare e quindi le dobbiamo tenere «fuori» dal nostro compenso che, altrimenti, rischierebbe in alcuni casi di venire integralmente mangiato dalle stesse.

Ad ogni modo, le spese documentate sono ad esempio il contributo unificato, una tassa che si paga al momento di iniziare una causa, solitamente in misura variabile a seconda del valore della causa stessa, le marche da bollo che dovessero essere necessarie durante il procedimento (ad esempio, al momento del deposito della causa in Tribunale va applicata una marca da 8€), le spese di tecnici, quelle ad esempio della perizia medico legale di parte, e della Consulenza Tecnica d’Ufficio, le spese postali, come ad esempio per l’invio di raccomandate e simili e quelle per le marche di notifica.

Più in generale, sono tutte quelle spese appunto “documentate” in quanto portate da un documento specifico che ne indica l’ammontare. Di queste spese, lo studio chiede sempre il rimborso al cliente, dal momento che si tratta appunto di spese vive che non hanno niente a che fare con i compensi che vengono concordati.

Le spese non documentate invece sono tutte le altre spese che non sono portate da un documento specifico e di cui sarebbe impossibile chiedere un rimborso in modo specifico. Esempi di spese non documentate sono quelle per il carburante per andare alle udienze, di telefono, fax, linea adsl per le comunicazioni via posta elettronica, energia elettrica e così via. Di queste spese non verrà mai chiesto alcun rimborso al cliente, per scelta contrattuale dettata in realtà anche dall’impossibilità di quantificare il consumo di tali risorse in relazione ad ogni singola pratica.

Le spese documentate invece devono essere rimborsate dai clienti, in tutti i nostri regimi tariffari, sia quello tradizionale, dove la rimborsabilità è prevista dalla legge, sia nel patto di quota lite, nella versione da noi proposta, sia nella determinazione del compenso a forfait.

Un particolare tipo di spesa documentata, che in realtà è per sua natura non documentate ma che contrattualmente facciamo rientrare nell’altra categoria, è il contributo per gli accessi agli uffici. Chiediamo 5€ a forfait tutte le volte che andiamo, per la pratica, a fare un accesso presso un ufficio, come ad esempio per depositare un ricorso, richiedere o ritirare delle copie e così via.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. quindi, se non ho inteso male, in una parcella non dovrebbero figurare i rimborsi spese per le telefonate effettuate ed i fax inviati.

  2. No, attenzione, se è una parcella tradizionale, secondo il sistema delle tariffe forensi, l'avvocato ha diritto di chiedere anche il rimborso delle spese non documentate.

    Questa distinzione vale solo nei regimi tariffari nuovi che facciamo noi, il patto di quota lite e i compensi a forfait.

  3. grazie per il chiarimento, come sempre davvero puntuale.

  4. In realtà sono io che devo ringraziarti perchè in effetti non ero stato abbastanza chiaro, grazie ancora!

  5. io vorrei sapere se l'iva c'è nelle spese documentate o non documentate??

  6. Salve , dopo quasi due anni nn mi risolve il problema il mio avv. e io lo cambio ora l'avvocato vuole essere pagato quasi 10000 euro e giusto secondo Lei.
    Cambiando avvocato ho risolto il mio problema.
    grazie
    Saba

  7. Per una causa di morte per mala sanità l’avvocato per spese vive mi ha cercato 800€. È giusto?

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