come “dividere” la casa coniugale in sede di divorzio

Buona sera, sono un extracomunitario, sposato con mia paesana e la mia domanda è, dato che stiamo divorziando,e io vorrei tenere appartamento che abbiamo comprato insieme nel 2003 e che abbiamo pagato, con interessi, 33000euro (senza, 13000euro), io cosa dovrei dare a lei per far uscire dall’appartemento? 16500 oppure 6500euro? Sono andato ad informarmi da diversi avvoccati e per adesso la maggior parte dice che interessi rimangono alla banca e non si dividono, solo la quota capitale che abbiamo pagato! Vi ringrazio! (Alexandr, mail)

Se è in corso il procedimento per il divorzio, allora sarà il giudice a decidere le disposizioni relative alla vostra situazione patrimoniale. Qualora non vi siano figli, salvo diverso accordo, la casa familiare non può venire assegnata esclusivamente ad uno dei coniugi. Nel caso in cui l’immobile sia di proprietà comune, però, si può richiedere la divisione giudiziale dell’immobile e successivamente, sulla base di questa, procedere alla liquidazione della parte spettante all’altro coniuge.

In ogni caso, comunque, non importa che le somme che sia lei che sua moglie avete dovuto pagare a titolo di interessi rimangano alla banca. Tali somme, infatti, hanno costituito un esborso per voi, quindi una diminuzione patrimoniale; pertanto, se decidi di rilevare la quota di tua moglie, le dovrai corrispondere l’intero valore patrimoniale di cui lei, a suo tempo, si è privata per acquistare l’appartamento.

Io ti consiglio di trovare un accordo con tua moglie (in questo caso si tratterebbe di divorzio congiunto, per cui tu e tua moglie deliberatamente decidete, in sintonia, come definire i vostri rapporti patrimoniali), magari concordando una cifra che possa soddisfare entrambi, e poi sottoporre questo accordo al giudice, che lo valuterà e deciderà sulla sua congruità per la tutela degli interessi di entrambi.

Di la tua!