separazione e frazionamento della casa coniugale

Ringrazio anticipatamente. Sono in fase di separazione giudiziale chiesta da mia moglie. Preamboli a parte la casa coniugale sarà assegnata a mia moglie con affidamento congiunto di mia figlia piccola. La casa è al 50% e stiamo pagando il mutuo entrambi. Io ho un figlio in comunità ed è maggiorenne. Allontanandomi dalla casa coniugale sono stato costretto a andare provvisoriamente da mia madre. Visto che non ho i soldi per pagare un affitto e mio figlio maggiore quando sarà fuori della comunità dovrà anche pensare ad un alloggio “per entrambi” ho fatto fare ad un architetto un progetto di frazionamento dell’appartamento, dove abitavo con la moglie, con la fattibilità anche su parere del Comune. Ovvio e scontato la moglie si è opposta. Non ho trovato nessuna sentenza in tal senso. Secondo lei sarebbe fattibile ricorrere ad un giudizio di frazionamento? Grazie (Moreno, via posta elettronica)

Il frazionamento è possibile se sia Tu che Tua moglie siete d’accordo a farlo.

Se Tua moglie non è d’accordo e otterrà l’assegnazione della casa coniugale, dubito che riuscirai a costringerla a frazionarla.

L’unico modo per ottenere un frazionamento sarebbe ricorrere al Giudice oppure, se la fase in cui sei della separazione Te lo consente, chiedere sin d’ora al Giudice di dividere la casa coniugale facendoTi carico delle spese per le modifiche necessarie e motivando la richiesta facendo presente l’interesse di entrambi i Tuoi figli.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. Sembra che il giudice durante la separazione non entri nel merito del frazionamento al limite può dire che nulla osta al frazionamento.
    Potrei provare in altro giudizio ma il mio Avv. continua a dire che se la ex non è d'accordo la vede dura e non riesco a trovare precedenti sentenze.
    Grazia ancora.

  2. Antinisca Sammarchi says:

    In realtà le sentenze non sono poi così indispensabili – utili di certo, ma non indispensabili – in quanto non vincolano il Giudice.
    Non entro nel merito della questione poichè non sò se effettivamente valga o meno la pena di affrontare una causa lunga per ottenere il frazionamento: il Tuo legale sicuramente ha maggiori strumenti di me per dire se conviene farlo.

  3. In certe situazioni, quando chi deve allontanarsi di casa è nella situazione di non poter pagare un affitto, diventa indispensabile dover fare delle azioni per non rimanere per strada, rimane il dubbio se l'azione è fattibile non avendo trovato ne io ne l'Avv. precedenti.
    Cosa vuol dire non vincolano il giudice?

  4. Antinisca Sammarchi says:

    Vuol dire che il Giudice può aderire alle decisioni oppure può decidere in modo completamente opposto.
    Solo nei paesi di Common Law (vedi USA) le decisioni prese da Giudici superiori sono vincolanti, da noi (Civil Law) vengono intese come un orientamento a cui il Giudice può liberamente non aderire.
    Ora, l'azione può essere fattibile però devi essere cosciente sin da ora che potrebbe durare anni, che potrebbe andare male e che potresTi essere condannato al pagamento delle spese del legale di Tua moglie: se Ti senti di correre questi rischi puoi farla, però sappi che i rischi sono concreti.
    Certo potrebbe anche andar bene!
    Io, come legale, sarei disposta a intraprendere l'azione solo se il mio assistito fosse ben consapevole dei rischi e delle spese cui potrebbe andare incontro.
    Fammi sapere cosa decidi!

  5. E' preoccupante: il giudice può aderire oppure no. Mi spiego.
    Mettiamo ipotesi che io decida di regalare il mio 50% di appartamento alla mia ex in accordo con lei e in cambio lei rinuncia all'assegno di contributo per il mantenimento della figlia.
    Il giudice può non aderire, se ho capito bene.

  6. Antinisca Sammarchi says:

    Il discorso dell'aderire o meno riguarda, per quanto mi riguardava, le sentenze emesse da altri Giudici: quindi se la Cassazione, per esempio, dice che si può procedere a separazione dell'immobile, un altro Giudice, su un caso simile, può pronunciarsi in senso opposto.
    Altro discorso è se Tu decidi di donare la Tua quota di immobile a Tua moglie e lei rinuncia al mantenimento, il Giudice procederà, quasi sicuramente, all'omologa della condizione, tuttavia, qualora non la ritenga giusta può pronunciarsi diversamente.

  7. ma quando mai !! la casa è in comunone dei beni ..quindi io suggerirei di iniziare davanti al tribunale civile un a causa per lo scioglimento della comunone e poi la sep.
    purtroppo non si può ottenere la divisione all'interno di una separazione a meno che non sia consensuale

  8. Antinisca Sammarchi says:

    Non è poi così automatico che il Giudice disponga lo scioglimento della comunione relativa alla casa coniugale soprattutto se ci sono dei minori che vivono nella casa coniugale (come nel caso del post).

  9. gennaro caro says:

    Forse sono un pazzo, ma ho rischiato spendendo 10.000 euro. Mia moglie dopo che le hanno assegnato casa e' scappata coi minori,in attesa che me ne andassi ed io ho diviso casa, 67 metri a lei e 32 a me, con un bagno ciascuno, due ingressi separati, visto che siamo al pianterreno. Casa e' mia al 97 per cento,il restante 3 per cento e' suo.Lei si oppone per vendetta. Ora voglio vedere come va a finire con la sentenza definitiva del 27 marzo. Conoscete un caso limite come il mio ?

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