una separazione un po’ punitiva

Scrivo perche’ ormai letteralmente esasperata e decisamente sconcertata da quello che la legge italiana fa (o meglio non fa) per tutelere sia padri che madri in fase di separazione. Il mio compagno, con cui convivo da 1 anno, Ú in fase di separazione giudiziale con la moglie, una persona che sta dimostrando accanimenti incomprensibili. Hanno due bambine di 9 anni (gemelle). Il mio compagno era socio di una piccola impresa artigiana i cui utili mensili ammontavano a 1000 euro per ciascun socio, godeva dell’aiuto economico del padre per far fronte a svariate spese (auto, bollette e prestiti vari)ma sicuramente non conducevano una vita agiata nel matrimonio. In fase di prima udienza per la separazione il presidente del tribunale di novara ha chiesto per il mantenimento delle bambine 1000 euro ciascuna piu’ 500 euro per la moglie piu’ il 100% delle spese extra. spiegazione: secondo questo giudice il mio compagno lavora solo in nero. Tutto cio’ non è assolutamente vero, il suo avvocato ha dimostrato tramite documentazioni varie quanto cio’ sia assurdo. La moglie non lavora, premetto che il mio compagno ha 32 anni e la quasi ex 30 ,lei gode di buona salute ma non ha intenzione di lavorare. Ricorsi a torino in appello è stata predisposta una variazione sul mantenimento portando a 1500 euro per le bambine e euro 500 per la moglie (e siamo all’inizio della separazione!). Alla moglie il mio compagno chiede l’addebito di separazione per le svariate relazione extraconiugali da lei intrattenute durante il matrimonio e ben documentate. per di piu’ il mio compagno deve sostenere ogni mese il costo di un finanziamento di 20.000 euro voluto dalla moglie (risultato poi per acquistare una macchina mercedes classe a). Ha ottenuto il diritto di abitazione nella loro casa coniugale.. peccato che tale casa è in stato di semiabbandono con i contatori staccati e la moglie non vi a bita da molto prima che si rivolgessero agli avvocati. Si sono separati nel gennaio 2005 la separazione Ú divenuta legale nell’inizio del 2006. La moglie da gennaio 2005 a fine 2005 ha completamente dissipato i pochi soldi che il mio compagno aveva risparmiato negli anni, avendo ancora il conto in comune (tutto documentato). Le bambine possono vedere il padre solo un pomeriggio a settimana, niente natale pasqua e vacanze perche’ il giudice ha stabilito che a causa di questa difficile separazione il padre non deve praticamente vederle. Il mio compagno soffre enormemente per questa situazione, le bambine sono turbate per il comportamento della madre che denigra il mio compagno anche davanti alle figlie e non permette loro di vederle o sentirle per telefono durante la settimana. Continua ad inviare querele di ogni genere tutte le settiamne ultimamente. in tutto cio’ il giudice non muove un dito. ne per restituire la casa coniugale al mio compagno (come vorrebbe la legge) neppure per permettergli di vedere le bambine almeno la vigilia di Natale. Attualmente il mio compagno è divenuto dipendente della sua ex azienda (i suoi soci hanno chiesto il suo recesso in quanto la moglie ha minacciato di procedere anche verso la piccola azienda) percepisce comunque lo stesso stipendio, euro 1000 di cuo 400 vanno ogni mese per il finanziamento per i vizi della moglie nullafacente 500 alle bambine e lui dovrebbe vivere con il resto! Suo padre ha rotto con lui i rapporti a causa delle continue discussioni causate dalla moglie, quindi sono cessati pure gli aiuti economici. Ora vive con me e grazie alle mie entrate, fortunatamente la mia situazione economica è buona e la mia famiglia benestante, ma pure io ho una figlia, ma soprattutto non intendo in alcun modo mantenere un parassita e le sue figlie, uguali alla madre in tutto. Anche il nostro avvocato è basito. Cosa mi consiglia? sono veramente sfinita da questa donna assetata di vendetta e soldi!! Complimenti per il suo lavoro e grazie. (Annarita, via mail)

 

Bisognerebbe conoscere il caso nel dettaglio e vedere gli atti processuali per dare un giudizio concreto, ragione per cui in questa sede mi posso sono limitare ad alcune osservazioni di carattere generale. Intanto non ho ben capito una cosa, è stata la moglie a proporre reclamo contro i provvedimenti presidenziali alla Corte d’Appello di Torino e quest’ultima ha riformato gli stessi aumentando il mantenimento per le due gemelle da 1000€ a 1500€ al mese? In attesa di questo chiarimento, posso osservare quanto segue.

Purtroppo, come ho già scritto in altri casi, presso i magistrati è diffuso il pregiudizio, a volte corrispondente alla realtà (anche un orologio guasto ha ragione due volte al giorno, come si dice…) a volte no, per cui i lavoratori autonomi guadagnano molto di più di quello che risulta dalle rispettive dichiarazioni dei redditi, vista la larga diffusione del fenomeno dell’evasione fiscale e dell’economia sommersa. Ho assistito spesso a condanne al pagamento di mantenimenti in misura spropositata rispetto a quanto risultante dai documenti fiscali, nel caso di lavoratori autonomi. Volendo lavorare su questa cosa, dunque, il suo compagno dovrebbe cercare di “vincere” questo pregiudizio, dimostrando, in tutti i modi possibili, che i suoi redditi sono quelli effettivi, ad esempio perchè la sua azienda ha per oggetto una attività che esclude in re ipsa che si possa godere di reddito “sommerso”, come, sempre ad esempio, nel caso di una società che lavora quasi esclusivamente tramite contratti con la pubblica amministrazione, dove tutto è giocoforza formalizzato e regolare, oppure portando elementi o testimonianze relativi al suo tenore di vita degli ultimi anni, beni patrimoniali posseduti, autoveicoli, consistenze dei conti correnti, tutto quanto può essere utile a questo scopo. Tu dici che il suo legale ha ben documentato la situazione reddituale e dunque questo forse è già stato fatto, però…

Per quanto riguarda il finanziamento dell’auto, bisognerebbe vedere il contratto che cosa prevede. Circa la casa coniugale, anche qui bisognerebbe vedere che cosa è stato detto in sede processuale. Il motivo per cui la casa coniugale viene assegnata al coniuge affidatario dei figli è quello di consentire al minore di continuare a vivere nell’ambiente in cui ha sempre vissuto, ma, se la moglie oramai non vi risiede più e sta, insieme con le gemelle, da un’altra parte, non ha molto senso come provvedimento e se ne potrebbe chiedere la revoca. Relativamente, poi, ai diritti di visita, mi sembrano davvero molto ristretti, non mi è mai capito di vedere assegnato un regime del genere in oltre dieci anni di professione e mai mi aspettavo di vederlo ora, che siamo in regime di affido condiviso, anche qui tuttavia bisognerebbe vedere per bene le carte processuali e la motivazione, se vi è, del provvedimento presidenziale e della Corte d’Appello sul punto per capire effettivamente che consiglio si può dare.

Un’altra cosa da chiarire: il tuo compagno ha chiesto l’addebito della separazione sostenendo che la ex moglie ha violato il dovere di fedeltà e che tali violazioni sarebbero ben documentate? Cosa vuol dire ben documentate? E’ stata incaricata una agenzia investigativa o sono state rinvenute lettere, appunti, diari o cose del genere? La sua ex moglie, inoltre, ha chiesto anche lei l’addebito, per qualsiasi ragione?

Le bambine, poi, sono state sentite in audizione protetta dal Presidente del Tribunale? In teoria non si potrebbero sentire quando di età inferiore a 12 anni, ma molti giudici, compresi ad esempio quelli di Modena, li sentono anche quando sono più piccoli.

In conclusione, mi sembra una situazione normata in modo particolarmente “punitivo” per il marito, anche se come dicevo sopra bisognerebbe vedere gli atti processuali per dare un giudizio concreto e non generico come questo. Purtroppo, se la materia è stata già regolata con due provvedimenti, sia dunque del Presidente del Tribunale che dalla Corte d’Appello, è molto difficile ottenere qualche cambiamento a breve. Ora la palla passa o è già passata in mano al giudice designato per l’istruzione del procedimento, che in teoria potrebbe sempre cambiare i provvedimenti precedenti, però per esperienza ti dico che difficilmente questi giudici sono disposti a farlo, specialmente se il provvedimento presidenziale è già stato reclamato in Corte d’Appello, anche se dipende poi dal temperamento del singolo giudice e si può sempre provare, per vedere però se conviene fare questo tentativo e in quali termini occorre vedere esattamente come si è sviluppata la vicenda sino ad ora, più che altro sul piano processuale.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. annarita says:

    la ringrazio per la risposta!!!
    passo ai chiarimenti.. mi scuso per le imprecisioni prima di tutto!!
    Il mio compagno è ricorso in appello contro i provvedimenti provvisori del presidente del tribunale (le premetto che tale giudice è in contenzioso con il tribunale ed attualmente in ricorso al TAR in quanto è scaduto il suo mandato, nessuno la vuole piu' in quella carica ma la persona non vuole andarsene!!). la corte d'appello competente ha modificato la sentenza da 1000 euro per euro a bambina per 500 euro a bambina (totale 1000) e 500 euro alla madre, totale 1500.. e lo stipendio rimane di 1000!! e la meta' vine dato interamente alla moglie, 400 per il finanziamento.. i conti sono presto fatti..
    l'azienda è piccola e giovane.. tutti i loro guadagni, per altro buoni, vanno in leasing , finanziamenti e stipendi per i dipendenti.. come per le aziende che sono di recente costituzione si deve stringere e investire, e i soci si sono "ribellati" a questa situazione che li ha coinvolti loro malgrado. fatto sta che lo stipendio è rimasto invariato.
    per l'auto della moglie, devo essere piu' precisa, lei è stata liquidata per tutti gli arredi esistenti nella casa coniugale (che comunque sono li rimasti!!) con atto scritto. il mio compagno non avendo piu' liquidi, xkè' spesi dalla moglie in pochi mesi per non si sa cosa.. ha dovuto chiedere un finaziamento. ha consegnato un assegno di 20.000 euro alla moglie che poi li ha spesi tutti per l'auto..
    purtroppo per quel che riguarda la casa siamo in attesa a giorni di una decisione del sopra citato presidente del tribunale.. la casa è vuota dall'estate 2006 (sbagliando ho detto che sono separati di fatto dal 2005, ma in realta' dal gennaio 2006 e legalmente da maggio 2007.. mi scusi), abbandonata.. lei continua a reclamarne e pretenderne l'uso esclusivo, ma solo per ripicca.. è ovvio che sia disabitata, elettricita' e gas sono staccati!! e il giudice da solo ragione alle mogli dalle nostre parti!!
    la corte d'appello, essendo un ricorso sul provvisorio si astiene dal prendere posizioni, anche in merito all'affido, rimettendosi agli esiti di perizie psicologiche su bambine e genitori.. che devono ancora iniziare.. !!
    la moglie del mio compagno sostiene che lui sia violento.. ma mai sono avvenuti episodi del genere.. anzi lui ha sopportato i suoi tradimenti..e molte persone ne sono testimoni.
    Addirittura lei ha protratto minacce fisiche tramite il suo corpulento attuale compagno sia a me che al mio compagno, davanti a testimoni.. ed ovviamente abbiamo sporto querela.
    per quel che riguarda l'addebito, il mio compagno lo ha chiesto contro la moglie per i tradimenti da lei fatti durante il matrimonio e lei lo chiede contro il mio compagno perche' sostiene che lui mai durante il matrimonio si sia curato di lei o delle figlie.
    Voglio precisare che siamo in possesso di una lettera scritta dalla moglie in cui lei dice che tutto quello che ha fatto è stato per attirare l'attenzione del mio compagno, che mai avrebbe voluto il divorzio che sperava di vederlo ritornate e che è ancora innamorata di lui.. la mia domanda è: puo' essere usata??
    purtroppo il giudice se ne infischia di come stanno le cose oggi con gli affidi e non cambia x ora i termini.. e non ne da neppure convincenti motivazioni.. sino a che non fara' partire le perizie.. sempre tutto da questo giudice tutto dipende..!!! mi ha detto l'avvocato che si potrà ricorrere in appello solo dopo che ci sara' una sentenza definitiva del tribuanle ordinario.. e devono ancora praticamente iniziare tutte le udienze.. quindi.. anni?? e intanto??
    per ora l'unico giudice è lei.. c'è da sperare che se ne vada, come la legge vorrebbe e finalmente arrivi una persona che si comporti secondo i canoni delle nuove normative..
    se cmq chiedono 2000 euro di mantenimento (questa è l'ultima richiesta dell'avvocato della moglie del mio compagno.. ovviamente ci sono gli extra che sono assolutamente spropositati.. pure io ho una figli che per altro frequenta una scuola privata.. e non spendo neppure la meta' di cio' che la signora chiede) e questi vengono approvati.. devono anche dimostrare in qualche modo che questi soldi ci sono.. piacerebbe anche a me saperlo.. cosi' magari potrei non alzarmi tutte le mattine per andare al lavoro e fare come la moglie del mio compagno che si fa mantenere da terzi..
    le bambine mai sono state sentite dal presidente del tribunale.. ma solo la madre ha detto che sono turbate..cosa assolutamente falsa!!!!
    credo siamo arrivati al paradossale.. ma la legge permette tutto cio'.. e soprattutto permette a persone a mio avviso incompetenti di decidere sulla vita altrui in modo scorrettoe parziale e pure sessista!!
    numerose sue sentenze sono state completamente ribaltete in appello.. possibile che sia ancora li??
    Mi perdoni per la franchezza .. ma è difficile convivere con situazioni simili..
    la ringrazio infinitamente per il suo aiuto e i suoi consigli!!

  2. Sarò una zucca, ma non ho ancora capito bene. Vediamo il passaggio relativo:

    "la corte d’appello competente ha modificato la sentenza da 1000 euro per euro a bambina per 500 euro a bambina (totale 1000) e 500 euro alla madre, totale 1500."

    Vuol dire che il Presidente del Tribunale aveva previsto che il padre pagasse 1000€ a bambina più 500 alla moglie, totale 2500, mentre ora la CdA ha abbassato il mantenimento delle figlie a 500€ ciascuna (dimezzandolo sostanzialmente) lasciando invariato quello a favore della moglie, per un totale di 1500€ finali?

    In ogni caso, anche con riferimento alle altre osservazioni, e salva solo una più approfondita esamina delle carte processuali, si tratta di una vicenda assolutamente esemplare di come si possa arrivare a veri e propri paradossi di "non-giustizia".

    Altri consigli non sono in grado di darli, purtroppo, anche perchè ci sono aspetti particolarmente delicati, come quelli riguardanti la posizione dello stesso Presidente del Tribunale che ha adottato i provvedimenti in primo grado, dovrei vedere per bene le carte processuali, ma sembra proprio essere un caso degno di particolare nota per i risultati particolarmente negativi e contraddittori che ha prodotto il "sistema giustizia".

    In bocca al lupo di tutto cuore, di fronte a casi estremamente problematici come questo rimango sempre, anche sentimentalmente, diviso.

    Da un lato, appassionato di problemi particolarmente difficili come sono, non mi dispiacerebbe provare a fare qualcosa, ma dall'altro – e questo mi capita raramente – non mi sento nemmeno di desiderare al 100% di essere nei panni dei vostri avvocati, che mi pare proprio di aver capito che si sono dati molto da fare e hanno combattuto in tutti i modi possibili senza riuscire tuttavia, per colpa delle persone con cui si è avuto a che fare, a portare a casa un risultato equo, come a volte, e nemmeno così di rado, purtroppo succede.

    In bocca al lupo di cuore davvero e tieni il blog informato degli sviluppi, per quel poco che posso essere d'aiuto volentieri.

  3. annarita says:

    grazie davvero!!!! e tanti complimenti per il tuo blog.. utilissimo!!
    riguardo agli alimenti è esattamnete come hai capito tu.. ma detta propio farncamente.. qualunque cifra possa stabilire qualunque tribunale .. cosi' a caso.. l'unica somma che entrera' nel conto corrente della moglie del mio compagno sar' quella di 500 euro.. la meta' del suo stipendio.. di piu' non è fattibile.. non ce ne sono!!!
    non c'è casa (o meglio è in compropieta' con fartelli e padre e gia' affidata alla moglie) non c'è auto, è intestata al padre.. e rimane la busta paga.. hai voglia querelare per l'art. 570.. cosa possono pignorare? l'aria che respira?
    ma come dici tu .. gli avvocati hanno fatto il possibile.. almeno il nostro e lo sta facendo tutt'ora.. ma sembra di combattere"contro i mulini a vento".
    ad essere sincera, so x vie traverse, che l'avvocato della controparte è letteralmente esasperato dalla sua cliente che ormai non segue neppure i suoi consigli talmente accecata dall'odio..
    mi auguro che al piu' presto cambino i vertici del nostro tribunale competente, visto e considerato che tale persona è talmente presa dalla propia causa di ricorso da annullare tutte le udienze di dicembre.. o quasi tutte..
    risultato: aspettavamo una decisione riguardo ad una revisione dell'affido, almeno per il giorno di Natale ma grazie agli impegni di questo giudice anche quest'anno sara' senza le bambine..
    come avere fiducia nella giustizia dopo fatti di questo genere?
    ti ringrazie ancora tanto per il tempo dedicato.. e non manchero' di informarti sugli sviluppi del caso.. armiamoci di pazienza?!?

Di la tua!