la casa in comunione dopo la separazione

Sono separata legalmente da 4 anni con un figlio di 16 anni che è stato affidato a me. Mio marito aveva una relazione con un’altra donna che all’epoca era sposata. Il marito era ammalato di cancro al cervello, morto lui sono usciti allo scoperto e sono andati a vivere insieme. Non le sto a raccontare tutta la storia perchè è lunghissima e poi fa ribrezzo. La loro relazione ha avuto alti e bassi ma qualche mese fa sono tornati insieme e lui ha chiesto il divorzio. La casa dove viviamo mio figlio ed io è di proprietà di entrambi. E’ stata acquistata durante il matrimonio. Ho cercato più di una volta di parlare con il mio ex di un eventuale riscatto da parte mia ma lui mira a farci il suo guadagno mentre io vorrei garantire un tetto a mio figlio visto che nn può contare su suo padre che si è totalmente eclissato dalla sua vita. Mio figlio è molto legato a questa casa e nn vuol sentire parlare di andar via. Posso obbligarlo a vendermi la sua metà e soprattutto chi stabilisce il valore della proprietà? Lui ovviamente ha dei parametri assurdi! Non si è mai preoccupato di suo figlio in 4 anni lo ha visto forse 10 volte (il suo essere padre si esaurisce all’assegno di mantenimento del minore e qualcuno mi dice che è già tanto) io nn sto più bene, le cattiverie subite mi hanno tolto l’entusiasmo e la forza di lottare. La prego…..mi dica…..c’è un modo per uscirne? Loro stanno pensando al matrimonio e ad un’altro figlio che rientrerebbe nella successione. Non posso permettere anche questo. La casa era stata acquistata per il nostro di figlio! (Marina, via mail).

Con la separazione, la casa che avevate acquistato, se eravata in comunione dei beni tra coniugi, è passata in comunione ordinaria, mentre, se eravate in regime di separazione, è rimasta intestata al 50% ciascuno. Giuridicamente, quindi, per vendere l’intera casa è necessario il consenso di entrambi e ognuno dei due può anche vendere la propria quota, anche se sarà estremamente improbabile che ci sia un compratore disposto ad acquistare la quota di 1/2 di un immobile. Naturalmente, si può chiedere la divisione di questa casa, nel qual caso la divisione può anche terminare con la vendita a terzi della casa stessa e la divisione del ricavato tra i due proprietari, con la qual cosa non si è risolto nulla ugualmente.

Il mio consiglio sarebbe quello di vedere se possibile farsi capitalizzare l’assegno di mantenimento dovuto per il figlio tramite cessione della quota di comproprietà della casa. Praticamente il tuo ex marito non pagherebbe più l’assegno periodico ma cederebbe a tuo figlio la sua quota di 1/2 dell’immobile, in questo modo avreste la garanzia, dopo il divorzio, che la casa resterebbe a voi e che non cadrebbe più in successione del tuo ex marito. E’ una ipotesi, tuttavia, tutta da verificare, personalmente mi è capitato di capitalizzare gli assegni di mantenimento solo a favore dell’ex coniuge e mai a favore del figlio, inoltre, quand’anche si potesse fare, bisognerebbe comunque richiedere l’autorizzazione del Giudice Tutelare, essendo ancora minorenne, nonchè la nomina di un curatore speciale, per il potenziale conflitto di interessi. Infine, risolto il problema della casa, non percepiresti però più l’assegno mensile da parte del tuo ex marito e quindi devi valutare anche questa cosa.

Ti consiglio di instaurare delle trattative, cercando di fare appello alle ultime risorse che ti sono rimaste per poter dialogare con un minimo di civiltà con questa persona nell’interesse di tuo figlio, se risolvi il problema in sede di divorzio poi potrete andare ognuno per la sua strada con più serenità.

 

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. salve, desideravo sapere se due coniugi che si separano consensualmente possono "coabitare"nello stesso appartamento diviso in due zone separate. Per la legge sono considerati effettivamente separati anche se risulta che risiedono nello stesso stabile? Grazie

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