il conto corrente prosciugato dal coniuge

Mia moglie ha sempre avuto la delega sul mio conto personale come privato cittadino, utilizzato anche (per risparmiare sui costi bancari), provvisoriamente (finchè non avrei trovato una nuova banca con condizioni piu favorevoli) per la mia attività di consulente tecnico. Accade che mia moglie prenda un assegno dal blocchetto, scrivendo di suo pugno sulla matrice, dicendo che sarebbe servito ad acquistare abbigliamento per ns. figlio di 11 anni. Dopo una settimana scopro che invece ha compilato l’assegno per decine di migliaia di euro, 3/4 del deposito e l’ha versato sul c/c dei suoi genitori, su cui probabilmente ha la delega. Contemporaneamente, si è rivolta ad un avvocato per l’invio di una lettera con la richiesta di separazione coniugale che dovro’ subire. Mi sono informato e mi hanno detto che tra coniugi non esiste il reato di truffa. Ho il diritto ed il modo di accertare dove e come sono finiti i miei soldi? Potro’ tornare in possesso di questo denaro, dal momento che lei non versava alcunchè da anni (almeno 4 su 15) ed in passato versava metà stipendio che poi regolarmente si riprendeva durante il mese? Grazie per l’attenzione. Spero che possa interessare a molti del Suo blog. (Martino, mail)

Anzitutto, le posso dire che, indipendentemente dal regime patrimoniale per cui avete optato quando vi siete sposati, le somme da lei accantonate nel suo conto corrente non rientrano comunque in una eventuale comunione dei beni, in quanto i beni personali di proprietà del coniuge prima del matrimonio restano comunque al di fuori della comunione. Allo stesso modo, anche i proventi del lavoro di ciascun coniuge o i frutti dei beni personali non fanno parte della comunione. Pertanto, anche in caso di comunione dei beni, di certo sua moglie non avrebbe comunque potuto legittimamente prelevare dal suo c/c somme di denaro senza il suo consenso, assumendo l’esistenza di un diritto sulle stesse.

Con la delega su un conto corrente, il delegato può compiere varie operazioni (a seconda del tipo e del contenuto della delega stessa), compresa l’emissione di assegni, se prevista nella delega stessa. Esistono forme di delega più limitate: ad esempio, può essere vietata al delegato la “visione” del conto, cioè la possibilità di ottenere saldo, movimenti ed altre informazioni sul conto (è la forma che una volta si utilizzava per le segretarie dei professionisti, che potevano fare versamenti e girare assegni ma non conoscere la situazione finanziara del titolare), oppure l’emissione di assegni. Evidentemente, se sua moglie ha potuto emettere un assegno firmandolo di suo pugno, l’emissione di assegni era prevista come oggetto della delega. Infatti, la banca non potrebbe dare esecuzione a disposizioni di un soggetto che non siano state dal correntista espressamente autorizzate. Tuttavia, la delega conferisce solo il potere di agire in nome del correnti, ma non anche per conto, per la quale cosa è necessario l’autorizzazione di volta in volta del correntista stesso. In conclusione, sua moglie ha commesso un illecito e lei potrà chiederle la restituzione dei soldi prelevati.

A proposito della domanda relativa alla configurabilità e alla perseguibilità del reato di truffa tra coniugi, le confermo quanto le hanno già detto: purtroppo, nei reati cosiddetti “contro il patrimonio” (furto, sottrazione di cose comuni, appropriazione indebita, danneggiamento, truffa) non è punibile chi ha commesso il fatto in danno del coniuge non legalmente separato. I reati sono però punibili su querela del coniuge offeso se è intervenuta separazione legale. Però, indipendentemente dagli aspetti penali, lei può chiedere civilisticamente la restituzione di quanto indebitamente sottratto, il denaro versato sul conto corrente era esclusivamente suo e il delegatario deve rendere conto di ogni operazione effettuata.

Comments

  1. molto interessante. grazie.

  2. ed invece il mio compagno ha perso la causa

    • scusa posso sapere i dettagli? tu hai prelevato con delega, lui ha richiesto la resituzione del denaro e il giudice ha detto di no?
      Ovviamente i casi vanno valutati singolarmente, ma trovo comunque ingiusto che uno tramite delega (rapporto di fiducia) qualcuno posso appropriarsi indebitamente di soldi altrui.

      Qualcuno potrebbe chiarire il mio dubbio?
      Se etrambi i cogniugi lavorano, ed uno dei due ha la delega sul conto dell'altro (per tutela , per fiducia, insomma mentre si è sposati si pensa al bene della famiglia), poi cè la separazione in corso (che puo finire male o bene tra le coppie) il delegato può prelevare la cifra che vuole senza doverla resituire?
      Faccio un esempio magari un po estremo, ma giusto per capire, è il caso di "lei" e "lui": entrambi hanno il proprio conto bancario ed entrambi lavorano, "lui" delega "lei" sul conto (non si sa mai è bene tutelare moglie e figli), le cose non vanno e dopo pochi anni "lui" esce di casa e lei manda la lettera di separazione e nel mentre "lei" va in banca di "lui" e preleva una bella somma in base ai suoi calcoli che ritiene giusto per "lei" ed figli. Ora si procede con la separazione e divorzio il giudice stabilisce la somma dovuta per mantenimento…. ma quei soldi versati da "lui" con lo stipendio di "lui" li può riavere da "lei" e decidere eventualmente cosa farci lui per i figli….

  3. IO HO UN COMPAGNO CHE LA MOGLIE LA DISTRUTTO,SE PRESA DUE CASE FACENDOSELE INTESTARE A LEI PERCHE' LA LORO FIGLIA E' MINORENNE,L'ANNO SCORSO E' ANDATA IN BANCA E I SOLDI CHE AVEVANO SE LE BLOCCATI PER NON SO QUANTI ANNI A SUO NOME, ANNO UNA CASSETTA DI SICUREZZA INTESTATA SEMPRE A LEI CON DENTRO 3 O 4 ROLEX DI VALORE MA NON C'E' NESSUN CERTIFICATO CHE CONSTATA CHE QUEI ROLEX SONO DEL MIO COMPAGNO PERCHE LA CHIAVE DELLA CASSETTA LA TIENE LEI E PUO' ANDARE SOLO LEI A PRENDERLI,ADESSO E' RIMASTA SOLO PIU' LA CASA DOVE VIVONO E PRETENDE PURE LA DONAZIONE PERCHE' DICE CI VIVE LA FIGLIA E DEVE LASCIARGLELA A LEI.LA MOGLIE' E' MOLTO FURBA A CALCOLATO TUTTO PRETENDE CHE FACCIA UNA DONAZIONE A FINE AGOSTO PERCHE' SA BENISSIMO CHE GLI AVVOCATO SONO IN FERIE E NON CI SI RIESCE A RINTRACCIARLI.PUO' UNA MOGLIE SOLO PERCHE' E' STATA TRADITA RIDURRE UN UOMO IN QUESTE CONDIZIONI???? FRA TUTTE LE SEPARAZIONI CHE HO SENTITO FINO ADESSO AL MIO COMPAGNO E' TOCCATA LA PEGGIORE SEMBRA LA GUERRA DEI ROSES. SCUSATE IL MIO SFOGO MA SONO VERAMENTE DISPERATA….PAOLA

  4. …a volte sembra che la "legge" oltre a non funzionare sia totalmente ingiusto! Sicuramente sono state fatte per tutelare noi donne ma da li ad approfittarsene… Ma le leggi non sono uguali per tutti! Ma i "giudici" come tutelano le persone??? Io sono disgustata, oltre alla situazione che vivo personalmente con il mio convivente ma tutte quelle che sento!!! Il mio lui da il mantenimento alla ex e per la figlia hanno l'affido congiunto e quindi sta esattmente per ogni mese di calendario la metà con noi e mètà con la madre (quindi per entrambi ci sono le stesse spese)…ma lui da €500 al mese alla ex per il mantenimento!!!

    • HAI RAGIONE ELISA DOVREBBE ESSERCI UNA LEGGE CHE TUTELI SIA LA PARTE DELLA DONNA CHE L'UOMO.MA PURTROPPO DELLE VOLTE NON E' SEMPRE COSI' C'E' SEMPRE DA ENTRAMBI LE PARTI CHI SE NE APPROFITTA A DISCAPITO DELL'ALTRO….IL TUO COMPAGNO VERSA ADDIRITTURA 500 EURO NONOSTANTE CHE IL BAMBINO STA 15 GIORNI CON VOI E 15 GIORNI CON LA MAMMA,PENSA CHE IO HO I BAMBINI SEMPRE IL MIO EX MARITO MI VERSA 450 EURO PER TUTTI E DUE NON LAVORO,NON HO PRETESO NULLA PER ME MA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER I MIEI FIGLI,SOLO PERCHE' LI TIENE NELLE FERIE 15 GIORNI DECISO DAL TRIBUNALE MA DATO 225 EURO DI MANTENIMENTO QUESTO MESE DI AGOSTO PERCHE' DICE CHE GLE LA DETTO IL SUO AVVOCATO E PERCHE' GLI DA DA MANGIARE LUI I 15 GIORNI…..PENSA CHE PADRE.MA NON SI RAGIONA CHE QUANDO I MIEI FIGLI TORNERANNO DALLE VACANZE A FINE MESE IO DOVRO' FARGLI TROVARE IL FRIGO PIENO? DOVE LI PRENDO I SOLDI SE NON TROVO LAVORO? E' UNA VERGOGNA…..CERTE PERSONE QUANDO FANNO STE AZIONI A DANNO DEI PROPRI FIGLI DOVREBBERO SOLO VERGOGNARSI!!!!!!!!!!!!! E POI DICONO MI RITROVO AD ASSISTERE IL MIO COMPAGNO CHE LA MOGLIE SE PUO' GLI TOGLIEREBBE ANCHE LE MUTANDE…..SCUSA LO SFOGO ELISA…..

  5. Salvatore says:

    La mia ex ragazza nel giro di 5 mesi ha sottratto dal mio conto corrente circa 30000 euro.. Non ha nessuna delega sul conto e nessuna autorizzazione il conto e mio personale.. Gli ha sottratti facendo un prelievo normale allo sportello.. La banca ci conosce entrambi e lei ha approfittato della fiducia dell’operatore di sportello dicendo che io ero a conoscenza del fatto.. Quando mi sono recato in banca perché il mio bancomat non mi erogava denaro per mancanza di fondi sono venuto a conoscenza dell’accaduto… I prelievi sono iniziati a settembre dopo le vacanze… Lei si è giustificata con la banca dicendo che i soldi erano suoi,fatto non vero perché erano i miei risparmi.. Adesso cosa devo fare??? La banca e responsabile dell’accaduto.. Le ricevute di prelevamento sono firmate a nome mio( firma chiaramente falsa visibile senza l’ausilio di un esperto) chi mi darà i soldi??? La banca??? Se la denuncio cosa succede??

    • Credo proprio che la responsabilità sia della banca. Ti suggerirei di aprire una vertenza con una lettera di diffida inviata sia alla tua ex ragazza sia alla banca stessa, poi valutare in base al riscontro che ottieni. Visti i valori in ballo, direi che ti convenga farti seguire da un legale.

    • Virginia Demo says:

      che brutta ????

  6. Salve,
    io ho un caso del genere sono madre di una bambina di due anni il conto è cointestato con le nostre firme lui è l’unico che lavora non siamo legati in matrimonio,fino ad oggi nn abbiamo contatato la legge perché volevo venire in contro e farle vedere la figlia tutti i fine settimana ieri mi ha chiamata e mi ha detto che sono una ladra perché ho toccato i soldi senza chiederle il permesso ha detto che sono persegiutabile dalla legge….ma nn essendoci di mezzo la legge è limiti di prelievo può essere reato?

  7. Virginia Demo says:

    che schifo certe donne

  8. Buonasrra sono in separazione giudiziale e mio marito sta svuotando i conti correnti personali di tutte le somme e le sta intestato ai genitori e vari condomini a suo nome. Leggendo sembrerebbe che se ancora non avvenuta udienza di separazione tutto questo sia lecito e plausibile,se non fosse che mio marito si è fatto licenziare dal lavoro e sta svuotando i conti per dimostrare che è povero. Si può fare qualcosa per tutelarsi? Ho due bambini ha chiesto la collocazione presso il padre ed un assegno di mantenimento a me. Ed ha sottratto quasi 400.000 mila euro dai conti per non parlare della relazione extraconiugale che ha da due anni ed il fatto che sta coinvolgendo i figli nelle sue teame per l’assegnazione in quanto a richiesto l’audizione dei minori.
    Come ci si può tutelare qualora sia dimostrabile con tutte le carte in tribunale si rischia la violazione della privacy?

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