Vendita di terreno ereditato

Mia madre insieme ad altri eredi è in procinto di vendere un terreno indiviso, nel quale la quota catastale fra eredi è divisa in parti uguali. Anche se ha firmato un atto preliminare con il potenziale acquirente, uno degli eredi dichiara di non voler più vendere la sua quota di terreno, compromettendo l’intera vendita. Come poter convincere l’erede alla vendita visto che due degli eredi necessitano di “liquidità” per gravi problemi famigliari? (Antonio, via posta elettronica)

Gentile amico,

ci troviamo di fronte ad una comunione, che si ha quando la proprietà o altro diritto reale spetta in comune a più persone, cioè su uno stesso bene vi è la contitolarità di più persone.

In particolare, quella di specie è una comunione incidentale, che prescinde dalla volontà delle parti, infatti deriva da una succesione ereditaria.

Nel suo caso, ritengo che sia opportuno chiedere la divisione della comunione del terreno per poi procedere alla vendita.

Sul punto è chiaro l’art. 1111 c.c. secondo cui ciascuno dei partecipanti può sempre domandare lo scioglimento della comunione.

Se, quindi, uno dei partecipanti decide di sciogliere la comunione, gli altri non possono impedirlo. Il diritto alla divisione si configura, quindi, come vero e proprio diritto potestativo proprio perché gli altri comunisti non possono far altro che subire la decisione presa.

La divisione è un vero e proprio procedimento civile, al termine del quale, dopo il frazionamento del terreno, a seguito di una perizia del c.t.u., se non c’è accordo sulla assegnazione delle quota secondo il progetto di divisione, il giudice procederà con una assegnazione a sorte.

Emessa sentenza, questa dovrà essere registrata all’Agenzia delle Entrate e presso il Catasto e gli altri enti; il costo varia a secondo del valore dei beni oltre naturalmente al pagamento dell’onorario dell’avvocato e della c.t.u. salvo altri imprevisti.

Comments

  1. fernando says:

    faccio riferimento al caso di cui sopra per chiederVi : è vero che chi vuole vendere la propria quota deve prima comunicarlo agli altri aventi diritto?

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