Tassazione dell’assegno di mantenimento

Il quesito che vi pongo riguarda mia madre. 66 anni separata da cinque anni, nessun reddito nessuna proprietà, invalida al 50%. All’epoca della separazione (2002) le è stato accordato un mantenimento di 600 euro (poi arrivate a 680 con istat), prelevato direttamente alla fonte dalla pensione inpdap di mio padre. Da giugno il mantenimento è passato da 680 a 520 poichè una tassazione ha cominciato a gravarci sopra. Come è possibile che si vada a tassare un minimo (e unico) reddito andando contro a quel che aveva previsto il giudice che evidentemente parlava di netto e non di lordo? Grazie e complimenti per l’utile servizio.

Dal punto di vista fiscale, l’assegno periodico di mantenimento del coniuge a seguito di cessazione del matrimonio risulta essere reddito assimilato a quello di lavoro dipendente per chi lo riceve. Non so di che tassazione si tratti nel Suo caso, ma il mio consiglio è quello di rivolgersi a un fiscalista che Le chiarirà alcune cose.

Ciò che pare strano è che Sua madre, come ricorda Lei, percepisca ora meno di quello che percepiva cinque anni fa. Resta sempre la possibilità di ricorrere al giudice per cercare di ottenere un adeguamento dell’assegno di mantenimento. Il giudice tuttavia, dovrà tenere conto anche del reddito dell’ex marito e non è detto che possa fare molto.

Eventualmente, per Sua mamma, si potrebbe chiedere l’accompagnamento di invalidità, però, normalmente, viene concesso quando l’anziano non puo’ deambulare. Non so se è il Suo caso. Questo tipo di contributo potrebbe contribuire a migliorare leggermente le condizioni economiche di Sua mamma.

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