tamponamento su proprietà privata

In data 12 gennaio 2008, T.A. parcheggia la propria auto adiacente alla cancellata di un’amica A.G, in un cortile di proprietà comune dei residenti del borgo X. Tale diritto di proprietà non è segnalato in alcuno modo, nè è presente un cancello per l’accesso al cortile. si presenta sostanzialmente some una via chiusa pavimentata. Dopo qualche ora si sente un forte rumore. La dirimpettaia dell’amica,S.B.,lì residente, urta, uscendo in retromarcia dal proprio cancello, l’auto di T.A. La figlia d A.G., presente nell’abitazione della madre, sente i rumori ed accorre alla finestra. S.B. ammette di aver urtato l’auto parcheggiata anche a T.A. che accorre. Il danno è una crepa del profilo del paraurti posteriore ed una rientranza di questo. Entrambi i pezzi sarebbero da cambiare per una somma intorno a 700euro. S.B, pur dichiarandosi colpevole, non vuole pagare interamente il danno,sostenendo che sussiste un concorso di colpa per il fatto che l’auto di T.A. si trovava parcheggiata nell’area privata di proprietà comune. S.B. non fa la constatazione amichevole, dichiarando di volersi prima rivolgere alla propria assicurazione ed ai vigili per verificare se sussiste effettivamente concorso di colpa e se non le convenga, in tal caso, evitare di andare tramite assicurazioni, così da evitare l’incremento di premio e pagare, a metà con T.A., il danno alla macchina di T.A. S.B chiede a T.A. di aspettare a rivolgersi all’assicurazione. T.A si rivoge all’assicurazione,convinta che il proprio premio non verrà alzato e di essere nel giusto, senza alcun concorso al fatto. Disposta, eventualmente, a pagare una multa per divieto di sosta,se così dovrà. S.B. minaccia di denunciare T.A. per il parcheggio su proprietà privata. Io Le chiedo:può prevedere sommariamente cosa accadrà? T.A. sarà costretta a pagare parte del danno subito,in concorso di colpa? T.A. dovrà pagare una multa per divieto di sosta avendo parcheggiato, ignara ed in buona fede, nella proprietà comune del borgo X-sul quale non vi è alcuna segnalazione? S.B sarà costretta ad andare per via assicurativa,viste le circostanze, anzichè evitarlo?  Si dovrà andare per vie legali? Grazie per la preziosa collaborazione. Le sarei grata se potesse rispondermi via-mail. (Andrea, via mail)
Due doverose premesse: non siamo degli indovini e non siamo in grado di prevedere che cosa accadrà, possiamo solo dire quello che ne pensiamo noi, dopodichè, come si dice… il mondo è bello perchè è tondo… Seconda premessa, noi non rispondiamo mai per e-mail, salvo che naturalmente non ci venga richiesta una vera e propria consulenza, a pagamento naturalmente, ed in quel caso siamo ovviamente a disposizione sia per e-mail che per telefono che di persona. Tutte le altre risposte vengono trattate sul blog non per collaborare con qualcuno, ma per trattare in generale gli istituti giuridici e i casi che ci interessano, dicendo la nostra senza alcuna responsabilità, al contrario di quanto avverrebbe all’interno di un contesto professionale.
Fatte queste doverose premesse, pare che il caso sia molto più semplice di quello che è stato considerato. Può benissimo trattarsi di un’area privata aperta in qualche modo ad uso pubblico, nel qual caso vige interamente il regime della rc auto, anche se è vero che per averne la sicurezza bisognerebbe accertarsene presso il Comune o l’ente proprietario delle strade limitrofe. Non c’è comunque spazio per una multa per divieto di sosta, dal momento che queste sanzioni vengono comminate quando si posteggia un’auto illegittimamente sul suolo pubblico, mentre se la si mette su di una proprietà privata la cosa rimane un affare tra privati. L’unica cosa che potrebbe fare il proprietario è una causa per danni da illegittima occupazione, ma sinceramente non credo che ve ne sarebbero i presupposti, dal momento che innanzitutto mancavano i segnali relativi e poi un’attività come quella della sosta è di tale contenuta incidenza da poter difficilmente dar luogo ad un danno risarcibile. Il quesito finale, dunque, è quello se il proprietario dell’area può sostenere che vi sia stato un concorso di colpa di colui che ha posteggiato dove non avrebbe dovuto. A questa domanda, specialmente se la questione sarà mai portata davanti ad un giudice di pace, potrebbero essere date molte risposte. Effettivamente chi ha posteggiato ha posto in essere un atto illegittimo, però è anche vero che la strada potrebbe essere, se pure privata, come abbiamo detto sopra ad uso pubblico o gravata da una servitù di pubblico passaggio. Queste cose sono generalmente ritenute rare, invece in caso di urbanizzazioni recenti sono cose abbastanza frequenti. A parte questo, non è che poi la proprietaria dell’area, alla guida del proprio veicolo, potesse deliberatamente urtare il veicolo colà parcheggiato.Personalmente non ci vedrei nessun concorso di colpa, ma sicuramente qualcun altro potrebbe ragionare diversamente. Se mai un concorso potesse essere configurato, io sarei al massimo per un 30 e 70 e non un 50 e 50… Se io fossi al posto di quello dell’auto danneggiata, che aveva parcheggiato in “proprietà privata”, insisterei per conseguire il risarcimento per l’intero, rivolgendomi dapprima alla proprietaria e poi alla relativa assicurazione e vedendo man mano le varie risposte che si ottengono. In bocca al lupo.
About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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