affidamento condiviso e casa coniugale

Sono in regime di separazione legale: bambini affidati a me e casa coniugale proprietaria al 50%. In sede di separazione la casa è stata affidata a me. A seguito di una nuova relazione, non essendo possibile la convivenza more uxorio, ho cambiato abitazione e vivo con il mio compagno. A seguito del cambiamento di residenza la casa di proprietà comune ha perso la connotazione di casa familiare. Mio marito ha effettuato ricorso per l’affido condiviso e chiede di entrare nella casa comune senza corrispondere alcunchè. Nell’omologa di separazione ho rinunciato all’assegno di mantenimento per me chiedendo solo quello per i nostri figli. Al momento paghiamo un mutuo che scadrà nel 2017. Ho proposto a mio marito varie soluzioni: intestare l’abitazione ai bambini, affittare la casa, venderla, destinarla a lui a titolo definitivo dietro liquidazione del mio 50%. Nessuna proposta è stata accettata e il suo unico obiettivo è impossessarsi del bene! Per questo motivo ho avviato un’azione legale per la divisione del bene che abbiamo in comproprietà. Dal momento che il suo assegno di mantenimento è insufficiente e non versa alcuna spesa straordinaria (scuola, salute, sport) per i bambini ho bisogno di garantire una somma per gli impegni futuri dei miei bambini e il 50% della casa è l’unico bene su cui posso contare. Considerando che richiede l’affido condiviso per diminuire ulteriormente l’assegno di mantenimento vi chiedo qual’è l’orientamento dei giudici in materia e se è questa una strada efficace per tutelare i diritti miei e dei miei figli. (Caterina, via posta elettronica)

A seguito dell’entrata in vigore della Legge 54/2006 sull’affidamento condiviso dei figli l’orientamento dei Giudici è quello di affidare i figli minori ad entrambi i genitori stabilendo – nei casi in cui lo richiedano – la collocazione presso uno dei genitori.

Tuo marito – come stabilisce espressamente la L. 54/2006 – ha diritto ad ottenere l’affidamento congiunto dei figli.

Tuttavia, se il Giudice deciderà di collocarli presso di Te, Tuo marito sarà comunque tentuo a versarti l’assegno di mantenimento.

Il mio consiglio, in questo frangente, è di non ‘lasciare correre’ se salta anche solo un assegno di mantenimento ovvero non corrisponde le spese straordinarie poichè in questo modo tutelerai i Tuoi figli.

Inoltre, puoi procedere con la richiesta di divisione giudiziale della casa coniugale.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. martinelli cristina says:

    mi trovo anch'io in una situazione simile, vivo nella casa di proprietà di mio marito, perchè' acquistata prima del matrimonio, assegnatami dal Giudice con separazione consensuale. Lui non corrisponde le spese straordinarie per i figli e non ha ci ha lasciato nulla, nenache l'automobile, Vorrei garantire la casa ai figli, Cosa devo fare?

  2. Antinisca Sammarchi says:

    Ti conviene rivolgerTi ad un legale affinchè, valutata la situazione, decida come procedere.
    Se vuoi possiamo farti un preventivo gratuito per la Tua posizione: non esitare a contattarci!

  3. sono separata dal 2007; l'affido del minore é condiviso; la casa nella quale io vivo con mio figlio fu purtroppo acquistata da me dopo il matrimonio, in regime di comunione dei beni, con provvistra proveniente dal mio lavoro e dalla vendita di una mia casa comprata prima del matrimonio da me con soldi di mio padre. Il mio ex marito ha trovato lavoro grazie alle mie relazioni ed ha sempre guadagnato meno di me ed in maniera precaria.
    Il mutuo residuo lo pago e l'ho sempre pagato io ed é documentabile.
    Lui però reclama la metà del bene; anzi temo che lasciando la casa si infilerebbe dentro.
    Cosa posso fare per dimostrare che anche in regime di comunione dei beni la provvista era mia??
    Posso fittare la casa senza interpellarlo; se la lascio libera che diritti ha lui.
    Sto per chiedere il dovorzio.
    Grazie

  4. Buongiorno.
    Ho contattato un avvocato per avviare la pratica di separazione.
    Per motivi di lavoro sono fuori sia al mattino che al pomeriggio e la mia bimba di 6 anni trascorre la maggior parte della giornata con la nonna paterna.
    C’è la possibilità che in caso di affidamento congiunto la casa, mia al 50%, venga assegnata a mio marito?
    Grazie

    • Sarebbe difficile poterlo prognosticare anche conoscendo tutta la situazione, figurati con solo qualche cenno… Mi dispiace, ma non ti posso aiutare granchè. Se hai già un avvocato, lui conosce il tuo caso sicuramente bene e quindi è più corretto che tu chieda questi chiarimenti a lui. Volendo, potresti chiedere un secondo parere acquistando una consulenza, ma onestamente non credo proprio che ne possa valere la pena.

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