mantenimento e mocam

Preg.mi avvocati se sono il proprietario del 50%insieme a mia moglie della casa diciamo ex coniugale e la stessa èstata assegnata alla mia ex moglie perchè affidataria della minore (affidamento congiunto) posso trattenermi una copia delle chiavi del portone? Preciso non di casa ma del portone. Sono comunque sempre il proprietario al 50%. Un altro dubbio: ho trovato una, diciamo formula,per il calcolo dell’assegno di mantenimento si chiama MoCAM ma viene applicata da pochissimi giudici sapete dirmi il perchè? Hanno paura di spremersi le meningi? E’ fatta anche piuttosto bene. Saluti e ringraziamenti. (Tommaso, via posta elettronica)

Per quanto concerne le chiavi del portone dovresti restituirle a Tua moglie dato che è lei l’assegnataria della casa coniugale.

Per poterle tenere dovresTi giustificare tale richiesta e, allo stato, non capisco per quale ragione dovresTi tenere le chiavi del portone.

Per quanto riguarda il MoCaM – che, in tutta onestà, conosco ora grazie al Tuo intervento – non posso dirTi per quale ragione i Giudici non lo applicano poichè non conosco cosa pensano i Giudici.

Tuttavi, posso dirTi che è molto interessante ma bisogna vedere se sia realmente applicabile nella prtica quotidiana: i suoi realizzatori sono esperti di statistica e si basano sui numeri, i Giudici fanno questo mestiere da anni e a volte vanno oltre i semplici numeri, nel bene o nel male beninteso.

Se qualcuno è interessato a saperne di più sul MoCaM clicchi qui.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. Sicuramente il MoCaM non viene applicato perchè è troppo complesso, i giudici preferiscono utilizzare criteri più semplici e immediati, anche perchè – aggiungo io – rimane del tutto da dimostrare che un metodo come quello del MoCaM garantisca risultati più equi. Il nostro paese è caratterizzato dalla pretenziosità e dalla spinta verso le soluzioni complicate, verso la complicazione degli affari semplici, con la tendenza a ritenere che più uno strumento è astruso e complicato e più deve dare buoni risultati, ma questo non è sempre vero. Questo MoCaM sarebbe da provare, ma io in partenza sarei diffidente e cercherei di dimostrare le mie ragioni con argomenti più semplici, tradizionali e "umani".

  2. Avvocato Solignani, Lei ammette di non conoscere il modello in questione, che tuttavia a me appare assai interessante. Ho letto il lavoro e l'ho trovato chiaro e, ahimè, forse sarà utile per la mia situazione. Il mio avvocato sostiene che è un modello molto recente e che è stato applicato con successo a Firenze.
    Non sono d'accordo pertanto quando scrive :"Sicuramente il MoCaM non viene applicato perchè è troppo complesso", un giudizio strano su un lavoro su cui si dichiara ignorante (non vorrei sembrarLe scortese, ma a me "pretenziosità" ricorda proprio un giudizio fatto su qualcosa che non si conosce).
    A me i numeri non hanno mai fatto troppa paura (sono programmatrice) e trovo che un metodo oggettivo, basato su dati oggettivi e controllati (come sembra essere questo MoCAM) possa rappresentare una opportunità per gli avvocati di risolvere velocemente questioni spinose.
    Le suggerisco di leggere il lavoro.
    Cordialmente

  3. Accetto volentieri la critica, peraltro espressa in maniera simpatica. Per il resto, anche dopo aver letto il metodo e pur essendo anche io dotato di qualche nozione di base di programmazione, tanto che il gestionale del mio studio me lo sono scritto da solo, e non avendo mai avuto problemi con i numeri, mi sento di mantenere il giudizio già espresso, che peraltro – attenzione – non era oggettivo del mocam in sè, ma relativo alla domanda "perchè i giudici non lo applicano" ed è sotto questo profilo che io l'ho giudicato, per me rimane troppo complesso per la mentalità e per la forma mentis media del giudice, che è molto più sbrigativa.

    Per il resto, io non sono mai stato un conservatore, anzi mi vanto di essere un creativo, a differenza della media della categoria, per cui ogni novità mi interessa, se questa cosa prenderà piede la adotterò con piacere, per il momento sto alla finestra perchè non vedo molte chances, indipendentemente dalla bontà intrinseca o meno del metodo, che comunque ho avuto piacere di conoscere, hai visto mai che mi possa tornare utile invocarlo in un caso in cui ad esempio non ci sono altri criteri agevolmente invocabili, un'idea in più, fermo restando il giudizio di base, è sempre meglio di una in meno.

    Per quanto riguarda la tua situazione, sarà bene che la tua difesa sia impostata sia in modo tradizionale che sulla base del mocam, vista lo stato attuale dei procedimenti in materia, ma questo immagino che tu lo sapessi già. Se poi il giudice applicherà il mocam, ti chiediamo la cortesia di farcelo sapere. In bocca al lupo.

  4. Salve, sono un neolaureato, praticante in uno studio di Padova e sono molto interessato al dibattito in questione (lo studio in cui lavoro si occupa prevalentemente di diritto di famiglia).
    Non volendo dare anche io un giudizio frettoloso e superficiale, ho prima letto approfonditamente il lavoro sul Mocam (non semplicissimo per i non addetti ai lavori) e poi ho scritto agli autori, contattandoli tramite il sito che porta il nome del loro modello. Mi hanno confermato che il modello è recentissimo ed è stato utilizzato per la prima volta da un giudice fiorentino per una causa molto intricata lo scorso ottobre. Asseriscono che, visto l'interesse suscitato, uscirà a breve un volume sul Mocam (speriamo che sia scritto in modo comprensibile!!) e che ci sarà un apposito convegno a Roma (troppo lontano per me).
    Pur non condividendo completamente l'entusiasmo di Paola, non ho avuto assolutamente la sensazione che sia "uno strumento astruso", e non voglio crearmi dei preconcetti (…in partenza sarei diffidente…), anche se un tale strumento, dalla portata quasi rivoluzionaria, deve essere giudicato con molta attenzione e prudenza, magari auspicando che il rigore statistico sia supportato dalla sensibilità di un giurista d'esperienza.
    Un plauso comunque all'Avv. Solignani per il bel sito e per la scelta di temi sempre interessanti (non è la prima volta che mi imbatto nel sito).
    Quanto alle donazioni… spero un giorno di poter contribuire pure io (al momento non posso neppure permettermi i 5€ caldeggiati dall'Avv. Solignani)

  5. Grazie per i complimenti, ma se sei in contatto con gli autori perchè non ti fai dare copia del provvedimento, che loro sicuramente avranno, del giudice fiorentino?

    Sarebbe molto interessante poterlo leggere e magari mettere a disposizione di tutti sul blog, o magari postarlo nel gruppo di discussione CIVILIT, cui sono iscritti solo giuristi.

  6. In effetti gli avevo chiesto proprio il provvedimento che avevano solo in formato cartaceo. Mi hanno fatto sapere che la sentenza, che fa esplicitamente riferimento al modello, è comunque stata pubblicata su il Foro Toscano n. 3, sett-dic2007 e in Famiglia e Diritto, I/2008, 39; inoltre il Mocam, oltre che sulle suddette riviste, ha trovato collocazione sui seguenti noti portali:

    latribuna.it
    diritto.it
    studiocataldi.it
    divorzionline.it
    dirittoedintorni.it

    sono o non sono uno che si documenta?
    Potresti assumermi con una bella paga…. 🙂
    SN

  7. Io non ce l'ho il "foro toscano", nè purtroppo Famiglia e diritto (che mi pare sia di IPSOA), mica puoi sentire da loro se ne hanno una copia da passarci gentilmente?

    Per l'assunzione… potremmo parlarne, ma la paga sarebbe sicuramente poco bella, almeno agli inizi 😀 Scherzi a parte, complimenti comunque.

  8. Avvocato Solignani,
    sono arrivato a questo sito dopo lunghi pellegrinaggi sui vari siti riguardanti l'argomento in questione. Anche io mi sono scaricato il pdf con il modello ed ho provato ad utilizzarlo "ricostruendo" l'esempio su foglio excel per renderlo poi adaqttabile alla m ia situazione. Purtroppo non sono ancora riuscito a capire come nasce l'ulteriore trasferimento di 557€ e quindi mi manca un tassello importante per riuscire a determinare la quota che io dovrei pagare/offrire. In effetti il mio avv. dice che il modello mocam non viene utilizzato per l'eccessiva complessità, d'altro canto, ho potuto constatare una notevole superficialità e mancanza di oggettività nella definizione di un elemento così importante nella vita di persone che loro malgrado devono affrontare questo argomento.
    Riuscite a darmi qualche aiuto?

  9. Quello che so (pochissimo) del mocam e quello che ne penso sulla base di questo pochissimo l'ho già detto sopra, quindi mi sa che non ti posso essere d'aiuto. Non so in che contesto ti muovi, ma valuta bene l'opportunità di percorrere questa strada.

  10. è quello che penso anche io, ma purtroppo sto affrontando la situazione e a breve avrò il secondo incontro con un giudice che si è dimostrato assolutamente impreparato e superficiale. Io lavoro con i numeri e quindi ho un approccio "scientifico". Vorrei trovare un metodo, un sistema che permetta di dare un pò di oggettività ad un tema così importante. Vorrei solo poter capire quale potrebbe essere la quota "giusta" di mantenimento per il mio cucciolo.

  11. Ma secondo te il giudice sarà disposto a pensare anche solo per un attimo di poter seguire il tuo metodo, che la tua forma mentis suggerisce a te e solo a te? Quel giudice farà come ha sempre fatto infischiandosene altamente delle tue attutidini con la matematica, del mocam e di quant'altro non faccia parte della sua, di esperienza. Se pensi di affrontare la tua separazione cambiando il giudice, lascia che ti dica che sei fuori strada, ma di un bel po'. Se vuoi ottenere qualcosa sei tu che devi cercare di ragionare come lui, non cercare di far ragionare lui come te, perchè ti assicuro che non lo farà mai e anzi può anche darsi che la cosa lo indisponga pure. Questo è l'aiuto che ti posso dare, cambia strategia perchè adesso stai facendo l'opposto di quello che dovresti fare, secondo me … poi naturalmente vedi tu. In bocca al lupo.

  12. ok, grazie della disponibilità e dei consigli!
    complimenti per il sito che considero completo e di grande aiuto

    crepi il lupo!

    lb

  13. sperando possa servire, vi riporto quello che sosu MOCAM.
    Premettendo che la mia base culturale mi rende non troppo simpatici i numeri, mi sono in effetti un po' perso nella lettura dell'articolo in questione. Ho però contattato gli autori tramite il sito mocam.net in quanto purtroppo sto separandomi (abbiamo un bambino).
    Gli autori mi hanno confermato che il modello è nato da pochissimo e ad esso hanno collaborato magistrati e avvocati di Firenze, Bologna, Roma e Milano, città in cui verrà presentato in appositi convegni nei prossimi mesi. Abbiamo deciso con mia moglie e i nostri avvocati di tentare la "strada" MOCAM, chiedendo agli autori una consulenza privata sul nostro caso. Abbiamo avuto il risultato in pochi gg. (dopo aver fornito loro i dati che ci hanno richiesto).
    Come è andata? Abbastanza bene direi. Speravo invero di dover pagare alla mia ex un assegno più modesto (e, ovviamente, la mia ex auspicava invece in una cifra più consistente), ma alla fine, anche su consiglio dei nostri avvocati, abbiamo adottato la soluzione prospettata da MOCAM, senza rivolgerci al giudice perchè la stabilisse lui.
    La consulenza ha avuto un costo abbastanza ragionevole, anche se sembra che entro poco sarà possibile ottenerla online a molto meno.
    Il beneficio maggiore, almeno dal punto di vista psicologico (confrontando esperienze di amici e colleghi), è stato quello di aver delegato una specie di "arbitro" che in poco tempo e senza dover ricorrere in giudizio ci ha dato una soluzione "super partes".

    Roberto, Bologna

  14. Nel tuo caso il mocam ha ben funzionato non tanto per la sua bontà intrinseca come metodo, ma per l'atteggiamento con cui lo avete riguardato tu e tua moglie, cioè entrambi con comune fiducia, e con conseguente accettazione tranquilla dei suoi risultati.

    Sotto questo punto di vista, il metodo in sè non è rilevante, dal momento che voi come coppia avete scelto questo mocam perchè vi ispirava più fiducia, altre coppie vanno da un mediatore famigliare, un avvocato di comune fiducia, un amico considerato saggio, il parroco, il notaio e persino lo stregone del villaggio se vogliamo quello che conta è l'atteggiamento di disponibilità ad accettare i risultati dello "strumento" che di comune accordo si è deciso di interpellare.

    Personalmente ho una formazione classica e un po' diffido dai metodi statistici, per cui se io mangio un pollo e tu non mangi nulla abbiamo mangiato mezzo pollo a testa, per cui se dovessi separarmi non credo che punterei su una formula matematica algebrica o statistica, ma mi farei dare qualche consiglio da qualche persona di fiducia, però è anche vero che siamo nell'età della ragione e quindi molte persone ripongono, al contrario, più fiducia in qualcosa che, come il mocam, dà l'illusione di essere un "metodo scientifico" per risolvere certe situazioni umane.

    Questo non lo dico con disprezzo, anzi, ben venga il mocam e ben vengano altri strumenti che, pur se dal sottoscritto non conosciuti o non condivisi, servono alle coppie per trovare una intesa in quel momento delicato che è la crisi della famiglia. Anzi, da ora in avanti proverò io stesso a proporlo ai miei assistiti, può benissimo darsi che incontri i loro gusti e consenta di trovare un accordo.

    Puoi darmi i riferimenti degli autori e dirmi quanto ti è costata la loro consulenza? In questo modo posso passare le coordinate anche ai miei assistiti, se vogliono tentare in questo modo.

    Io rimango sempre della mia idea, cioè che in questo modo si rischia di disumanizzare una cosa molto umana, però se funziona e le parti alla fine sono contente e soddisfatte, perchè non usarlo, anzi ce ne fossero…

  15. A dire il vero ero molto scettico come te sui risultati che avrebbe prodotto. Ho cominciato invece a pensare che fosse una cosa seria quando mi è stato chiesto con precisione alcune informazioni (fra le altre) che a me sembravano rilevanti, quali rate di mutuo pagate, ripartizione precisa del tempo di convivenza con nostro figlio, rata di affito che (ahimè) dovrò pagare ecc. , ovvero informazioni che i nostri avvocati non ci hanno mai chiesto con la dovuta (a mio avviso) precisione e completezza.
    Ti posso assicurare che nè io nè la mia ex siamo degli sprovveduti che si rivolgerebbero a personaggi pittoreschi con ingenua fiducia.
    Non ho l'osso al naso e per sapere cosa ho a un ginocchio non mi rivolgerei allo stregone del villaggio ma ad un ortopedico anche se qualcuno potrebbe dire l'ortopedia mi dà "l’illusione di essere un “metodo scientifico”".
    Anche il dolore al ginocchio è una cosa "molto umana" (anche qui parlo per esperienza), ma alle parole confortanti di un parroco preferisco la radiografia di un macchinario, ed eventualmente l'intervento di un ortopedico.
    Ti posso poi assicurare che se il risultato fosse stato di dover corrispondere alla mia ex 4000€ o 23€ la nostra "disponibilità ad accettare i risultati" sarebbe venuta meno…
    L'atteggiamento "non capisco e quindi non mi fido" c'è stato anche per internet, i cellulari, i trapianti di organi; sono innovazioni che risolvono "sitiuazioni umane" e che adesso ci sembrano naturali ma che all'inizio hanno suscitato non poche perplessità.
    Noi abbiamo piuttosto preferito un atteggiamento del tipo "non capisco, ma chissà che non sappiano il fatto loro".
    Certo, il MOCAM deve fare molta strada per provare appieno la sua validità, ma lascerei a Trilussa e Manzoni le facili battute su mezzi polli e Azzeccagarbugli (anche lì, guarda caso, c'erano di mezzo i polli): statistica e giurisprudenza sono discipline molto serie anche se molto lontane tra loro. Se c'è bisogno di districarsi fra calcoli di rate, di affitti, di valori locativi, di percentuali di tempo, forse un legale potrebbe avvalersi uno che coi numeri ci vive, esattamente come uno statistico non può districarsi da solo fra leggi, leggine, consuetudini giurisprudenziali ecc.
    Alla fine mi è sembrato che da parte dei nostri legali sia stata una dimostrazione di responsabilità e non di insicurezza l'avvalersi di competenze statistico-economiche, per risolvere la parte statistico-economica del nostro problema. Il risparmio di tempo è stato poi notevole.
    Per quanto riguarda le tariffe preferirei risponderti in privato tramite email…

    Roberto

  16. a parte l'italiano zoppicante, rileggendo il mio messaggio sono forse stato troppo critico nei tuoi confronti, anche se nella mia situazione è difficile digerire un atteggiamento paternalistico sulle motivazioni che ci hanno condotto a decisioni che ci condizioneranno per tutta la vita (la storia dello stregone). Sono decisioni che sono state a lungo soppesate, dopo averle soppesate e alla fine soppesate ancora. Credo che sia così anche per altri che si sono trovati nella mia stessa situazione.
    Mi ero scordato poi di darti i riferimenti che mi avevi chiesto: ho semplicemente scritto a

    info@mocam.net

    grazie di aver ospitato sul tuo sito il mio punto di vista

  17. Guarda che non c'è nessun problema io accetto volentieri le critiche anzi le preferisco perchè così si può andare veramente dentro ai contenuti.

    Secondo me piuttosto non mi sono spiegato bene, non ho detto che tu e tua moglie siete tipi da andare dallo stregone, anzi tutto il contrario, proprio perchè siete tipi con mentalità opposta a quella di coloro che sono affascinati dagli stregoni vi siete lasciati affascinare dal mocam.

    Lo dici tu stesso, eri scettico ma poi il MOCAM ti ha convinto quando ti ha dato la parvenza di un metodo scientifico, quanto ha iniziato a chiederti dei DATI: questo, nella tua mentalità, ti ha confortato e ti ha fatto sentire seguito e ti ha dato l'impressione di avere a che fare con uno strumento concepito da chi ragione come te.

    Però il concetto di fondo che dicevo io rimane valido, anzi credo confermato da quello che dici: non è stato tanto il Mocam in sè, che certo qualcosa lo ha prodotto perchè se avesse dato risultati sballati come dicevi tu lo avresti rigettato, quanto la fiducia che il Mocam ha infuso in te e tua moglie, sotto questo profilo per persone che hanno una forma mentis diversa si può paragonare al consiglio dell'avvocato, del mediatore famigliare, del parroco o dello stregone.

    Io oramai sono 11 anni che faccio separazioni e ho visto che le mentalità delle persone sono le più diverse, non bisogna mai dare per scontato che gli altri ragionino come noi, anche sulle cose che noi riteniamo scontate e lapalissiane, ti sorprenderesti, come diceva Muratori, di come sia infinita la "varietà delle teste umane".

    Ti garantisco al 200% che molte persone di fronte al Mocam rimarrebbero impassibili e non si farebbero commuovere assolutamente come avete fatto voi, questo perchè nel vostro caso era un metodo acconcio alla vostra forma mentis concreta, mentre per altre persone si mette al primo posto magari la fiducia in una persona piuttosto che in un altra… Molte persone rimarrebbero infastidite di fronte alla richiesta di dati concreti da inserire in un metodo di calcolo e comincerebbero a ricordare episodi e circostanze della vita matrimoniale, cercando una soluzione che non sia solo umana ma ne abbia anche il sapore.

    Il tuo punto di vista, quindi, sono io che ringrazio te di averlo esposto, perchè mi ha interessato tantissimo, devi solo tenere presente che, e questo te lo assicuro perchè è mia esperienza professionale e umana, non tutti ragionano come te e tua moglie…

    Quindi non c'era proprio niente di paternalistico nel mio commento, la figura dello stregone era solo per richiamare come altre coppie avrebbero potuto ragionare diversamente da voi che invece avete fatto riferimento al Mocam – io però non snobberei nessuno, te lo dico sinceramente, nemmeno quelli che vanno dallo stregone, dal parroco o dal capo dei testimoni di geova (mi è capitato frequentemente anche questo) perchè se ognuno ha le sue propensioni ed è giusto sbaglierebbe a ritenerle migliore di quelle degli altri, magari una coppia che va dallo stregone se ne trova uno di buon senso risolve prima e meglio i suoi problemi… credimi.

    Comunque il Mocam lo terrò ben presente e lo proporrò, non da solo però, ma insieme agli altri strumenti di cui mi servo da sempre, tra cui principalmente la mediazione famigliare, poi sarà la coppia a scegliere secondo le sue attitudini e ispirazioni.

    La mia mail privata, se vuoi contattarmi, è solignani@solignani.it (per il discorso costo del mocam).

  18. Innanzitutto grazie per la veloce risposta.
    E' vero quello che dici. Nella mia forma mentis (per riprendere l'esempio iniziato prima) col ginocchio malandato vado dall'ortopedico, e mi sentirò "confortato" quando mi farà una radiografia (anche se non conosco il funzionamento della macchina a raggi X) e, forse, mi "commuoverò" come dici tu quando mi enuncerà la sua diagnosi.
    Chi applica sul ginocchio il vecchio e molto umano "impacco della nonna" (perchè in famiglia hanno sempre fatto così), oppure chi non si rivolge a nessuno e si cura come crede, magari perchè la sua religione glielo impedisce, ha una forma mentis differente dalla mia, ma è vero, come dici tu, che la sua opinione è degna di rispetto quanto la mia.
    Anche noi (io e la mia ex) abbiamo, con grande sofferenza, ricordato "episodi e circostanze della vita matrimoniale", ma quando siamo andati a quantificare l'assegno che dovrò corrisponderle per moltissimi mesi siamo rimasti entrambi perplessi (la prima cosa su cui ci siamo trovati d'accordo negli ultimi anni!) sul fatto che non ci venissero fatte richieste precise riguardo il mutuo che sto pagando, l'affitto che dovrò pagare, il tempo che il bambino trascorrerà con me, la sua età ecc.
    Ebbene, i "MOCAMisti" ci hanno fatto compilare un completo e preciso questionario, in cui tutte le nostre "statistiche economiche" dovevano essere esplicitate e poi ci hanno fornito una relazione in cui era indicata, soprattutto la "fredda" e poco "umana" cifra dell'assegno che dovrò corrispondere ogni mese. Una cifra dunque. L'assegno mensile sono soldi, un numero statistico-economico: non sono una soluzione dal "sapore umano".

    Consentimi infine di chiudere sinteticamente con una battuta:
    se un mio amico si farà male ad un ginocchio gli consiglierò di andare da un freddo, asettico, sconosciuto ortopedico, che adopera strane macchine coi raggi X per trovare la soluzione al suo problema.

    R.

  19. Guarda è sempre e solo il tuo modo di pensare, tu fai bene che devi gestire solo il tuo problema mentre io che devo gestirne a dozzine di simili devo per forza tenere presente che ognuno dei relativi protagonisti la può pensare diversamente.

    Personalmente, poi, quando cerco di stabilire l'ammontare di un assegno di mantenimento valuto sempre insieme ai separandi tutte le circostanze che dici tu cioè titolo proprietario dell'immobile, tempo di permanenza dei figli presso ciascun genitore, eventuale canone che uno dei dei coniugi dovrà andare a pagare, importo del mutuo e così via. Lo faccio semplicemente, raccogliendo i dati e ragionandoci su insieme ai miei assistiti, senza colarli in un frullatore di dati di cui non sento il bisogno, anche perchè a forza di far considerazioni di solito una cifra si trova.

    Però naturalmente se mi capitasse una coppia come la vostra che si sente più a suo agio usando il mocam perchè ha l'impressione che sia un metodo oggettivo e imparziale, ben venga a me starebbe benissimo, anzi grazie a Dio che c'è anche sto metodo per risolvere i problemi di quelli che lo prediligono.

    E' vero che l'assegno finale è sicuramente anche una cifra, ma al contrario di quanto tendi a pensare tu per alcuni non è solo una cifra, ma può avere un valore simbolico, utilitaristico, compensativo, a volte anche purtroppo di revanscismo, insomma è una cifra molto colorata dal punto di vista umano, quindi ripeto per quelli che hanno la tua mentalità, che in una cifra vedono appunto solo una cifra, benissimo così, ma ci sono altre persone che nelle cifre vedono molto di più, questo te lo dico per esperienza.

    Poi tieni presente che ci sono anche tante variabili che il Mocam non può in nessun caso tenere in considerazione, ad esempio i mutui possono variare in dipendenza della variazione del costo del denaro, i canoni di locazione sono ancora più variabili in dipendenza di tantissimi fattori quali il mercato delle locazioni, anch'esso influenzato da svariatissime variabili, le imposte sulla casa e così via. Inoltre non di rado quando si determina un assegno di mantenimento si tiene conto anche del contributo che un coniuge, quello ad esempio che non lavorava e che rimaneva a casa ad accudire i figli, ha dato all'accumulare di risparmi e di beni della coppia, dal momento che spesso il marito può andare a lavorare e guadagnare bene perchè c'è la moglie che sta a casa… In questi casi i risparmi non li puoi dare a chi ne risulta titolare sul conto corrente, nè si può fare ugualmente con i beni in cui questi risparmi sono stati reinvestiti, si tratta di fenomeni che non si possono tradurre in cifre esatte eppure hanno la loro importanza e vanno riconosciuti a chi di dovere all'interno della coppia.

    Ecco perchè una "formula" matematica o statistica non può essere valida per tutti i casi, può essere un riferimento, un inizio, anche un buon inizio, ma alla fine si devono fare delle considerazioni più ampie perchè la realtà è più ampia e variegata di quello che può essere rappresentato da una equazione o una statistica.

    Mi fa piacere che ti sei trovato bene col MOCAM, vuol dire che nel tuo caso era una ottima soluzione e anche io mi riservo di consigliarlo ai clienti che potessero trovarne giovamento, ma da qui a ritenerlo una soluzione universale credo ce ne corra.

    Personalmente, anche io se ho mal di schiena vado dall'ortopedico, ma conosco anche gente che va dall'omeopata e dal chiropratico e dice di stare bene… Per me va bene, io come ti dicevo non mi sento superiore, anche perchè quando uno trova la strada che va bene a lui non siamo poi a posto tutti?

    Quando hai tempo mandami la mail in privato con i costi per favore, voglio seriamente lavorarci su, su questa cosa.

  20. giovanni pacini says:

    gentili signori, sono il ctu che ha partecipato all'elaborazione della relazione nell'ambito della prima sentenza.
    osservo che a prescindere da discussioni sulla complessità del modello occorre tenre conto dello sforzo compiuto per rapportare gli assegni di mantenimento a situazioni medie rilevate statisticamente sottraendone la determinazione a mere impressioni soggettive o a mercanteggiamenti.
    con i migliori saluti
    giovanni pacini

Di la tua!