Mutuo pagato solo da un coniuge

Cari avvocati sono nei guai, dopo la separazione mi vengono dati solo i soldi del contributo al mantenimento di ns. figlio però lui non paga più la sua metà del mutuo. La casa è intestata ad entrambi e così il mutuo. Lui non ha più niente intestato e la residenza l’ha presa presso la casa Comunale del ns. Comune. Cosa succede ora? Se pago io tutto il mutuo posso rivalermi e chiedere di diventare la proprietaria esclusiva della casa? Io non vorrei venderla. Credo di essere in un bel pasticcio. Saluti Claudia.
Secondo quanto stabilisce la legge con la separazione personale dei coniugi si perviene allo scioglimento della comunione legale fra gli stessi (art. 191 cod. civ.). Non si tratta, però, di un effetto automatico, ma lo scioglimento della comunione avviene a seguito dell’emissione da parte del giudice, del provvedimento che sancisce la separazione dei coniugi (sentenza in caso di separazione giudiziale, decreto in caso di consensuale). A questo punto, i patrimoni dei coniugi sono di nuovo separati e gli acquisti effettuati da quel momento in poi entrano a far parte del solo patrimonio di li pone in essere.
Il mutuo, immagino, sia stato contratto prima della separazione, per cui adesso entrambi avete diritto alla divisione dell’immobile che state acquistando. Stiamo parlando dell’ipotesi di mutuo pagato da entrambi, per cui, una volta estinto, si dovrebbe decidere chi terrà la casa (ad esempio Lei, pagando la metà del valore al Suo ex). Ma se il mutuo (come mi dice) lo paga interamente Lei (adesso con denaro solo Suo), allora, al termine, avrà due soluzioni: 1) chiedere al Suo ex compagno la metà e allora la casa continuerà ad essere di entrambi; 2) tenersela tutta per sè in quanto è stata Lei a pagarla.La prima soluzione è la meno consigliabile viste le condizioni economiche del Suo ex marito e la separazione.
In alternativa, si potrebbe estinguere l’attuale mutuo e accenderne uno intestato solo a Lei: in questo modo potrebbe pagarsi da sola la casa e tenerla tutta per sè.
D’altronde, per quanto posso aver capito, il Suo ex non si trova nelle condizioni economiche per continuare a pagare la sua parte e non vedo quale interesse potrebbe avere ad opporsi a tale soluzione.

Comments

  1. Mi sembra di capire che non ci sia il modo per costringerlo a pagare e alla banca non interessa chi paga, non ci sarà quasi certamente il modo di fargliegli prendere direttamente dalla busta paga perchè il contributo per il figlio lo paga regolarmente.

  2. Voi due siete responsabili in solido nei confronti della banca, ciò significa che la banca può decidere di chiedere l'intera rata ad uno qualsiasi di voi due, può essere quindi che decida di chiederla a te come che decida di farsi avanti nei confronti di vostro marito.

    Tenete poi anche ben presente che in mancanza di pagamento di tante rate che superano un certa percentuale del totale, definita dal tu bancario che ora non ho sottomano, il mutuo si può risolvere e a quel punto dovete restituire tutto in una volta.

    Inoltre chi non paga anche solo una rata viene automaticamente inserito in un diabolico sistema informatico chiamato CAI, centro di allarme interbancario, che è molto più fetente e difficile da cancellare del vecchio bollettino dei protesti.

    Naturalmente chi dei due paga l'intera rata hai poi azione di regresso nei confronti dell'altro. Se tu ad esempio paghi per intero la prossima rata di febbraio, dopo puoi agire, anche con un ricorso per decreto ingintivo, nei confronti di tuo marito perchè lui ti restituisca la sua metà. Oppure puoi aspettare di accumulare molte mezze rate a credito e poi pignorargli la sua quota di 1/2 dell'immobile, con lo scopo poi magari di raggiungere una transazione in modo da acquistare tale quota e riunificare la proprietà.

    A livello cautelare – urgente, non vedo molte strade, non è previsto come dici tu il prelievo dalla busta paga prima della scadenza del credito, che è previsto solo per il mantenimento data la sua natura alimentare. Per le rate del mutuo bisogna aspettare che scadano e poi agire in via di regresso, l'unica ipotesi che si potrebbe vagliare, ma sicuramente solo dopo che tuo marito è rimasto inadempiente per diverse volte, subendo altrettante ingiunzioni, è qualche forma di sequestro, però allo stato è difficile valutare se ne può valere la candela, ti conviene pagare la rata intera, chiedergli indietro la metà e poi vedere come si comporta e poi prendere una decisione tra qualche mese.

  3. Giuseppe Ferrari says:

    Siamo inn regime di comunione dei beni. Abbiamo acquistato la casa con mutuo intestato e pagato solo dal sottoscritto. In caso di separazione posso rivalermi sulla signora di quanto pagato? Separandomi, posso far valere quanto io pagato sulla metà della casa spettante alla signora? Ho sono solo cornuto e mazziato?
    Grazie per il vs riscontro.
    G.Ferrari

  4. marco rossi says:

    Salve, sono in fase di separazione . Vorrei sapere se avendo comprato una casa con mia ex, però pagandola ora solo io, lei è obbligata a pagare la metà e se no' , posso avere uno sconto sul mantenimento? la rata copre quasi la metà dello stipendio grazie

  5. marco rossi says:

    C'è un figlio minore e le firme sono mia e di mia moglie appunto. In un altro sito affermano che in caso di separazione la casa viene divisa ,fermo restando l' uso per motivo del bimbo. per cui, se ho capito bene continuando a pagare io il mutuo, nel momento che il ragazzo è indipendente e va via di casa ,questa è di mia proprietàal 100% a meno che lei non paga il 50%. scusate sono in una situazione fresca .
    Anticipatamente ringrazio

  6. marco rossi says:

    A dimenticavo siamo in comunione di beni

  7. filadelfo says:

    chiedo solo una cosa, sono in separazione, il giudice ha assegnato la casa a mia moglie poichè abbiamo un bimbo di 5 anni, siamo cointestatari, i garanti sono i suoi genitori
    da circa tre mesi non riesco a pagare la metà delle rata mensile, poichè sono andato in affitto, la signora stà pagando solo la sua metà della rata mensile, cosa vado incontro? dove si può rivalere?
    il mio stipendio tutti i mesi entra è và via tutto, non rimane niente, in banca sono sotto di 2.000 euro
    aspetto vostra risposta con ansia
    grz

    • Se non paghi il mutuo, oltre il superamento di una certa soglia la banca può chiedere la risoluzione del contratto, quindi di rientrare di tutta la somma immediatamente, cosa che se poi non fate comporterà probabilmente il pignoramento della casa. Visti i valori sia patrimoniali che personali in ballo è il caso che sulla questione ti consulti per bene con un legale.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
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  8. Vincenzo says:

    Salve, io ho un’appartamento e un mutuo contestato con la mia ex convivente, lei è andata via di sua volontà, da allora paghiamo regolarmente il mutuo a metà, ma ultimamente mi crea problemi e difficoltà su tutto, avrei deciso di smettere di pagare il mutuo x fargliela pagare in qualche modo, cosa rischio secontinuo a nn pagare più la mia quota di mutuo??? Aiutatemi vi prego, mi sta facendo impazzire….grazie

    • Sicuramente la banca avrà riguardo per te e il tuo stato emotivo, ti pagherà una vacanza, un ciclo di terapia da uno psicologo e magari qualche visita ad uno di quei centri massaggi… Lascia perdere, invita la tua ex da un mediatore familiare, rivolgiti ad un bravo avvocato…

  9. Vincenzo says:

    Certamente, come se fosse facile dialogare con lei,in quasi 9 anni ha rifiutato ogni mia proposta/ soluzione, ha cambiato idea la media di 3/4 all’anno, ultimamente mi ha chiesto sia di acquistare il mio 50% ed anche l’affitto, perché io ci vivo!!!
    Io, se le vendessi la mia quota, avrei diritto di richiedere indietro i soldi, o una parte del mutuo pagato finora??? Ancora grazie

  10. Vincenzo says:

    OK grazie, allora ci rimproverò con calma la prossima settimana, MS in merito al mutuo come dovrei comportarmi??? Ho oppure no il diritto di richiedere indietro parte del mutuo pagato in questi anni e concedergli il mio 50%???

    • Non ci devi provare da solo, devi rivolgerti ad un mediatore familiare… Sul mutuo è un discorso lungo e complesso, con considerazioni non sempre univoche come si vorrebbe, bisognerebbe parlarne a voce per avere un minimo di orientamento. In bocca al lupo.

  11. Buongiorno
    Sono separato da tre anni . La casa coniugale è stata assegnata a me ed ai miei due figli. Durante il matrimonio, in regime di separazione di beni,è stata acquistata e cointestata una casa con una cifra in contanti donata dai genitori dei rispettivi coniugi e la rimanenza attraverso un mutuo cointestato. Durante i dieci anni i pagamenti,fino all’estinzione, sono stati effettuati sempre da un conto corrente intestato a mia moglie perchè nel normale andamento familiare il mio stipendio veniva utilizzato per le spese quotidiane ed il pagamento delle altre utenze.
    Adesso la mia ex moglie chiede la restituzione della cifra relativa alla mia metà delle rate del mutuo.
    E’ legittima una tale richiesta?
    Ringrazio tutti anticipatamente per le risposte
    saluti

    • Direi di sì purtroppo ma il caso andrebbe approfondito di più per avere una risposta più sicura, solo non so quanto possa valerne la pena onestamente, può anche darsi che si confermi che questi soldi li devi restituire.

  12. sebastiano says:

    buon pomeriggio,
    sono separato da giugno con la mia ex alla quale in presidenziale gli era stata assegnata la casa per via del bambino. Dopo l’ultima udienza tramutata in consensuale lei è andata via col bambino a mille km di distanza. La casa coniugale non è stata regolamentata in nessun modo nella consensuale, nè il giudice ha fatto altre domande. Fin dall’acquisto in separazione dei beni in costanza di matrimonio, la mia ex non ha mai provveduto a pagare nessuna rata del mutuo cointestato pur essendo cointestataria anche dell’immobile. Quando a seguito della separazione è andata via si è rifiutata di consegnarmi la copia delle chiavi e fin dal suo trasferimento effettivo non ha mai trasferito la sua residenza tenendola sempre nel comune della casa coniugale.Prima dell’ultima udienza abbiamo firmato insieme un mandato in agenzia immobiliare per la vendita dell’immobile. Io sono stato costretto a sfondare la porta sostituendo la serratura e mettendole a disposizioni le chiavi, chiamando anche la polizia e facendo denuncia regolare. Ad oggi non ha mai preso le chiavi ed io ho trasferito la residenza nuovamente nella casa coniugale. Quando ci sono entrato ho appurato che aveva portato via gli oggetti di valore e rotto per sfregio parte dei mobili da me acquistati anni fa e per i quali ho ancora le fatture…sempre in separazione dei beni.
    Sto continuando a pagare il mutuo cointestato solo io e con molte difficoltà.
    1) come posso rivalutarmi sulla parte di mutuo non pagato dalla ma ex?
    2) se riesco a trovare un compratore e la mia ex si rifiuta di vendere prima che scada il mandato dell’agenzia, come mi posso rivalutare sulla mia ex?
    3) posso vendere la mia metà?
    4) posso impegnare la mia metà in una attività redditizia?
    5) posso metterla a reddito fino a scontare la parte che la mia ex non paga?
    6) si può sapere se già in qualche modo la mia ex ha ceduto parte della sua metà a qualcuno o qualche società ammesso che si possa fare?
    7) posso permutare la mia parte con un pari valore?
    8) come posso svincolarmi da questi impicci?
    Grazie!!!

    • L’unico approccio rimane quello negoziale purtroppo, per quanto immagino sia difficoltoso. La cosa peggiore è stata non regolare queste cose in sede di consensualizzazione, che era il contesto migliore per farlo. Per le rate puoi fare il regresso, anche con il 702 bis cpc, ma è sempre un recupero credito, quindi devi valutare la solvenza, per vendere per intero occorre anche il suo consenso, la tua quota puoi venderla ma chi se la compra? Conviene comunque approfondire con un avvocato, anche se non ci sono tanti spiragli.

      • sebastiano says:

        Avvocato grazie della pronta risposta. Ho solo ancora un paio di dubbi: premesso che farò azione di regresso nei confronti della ex visto che si tratta di una cifra pari a circa 140mila euro ancora da pagare, volevo chiedere se è possibile quindi rivalutarsi sul suo 50% andando ovviamente a valutare l’immobile.e facendosi intestare da lei quote della sua parte.
        Un altro dubbio è questo: non ho capito se posso affittare l’appartamento e alleggerire la rata della banca che grava sulle mie spalle dovendo per forza chiedere il permesso alla mia ex o se devo per forza chiederlo a lei ed accettare le sue condizioni. Mi spiego: ovviamente la mia ex può pretendere la metà di quell’affitto ma io sto pagando la sua metà di mutuo.
        In ultimo: sul fatto che lei abbia la facoltà di non accettare una vendita anche se ha firmato insieme a me il mandato di vendita ad una agenzia davanti alla quale abbiamo entrambi concordato il prezzo, posso citarla per danni se si rifiutasse visto che lei sostiene di non avere mezzi di sussistenza per sobbarcarsi la metà del mutuo, non vuole comprare la mia quota e io visto il mio lavoro sono più i mesi che sono all’estero che quelli che vedo mio figlio?
        So che nessuno potrebbe appoggiarmi in ciò che sto per dire…ma vista la situazione difficile allora mi troverò costretto a non pagare il mutuo e far pignorare…anche il mio stipendio….almeno sopravvivo e vedo mio figlio..

  13. se invece si trattasse di mutuo cointestato tra padre e figlio e il figlio non fa più arrivare soldi alla banca da tempo quindi il mutuo lo paga solo il padre.
    Io sono il fratello e temo che questo credito vada in prescrizione negli anni.
    In caso futuro di eredità posso rivalermi sul credito prestato pignorando la parte non pagata al fratello?

    • Mah, dipende sempre da quando si aprirà l’eredità, cosa che rappresenta sempre un’incognita. Se non sarà andato in prescrizione, direi che subentreresti nella posizione di tuo padre per la tua parte quindi acquisteresti il diritto al regresso, solo appunto in parte, andando l’altra parte estinta per confusione.

  14. Sono Tina, separata da due anni, premetto che sono dovuta letteralmente scappare via di casa che per quiete vivere in fase di separazione consensuale ho lasciato a lui.
    Io mi pago l’affitto di 450 euro e non percepisco assegno di mantenimento per me ,ma solo per i miei due figli, 13 e 5 anni, un assegno di 200 euro mai ricevuti, adesso siamo in causa per il mantenimento arretrato; lui mi chiede adesso con il suo avvocato la metà del mutuo non pagato in questi anni.
    Onestame io non potrei, perchè ho una busta paga di 1300 euro, pago 450 euro di affitto, mantengo i miei piccoli da sola, se verso anche a lui 300 euro di mutuo non riuscirò più neanche a mangiare. Aiutatemi a trovare una soluzione. C’e’ qualche legge che mi può aiutare, una sentenza, qualcosa che mi tiri fuori da questo guaio?grazie

    • Sono cose che avresti dovuto valutare al momento di fare la separazione adesso non è così facile cambiare. Comunque per vedere quali sono le possibilità di azione la prima cosa è esaminare il verbale di separazione.

  15. Giuseppe says:

    Salve, pongo un quesito relativo alla situazione di mio fratello, che ha una proprietà cointestata con la ex convivente, nella quale vive quest’ultima con le due figlie, il mutuo, invece è intestato solo a lui. Mio fratello ad oggi paga tramite bonifico l’intera rata del mutuo, il condominio e un affitto essendo dovuto andare via di casa. La sua situazione è quasi il lastrico dovendo affrontare questa quantità di spese, l’ex convivente fa il part time e adduce mille scuse per non contribuire in alcun modo. Cosa può fare lui per uscire da questa situazione che lo sta completamente schiacciando finanziariamente? Attendo una gentile risposta. Grazie.

    • Il condominio dovrebbe essere a carico della ex, tutto il resto purtroppo credo rimanga a lui.

      • Casa intestata alla moglie ma mutuo di 100mila euro cointestato. Separazione dei beni.
        I 100mila euro sono stati usati per concludere i lavori della casa che ne vale 800mila.
        L’unica proprietaria resta la moglie? Cosa può pretendere il marito?

  16. Buongiorno,
    scrivo per conto della mia compagna,
    Lei era sposata ,in comunione di beni e senza figli.
    Ha acquistato una casa su due piani con l’ex marito entrambi cointestatari del mutuo e dell’immobile.
    Fino ad oggi hanno civilmente diviso i due appartamenti e le rate del mutuo.
    Lui adesso ( commerciante) ha delle grosse difficoltà economiche ed ha saltato gia’ 2 pagamenti !!!
    Lei invece, è infermiera sta regolarmente pagando tutte le rate !!
    Come dobbiamo comportarci cosa bisogna fare in questi casi?

    Cordialmente
    Alessandro

  17. Salve, io ho un mutuo a me intestato su una casa ntestata a me, durante il matrimonio abbiamo diviso tutte le spese tra cui anche il mutuo, ora siamo in fase di trattative x la separazione, può rchiedermi indietro questi soldi? non ha mai pagato direttamente nessuna rata, ma come è naturale i soldi che entravano erano di entrambi e con essi abbiamo sempre pagato tutto…

  18. Separazione dei beni: casa intestata alla sola moglie ma mutuo cointestato fra moglie e marito. Il mutuo di 100mila euro è stato utilizzato per ultimare i lavori della costruzione della casa che ne vale 800mila. In caso di separazione, di chi è la casa? E cosa può pretendere il marito che è a carico della moglie?

  19. Ludovica says:

    Buongiorno. Sono proprietaria di un immobile che però necessita di ristrutturazione. Il mio compagno vuole intestarsi il mutuo e pagarlo totalmente lui (non farei io da garante ma i suoi familiari), in quanto “vuole poter dire la sua sui lavori da fare”. Io contribuirei con la stessa cifra alle normali spese quotidiane (utenze, spesa, …) in quanto non mi permette proprio di farlo (io preferirei farlo io o almeno cointestarlo). La mia domanda é: e se ci lasciamo? Devo restituirgli tutto ciò che ha pagato per la ristutturazione di un bene che rimane a me? (non ci sono figli). Grazie

    • Infatti, può essere un bel problema perché non ci sarebbero criteri precisi per vedere cosa gli dovresti pagare. Forse si potrebbe fare un accordo scritto ma è tutta da valutare.

      • Grazie per la risposta. Nel frattempo le cose sono un pò cambiate in quanto lui, non essendo proprietario di beni materiali e non avendo liquidità (e avendo i genitori troppo anziani per fare da garanti) non può intestarsi il mutuo che andrebbe almeno cointestato (a nome di entrambi ma paga solo lui. Io verso la stessa cifra pagata da lui per le spese di casa). Ho pensato anch’io ad un accordo privato scritto da una terza persona “neutrale” che farebbe da “testimone”. Può essere giusto questo discorso o sono troppo premurosa? Chiaramente poi non so se in caso ci lasciassimo questa scrittura abbia valore legale, ma si spera un pò nel buon senso di entrambi… In caso di figli però le cose cambierebbero notevolmente… giusto?

  20. Buonasera ,ci stiamo avviando alla separazione .Mio marito mi ha proposto al posto dell’assegno mensile(io non ho redditi) la cessione del suo 50 % della casa in cui vivo(intestata ad entrambi).C’e un mutuo residuo di 30 000 euro che si e’ offerto di pagare lui..quindi casa a mio nome,mutuo a nome suo,niente mantenimento..devo fidarmi ? E se smettesse di pagare anche il mutuo,come ha fatto con gli aiuti economici cosa succede?

    • Può essere una buona proposta, se puoi fidarti non posso dirtelo io, devi valutare tu, chiaramente se non pagasse il mutuo in caso di solidarietà la banca li potrebbe chiedere a te, salva la tua azione di regresso nei suoi confronti.

  21. Salve, casa intestata al marito(regime separazione dei beni , mutuo cointestato. In separazione potrei uscire dalla cointstazione del mituo? Le quota di mutuo che ho pagato negli anni di matrimonio…andrà “persa”?

    • È una decisione della banca, e la banca che deve decidere e può decidere se liberarti. Per quanto riguarda le rate che hai già pagato quello è un aspetto che devi regolamentare insieme a tutti gli altri che riguardano la separazione con tuo marito.

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