Come garantire un credito vantato

Spett. avvocato Solignani, le chiedo cortesemente un Suo illustre parere riguardo quanto segue: nonostante le mie modestissime possibilità economiche, vorrei citare il mio ex proprietario di casa, ex dipendente comunale presso l’ufficio tecnico per non aver rispettato molteplici clausole del contratto all’epoca stipulato di cui alla legge 431/98 più altri numerosi abusi, soprusi ed omissioni subite in otto anni di locazione. Lo stesso è già stato, alcuni mesi addietro dal sottoscritto, denunciato penalmente tramite esposto depositato presso la procura della repubblica per altri fatti sempre inerente lo stesso contratto menzionato. Per quanto sopra, si è reso responsabile di reati penali, civili e fiscali. Solo i danni patrimoniali causatimi sono di alcune migliaia di euro. Lo stesso è andato in pensione lo scorso anno e quindi gli è già stata corrisposta la relativa indennità di buonuscita. Alla data odierna risulta, come da documentazione catastale, intestatario di due abitazioni di cui una in comunione di beni con la consorte. Il soggetto in questione, come da suo operato in precedenza, con relativa documentazione in mio possesso, è il classico tipo che effettua come si suol dire “carte false” pur di non rispettare la legge. La mia domanda è la seguente: come posso cautelarmi, dal momento in cui gli verrà eventualmente effettuata la notifica della citazione per evitare che, possa con il suo operato, far risultare di essere nullatenente, instestando i suoi beni a prestanomi, dato gli annosi tempi della giustizia e poi, a distanza di anni vincere la causa ma di fatto senza poter ottenere nulla in quanto risultante tale? E’ possibile porre subito un’ipoteca cautelativa, un sequestro conservativo o quant’altro, purchè si riesca a bloccare temporaneamente sino alla fine dei vari gradi di giudizio parte dei suoi beni? Come può tutelarsi la parte lesa in casi del genere soprattutto con soggetti predisposti alla non ottemperanza della leggi? La ringrazio anticipatamente. Nell’attesa di una Sua sicura risposta, cordialmente la saluto. Felice
Innanzitutto se Lei non ha una buona disponibilità economica puo’ verificare se è in possesso dei requisiti per essere ammesso al gratuito patrocinio a spese dello stato. In proposito La rimando alla sezione del sito dedicata all’argomento.Per il credito che dice di vantare puo richiedere al giudice un decreto ingiuntivo che, però, viene concesso solo a determinate condizioni: innanzitutto è necessario che il credito consista nella consegna di una somma determinata di denaro o di una quantità determinata di cose fungibili, oppure nella consegna di una cosa mobile determinata. E fin qui potrebbe essere il Suo caso. Tuttavia, la legge dice che è inoltre necessario che il credito sia dimostrabile mediante prova scritta. Ad esempio una ricevuta.

Relativamente al sequestro conservativo, questo viene concesso (su beni sia mobili che immobili) al presunto creditore il quale però deve dare dimostrazione sia della probabile sussistenza del diritto di credito che vanta, sia dell’esistenza di gravi rischi che il debitore, con la sua attività, rischi di pregiudicare i beni su cui potrà soddisfarsi.

Inoltre, se dovesse risultare creditore nei confronti di questa persona, potrebbe anche pignorargli una parte della pensione.

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