come sopravvivere dopo aver pagato il mantenimento?

Diritto dell’obbligato all’autosufficenza. Buongiorno, sono in procinto di separazione consensuale da mia moglie (abbiamo tre figli minori). Nel ricorso propostomi dal suo avvocato, che abbiamo sottoscritto dopo qualche piccola modifica (pensando di risparmiare mi sono presentato da loro senza avvocato) si specifica un assegno di mantenimento di 600€ per i figli più 150€ per la moglie che non ha reddito. Il mio stipendio è di circa 1830€ compresi gli assegni familiari. Siamo in affitto e abbiamo comprato un immobile da ristrutturare con un mutuo da pagare di 280€ più un debito di 320€ mensili per i lavori da fare, tutti e due nel ricorso sono stati proposti a mio carico. Dai calcoli si evince che mi rimarranno per vivere 480 euro con i quali dovrei prendere una casa in affitto e sopravvire per il resto. A me sembra un assurdità. Mentre prima a malapena riuscivamo a sopravvivere anche con l’aiuto di lavoretti che mi sono sempre procurato, adesso le utenza si raddoppiano, l’affitto pure e credo anche altre piccole spese. La mia domanda è questa: C’è un minimo garantito per poter vivere? Io ho trovato un monolocale a 285€ mensili, come potrò mangiare e vestirmi e pagare le utenze con i restanti 195€? Mia suocera aiuta mia moglie solo adesso che ci stiamo separando e credo continuerà a farlo perchè ha le possibilità, mentre io non so dove sbattere la testa. Possibile che la legge consenta tutto ciò? Ma se io non potessi andare via dall’abitazione coniugale per ovvi motivi economici, cosa mi succederebbe? Verrei cacciato con la forza? Mi sembra di vivere in un incubo!!! Il giudice ci ha fissato l’udienza fra un mese e non so se posso confermare quanto sottoscritto nell’ufficio del suo avvocato. Vi prego rispondetemi, con fiducia (Giorgio, via posta elettronica)

Purtroppo, spesso ci si rivolge ad un solo legale convinti di risparmiare quando in realtà la vicenda diventa molto più costosa nel lungo termine.

Non mi stacherò mai di ripetere che in situazioni come quella descritta dal nostro lettore sia meglio avere un proprio legale che tuteli solo ed esclusivamente i propri diritti.

Detto ciò, veniamo al Tuo quesito.

Purtroppo, non esiste una soglia minima oltre cui non si può andare, la questione è lasciata alla discrezionalità delle parti e al loro ‘buon cuore’.

Per quanto riguarda la Tua situazione credo ci possa essere ulteriore spazio per trattative, come ad esempio prevedere un assegno per Tua moglie fino a quando non avrà trovato un lavoro e, quando l’avrà trovato, dividere i due debiti esistenti fatti per la casa, che presumo essere in comunione di beni.

Se non sei assolutamente convinto di quello che dovrai firmare, non firmarlo ma ritarda le cose, eventualmente rivolgiTi ad un legale di fiducia e ricorda sempre che quello che firmerai davanti ad un Giudice sarà vincolante per i prossimi 10-15-20 anni.

Se vuoi un preventivo per la Tua pratica, Te lo possiamo fare gratuitamente. Tieni presente che grazie al nostro network possiamo operare in ogni parte d’Italia e quindi anche presso l’autorità giudiziaria competente nel Tuo caso.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Comments

  1. io ho avuto una situazione analoga ed ho dormito in macchina per due settimane prima di essere ripreso in casa per ulteriori quattro mesi circa per avere il tempo di sistemarmi. Purtroppo non ci sono molte strade, ma credo che se tu non hai usato e non usi violenza sui tuoi familiari puoi rimanere in casa per un altro pò di tempo perché comunque un giudice è anche una persona umana, diversamente sei soggetto a denunce e provvedimenti di allontanamento coatto con diffide ecc… ecc… Non sono sceso in profondità sull'argomento perchè non conosco bene la legge e dalla risposta che hai avuto non c'è un riferimento preciso alla tua domanda, comunque ti auguro di farcela . Saluti

  2. Licenziati… sono nelle tue stesse situazioni e farò così…

  3. Ciao,purtroppo anche nel tuo caso,si evince come in tribunale è sufficiente essere donna ed avere le strade spianate;noi ex mariti siamo di fronte ad un plotone di esecuzione.In bocca al lupo!!!!!!!!!!

  4. Non è del tutto vero, ultimamente le cose stanno sia pure molto lentamente cambiando, anche se è vero che le donne partono sempre in pole position.

    Ci sono molti padri che non ci provano nemmeno ad avere l affido dei figli, invece dimettendo un buon progetto per la loro sistemazione dopo la separazione posso garantire che più di qualche buona speranza c è.

    Poi naturalmente le separazioni cambiano da caso a caso…

Di la tua!