l’istanza per ottenere il porto di fucile per caccia e il reato archiviato

Nel novembre 1996 ebbi una segnalazione alla Procura di Firenze per detenzione di circa 20 gr. di canapa indiana. La denuncia fu archiviata, e dunque non fui sottoposto a nessun provvedimento, nemmeno di tipo amministrativo. In seguito non ho mai più avuto problemi con la giustizia, non ho più avuto segnalazioni di alcun tipo. Il fatto, fra l’altro, mi allontanò dal “vizio” di fare uso di canapa indiana. Dunque nè prima nè dopo quel fatto ho commesso un qualunque altro illecito. Adesso vorrei prendere il porto di fucile ad uso caccia, ma temo che me lo possano rifiutare. La Questura alla quale dovrò fare richiesta è quella di Firenze. Quali reali possibilità ho di ottenere il porto di fucile ad uso caccia? Inoltre approfitto per sapere il costo di una eventuale consulenza in caso di diniego da parte della Questura. RingraziandoLa anticipatamente vi porgo i miei saluti. (Giuseppe, mail)
Il problema che mi prospetta, Giuseppe, è un prolema abbastanza delicato, dal momento che in àmbito di armi, come si può facilmente comprenere, sussiste un divieto generale che viene derogato, tuttavia, nei casi in cui l’Autorità di P.S., che per le cd. “armi lunghe” è il Questore, decide, dopo scrupolosa ma, sopratutto, discrezionale valutazione, se il richiedente, da un lato, possegga i requisiti prescritti e, dall’altro, non presenti elementi ostativi al rilascio della licenza.
A questo proposito, oltre appunto a specifici aspetti psico-fisici (non solo, quindi, assenza di alterazioni neurologiche o disturbi mentali, ma anche buona capacità visiva, capacità acustica, e intatto senso cromatico, per esempio), il Questore dovrà indagare anche il profilo morale del richiedente, al fine di escludere elementi che possano essere sintomatici di una condotta negligente e irresponsabile nell’uso delle armi. Occorre tenere presente, infatti, che l’uso delle armi costituisce, nel nostro ordnamento, una posizione giuridica di cd. “interesse legittimo”, che viene meno a fronte del ragionevole sospetto, da parte dell’Autorità, dell’abuso della facoltà medesima. Ecco perchè il suo soddisfacimento recede di fronte all’esigenza di evitare rischi per l’incolumità pubblica e per la tranquilla convivenza della collettività. Ciò comporta, per il Questore, il potere di esercitare una valutazione davvero molto discrezionale, in quanto la normativa di riferimento, il cd. TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) introduce un criterio estremamente vago: la licenza non può, infatti, essere concessa “a chi non può provare la sua buona condotta o non dà affidamento di non abusare delle armi”.Detto questo, Giuseppe, non ho purtroppo gli elementi per prevedere le probabilità di successo dell’istanza, dal momento che, per esperienza, le posso dire che i parametri di giudizio sono abbastanza soggettivi, non uniformi. Ricordo, per esempio, di un procedimento in cui la licenza venne negata al soggetto a causa di risalenti condanne per possesso di stupefacenti (addirittura) a carico di un familiare del richiedente! Ad ogni modo, nel caso in cui l’Autorità di Pubblica Sicurezza rilevi, la presenza di elementi in grado di giustificare la reiezione della sua istanza, lei ha diritto comunque ad esserne informato, per poter esercitare il suo diritto a presentare una memoria, di cui l’Autorità dovrà tenere conto nella successiva decisione.

Se questa decisione sarà negativa, potrà anche presentare ricorso al TAR, ovviamente valutando le possibilità di successo, dal momento che i tempi (e soprattutto i costi) sono molto elevati. Purtroppo non posso esserle molto utile nel fornirle dati in merito alle spese di un procedimento di questo tipo, dal momento che le tariffe, ovviamente, variano da professionista a professionista, ma le posso dire, comunque, che la sola icrizione della causa al ruolo ha un costo fisso di 500€!

Comments

  1. bello un blog con sottotitolo l'avvocato dal volto umano…
    bt

  2. Sì anche a me piace molto, diciamo che non è solo uno slogan ma esprime anche un po' una piccola "filosofia", un approccio più diretto e umano non tanto ai problemi quanto alle persone che li hanno.

    Che credo debba essere il nostro obiettivo e la nostra pratica quotidiana, se poi ci riusciamo non spetta a noi dirlo, naturalmente.

  3. massimo 1969 says:

    posso essere molto utile… medesima situazione , trovato 16 anni fa con una cannetta ,nessun tipo di provvedimento tranne la segnalazione allo sdi, richiesta di porto d' armi per uso sportivo , negatomi alla grande. Mi sto sbattendo tra internet avvocati e amici della PS da circa 6 mesi ancora buio assoluto… Uniamoci non possiamo pagare per un errore commesso tanti anni fa che neanche viene mensionato come ostativo sul sito della polizia.Una circolare del Ministero della Sanità parla di "negarlo" a chi ne fa uso, ma non avendo fatto delle analisi… fatevi sentire ed un grande buona fortuna

  4. Marco69 says:

    Sono stato arrestato ben 20 anni fa per il reato di danneggiamento aggravato. La riforma del codice penale mi ha evitato processo e condanna. Ora sono un cittadino "rispettabile", libero professonista, coniugato, pago le tasse. Mi sono fatto un mazzo tanto per passare l'esame all'abilitazione venatoria, manco ci pensavo più a quella vecchia storia ed invece….Ecco che al commissariato di competenza (risiedo in provincia di Firenze), dopo due mesi di attesa iniziano a parlare di situazione ingarbugliata e di possibilità di passare la pratica alla questura. Dopodomani mi recherò al commissariato in questione munito di certificato GENERALE (penale e civile) immacolato insieme ad un amico della PS, ho già allertato il mio legale. Insomma, sono pronto a dare battaglia. Se ci sarà da farlo insieme, disponibilissimo….

  5. Mi sembra di leggere la mia storia, solo che il fatto è avvenuto 10 anni fa, ed il possesso era di 2,5 gr. Ho richiesto il porto di fucile per il tiro al volo nel 2007 che ho ottenuto dopo 5 mesi di attesa, ho comprato anche l'arma, ma dopo 2 mesi mi arriva una lettera a casa dall'uffico porto d'armi della questura che mi nega il rilascio e quindi ho dovuto riconsegnare la licenza e cedere l'arma acquistata. Ho chiesto il riesame della pratica, ma la risposta ( dopo 6 mesi ) è stata sempre negativa, perchè il Questore o chi per lui sostiene che per la legge è sufficiente anche una sola segnalazione per negare il rilascio e non è previsto nessun sistema per dimostrare che una persona si sia ravveduta ed abbia messo la testa a posto. Per le autorità di pubblica sicurezza resteremo sempre dei delinquenti… Bisogna far si che la legge venga modoficata e permetta alle persone per bene come noi di riscattare i piccoli errori che si possono commettere in gioventù. Ciao a tutti

    • mortacci loro !! alemanno ha anche fatto di peggio craxi ha rubato 200 miliardi ma i questori con questi esempi ridevano scherzavano e pigliavano il caffe assieme mortacci vostri!!! lo pigliano in culo sempre i poveri morti di fame!

  6. Fammi capire, prima te l'hanno rilasciato e poi ti hanno negato il rilascio? Non mi torna e soprattutto mi spaventa perché anch'io ho appena ricevuto la licenza dopo 5 mesi di attesa, e dopo che la mia pratica era stata trasferita dal commissariato di zona alla questura dove il mio legale si è presentato a più riprese a protestare.

  7. Giuseppe says:

    Dopo 10 (dieci!) mesi non ho ancora notizie. Va bene, ho capito che non me lo concederanno…ma almeno fatemi avere notizie. Anzi, mi devono comunicare il diniego e giustificarlo. Ritengo giusto indagare a fondo, un'arma è sempre un'arma, ma un fatto accaduto più di 12 anni fa e di questa entità non può pregiudicare tutta una vita!

  8. Giuseppe says:

    Dopo 10 mesi (meno un giorno: la richiesta la feci il 28 marzo 2008 e il commissariato mi ha telefonato il 27 gennaio 2009 per dirmi del parere favorevole dato dalla questura) mi hanno concesso il porto d'armi. Ho perso una stagione venatoria e dovrò rifare le visite mediche (costo 90 euro in totale) ma alla fine me l'hanno concesso.

  9. Tutto interessante, per me invece è andata un pò diversamente: nel 98 una sentenza di condanna per reato di ubriachezza emessa dal pretore di roma e successivamente risulta pendente un procedimenti penale per minaccie aggravate con pistola a salve sprovvista di tappo rosso…
    sono sbagli che si possono commettere, sicuramente le leggi al riguardo sono molto generali, anche se mi rendo conto di aver toccato dei tasti delicati degli articoli del tulps .. nulla da dire se non che sono d'accordo che dovrebbero riguardarle un po ste leggi, se non altro perchè con il tempo, una persona può cambiare, crescere e dimostrare il proprio buon senso.. spero di poter ottenere un giorno queste autorizzazioni.

  10. avete tutto il mio appoggio….
    sono titolare di una tabaccheria rapinato a casa lo scorso 8 agosto,
    fatta richiesta di porto d'armi per uso personale ma anche pe uso sportivo ….pensando che almeno uno…
    niente per motivi ostativi risalenti ad una condanna con perdono giudiziale! del 1979!!!!

  11. ma se c’e’ il perdono giudiziale non puo’ esserci una condanna .. mi pare tutto molto confuso.. io ho ottenuto il perdono giudiiziale all eta’ di 21 anni per furto .. il reato è stato commesso quando ero minore. a 28 anni ho fatto domanda per il tav che mi è stato concesso in un mesetto.. abito a cuneo… la storia poi del ragazzo a cui è stato concesso e poi ritirato è impressionante.. quasi al limite della credibilita’.. magari avere piu’ dettagli..

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