il copyright sui giochi

Anzitutto i complimenti per il sito e la vostra organizzazione. Ho questa piccola questione.E’ mia intenzione (per diletto personale) trasportare in forma informatica (in Access) un vecchio gioco da tavolo della Editrice Giochi. Ho consultato il loro sito, pare che non ci sia la possibilità senza il consenso esplicito, di fare questo genere di “trasformazioni”. Allora gli ho mandato diverse email (fin da ottobre scorso) per l’autorizzazione, spiegando uso e finalità dell’operazione, ma senza ricevere mai risposta. Forse danno per scontato che la risposta è “no”, ma mi piacerebbe avere un riscontro. La mia intenzione è convertire il gioco senza intento commerciale, per pubblicarlo sul mio blog come esempio di programmazione (è un gioco molto semplice, di simulazione del gioco del calcio con carte e dadi, e che si presta ad essere convertito senza troppo sforzo). Il blog è di natura tecnica, ospitato su un sito di professionisti della programmazione, e può venir consultato da un numero imprevedibile di utenti: quindi non posso rischiare di subire un’azione legale per aver pubblicato qualcosa di protetto :o), piuttosto lascio perdere. (Marco, via mail)
Conviene, purtroppo, lasciar perdere. Anche le formule alla base dei giochi sono oggetto di privativa e coperte da diritto d’autore, quindi una riproduzione di questo genere, se non autorizzata dal titolare dei diritti, è da considerarsi illegittima e pertanto dare aggio al proprietario dei diritti di intentare un’azione legale, che in questi casi è sempre il ricorso d’urgenza, un particolare tipo di azione legale molto veloce e di conseguenza anche impegnativa in termini di risorse di tempo e di denaro. Hai fatto benissimo a spedire delle mail per chiedere l’autorizzazione, mail che tuttavia un domani potrebbero anche essere utilizzate, se realizzassi il gioco, come indice di una tua mala fede.
Volendo provare ad insistere, l’unica sarebbe inviare una raccomandata a/r alla sede legale della Editrice Giochi, per vedere se in qeusto modo si degnano di darti una risposta che, tuttavia, rischia di essere negativa. L’unico modo in cui potresti fare la cosa sarebbe realizzare un “fork” del gioco che però possieda decisive e determinanti caratteristiche individualizzanti e originali, tali da farne concludere per l’esistenza di un gioco a sè stante, del tutto nuovo e solo vagamente ispirato al vecchio. Ma anche in questo caso saresti a rischio di un procedimento legale.
Il discorso, infine, potrebbe essere diverso solo se la cosa avvenisse per esclusivo scopo didattico o di approfondimento scientifico e il programma fosse accessibile e distribuito solo all’interno di una comunità ristretta di utenti, ad esempio i frequentatori di un tuo ipotetico corso su Access ai quali potresti voler mostrare che tipo di applicazione di gioco si può realizzare con questa “piattaforma”.
About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Ciao F.
    Immaginavo che Ti venisse data una risposta del genere … quello che mi domando è:
    Se il gioco, è un vecchio gioco … non più commercializzato da tempo …
    quanto vale il copyright, visto che il gioco deve essere utilizzato a scopo didattico e non di lucro?
    La domanda è "casualmente" provocatoria 🙂

  2. Beh il diritto d'autore ha una durata (solitamente 50 o 70 anni) che però varia a seconda dell'oggetto, nel caso dei giochi non saprei dire il termine esatto, ora sono anche fuori studio.

    Se utilizzato docendi causa però è un discorso diverso dalla durata del copyright. Per scopi scientifici o di insegnamento ci sono delle eccezioni, bisogna vedere per bene il caso concreto tuttavia per vedere se ne possono ricorrere gli estremi.

  3. Francesco says:

    Ringrazio l'avv. Solignani per l'esauriente risposta. Immaginavo che l'esito fosse questo. Pazienza, anche perchè non ho "spiritus docendi" e, come dicevo ad un amico, "mi dedicherò al lavoro lasciando perdere dadi e carte" :o))

    Grazie anche all'amico M. per aver perorato la mia causa… chissà che l'avv. Solignani non apra una collaborazione con te! :o)

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