problemi con la tv LCD difettosa

Buonasera, ho acquistato un tv lcd Samsung da 40 pollici da circa otto mesi e ieri ho scoperto un pixel bruciato. Contattata l’assistenza Samsung per far valere i miei diritti sulla garanzia, mi è stato risposto che, in base ad una non meglio identificata direttiva europea, il produttore non è tenuto a effettuare tale riparazione in garanzia se il numero di pixel bruciati non ammonta almeno a 4 o 5. Ho cercato dappertutto questa fantomatica direttiva europea, di cui tutti i blog sono farciti, ma non sono riuscito a trovare dei riferimenti normativi precisi. Non riuscireste ad aiutarmi voi ? Ho notato che questo della difettosità dei pannelli LCD è un male diffuso e tutti i produttori si rifiutano di intervenire a meno che i pixel difettosi non risultino superiori ad un certo numero, che a dire il vero cambia da produttore a produttore con una discrezionalità a dir poco sconcertante !!! Grazie per l’aiuto. Claudio (mail)

Di fronte a quello che, come dice lei, è un problema che interessa molti consumatori su tanti blog, chiunque potrebbe pensare che, in presenza di quel fastidiosissimo puntino nero, bianco o colorato rispetto all’intera schermata, il prodotto sia difettoso e quindi soggetto ad una sostituzione immediata da parte del venditore o dell’azienda produttrice. Purtroppo però non è sempre cosi’. La normativa comunitaria a cui fa riferimento lei è la

Vediamo però nello specifico la norma ISO13406, che ha bisogno di essere ben letta e spulciata nei suoi rivoli. Questa norma serve per stabilire il tipo e l’entità del difetto dei Pixel entro il quale il prodotto è considerato in garanzia oppure no.
Ricordiamo che un Pixel è il puntino identificabile all’interno di uno schermo LCD, composto da tre sub-pixel di tre colori diversi: rosso-verde-blu. Data la complessità del processo produttivo di un pannello Lcd, è possibile che su un pannello Lcd si verifichino dei difetti imputabili a impurità che si infiltrano nei pannelli durante il ciclo produttivo. I pixel difettosi (tecnicamente parlando) possono essere di tre tipi. Fino ad oggi, ogni singolo produtttore o vendor arbitrariamente decideva (cambiando anche nel tempo) il livello entro il quale l’errore (il difetto di Pixel impazziti) era da considerarsi in limiti accettabili (per loro, non per il consumatore) e per questo esclusi da garanzia o sostituzione del prodotto.

La norma TCO99 ha provato nel tempo a porre rimedio a questa lacuna, ma solo recentemente, con l’adozione della norma ISO13406, le cose sono un po’ più chiare seppur lasciando il consumatore non ancora tutelato.

La norma definisce in quattro classi il livello di difetto accettabile. Più la classe è elevata, più la possibilità di difetto del monitor è elevata. Pertanto anche in presenza di un elevato numero di pixel difettosi o bruciati, il prodotto non è da considerarsi in garanzia se appartiene all’ultima classe.

Esiste un’apposita tabella che individua il livello di difettosità oltre il quale, una volta aderito alla norma e scelta la classe per il proprio prodotto, il produttore deve riconoscere la garanzia. Se la si analizza, ci si rende conto che, per tutelarsi, al consumatore non resta che acquistare un tv di Classe I, dai costi proibitivi, oppure provarlo in negozio prima di uscire.
A meno che il singolo produttore non decida di applicare una politica commerciale post-vendita più sensata.

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