la rottura della convivenza e il trasferimento all’estero con la figlia

Buona sera. Da circa 10 anni convivo con un italiano (abito in Italia) e dal nostro rapporto è nata una bimba di due anni. Sono cittadina europea e da sempre ho avuto il desiderio di fare crescere mia figlia nella mia nazione di origine, desiderio che ho sempre condiviso e fatto sapere al mio compagno anche prima del suo arrivo. Nostra figlia ha la doppia nazionalità quindi. Ho sempre lavorato, anche in Italia, e ho acquistato una casa da sola proprio pensando a questo momento. Per questo motivo (e altri) siamo arrivati al punto che la vediamo diversamente: il mio compagno non può o non vuole spostarsi e io non vedo l’ora di tornare al mio paese. Da qualche mese ho communicato al mio compagno che vado via ad Agosto, mese in cui scade il mio contratto di lavoro.  Il mio dubbio e dolore è relativo a nostra figlia: non voglio essere accusata di rapimento o qualcosa del genere e ho intenzioni di fare conoscere e vedere il più possibi le il suo padre. Ma puo’ lui in qualche modo bloccare la mia uscita dall’Italia? O prendersi la custodia della bambina? (Agnes, via mail).

Non dici alcune cose fondamentali per poter dare qualche risposta, cioè qual’è la seconda cittadinanza della bambina (la cittadinanza europea non è significativa sotto questo profilo ed è un concetto ancora più politico che giuridico) e quanti anni ha la stessa. Il nostro diritto internazionale privato, come abbiamo detto anche in altri post, prevede infatti che in questi casi si applichi il diritto dello Stato di appartenenza della minore, in caso di doppia nazionalità e quindi di richiamo del diritto di due Stati diversi si applica quello più favorevole alla minore.

Innanzitutto, quindi, bisogna vedere qual’è questo “secondo” diritto applicabile, poi c’è comunque una serie di aspetti molto concreti e dettagliati da vedere in particolare: ad es. dove andrai ad abitare con tua figlia, dove rimarrà ad abitare il padre, se le due zone sono servite da comodi aeroporti in modo da facilitare le visite, se dove andrai ad abitare c’è la connessione a banda larga per favorire, almeno, il diritto di visita tramite webcam e così via. Poi bisogna vedere se il trasferimento all’estero è conforme all’interesse della bambina: va a scuola? Ha delle amicizie già radicate in Italia? Conosce la lingua dello Stato di cui pure è cittadina? Ha degli interessi extrascolastici che all’estero non riuscirebbe a coltivare più? Che prospettive e opportunità di studio e, una volta terminati gli studi, lavoro avrebbe nella città dove vorresti portarla a vivere? I suoi nonni, gli altri parenti sono tutti in Italia o anche all’estero?

Come vedi, non è facile dare una risposta alla tua domanda iniziale, devi vedere se è possibile elaborare un progetto per la vita dopo la separazione che sia effettivamente conforme all’interesse della minore, così come è valutato dal diritto applicabile, che, come abbiamo visto sopra, può essere anche quello estero. Ti converrebbe sul punto acquisire una vera e propria consulenza, approfondita, che ti permette di decidere per il meglio come puoi muoverti. Ciò anche se noi siamo sempre disponibili a darti maggiori chiarimenti, per quel che si può fare qui: lasciaci un commento e per quel che potremo vedremo di risponderti.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Nel caso in cui il bimbo avesse 2 anni e 2mesi. Io mi volessi trasferire ad innsbruck (vivo in centro italia) per lavoro e per abitare col mio nuovo compagno e il figlio stesse ad abitare con me (madre) ma con affido condiviso quali apssi mi consiglierebbe?

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