divorzio e aumento del reddito dell’ex coniuge

Sono divorziata dal 2000 consensualmente con affidamento congiunto di due figlie ora di 17 e 22 anni. Vivono stabilmente con me e occasionalmente dal padre che ha formato una nuova famiglia con moglie e figlio. Dal 2004 riveste una posizione dirigenziale con conseguente aumento stipendiale. Nell’atto di divorzio veniva stabilito che ogni congruo incremento sarebbe stato per il 33% a favore delle figlie. Premetto che l’assegno è per le figlie in quanto io ho riscattato la casa coniugale e niente ho da pretendere in più. Dietro mia richiesta poco dopo il suo passaggio di qualifica, mi ha proposto anche in virtù della nuova situazione familiare e in previsione del futuro, di investire in due case da intestare alle ragazze invece che aumentare l’assegno. Sono per accordi pacifici e così è stato fatto. Una casa è stata acquistata in Sicilia e ci vanno per le vacanze, l’altra è un bilocale da pochi mesi affittata e con il ricavato paga il mutuo della medesima. In sostanza al momento l’assegno che percepisco per le ragazze non ha subito variazioni. L’assegno stabilito a gennaio 2001 era pari a 1000 euro di cui 900 vengono direttamente a me con bonifico e 100 venivano dati direttamente alla figlia maggiore. Negli anni i 100 sono diventati 180, e lei a me non chiede niente in più per le sue necessità personali, ma siccome la vita è cara ultimamente si è arrangiata in estate a lavorare per pagarsi parte delle vacanze e altro. Alla più piccola da un paio di anni le passa del denaro che a oggi ammonta a 120 euro, che ho sempre visto come paghetta poichè non abbiamo concordato niente in proposito. Infatti io continuo ad acquistarle tutto il necessario, contribuendo in genere in piccola parte ai suoi extra ma talvolta in maniera anche consistente. Facendo un calcolo per l’ISTAT dal 2001 al 2008 l’incremento su 1000 euro sarebbe 163 euro. In definitiva lui versa già 200 euro in più, ma direttamente alle figlie, e questo non mi torna. A questi chiari di luna io sto tirando parecchio la cinghia (dentisti, scuola, università, vacanze studio, tutto al 50% ma pesa ogni giorno di più) e non vedo perchè in previsione di un loro beneficio futuro noi si debba tirare la cinghia adesso! Così siamo a cercare un accordo giusto per incrementare ora l’assegno. Pare che quasi ci siamo ma i nostri calcoli divergono. Domanda: 1. Il calcolo della differenza di incremento stipendiale va fatto sul CUD giusto? Immagino alla cifra netta detratte le imposte, giusto? Una volta individuato l’importo di incremento stipendiale da questo va detratto l’incremento ISTAT o sono due voci che si sommano o ….? Grazie (Paola, via posta elettronica)

Per quanto concerne il fatto che il Tuo ex marito versi dei soldi direttamente alle figlie questo è stabilito dalla nuova legge sull’affidamento condiviso 54/2006 che prevede che il mantenimento possa essere versato direttamente nelle mani del figlio maggiorenne.

Per cui, almeno per quanto concerne la figlia grande, il padre ha la facoltà di versare interamente a lei il mantenimento che le deve, sarà poi lei a dare a Te tutto o parte di questo mantenimento. E lo stesso potrà accadere quando anche la figlia piccola raggiungerà la maggiore età.

Per quanto concerne l’aumento dell’assegno di mantenimento io lo farei sulla base del cud al netto delle imposte poichè è questa cifra che stabilisce realmente di quanto sono incrementate le sue entrate.

Per quanto concerne l’ISTAT ammetto di non aver capito il Tuo discorso, comunque posso dirTi che l’anno successivo all’aumento dell’assegno di mantenimento anche questo incremento sarà assoggettato all’adeguamento ISTAT.

About Antinisca Sammarchi

Avvocato tra Casalecchio di Reno (dove vivo) e Vignola. Convivo e abbiamo la fortuna di avere la compagnia di due splendide gatte europee, Triplette e Mimì.

Di la tua!