Ho comprato un pc che non ne vuole sapere di funzionare

Tempo fa ho acquistato un pc che aveva fin da subito dei problemi. Ecco il riassunto dei fatti.”SPETT.LE …Reparto Assistenza Tecnica e p.c. …Salve, sono la sig.ra Carla ed ho acquistato il notebook: xyz in data 03/10/2005 presso: xxx. La macchina ha sempre presentato alcuni difetti, come successivo surriscaldamento, impossibilità  di masterizzare su alcuni supporti e, sorattutto, si “risvegliava” da sola dallo standby, cosa alquanto sgradevole e pericolosa in caso dovessi trasportare il pc in valigia. Decisi perciò di spedirlo in assistenza, prima che scadesse la garanzia, presso: xxx in data 2 Agosto 2007, manifestando i seguenti difetti: 1) Non mantiene standby; 2) HDD con settori danneggiati; 3) Non masterizza; 4) Si spegne nei test di stress CPU; 5) Ventola al massimo in modalità  AudioDJ; 6) Non si riavvia (resta in AudioDJ).” Lo spedii quindi tramite corriere CON ASSICURAZIONE al su citato Centro Assistenza, il quale dopo qualche giorno mi mandò l’sms informativo recitante “PC arrivato in azienda. Stato: graffi sulla cover superiore”. Ovviamente tali graffi non erano presenti all’invio, nè sarebbero potuti essere addebitabili ad un errato packaging dato che il pc era stato confezionato con tutte le accortezze del caso, quindi chiamai il centro assistenza dicendo loro che il pc in partenza era perfetto e così sarebbe dovuto ritornare, anche avvalendomi dell’assicurazione. Loro molto gentilmente mi risposero che c’era stato un errore nell’ivio dell’SMS e quindi che non mi sarei dovuto preoccupare. A settembre 2007 torna il PC. Resoconto: avevano cambiato di tuttto, cavo LCD, scheda madre, touchpad, HDD e lettore ottico. Resoconto grafico: il pc mi è tornato graffiato. Resoconto funzionale: il pc dallo standby si risveglia sempre da solo, la ventola fa  un rumore stranissimo come se fosse stata montata storta e continua a spegnersi per surriscaldamento. Gli altri difetti non li ho nemmeno controllati. Chiamo il centro riparazioni per spiegazioni e dopo aver spiegato tutto mi dice che non può fare niente e che devo chiamare la casa madre all’199…Lo faccio, stesse spiegazioni e medesima risposta: devo contattare il centro riparazioni. Dopo un paio di batti e ribatti, decido quindi di mandare dei fax ad entrambi dicendo che dovevano assolutamente ripararmi i difetti elencati e descritti nella prima spedizione ed in più le plastiche superiori. Niente. Rimando i fax. Niente. Rimando i fax specificando che erano stati mandati in copia anche ad altroconsumo, mi manda rai 3 e federconsumatori. Magicamente nel giro di qualche ora (siamo ormai a fine o ttobre 2007) chiama una signorina dalla casa madre della multinazionale, scusandosi e dicendomi “non si preoccupi, invii il notebook e lo ripariamo, tutto gratis, assicurazione inclusa”. OK. Uso il pc per un po’ perchè avevo del lavoro urgente da svolgere e a fine novembre lo spedisco, stesso pacco e stesso foglio descrittivo della prima volta, con in più l’indicazione sui graffi. Il pc arriva al centro riparazioni, che mi manda il suo solito messaggio SMS identico al primo. Dopo qualche giorno mi contatta un loro tecnico, dicendomi che l’alimentatore aveva un pezzo con nastro isolante e perciò mi consigliava di acquistarne uno nuovo. Solo così mi accorsi di aver spedito un alimentatore di un altro mio notebook per errore, così risposi: “Ok, faccio il bonifico, però mi raccomando il vecchio rispeditemelo perchè è di un altro PC”. Risposta: “Ovvio, non c’è problema”. Passa natale, passa capodanno, passa la befana, intorno al 15 ritorna il pc. Stato: nessun graffio; ventola stranamente rumorosissima; Standby “sbarazzino”, non la vuole sapere di restare spento. Nuovo problema: nel pacco c’è solo il nuovo alimentatore, per di più senza cavo A/C. Ricomincia il giro di fax e telefonate (all’199 sono andati almeno 40 euro finora) finchè mi chiama un bel giorno il sig.xxx direttamente dal settore Swap-Sostituzioni della casa madre. Rispiego per l’ennesima volta la situazione e lui mi dice “Ok, lo rimandi in Asus, noi facciamo una perizia e nel caso lo sostituiamo”. Nel corso della telefonata, poi, nel riassumere dati e procedura mi dice “Ah, ma il notebook è fuori garanzia?” ed io “Certo, è da agosto che sta in giro!”. Risposta: “allora non so se lo posso sostituire, lo mandi e io nel frattempo ci penso”. Allorchè io “Ci lavoro col PC, non puoi PRIMA pensarci e POI farmelo spedire?”. Risposta: “NO”.
Finisco di fare i miei lavori, cerco di fare un backup, compro un notebook sostitutivo e in Aprile spedisco il notebook. Arriva al centro riparazioni e dopo qualche giorno mi arriva una email con un preventivo di riparazione di 300 euro circa. Chiamo l’operatore del servizio Swap e lui, rimangiandosi la parola, dice che non può sostituire l’unità  ma solleciterà  il centro riparazioni a procedere in garanzia ed in tempi rapidi. Oggi 15 Maggio è finalmente tornato il PC. Lo accendo e la prima cosa che faccio è testare lo standby, che ovviamente non funziona. Chiamo il centro riparazioni e mi dice “non si preoccupi, la garanzia si estende di 3 mesi a partire dalla ricezione dopo ogni intervento”. Chiamo il settore Swap e dice che non può sostituire il notebook chiudendomi il telefono in faccia. La presente è per spiegare quanto è accaduto e per chiedere cosa dovrei fare adesso. In più, stavolta mi sono preso la libertà  di mandare il fax alle riviste specializzate del settore per diffondere un po’ di conoscenza sulla verità dei centri assistenza e sulle case produttrici di PC. Saluti.

Purtroppo i delinquenti più pericolosi sono sempre quelli che si mascherano da persone per bene, magari dietro un nome o un marchio famosi. Immagino che Lei abbia già pagato il pc; glielo chiedo perchè siamo chiaramente davanti a un caso di grave inadempimento che permetterebbe alla parte adempiente (Lei) di rifiutarsi di pagare il prezzo. Così dice la legge, art. 1460 cod. civ.: “Nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l’altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria”. In sostanza, il computer non va, Lei non paga.

Se, invece, purtroppo, ha già pagato non Le resta che chiedere la restituzione della somma oltre l’evidente risarcimento del danno per i disagi a Lei arrecati personalmente e sul lavoro.

Se Lei è stato avveduto, avrà conservato senz’altro tutta la corrispondenza intercorsa, le ricevute e, soprattutto, il pc con tutti i suoi difetti. Non rimane che fare causa perchè è l’unico linguaggio che certa gente capisce. Le premesse per avere successo ci sono tutte. poi, una volta ottenuta una sentenza favorevole, questa verrà pubblicata con nomi e cognomi e si potrà fare la “giusta” pubblicità a questi personaggi.

E’ chiaro che procedere legalmente richiede tempo e denaro, tuttavia al giorno d’oggi, dopo la legge Bersani, esistono vari modi di pagare il proprio legale, anche in base al risultato. A tal proposito, ad esempio, il nostro studio applica due sistemi tariffari molto convenienti come il patto di quota lite o il sistema a forfait.

So che consigliarlo adesso sa molto di “averlo saputo prima”, ma siccome un inconveniente come quello occorso a Lei è sempre dietro l’angolo, Le consiglio per il futuro di munirsi di una polizza di tutela legale che copre il cliente per tutte le spese legali e di giustizia, anche in caso di soccombenza, nelle controversie in cui dovesse trovarsi impigliato. Legga attentamente e se ha dei dubbi non esiti a contattarci. Spero di esserLe stato utile.

Comments

  1. alessandro says:

    ma in effetti quali sono i tempi "legali" di riparazione o sostituzione di un prodotto elettronico malfunzionante oltre i quali si può iniziare a minacciare una causa? in sostanza, in quanto tempo si può pretendere la resa del prodotto, sia esso sostituito o riparato?

  2. Emanuele Roli says:

    Così dice l'art. 1495 cod. civ.: "L'azione si prescrive, in ogni caso, in un anno dalla consegna; ma il compratore, che sia convenuto per l'esecuzione del contratto, può sempre far valere la garanzia, purché il vizio della cosa sia stato denunziato entro otto giorni dalla scoperta e prima del decorso dell'anno dalla consegna."
    Stiamo parlando di azione per un risarcimento danni derivante da vizi della cosa venduta. In poche parole l'azione si prescrive in un anno dalla consegna del pc.

  3. Naturalmente se l'acquirente è un consumatore vale anche la garanzia biennale sui beni di consumo, prevista ora nel codice del consumo.

  4. alessandro says:

    quindi l'assistenza potrebbe tenere un anno un oggetto in riparazione? è pazzesco…

  5. E' chiaro che se il pc rimane un anno in riparazione senza giustificato motivo (ad esempio si trattava di un problema risolvibile in poco tempo) e l'acquirente subisce da questo ritardo ingiustificato un danno, ha il diritto di chiederne il risarcimento.

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