Il lupo perde il pelo ma non il vizio!

In data odierna, 27 maggio 2008 alle ore 12,10 sono stata contattata da un numero anonimo non identificato presentatosi come “direzione crediti tre”.
Mi e’ stato precisato che in data 02 maggio, c’e’ stato un elevato traffico sul mio telefonino (dovuto a quanto mi e’ stato detto ad un virus ma aggiungendomi che non mi poteva dare nessuna informazione in merito) XXX intestato ad XXX SRL e di cui io sono la legale rappresentante.
Mi e’ stato aggiunto che se non avessi pagato immediatamente mi avrebbero interrotto la linea. Preciso anche che le mie bollette vengono regolarmente addebitate in banca ma che per questo caso mi e’ stato detto che avrei dovuto immediatamente saldare almeno il 50% dell’importo di quella giornata.
Alle mie richiesta di informazioni su chi mi stesse parlando per avere un riferimento di questa chiamata il telefono mi e’ stato riagganciato, senza nemmeno darmi informazioni sulle modalità di pagamento.
Tra l’altro nel giorno in cui mi e’ stato contestato traffico anomalo ero a Dubai per lavoro, per cui non ho nessun problema a pagare la cifra richiestami, seppur ritenevo corretto che mi inviassero prima un documento che attestasse perche’ dovevo pagare una cifra fuori dalle regolari fatture.
Dopo pochi istanti, alle 12.20 mi e’ stata sganciata la linea e in questo momento mi trovo impossibilitata ad effettuare chiamate.
Sottolineo di aver pagato regolarmente tutte le bollette precedenti e di trovarmi impossibilitata a lavorare a causa dell’interruzione linea; ho inviato un fax con reclamo all 800179800, dichiarandomi disponibile anche al pagamento immediato della cifra nel caso in cui mi fossero inviati dati e importo dell’insoluto.
Sono attualmente impossibilitata a chiamare e’ legale questa loro azione? Mi consigliate di pagare comunque l’importo e poi procedere a vie legali oppure di restare in attesa?
Grazie

Oramai sono talmente abituato a parlare con persone che hanno subito degli abusi dalle compagnie telefoniche che non mi stupisco più di nulla.

Anche in questo caso la compagnia telefonica in questione avrebbe dovuto documentare l’anomalo traffico  telefonico al proprio cliente e fornire quindi tutta la documentazione in suo possesso per permettere al cliente, eventualmente, di sporgere denuncia e querela in procura.

In ogni caso non avrebbe dovuto sospendere il servizio telefonico.

Ad ogni modo consiglio al nostro utente di inviare immediatamente alla sede legale della compagnia telefonica H3G, magari tramite un legale di fiducia, una raccomandata a/r con la quale gli si contesta la sospensione illegittima del servizio, gli si chiede la documentazione dell’anomalo consumo e ci si riserva di quantificare il danno dell’illegittima sospensione del servizio telefonico.

A ruota invierei apposito ricorso al CORECOM Regionale per richiedere, appunto, il risarcimento del danno per la sospensione della linea telefonica.

Naturalmente la bolletta contestata non va per il momento pagata.

About Francesco Cassanelli Stami

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